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Faust - ­Urfaust

(2 Voll.)

Di

Editore: Garzanti (I grandi libri)

4.5
(176)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 1361 | Formato: Cofanetto

Isbn-10: 8811519403 | Isbn-13: 9788811519409 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Andrea Casalegno ; Contributi: Italo Alighiero Chiusano

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Foreign Language Study , Philosophy

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Descrizione del libro
Testo originale a fronte
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  • 5

    Citazione di vita

    Il brivido di meraviglia è quanto di meglio abbia l'uomo; anche se il mondo gli fa pagar caro il sentimento, sente in profondo, quand'è commosso, l'Immensità.

    ha scritto il 

  • 5

    "Faust. Der Tragödie erster Teil"
    Davanti a certe opere monumentali bisogna tacere.
    Mi risuonano ancora nelle orecchie le splendide quartine della scena "Sogno della Notte di Valpurga", lo strazio dell'inconsolabile Gretchen. Il dramma di Susanna Margaretha Brandt, uccisa a Francoforte sul Meno i ...continua

    "Faust. Der Tragödie erster Teil" Davanti a certe opere monumentali bisogna tacere. Mi risuonano ancora nelle orecchie le splendide quartine della scena "Sogno della Notte di Valpurga", lo strazio dell'inconsolabile Gretchen. Il dramma di Susanna Margaretha Brandt, uccisa a Francoforte sul Meno il 14 gennaio del 1772.

    ha scritto il 

  • 5

    Di una bellezza folgorante. Anche se mi chiedo come sia comprensibile ad una prima lettura senza un professore di letteratura tedesca che spieghi i temi di fondo, complessi e assolutamente incomprensibili per il loro sapore filosofico.

    ha scritto il 

  • 0

    L'eterna lotta tra il Bene e il Male, patti col diavolo, magia...


    Faust è un uomo di scienza che vuole vivere e conoscere, sperimentare appieno la vita reale, vera, che c'è oltre il suo sapere teorico e costruito sui libri.
    Mefistofele lo aiuterà introducendolo a nuove esperienze in camb ...continua

    L'eterna lotta tra il Bene e il Male, patti col diavolo, magia...

    Faust è un uomo di scienza che vuole vivere e conoscere, sperimentare appieno la vita reale, vera, che c'è oltre il suo sapere teorico e costruito sui libri. Mefistofele lo aiuterà introducendolo a nuove esperienze in cambio della sua anima ma poiché la sua sete di verità e di vita è giudicato uno stimolo positivo e una buona aspirazione, Dio interverrà a salvargli l'anima (e poi dite che non ho il dono della sintesi!) .

    Goethe impiegò quasi 60 anni a stendere l'opera completa, tra momenti di dubbio, di studio e di sfiducia, e pare che l'idea iniziale per questo poema sia stata ispirata da un famoso mago/indovino/furbacchione/ciarlatano vissuto prima del 1700 che aveva lasciato nel popolo un ricordo indelebile, e quindi mitizzato e rappresentato nei teatri e nelle rappresentazioni popolari, del suo passaggio.

    La scrittura è sublime e impegnativa, soprattutto per una comune lettrice come me: tra opera epica e ballata, è un po' come leggere la divina commedia senza la prof che fa la parafrasi, ma le numerosissime note al testo aiutano.

    ha scritto il 

  • 5

    Der Herr: Kennst du den Faust?

    Mephistopheles: Den Doktor?

    Der Herr: Meinen Knecht! v. 299

    "L'ispirazione non giova averla in bocca a chi tentenna non appare mai" vv. 218-219

    ha scritto il 

  • 5

    Ineffabile colosso artistico. Troppo grande e troppo arduo sarebbe (per me) il compito di "entrare" nell'analisi di questo testo. Vale solo accennare i temi dell'insoddisfazione dell'homo novus, l'anelito insopprimibile per l'azione, la volonta' titanica dell'addomesticamento della natura, la cur ...continua

    Ineffabile colosso artistico. Troppo grande e troppo arduo sarebbe (per me) il compito di "entrare" nell'analisi di questo testo. Vale solo accennare i temi dell'insoddisfazione dell'homo novus, l'anelito insopprimibile per l'azione, la volonta' titanica dell'addomesticamento della natura, la curiosita' per la mente e i suoi travagli, con degli spunti straordinariemente precursori delle discipline psicoanalitiche di la' da venire. Resta da sottolineare la straordinaria fruibilita' dell'opera. Mi aspettavo un mattone ingestibile e invece ho scoperto una lettura piacevole (ovviamente condizionata dal livello di approfondimento) che si invischia un po' solo nella seconda parte, negli atti dedicati al "viaggio" classicista alla ricerca di Elena.

    ha scritto il 

  • 5

    No ma io dico: come ho fatto ad arrivare alla mia età senza averlo letto?????
    E' Pazzesco, davvero eccezionale, è qualcosa di totalizzante paragonabile - per me- solo a The Waste Land di Eliot...


    certo la traduzione vuole dire molto.. questa edizione della Garzanti ha la Superba traduzi ...continua

    No ma io dico: come ho fatto ad arrivare alla mia età senza averlo letto????? E' Pazzesco, davvero eccezionale, è qualcosa di totalizzante paragonabile - per me- solo a The Waste Land di Eliot...

    certo la traduzione vuole dire molto.. questa edizione della Garzanti ha la Superba traduzione di Andrea Casalegno che mantiene la perfetta tensione tra lirica e lingua corrente...una magistrale traduzione poetica che nè tradisce (la poetica dell'opera non certo al lingua) nè appesantisce...insomma nulla a che vedere con la aulica e pesante traduzione del Mancorda (grande dotto e erudito per carità) o di altri...

    ha scritto il 

  • 4

    Quattro stelle 'politiche'. Riconosco la grandiosità e l'importanza dell'opera e il Faust non mi è del tutto indigesto, eppure per usare le parole di un mio amico musicista "Goethe è un centro tavola ricamato da una vecchia signora molto paziente. Rifinito, elegante, esteticamente curatissimo, ma ...continua

    Quattro stelle 'politiche'. Riconosco la grandiosità e l'importanza dell'opera e il Faust non mi è del tutto indigesto, eppure per usare le parole di un mio amico musicista "Goethe è un centro tavola ricamato da una vecchia signora molto paziente. Rifinito, elegante, esteticamente curatissimo, ma perfettamente inutile ed inappagante. Non è finto, è vero ma noioso, megalomane e borioso. Universalizza qualche piccola teoria, la fa diventare grande e perfetta, grandiosa, ma a nessuno interessa il vino annacquato, anche se è un morgante disciolto in acqua di rose". Se volete capirci qualcosa vi consiglio di gustare prima il Faust di Marlowe, poi il Manfred di Byron (meraviglioso!) e infine il Sant'Antonio di Flaubert (solo per menti dall'intestino d'acciaio). Molto più vibranti.

    ha scritto il 

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