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Fausto e Anna

Di

Editore: Rizzoli

3.7
(475)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 293 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese

Isbn-10: 8817130877 | Isbn-13: 9788817130875 | Data di pubblicazione:  | Edizione 11

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Tra Volterra e San Ginesio, nella provincia toscana prediletta da Cassola, sempre uguale e sempre diversa nel volgere delle ore e delle stagioni, cresce il giovanile amore tra Fausto e Anna, prima dispettoso e bizzoso, quasi un gioco, poi sempre più profondo, fino a coinvolgerli tutti. Ma il semplice cuore di Anna si ritrae di fronte all'intellettualistica crudeltà di Fausto, al suo bisogno di ferire, al suo essere irrequieto e diviso: sposerà un altro, mentre Fausto invano cercherà una completa adesione alla vita partigiana. L'«intellettuale egoista» ne uscirà più incrinato di prima, e fuggirà dalla ritrovata Anna, lasciandola al marito, alla figlia, alla sua monotona e serena esistenza. Presentato nel 1952 da Vittorini nella collana einaudiana dei «Gettoni», «Fausto e Anna» fu pubblicato nel 1958 in una nuova edizione, con alcuni tagli e modifiche, che è quella qui riprodotta.
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  • 5

    Romanzo bellissimo che può sicuramente essere paragonato al più famoso “La ragazza di Bube” dello stesso Autore. Con uno stile semplice e immediato, con un registro leggero e tenero, Cassola riesce a pennellare le prime emozioni giovanili e la dolcezza della storia d'amore tra Fausto e Anna. Il p ...continua

    Romanzo bellissimo che può sicuramente essere paragonato al più famoso “La ragazza di Bube” dello stesso Autore. Con uno stile semplice e immediato, con un registro leggero e tenero, Cassola riesce a pennellare le prime emozioni giovanili e la dolcezza della storia d'amore tra Fausto e Anna. Il primo anticonformista ed un po' cocciuto, la seconda invece più semplice e più realista, dopo l'estate trascorsa a Volterra, sono costretti a separarsi perché lui parte a Roma per motivi di studio. Pur tenendosi in contatto epistolare, pian piano i loro rapporti peggiorano fino alla rottura definitiva. Negli anni successivi, Anna si sposa con Miro, da cui ha una figlia, e Fausto inizia un suo percorso politico che lo porta a combattere nella Resistenza al fianco dei partigiani, dei quali ben presto impara a conoscere, disapprovandoli, i metodi sbrigativi e vendicativi. In seguito ad un'azione militare, casualmente, i due si rincontrano e pur scoprendo di essere ancora innamorati, sono costretti a non frequentarsi per salvare la tranquillità della vita famigliare di lei. Rappresentazione realistica, soprattutto nel raccontare l'implacabilità della guerra (“uccidere è una cosa da niente quando si crede di metter fine solo a un po' di materia”), sani principi e delicatezza di sentimenti. Una lettura salutare e gradevolissima.

    ha scritto il 

  • 3

    Dopo essermi annoiata abbastanza con La ragazza di Bube, ho voluto dare un'altra possibilità a questo autore, ma ne sono stata nuovamente delusa. Lento, freddo nella narrazione, e quindi deprimente.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo è uno di quei libri che mi manda in crisi al momento di decidere che valutazione dare. E’ come se fosse diviso in due tronconi netti. Nella prima parte Cassola descrive magistralmente l’incontro di fausto ed Anna e lo sviluppo della loro storia. Nella seconda invece si dilunga nella descri ...continua

    Questo è uno di quei libri che mi manda in crisi al momento di decidere che valutazione dare. E’ come se fosse diviso in due tronconi netti. Nella prima parte Cassola descrive magistralmente l’incontro di fausto ed Anna e lo sviluppo della loro storia. Nella seconda invece si dilunga nella descrizione della guerra partigiana e devo dire che l’ho trovata fredda e confusa. Insomma la seconda parte non mi è piaciuta. Ancora una volta Cassola crea in Anna una figura femminile di spicco che svetta sotto ogni punto di vista di fianco ad un irritante e supponente pseudo intellettuale quale è Fausto. Tanto lei è matura, decisa e forte per quanto giovane, tanto lui è pieno di sé, fragile e immensamente “piccolo” nel suo tentativo di essere “grande”. La forza di Anna è la grande forza di una donna che sa arrendersi all’amore senza mai per questo risultare debole e sottomessa. Anzi, sotto questo punto di vista è quasi “anacronistica” rispetto all’epoca in cui si svolge la storia. Lui invece è la figura classica di un piccolo uomo spaventato dai propri sentimenti e proprio per questo tanto tanto fragile. Ed è molto triste come Cassola descrive lo sbocciare di questo amore tra due anime che si cercano e si sfiorano senza mai riuscire veramente ad incontrarsi, quando invece basterebbe tanto poco…solo un piccolo gesto che nessuno riesce mai davvero a fare. Questa prima parte è davvero bellissima e coinvolgente. Altrettanto non si può dire della seconda parte dove troviamo un Fausto partigiano che non fa altro che perpetuare nell’esperienza della guerra tutti i meccanismi che aveva messo in atto nella storia con Anna. E’ un uomo che tenta inutilmente di ricondurre ogni situazione ad un livello “intellettuale” e per questo, come se non volesse riconoscere la propria “umanità”, appare tanto più “piccolo” di tutti gi altri uomini, anche i più semplici che gli ruotano accanto. Dai compagni partigiani fino al marito di Anna. E verso la fine, quando si intuisce che forse c’è una speranza per l’amore di Fausto ed Anna che non aveva trovato terreno adatto per crescere in gioventù, quando speri con tutte le tue forze che finalmente anche Fausto sia davvero “cresciuto” e si prenda con tutta la forza di un uomo innamorato la sua Anna ….ancora una volta questo piccolo uomo demorde e cade. Ancora una volta Anna svetta in tutta la sua superiorità e grandezza. Anche nella scena finale…nel suo voltarsi indietro…”e fuori non c’era nessuno”.

    ha scritto il 

  • 4

    Il primo romanzo di Cassola reca già in sè i tratti distintivi delle capacità dello scrittore: attenzione ai particolari, descrizione minuziosa degli stati d'animo dei protagonisti. In questo libro protagonista la storia d'amore tra Fausto e Anna si snoda sullo sfondo dei tragici fatti del second ...continua

    Il primo romanzo di Cassola reca già in sè i tratti distintivi delle capacità dello scrittore: attenzione ai particolari, descrizione minuziosa degli stati d'animo dei protagonisti. In questo libro protagonista la storia d'amore tra Fausto e Anna si snoda sullo sfondo dei tragici fatti del secondo conflitto bellico, tra delusioni, tradimenti, imprese eroiche e meschinità

    ha scritto il 

  • 3

    Ho letto "La ragazza di Bube" al biennio (ere ed ere fa.. Sniff sniff!), libro grazie al quale ho leggermente perdonato la mia professoressa di italiano per avermi mollato sòle pazzesche (Tipo Goethe..); speravo di trovare la stessa magia in questo libro, ma non è scoccata la scintilla :( Peccato ...continua

    Ho letto "La ragazza di Bube" al biennio (ere ed ere fa.. Sniff sniff!), libro grazie al quale ho leggermente perdonato la mia professoressa di italiano per avermi mollato sòle pazzesche (Tipo Goethe..); speravo di trovare la stessa magia in questo libro, ma non è scoccata la scintilla :( Peccato.
    E' l'opera prima di Cassola, e si sente. Non mi è completamente dispiaciuto, ma nemmeno piaciutissimo, ecco!

    Nessuno dei due lo aveva voluto interamente, ma solo a metà: le loro volontà si erano incontrate a mezza strada.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Letto all'epoca del liceo durante l'estate... all'epoca mi colpì il fatto che i partigiani venivano rappresentati in modo molto realistico e poco idealizzato mostrando che anche loro come i fascisti che combattevano potevano essere capaci di commettere dei soprusi... quuello che però trovai pesan ...continua

    Letto all'epoca del liceo durante l'estate... all'epoca mi colpì il fatto che i partigiani venivano rappresentati in modo molto realistico e poco idealizzato mostrando che anche loro come i fascisti che combattevano potevano essere capaci di commettere dei soprusi... quuello che però trovai pesante in questo romanzo fu l'arrendevolezza dei protagonisti: non lottano per difendere il loro amore né da parte di lui le proprie idee politiche... hanno dei momenti di lucidità e di coraggio a cui però seguono rese quasi senza condizioni... gli ho dato una riletta veloce e ho avuto più o meno le stesse impressioni quindi ho deciso di scambiarlo...

    ha scritto il 

  • 4

    continuo a stupirmi di come certe emozioni, certe dinamiche, addirittura certe frasi possano essere cosi attuali e risuonarci cosi vive dentro nonostante parlino di mezzo secolo fa.
    Una storia d'amore durante la Resistenza nelle campagne di Volterra tra un giovane che sta diventando - o lot ...continua

    continuo a stupirmi di come certe emozioni, certe dinamiche, addirittura certe frasi possano essere cosi attuali e risuonarci cosi vive dentro nonostante parlino di mezzo secolo fa.
    Una storia d'amore durante la Resistenza nelle campagne di Volterra tra un giovane che sta diventando - o lottando per non diventare - adulto, perso e preso in idealismi, parole vuote, obiettivi falsi e ingannevoli e una donna cosi moderna e concreta che quasi stupisce, raccontata da un uomo.

    ha scritto il 

  • 5

    A 12 anni scelsi questo libro come filo conduttore del mio esame di terza media... ricordo che fu, forse, la mia prima "vera" lettura... nessun altro brano tratto da altri libri, anche decisamente più illustri, nell'odiatissimo tomo di antologia, ebbe così tanta presa su di me. Fausto e Anna mi v ...continua

    A 12 anni scelsi questo libro come filo conduttore del mio esame di terza media... ricordo che fu, forse, la mia prima "vera" lettura... nessun altro brano tratto da altri libri, anche decisamente più illustri, nell'odiatissimo tomo di antologia, ebbe così tanta presa su di me. Fausto e Anna mi valse un ottimo voto anche perchè fui l'unico a sceglierlo in tutta la scuola. Riletto da grande quella presa così forte non c'è più stata... ma il primo libro... penso sia come il primo amore! ;-)

    ha scritto il 

  • 5

    Ancora una volta finisco in Toscana, nelle mie amate zone, a conoscere un'altra donna, un altro amore di Cassola...sempre storie profonde, mai banali, prevedibili. Fausto e Anna sono secondi solo a Bube e Mara.

    ha scritto il 

  • 2

    Amore e guerra

    Riletto dopo tanti anni, mostra la corda.
    Sicuramente piacerebbe molto in questo periodo dove "rivedere" la Resistenza è ormai un titolo di merito per chiunque. Invece il mestiere in cui Cassola è davvero bravo, è descrivere le atmosfere un po' autunnali, la mestizia di vite opache nel suo ...continua

    Riletto dopo tanti anni, mostra la corda.
    Sicuramente piacerebbe molto in questo periodo dove "rivedere" la Resistenza è ormai un titolo di merito per chiunque. Invece il mestiere in cui Cassola è davvero bravo, è descrivere le atmosfere un po' autunnali, la mestizia di vite opache nel suo adorato pezzetto di Toscana, tra Volterra e Grosseto.
    Lo è molto meno come scrittore di guerra e come moralista: gli squarci sull'esperienza partigiana di Fausto sono noiosi, diversissimi dallo stile del resto del romanzo che è al meglio quando descrive Anna, la sua vita e le sue riflessioni.
    E Anna è un personaggio vivo e reale, mentre Fausto è una figurina che declama le convinzioni del suo autore.
    Infatti il romanzo migliore di Cassola non è il tanto decantato "La ragazza di Bube" ma "Paura e tristezza" dove un'altra Anna si rassegna senza ribellarsi a una vita senza speranza.

    ha scritto il