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Favola di Amore e Psiche

I classici del pensiero libero Greci e latini, 31

Di

Editore: RCS Quotidiani

4.2
(2385)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 113 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Lara Nicolini ; Postfazione: Daniele Piccini

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature , History , Philosophy

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Descrizione del libro
Testo latino a fronte.

La storia di Amore e Psiche riconosciuta come il racconto più rappresentativo delle 'Metamorfosi' di Apuleio. Quella di Amore e Psiche è una favola autentica, dai toni delicati e dalle atmosfere magiche e incantate, che racchiude in sé tutti gli elementi cari alla tradizione fiabesca popolare.

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  • 3

    La favola di Eros e Psiche è il famoso racconto di Apuleio in cui la fanciulla Psiche, a causa della sua bellezza, incorre nell'ira della dea Venere, e si ritrova sposata ad un "mostro", che si rivelerà invece il bellissimo Eros, figlio della stessa dea, di cui però la protagonista non può mai ve ...continua

    La favola di Eros e Psiche è il famoso racconto di Apuleio in cui la fanciulla Psiche, a causa della sua bellezza, incorre nell'ira della dea Venere, e si ritrova sposata ad un "mostro", che si rivelerà invece il bellissimo Eros, figlio della stessa dea, di cui però la protagonista non può mai vedere il volto. Istigata dalle invidiose sorelle, Psiche rompe una promessa fatta al suo sposo, e, per ritrovare l'amore, dovrà superare alcune prove a cui verrà sottoposta dalla vendicativa suocera.
    La favola fa parte dell'opera Le Metamorfosi, anche conosciuta come L'asino d'oro, ma, a causa della sua estensione e della sua popolarità nel corso dei secoli, viene spesso proposta come racconto a sé stante.
    Non posso dire che il libro mi sia piaciuto tantissimo, anche se la favola ha il suo fascino ed ha il merito di essere la capostipite di tantissimi altri racconti che ne hanno mutuato alcuni elementi: l'impossibilità di vedere un marito presente solo di notte nella fiaba inglese delle Tre piume - da non confondere con l'omonima dei fratelli Grimm -; le prove da superare e l'aiuto esterno in quella orientale di Joza e Janek, nonché la famosissima La bella e la bestia, nella cui versione originale sono presenti due sorelle invidiose.
    La protagonista Psiche pecca spessissimo non solo di ingenuità ma, cosa più grave, di stupidità, mentre Venere mostra tutto il suo lato umano mostrandosi ora adirata, ora crudele, ora volgarotta, ma anche risentita per il fatto di dover diventare presto nonna!
    A mettere nei guai Psiche è la curiosità, uno dei temi principali del racconto. Per questo, leggendo la favola, si è tentati di pensare che essa voglia insegnarci che essere curiosi è un male, e che questo istinto porti con sé punizioni ed infelicità. In realtà, a quanto pare, Apuleio si riferiva ad una "curiosità sacrilega", e cioè alla profanazione dei segreti iniziatici dei culti misterici. Gli studiosi cristiani, invece, videro nella favola un significato morale, consistente nel "divieto" di vedere lo sposo nudo.
    Affascinanti i richiami alle leggi romane sul matrimonio, e soprattutto l' "incontro" con vari personaggi della mitologia.

    http://iltesorodicarta.blogspot.it/

    ha scritto il 

  • 0

    Sabato 25 Ottobre 2014, primo giorno senza Elvira, ore 23.59
    Non sento niente, non c’è nessun problema, Elvira non mi manca ho cose da fare ho molte cose che mi girano in testa. Ma mi chiedo che cosa è una cosa. E poi perché molte cose mi girano nella testa?

    Domenica 26 Ot ...continua

    Sabato 25 Ottobre 2014, primo giorno senza Elvira, ore 23.59
    Non sento niente, non c’è nessun problema, Elvira non mi manca ho cose da fare ho molte cose che mi girano in testa. Ma mi chiedo che cosa è una cosa. E poi perché molte cose mi girano nella testa?

    Domenica 26 Ottobre 2014, secondo giorno senza Elvira, ore 23.59
    Ho pensato a Elvira per almeno due ore e in quelle due ore mi è mancata, ma poi è tutto passato. Ho avuto mal di testa. Ho suonato molto, mi sono studiato le armonie di tre canzoni e ho imparato le melodie di altre quattro canzoni ma ora non ricordo più i titoli, ricordo però che il nome di una canzone era un nome di persona, iniziava per g, tipo Gent ma non era Gent. Perché [iniziava per g] e non [inizialava g]?

    Lunedì 27 Ottobre 2014, terzo giorno senza Elvira, ore 23.59
    I’m loosing it, ho detto io alla mia pianta di pomodoro. Minchia, ha risposto lei. E adesso da dove esce fuori minchia?, ho detto io. Me lo ha insegnato Bucarest, ha detto lei, I like it. I liket it too, ho detto io. Cool, ha detto lei.

    Martedì 28 Ottobre 2014, quarto giorno senza Elvira, ore 23.59
    In realtà oggi è mercoledì 29 Ottobre e sono le ore 14.37, ma ieri mi sono scordato di aggiornare il record. Sto cercando di pensare a come è andata ieri ma non ricordo nessuna emozione, ricordo però che ho ascoltato un bellissimo disco di Max Richter e che ho dato il latte a un gatto. Mi sono avvicinato con la ciotola e il gatto è rimasto fermo, quando mi sono allontanato il gatto è andato a bere e poi è andato via.

    Mercoledì 29 Ottobre 2014, quinto giorno senza Elvira, ore 23.59
    Credo di aver superato la fase peggiore o forse sono i biscotti al cioccolato.

    Giovedì 30 Ottobre 2014, sesto e ultimo giorno senza Elvira, ore 23.59
    Ci siamo, domani torna.

    Venerdì 31 Ottobre 2014, ore 23.59
    Hanno bussato alla porta. Trick or treat?, ho detto io. Treat, ha detto Elvira, e poi ha cominciato a cantare il tema di Summer 2 di Max Richter e mentre cantava le ho dato cinque-sei Haribo quelle a forma di ciliegia con lo zucchero quelle danno dipendenza.

    ha scritto il 

  • 3

    Devo ammettere che ne avevo un ricordo più poetico.
    Rileggendola oggi ho riscoperto in Eros un tenero amante, ma ho trovato Psiche troppo volubile, sì certo, il suo difetto è quello di essere troppo curiosa, ma oltre a questo l'ho trovata inconsistente. Anche nelle prove da superare, se non ...continua

    Devo ammettere che ne avevo un ricordo più poetico.
    Rileggendola oggi ho riscoperto in Eros un tenero amante, ma ho trovato Psiche troppo volubile, sì certo, il suo difetto è quello di essere troppo curiosa, ma oltre a questo l'ho trovata inconsistente. Anche nelle prove da superare, se non fosse stato per l'aiuto offerto-le di volta in volta avrebbe rinunciato a priori, l'unica soluzione cui pensa è di finirla lì, senza pensare alle conseguenze, e soprattutto decidendo per due considerando il suo grembo!

    Forse sono io più disillusa, non lo so, eppure adoro ancora le favole, semplicemente adoro meno le donne poco determinate. Penso che Psiche davvero cambi idea troppo spesso, e lo fa nonostante gli avvertimenti del suo sposo. E' un po' ingrata considerando che le è andata molto meglio di quanto predetto, ed è proprio per questo che le cose peggiorano rovinosamente!

    ha scritto il 

  • 4

    molto poetica

    una favola che ha ispirato opere d'arte e artisti da centinaia di anni.
    l'amore di questi giovani è l'emblema dell'amore quale sentimento più puro e invincibile.
    ricca di dettagli epici..questa favola si legge velocemente ma scalda il cuore.

    ha scritto il 

  • 4

    la storia d'amore per autonomasia

    Da leggere se volete conoscere come una bellissima mortale può affascinare un Dio (e che Dio proprio Cupido), viverne l'amore, perderlo per l'invidia e la perfidia altrui e faticosamente alla fine riconquistarlo per sempre. Adattissimo alle inguaribili romantiche!!

    ha scritto il 

  • 3

    Amore e Psiche è una bella favoletta che si legge d'un fiato.
    La metafora sottesa è la complementarietà tra amore e psiche e la nascita del piacere da questa unione ed è molto carina.
    Interessante l'intreccio tra divinità caratterizzate da doti umane ed il potere dell'Amore.

    ha scritto il 

  • 5

    E' solo un racconto, è vero...ma è così tenero...
    Una donna devota all'amore che prova per suo marito, anche se non ne conosce il volto....
    Forse può essere un po' "triste" per il fatto che lei sia costretta a sposare un uomo che non conosce, e che subito le viene descritto come un mo ...continua

    E' solo un racconto, è vero...ma è così tenero...
    Una donna devota all'amore che prova per suo marito, anche se non ne conosce il volto....
    Forse può essere un po' "triste" per il fatto che lei sia costretta a sposare un uomo che non conosce, e che subito le viene descritto come un mostro....Ma soprattutto è triste notare l'invidia delle sue stesse sorelle, che più di tutti dovrebbero appoggiarla e starle vicina, ma purtroppo sono convinta che queste cose accadrebbero anche nella realtà e nel mondo di oggi....
    Inevitabile ovviamente pensare a Pollon leggendo questo breve racconto <3

    ha scritto il 

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