Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Favole al telefono

Di

Editore: Einaudi

4.5
(344)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 141 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Galego

Isbn-10: 8806307185 | Isbn-13: 9788806307189 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico

Genere: Children , Fiction & Literature , Humor

Ti piace Favole al telefono?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
"C'era una volta il ragionier Bianchi, di Varese. Era rappresentante di commercio e sei giorni su sette girava l'Italia intera vendendo medicinali. Ladomenica tornava a casa sua e il lunedì mattina ripartiva. Ma prima che partisse la sua bambina gli diceva: Mi raccomando papà: tutte le sere una storia... Così ogni sera, dovunque si trovasse, alle nove in punto il ragionierBianchi chiamava al telefono Varese e raccontava una storia alla sua bambina.Questo libro contiene appunto le storie del ragionier Bianchi. Sono tutte unpo' corte: per forza, il ragioniere pagava il telefono di tasca sua, nonpoteva mica fare telefonate troppo lunghe".
Ordina per
  • 4

    Centotrentasei favole, brevi perché raccontate per telefono. Rodari immagina che un commesso viaggiatore tutte le sere racconti per telefono una storia alla sua bambina, perché, come tutti i bambini, senza la favola non riesce ad addormentarsi.
    Storie fantastiche che fanno sorridere piccoli ...continua

    Centotrentasei favole, brevi perché raccontate per telefono. Rodari immagina che un commesso viaggiatore tutte le sere racconti per telefono una storia alla sua bambina, perché, come tutti i bambini, senza la favola non riesce ad addormentarsi.
    Storie fantastiche che fanno sorridere piccoli e grandi, purché questi ultimi si ricordino che una volta erano stati bambini, come dice Saint Exupéry nella dedica al Piccolo Principe.
    Nel “Filobus numero 75” si vede che i grandi dimenticano le loro preoccupazioni di lavoro; il loro malumore, per una situazione inspiegabile, scompare come la nebbia al sole, e apprezzano le bellezze e i profumi della natura, raccolgono ciclamini, margherite o fanno un picnic sull’erba.
    Storie che fanno anche riflettere. Il giovane gambero mi ricorda il gabbiano Jonathan Livingston, riuscirà, andando contro corrente, a raddrizzare il mondo o verrà isolato come il vecchio gambero?
    Famosa è la favola del bizzarro signore che per vedere il mare, in una spiaggia super affollata, è costretto a posizionare sedia e ombrellone in aria con lo stupore di tutti.
    Storie che nascono da un capovolgimento delle favole tradizionali: il topo che mangiava i gatti o giocando sulle lettere delle parole: il paese con l’esse davanti dove il temperino diventa “stemperino” o l’attaccapanni “staccapanni”.

    ha scritto il 

  • 5

    In principio la Terra era tutta sbagliata,
    renderla più abitabile fu una bella faticata.
    Per passare i fiumi non c'erano ponti.
    Non c'erano sentieri per salire sui monti.
    Ti volevi sedere? Neanche l'ombra di un panchetto.
    Cascavi dal sonno? Non esisteva il letto.<
    ...continua

    In principio la Terra era tutta sbagliata,
    renderla più abitabile fu una bella faticata.
    Per passare i fiumi non c'erano ponti.
    Non c'erano sentieri per salire sui monti.
    Ti volevi sedere? Neanche l'ombra di un panchetto.
    Cascavi dal sonno? Non esisteva il letto.
    Per non pungersi i piedi, né scarpe né stivali.
    Se ci vedevi poco non trovavi gli occhiali.
    Per fare una partita non c'erano i palloni:
    mancava la pentola e il fuoco per cuocere i maccheroni,
    anzi a guardare bene mancava anche la pasta.
    Non c'era nulla di niente. Zero via zero, e basta.
    C'erano solo gli uomini, con due braccia per lavorare,
    e agli errori più grossi si poté rimediare.
    Da correggere, però, ne restano ancora tanti:
    rimboccatevi le maniche, c'è lavoro per tutti quanti!

    ha scritto il 

  • 4

    Non trovavo più la vecchia copia di casa, e l'ho ricomprato oggi per il nipotino di sette anni. Fa profumo d'infanzia: non il profumo della mia infanzia, che era odore di legna bruciata nella cucina economica, di arance e di pane, ma il profumo, decisamente più ricco, dell'infanzia delle ...continua

    Non trovavo più la vecchia copia di casa, e l'ho ricomprato oggi per il nipotino di sette anni. Fa profumo d'infanzia: non il profumo della mia infanzia, che era odore di legna bruciata nella cucina economica, di arance e di pane, ma il profumo, decisamente più ricco, dell'infanzia delle mie figlie, negli anni '80. Per questo io lo sento ancora come un libro modernissimo, e invece mi sono trovata a dover spiegare al nipote che una volta non c'erano i cellulari, e si facevano le telefonate interurbane passando per il centralino, e si pagavano le "unità"... Mi è sembrato di essere un archeologo più vecchio dei suoi scavi.

    ha scritto il 

  • 0

    l'oro [escrementizio]

    sulla spiaggia di Ostia (dove incontri gagarin, e leggi in romanesco), pp.47-49;
    il topo che mangiava i gatti [studiare dal vero; ripetizione della formula Eh, tu la sai lunga"], pp.100-101;
    tante domande (sulla posizione del soggetto), pp.107-108;
    il re mida (l'oro e la cacca), ...continua

    sulla spiaggia di Ostia (dove incontri gagarin, e leggi in romanesco), pp.47-49;
    il topo che mangiava i gatti [studiare dal vero; ripetizione della formula Eh, tu la sai lunga"], pp.100-101;
    tante domande (sulla posizione del soggetto), pp.107-108;
    il re mida (l'oro e la cacca), pp.96-97

    ha scritto il 

  • 0

    "...la lagrima di un bambino capriccioso pesa meno del vento, quella di un bambino affamato pesa più di tutta la terra": questo libro andrebbe letto un meravigliardo di volte in tutte le scuole italiane e dirò di più, la macchina per dire le bugie esiste: è installata a Montecitorio, chi riusciss ...continua

    "...la lagrima di un bambino capriccioso pesa meno del vento, quella di un bambino affamato pesa più di tutta la terra": questo libro andrebbe letto un meravigliardo di volte in tutte le scuole italiane e dirò di più, la macchina per dire le bugie esiste: è installata a Montecitorio, chi riuscisse a sabotarla vincerebbe un viaggio gratuito sul pianeta della verità guidato dal pulcino cosmico.

    ha scritto il 

  • 5

    Semplicemente lo adoro. E' stato uno dei miei primi libri, letto da bambina e poi messo nella libreria (fisica). L'ho ripreso l'altra sera con il mio bambino di 4 anni e l'amore è risbocciato. Soprattutto dopo le grasse risate di Alberto alla terza storia. Ma anche alla quarta alla quinta alla se ...continua

    Semplicemente lo adoro. E' stato uno dei miei primi libri, letto da bambina e poi messo nella libreria (fisica). L'ho ripreso l'altra sera con il mio bambino di 4 anni e l'amore è risbocciato. Soprattutto dopo le grasse risate di Alberto alla terza storia. Ma anche alla quarta alla quinta alla sesta e per tutte le altre. La fantasia di Gianni Rodari è una dote preziosa. Anche da grande è piacevolissimo da leggere. Tutte le sere delle belle risate. E' un libro sano, che ti rende il leggere un vero piacere. A mio parere dovrebbe essere letto in tutte le scuole elementari (ma forse anche all'asilo ooopppsss scusate, scuola dell'infanzia) perché penso che sia giusto lasciare che nei bambini la fantasia possa avere ali per volare in alto. E chissà, magari potrebbe trovare il paese dove vivono gli uomini di burro nei loro frigoriferi!

    ha scritto il 

  • 4

    Uno stramilione di biliardoni. Anzi... di più: un ottone di millantoni!!!!!

    Non l'ho terminato ma ho letto varie storie-favole e mi è sufficiente per dire che sono davvero geniali nella loro semplicità e, talvolta, solo apparente banalità. Sicuramente possono essere un ottimo ausilio per mettere a prova la propria fantasia e per usarle come spunto nel creare altre storie ...continua

    Non l'ho terminato ma ho letto varie storie-favole e mi è sufficiente per dire che sono davvero geniali nella loro semplicità e, talvolta, solo apparente banalità. Sicuramente possono essere un ottimo ausilio per mettere a prova la propria fantasia e per usarle come spunto nel creare altre storielle e invenzioni per bambini... che siano i propri figli o altri che si accompagnano in un viaggio o in una gita.
    Mi è servito molto leggere la postfazione di Rodari stesso, che aiuta a "entrare" dentro a questo libro, che altrimenti a una prima iniziale lettura può apparire appunto un po' troppo... da bambini e da far storcere il naso dopo averne letta qualcuna.

    ha scritto il