Favole al telefono

Di

4.4
(3298)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Catalano , Tedesco , Galego

Isbn-10: 8828600535 | Isbn-13: 9788828600534 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , CD audio

Genere: Bambini , Narrativa & Letteratura , Umorismo

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Descrizione del libro
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  • 5

    «Perché ogni bambino che viene in questo mondo, il mondo intero è tutto suo, e non deve pagarlo neanche un soldo, deve solo rimboccarsi le maniche, allungare le mani e prenderselo.»

    "Favole al telefon ...continua

    «Perché ogni bambino che viene in questo mondo, il mondo intero è tutto suo, e non deve pagarlo neanche un soldo, deve solo rimboccarsi le maniche, allungare le mani e prenderselo.»

    "Favole al telefono" è un'opera dello scrittore, pedagogista, giornalista e poeta italiano Giovanni Rodari (o più semplicemente "Gianni").
    Nato dallo «scontro occasionale di due parole, da errori di ortografia, da giochi di parole», il romanzo inizia con una deliziosissima "cornice": Il ragionier Bianchi di Varese, rappresentante farmaceutico sempre in giro per l'Italia, ogni sera, alle nove in punto, racconta una favola al telefono alla sua figlioletta per addormentare.
    Favole cosi meravigliose da far rimanere incantate le stesse centraliniste che interrompevano il lavoro per ascoltarle.
    Snobbato dal sistema scolastico e addirittura aspramente criticato dai suoi stessi colleghi intellettuali per il suo metodo d'insegnamento (vedi il ridondante saggio "Togliamo il disturbo" della scrittrice Paola Mastrocola), Gianni Rodari non smette invece di stupire per la sua modernità.
    Non solo strade di cioccolato, palazzi di gelato, strambi paesi in cui piovono confetti, ma anche personaggi indimenticabili attraverso i quali i giovani lettori (e non solo!) imparano a seguire le proprie aspirazioni, anche se molto spesso quest'ultime non combaciano con il mondo degli adulti o con i canoni della società.
    Ne è un esempio significativo "Pulcinella" la marionetta irrequieta che mal sopporta i fili che la legano al burattinaio.
    Forse, però, il personaggio più geniale è quell'Alice Cascherina: stramba, divertente, curiosa e irriverente, in una delle favole finisce imprigionata all'interno di una conchiglia.
    Inizialmente divertita dalla strampalata avventura, rimanendo piacevolmente colpita dal silenzio e dalla frescura del fondo marino, finisce per immalinconirsi al pensiero della sua famiglia:

    «Eccomi di nuovo nei guai, pensò la bimba. Ma che silenzio, che fresca pace, laggiù e là dentro.
    Sarebbe stato bello restarci per sempre, vivere sul fondo del mare come le sirene d'una volta.
    Alice sospirò. Le venne in mente la mamma, che la credeva ancora a letto; le venne in mento il babbo, che proprio quella sera doveva arrivare in città, perché era sabato.
    - Non posso lasciarli soli, mi vogliono troppo bene. Tornerò a terra, per questa volta.»

    A dimostrazione di quanto spesso i bambini siano più assennati e saggi degli adulti, che avrebbero molto, molto da imparare.

    ha scritto il 

  • 3

    Rai ad alta voce

    Audiolibro ascoltato dalla voce di Manuela Mandracchia. La fantasia di Gianni Rodari è invidiabile. Libro da riprendere in mano in compagnia di un bambino, sicuramente apprezzerà. Voto 3-

    ha scritto il 

  • 5

    Pronto mi racconta una favola?

    Lavorando come rappresentante di commercio per la vendita di medicinali, il ragionier Bianchi doveva stare sei giorni su sette fuori casa. Ma, ovunque si trovasse, alle nove in punto, il ragioniere ch ...continua

    Lavorando come rappresentante di commercio per la vendita di medicinali, il ragionier Bianchi doveva stare sei giorni su sette fuori casa. Ma, ovunque si trovasse, alle nove in punto, il ragioniere chiamava Varese e raccontava al telefono la storia della buonanotte alla sua bambina.
    "Favole al Telefono" è una raccolta di brevi storielle, un classico da leggere per far scoprire ai bambini (e adulti!) la magia e il fascino della scrittura di Rodari. L'imprevedibilità e lo spirito giocoso dei suoi racconti, con le illustrazioni dai pochi tratti essenziali di Bruno Munari, rendono questo libro un capolavoro per il mondo dell'infanzia: al centro del pensiero c'è il bambino che cresce circondato d'amore, corretto e indirizzato amorevolmente, sostenuto nelle sue buone ispirazioni senza tarpargli le ali; ma c'è anche l'adulto, che è lo stesso bambino diventato grande e si rimbocca le maniche per correggere i tanti errori, che ancora occupano il mondo.

    ha scritto il 

  • 5

    I bambini di oggi potrebbero pensare che questa sia a sua volta una favola, ma quando ero bambino io per telefonare a casa quando eri in viaggio dovevi usare degli enormi apparecchi che avevano un dis ...continua

    I bambini di oggi potrebbero pensare che questa sia a sua volta una favola, ma quando ero bambino io per telefonare a casa quando eri in viaggio dovevi usare degli enormi apparecchi che avevano un disco numerato al posto della tastiera o del display, stavano dentro a delle ancor più voluminose cabine e ci dovevi infilare un gettone, che era tipo una moneta con delle scanalature. Anche usando il gettone avevi pochi minuti a disposizione, soprattutto se chiamavi da un altro distretto telefonico; queste favole sono molto brevi proprio per permettere al ragionier Bianchi, rappresentante di commercio, di raccontarle a suo figlio per telefono.
    Se come me non siete credenti vi consiglio di assumere ogni sera prima di coricarvi una di queste pillole di poesia surreale, dolci come le caramelle Zigulì, vi porterà lo stesso conforto morale e beneficio spirituale di una preghiera.

    ha scritto il 

  • 5

    Il mio primo libro della scuola, nell’ormai lontano 1978. Da allora le strampalate favole che al telefono il ragionier Bianchi di Varese racconta alla figlia non le ho più dimenticate.
    Prima di alzare ...continua

    Il mio primo libro della scuola, nell’ormai lontano 1978. Da allora le strampalate favole che al telefono il ragionier Bianchi di Varese racconta alla figlia non le ho più dimenticate.
    Prima di alzare il dito indice ammonitore e sermoneggiare su quanto fossero belle le favole di una volta mentre i bambini di oggi… farei bene a ricordare che allora lo lessi perché obbligatorio, altrimenti avrei preferito i cartoni animati o le figurine.

    ha scritto il 

  • 5

    "Perché ogni bambino che viene in questo mondo, il mondo intero è tutto suo, e non deve pagare neanche un soldo, deve soltanto rimboccarsi le maniche, allungare le mani e prenderselo".
    Qualche giorno ...continua

    "Perché ogni bambino che viene in questo mondo, il mondo intero è tutto suo, e non deve pagare neanche un soldo, deve soltanto rimboccarsi le maniche, allungare le mani e prenderselo".
    Qualche giorno fa ho letto "Le favole al telefono" di Gianni Rodari.
    Filo conduttore dei mini racconti è il ragionier Bianchi che, lavorando lontano da casa, telefona tutte le sere per raccontare la favola della buonanotte alla sua bambina.
    Questo libro ha il gran pregio di risvegliare il bambino che dorme in ciascun adulto, ma anche di contenere grandi insegnamenti in storie apparentemente semplici.
    Rodari è stato un grande autore, il cui talento e la cui indiscussa genialità stanno proprio nell'aver ideato queste breve storie, spesso bizzarre, il cui finale aperto permettere ai piccoli lettori (o ascoltatori) di dar libero sfogo all'immigrazione.
    Se vi va passate a trovarmi sulla mia pagina Facebook, "La piccola biblioteca dei libri dimenticati"!

    ha scritto il 

  • 3

    Ricopio da Word, visto che il mio commento su anobii era sparito.
    Il ragionier Bianchi, lontano da casa per lavoro, ogni sera, telefonicamente, racconta una favola alla sua bambina. Quindi favole molt ...continua

    Ricopio da Word, visto che il mio commento su anobii era sparito.
    Il ragionier Bianchi, lontano da casa per lavoro, ogni sera, telefonicamente, racconta una favola alla sua bambina. Quindi favole molto brevi, per risparmiare sul telefono.
    Alcune mi sono piaciute meno (°), altre di più (*).
    I titoli : Il cacciatore sfortunato; Il palazzo di gelato (°); La passeggiata di un distratto (°); Il palazzo da rompere (°); Il pozzo di Cascina Piana (*); Il paese senza punta (*); Gli uomini di burro; Alice Cascherina; A toccare il naso del re; Il topo dei fumetti; Il paese dei cani; La giostra di Cesenatico; La guerra della campane; Il naso che scappa (*); Una viola al polo nord; Ho visto un prato (testo di Rodari, musica di Endrigo e Bacalov); Il giovane gambero (*); I capelli del gigante; La strada che non andava in nessun posto (*); A giocare col bastone; Storia universale (*); Tonino l’invisibile (*); Giacomo di cristallo (*); L’uomo che rubava il Colosseo; Ascensore per le stelle.
    Come giocare con la lingua italiana e intercettare il mondo fantastico dell’infanzia. Davvero carine certe trovate: lo stragenerale Bombonesparonetestafracassone, tremendamilalire tredici tredicioni e mezzo… Per bambini dai 6 ai 10 anni.
    Nel programma radiofonico non ci sono tutte le favole del libro, ma quelle che ci sono credo siano lette integralmente. Brava la Mandracchia.
    [Ad alta voce. Radio 3. Tempo 105 minuti. Riduzione. Lettura di Manuela Mandracchia, più una canzone cantata da Sergio Endrigo.]

    ha scritto il 

  • 4

    Mi è piaciuto davvero moltissimo.
    Tra tutte, ho preferito:
    Il paese senza punta
    il paese con la s davanti
    a inventare i numeri
    brif, bruf, braf
    a comprare la città di Stoccolma
    la giostra di Cesenati ...continua

    Mi è piaciuto davvero moltissimo.
    Tra tutte, ho preferito:
    Il paese senza punta
    il paese con la s davanti
    a inventare i numeri
    brif, bruf, braf
    a comprare la città di Stoccolma
    la giostra di Cesenatico
    il giovane gambero
    a giocare col bastone
    vecchi proverbi
    l'Apollonia della marmellata
    il pescatore di Cefalù
    abbasso il nove
    la domenica mattina
    Giacomo di cristallo
    uno e sette
    il pozzo di cascina piana
    il pianeta della verità
    processo al nipote
    a sbagliare le storie
    e ovviamente storia universale.

    ha scritto il 

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