Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Favole al telefono

By Gianni Rodari

(68)

| Others | 9788828600534

Like Favole al telefono ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

388 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Centotrentasei favole, brevi perché raccontate per telefono. Rodari immagina che un commesso viaggiatore tutte le sere racconti per telefono una storia alla sua bambina, perché, come tutti i bambini, senza la favola non riesce ad addormentarsi.
    Stor ...(continue)

    Centotrentasei favole, brevi perché raccontate per telefono. Rodari immagina che un commesso viaggiatore tutte le sere racconti per telefono una storia alla sua bambina, perché, come tutti i bambini, senza la favola non riesce ad addormentarsi.
    Storie fantastiche che fanno sorridere piccoli e grandi, purché questi ultimi si ricordino che una volta erano stati bambini, come dice Saint Exupéry nella dedica al Piccolo Principe.
    Nel “Filobus numero 75” si vede che i grandi dimenticano le loro preoccupazioni di lavoro; il loro malumore, per una situazione inspiegabile, scompare come la nebbia al sole, e apprezzano le bellezze e i profumi della natura, raccolgono ciclamini, margherite o fanno un picnic sull’erba.
    Storie che fanno anche riflettere. Il giovane gambero mi ricorda il gabbiano Jonathan Livingston, riuscirà, andando contro corrente, a raddrizzare il mondo o verrà isolato come il vecchio gambero?
    Famosa è la favola del bizzarro signore che per vedere il mare, in una spiaggia super affollata, è costretto a posizionare sedia e ombrellone in aria con lo stupore di tutti.
    Storie che nascono da un capovolgimento delle favole tradizionali: il topo che mangiava i gatti o giocando sulle lettere delle parole: il paese con l’esse davanti dove il temperino diventa “stemperino” o l’attaccapanni “staccapanni”.

    Is this helpful?

    Lilia said on Feb 28, 2014 | 2 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    In principio la Terra era tutta sbagliata,
    renderla più abitabile fu una bella faticata.
    Per passare i fiumi non c'erano ponti.
    Non c'erano sentieri per salire sui monti.
    Ti volevi sedere? Neanche l'ombra di un panchetto.
    Cascavi dal sonno? N
    ...(continue)

    In principio la Terra era tutta sbagliata,
    renderla più abitabile fu una bella faticata.
    Per passare i fiumi non c'erano ponti.
    Non c'erano sentieri per salire sui monti.
    Ti volevi sedere? Neanche l'ombra di un panchetto.
    Cascavi dal sonno? Non esisteva il letto.
    Per non pungersi i piedi, né scarpe né stivali.
    Se ci vedevi poco non trovavi gli occhiali.
    Per fare una partita non c'erano i palloni:
    mancava la pentola e il fuoco per cuocere i maccheroni,
    anzi a guardare bene mancava anche la pasta.
    Non c'era nulla di niente. Zero via zero, e basta.
    C'erano solo gli uomini, con due braccia per lavorare,
    e agli errori più grossi si poté rimediare.
    Da correggere, però, ne restano ancora tanti:
    rimboccatevi le maniche, c'è lavoro per tutti quanti!

    Is this helpful?

    Temp(erance) said on Jan 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il ragionier Bianchi, lontano da casa per lavoro, ogni sera, telefonicamente, racconta una favola alla sua bambina. Quindi favole molto brevi, per risparmiare sul telefono.
    Alcune mi sono piaciute meno (°), altre di più (*).
    I titoli : Il cacciatore ...(continue)

    Il ragionier Bianchi, lontano da casa per lavoro, ogni sera, telefonicamente, racconta una favola alla sua bambina. Quindi favole molto brevi, per risparmiare sul telefono.
    Alcune mi sono piaciute meno (°), altre di più (*).
    I titoli : Il cacciatore sfortunato; Il palazzo di gelato (°); La passeggiata di un distratto (°); Il palazzo da rompere (°); Il pozzo di Cascina Piana (*); Il paese senza punta (*); Gli uomini di burro; Alice Cascherina; A toccare il naso del re; Il topo dei fumetti; Il paese dei cani; La giostra di Cesenatico; La guerra della campane; Il naso che scappa (*); Una viola al polo nord; Ho visto un prato (testo di Rodari, musica di Endrigo e Bacalov); Il giovane gambero (*); I capelli del gigante; La strada che non andava in nessun posto (*); A giocare col bastone; Storia universale (*); Tonino l’invisibile (*); Giacomo di cristallo (*); L’uomo che rubava il Colosseo; Ascensore per le stelle.
    Come giocare con la lingua italiana e intercettare il mondo fantastico dell’infanzia. Davvero carine certe trovate: lo stragenerale Bombonesparonetestafracassone, tremendamilalire tredici tredicioni e mezzo… Per bambini dai 6 ai 10 anni.
    Nel programma radiofonico non ci sono tutte le favole del libro, ma quelle che ci sono credo siano lette integralmente. Brava la Mandracchia.
    [Ad alta voce. Radio 3. Tempo 105 minuti. Riduzione. Lettura di Manuela Mandracchia, più una canzone cantata da Sergio Endrigo.]

    Is this helpful?

    Escamar said on Jan 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Storie indimenticabili, anche se non tutte dello stesso livello e spessore. Come non amare Alice cascherina? Una grande sensibilità, una fantasia sfrenata per racconti senza tempo e senza età. Una menzione speciale per "La guerra delle campane".

    Is this helpful?

    claudia said on Nov 6, 2013 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    molto carino. divertente, visionario, adatto a qualsiasi età.
    mi ha fatto innamorare di Gianni Rodari

    Is this helpful?

    Nadiona said on Oct 31, 2013 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book