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Febbre a 90'

Di

Editore: Guanda (Narratori della Fenice)

3.8
(3414)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Francese , Tedesco , Portoghese , Giapponese , Svedese , Ceco

Isbn-10: 8877469455 | Isbn-13: 9788877469458 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Federica Pedrotti , Laura Willis

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri

Genere: Biography , Fiction & Literature , Sports, Outdoors & Adventure

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Descrizione del libro
La sorpresa. È questa la sensazione dominante in chi legge anche poche paginedel libro. Sembrerebbe impossibile che un libro sul calcio riesca a contenereuna gamma così ampia di temi e personaggi, a sprigionare una tale carica diemozione ed umorismo. Raccontando la sua storia di tifoso, Nick Hornby cidescrive i multiformi aspetti di un'ossessione: le abitudini, i riti, i tic diun assiduo frequentatore di stadi.
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  • 5

    La Bibbia del tifoso, un libro in cui ogni tifoso di calcio si ritrova. Ogni capitolo parla non solo dell'immenso Nick Hornby, ma di tutti noi, in ogni sfaccettatura. Per esempio sfido ogni appassionato a non ricordarsi un fatto di vita quotidiana perché quel giorno c'era anche una partita import ...continua

    La Bibbia del tifoso, un libro in cui ogni tifoso di calcio si ritrova. Ogni capitolo parla non solo dell'immenso Nick Hornby, ma di tutti noi, in ogni sfaccettatura. Per esempio sfido ogni appassionato a non ricordarsi un fatto di vita quotidiana perché quel giorno c'era anche una partita importante, per esempio un matrimonio o una cresima, con anche il giorno esatto.
    Un'autobiografia collettiva scritta nel modo più scanzonato possibile.

    ha scritto il 

  • 5

    La Bibbia del tifoso!

    Se siete tifosi come potete non amare questo libro? Nick Hornby, con il suo stile ironico e schietto, racconta come il calcio abbia condizionato la sua vita fin dal primo ingresso nello stadio Highbury di Londra. Da quel momento, l'Arsenal diventa quasi il centro gravitazionale della sua vita, co ...continua

    Se siete tifosi come potete non amare questo libro? Nick Hornby, con il suo stile ironico e schietto, racconta come il calcio abbia condizionato la sua vita fin dal primo ingresso nello stadio Highbury di Londra. Da quel momento, l'Arsenal diventa quasi il centro gravitazionale della sua vita, con tutte le conseguenze del caso. Tra aneddoti, riflessioni e risate, Hornby si mette a nudo in una prospettiva in cui tanti di noi possono ritrovarsi. Un classico da leggere e rileggere!

    ha scritto il 

  • 4

    Un trattato lucido, "disperato", critico, sconvolgente sull'essere un tifoso di calcio. L'irrazionalità che prende il sopravvento sulla ragione così come intesa dalle persone "normali" e non affette da tifo allo stadio finale. Un libro che descrive minuziosamente il rapporto imprescindibile tra s ...continua

    Un trattato lucido, "disperato", critico, sconvolgente sull'essere un tifoso di calcio. L'irrazionalità che prende il sopravvento sulla ragione così come intesa dalle persone "normali" e non affette da tifo allo stadio finale. Un libro che descrive minuziosamente il rapporto imprescindibile tra squadra del cuore e tifoso a dispetto di tutto il resto della vita. Un libro che avrei potuto scrivere anch'io.

    ha scritto il 

  • 4

    Terzo o quarta lettura di Nick Hornby.
    Qui emerge tutta la passione per il calcio, per l'Arsenal. Ma è anche la storia di come è stato rovinato questo sport e anticipa di anni quello che poi è successo anche in Italia.
    C'è sempre l'umorismo di Nick, la sua lettura della vita contempor ...continua

    Terzo o quarta lettura di Nick Hornby.
    Qui emerge tutta la passione per il calcio, per l'Arsenal. Ma è anche la storia di come è stato rovinato questo sport e anticipa di anni quello che poi è successo anche in Italia.
    C'è sempre l'umorismo di Nick, la sua lettura della vita contemporanea, l'autoironia.

    ha scritto il 

  • 4

    Hornby ha un sacco di qualità: scrive bene, fa ridere, è acuto e riesce a farti capire la sua mania per il calcio senza necessariamente spaventarti. È nato solo nel Paese sbagliato.
    In quanto inglese, o meglio non italiano, egli considera le blande misure prese dalla Thatcher contro il feno ...continua

    Hornby ha un sacco di qualità: scrive bene, fa ridere, è acuto e riesce a farti capire la sua mania per il calcio senza necessariamente spaventarti. È nato solo nel Paese sbagliato.
    In quanto inglese, o meglio non italiano, egli considera le blande misure prese dalla Thatcher contro il fenomeno degli hooligan semplicemente inadeguate. Gli sfugge che tali misure misero da un lato il governo al riparo dall'accusa di lassismo, dall'altro consentirono comunque il fenomeno della violenza negli stadi; il risultato fu l'orientarsi dell'opinione pubblica a favore di una repressione autoritaria. In altre parole, non riconosce un classico esempio di strategia della tensione, e non gliene possiamo fare una colpa perché non era in Italia negli anni '70. Non è in grado di capire che i disordini furono lasciati scoppiare intenzionalmente, e che sostanzialmente la Thatcher (vera artefice dello scempio) agì come la democrazia cristiana nell'Italia post-bellica: provocò terrore per indurre una svolta conservatrice e autoritaria.
    D'altronde il libro è del 1992, cioè ben vent'anni prima che il rapporto Taylor venisse ufficialmente smentito e con esso la colpevolezza dei tifosi del Liverpool e l'apparente leggerezza delle scelte della polizia, dei soccorritori e dei politici. In questo senso la visione di Hornby (che avverte comunque come ci fosse stato qualcosa di più di semplici misure inadeguate, ma non riesce a capire cosa) è fin troppo intelligente.

    ha scritto il 

  • 4

    “Spassoso, vero e profondo”,
    Roddy Doyle, 1992

    "Mr Doyle dice la verità"
    Procyon Lotor, 2009

    E' un romanzo di formazione, la formazione essendo quella dell'Arsenal (antico e famoso football club londinese). Parla quindi di calcio, parla molto di calcio, della passione, i ...continua

    “Spassoso, vero e profondo”,
    Roddy Doyle, 1992

    "Mr Doyle dice la verità"
    Procyon Lotor, 2009

    E' un romanzo di formazione, la formazione essendo quella dell'Arsenal (antico e famoso football club londinese). Parla quindi di calcio, parla molto di calcio, della passione, in effetti il calcio da' perfino il titolo ai capitoli, nei quali si narra la vita dell'autore, meglio: nei quali si narra la partita del momento e quindi i fatti della vita sempre narrati con wit e humour (quando concesso dall'evento naturalmente).

    Pertanto se detestate i romanzi di formazione, se detestate la passione, non importa da quali radici, se detestate i tifosi benchè non hooligan, se detestate il calcio anche come onesto divertimento popolare, se detestate il wit e l'humour britannico e perfino la birra, questo libro non fa per voi, nemmeno voi per me comunque, per cui addio senza nostalgia.

    Sappiate comunque che nonostante siano passati diciassette anni dal giorno nel quale questo volume d'enorme successo proiettò Hornby fra gli scrittori di fama internazionale, permettendogli di vivere del suo e di scrivere il resto dei suoi numerosi e meravigliosi romanzi, che giustamente tante sere di felicità ci dispensarono, il volume (del quale allora lessi un solo capitoletto in una rivista) non è invecchiato ed'è fresco come l'uovo che in certi pub vi servono con la birra.

    (Che aborriate l'uovo con la birra vi è concesso)

    ___

    PS. Il mio web-bot mi notifica testè che un signore mi ha definito pittoresco anglofilo e paraculo. Non sono in grado di obiettare allo stesso livello, mi fa male la schiena, ma improvvisamente sento di non aver sprecato la mia vita.

    PPS. Sono un tifoso moderato e televisivo, il libro non mi è piaciuto perché aneli in modo particolare all'atmosfera da stadio, tolto uno svenimento durante Italia-Brasile dell'82, qualche scalata di fontane tridentate nello stesso anno e una catatonia protratta dopo Milan-Liverpool del 2005, interrotta da una solerte cameriera in abito tradizionale aragonese con un possente beveraggio rovente e qualche buona parola in castigliano, non ho aneddoti particolari né scontri cogli avversari da ricordare.

    In ogni caso "La vita non è, e non è mai stata, una vittoria in casa per 2-0, contro i primi in classifica, con la pancia piena di patatine fritte." estratto dal romanzo.

    Colonna sonora:
    The Clash – London Calling

    http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/49/Manodedios.jpg

    ha scritto il 

  • 4

    Adesso il padre è sveglio, e spaventato si guarda intorno. Va subito all/interruttore della luce e nella fretta sbatte contro il comodino e i due libri posati sul bordo, un giallo e la Bibbia, cadono a terra. Quando il padre accende la luce la voce è andata via. Lui è in piedi, palpitante, trema ...continua

    Adesso il padre è sveglio, e spaventato si guarda intorno. Va subito all/interruttore della luce e nella fretta sbatte contro il comodino e i due libri posati sul bordo, un giallo e la Bibbia, cadono a terra. Quando il padre accende la luce la voce è andata via. Lui è in piedi, palpitante, trema un po/. Non c'è nessuno nella stanza ma lui non si muove. Infine la voce torna, sembra uscire dai muri, dice, ascoltami, tua figlia è destinata a salvare il mondo, ma per adesso è maledetta dal demonio. Il padre, paralizzato dalla meraviglia, riesce solamente ad annuire e improvvisamente ricorda il sogno. Nel sogno una donna ballava con lui e gli diceva che una vita stava per finire e per questo ridono. vai in camera di tua figlia e distruggi le forme del demonio, dice la voce. Il padre è dubbioso ma annuisce un/ultima volta e corre nella stanza della figlia. La sveglia, le dice di stare tranquilla, di rimanere nel letto, mentre lui rivolta la stanza. Infine trova le forme del demonio e le distrugge. La figlia a questo punto è spaventata, e quando il padre esce dalla sua stanza piange. Intanto l/uomo è tornato nella sua camera da letto, ed è di nuovo con la voce, che gli dice tua figlia è ancora maledetta, deve essere allontanata dal mondo. Il padre allora non sa cosa fare, e la voce gli dà delle istruzioni. L/uomo annuisce, esce di nuovo dalla stanza e lentamente, senza farsi sentire, arriva davanti alla porta della camera di sua figlia.

    ha scritto il 

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