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Febbre a 90'

Di

Editore: Guanda (Narratori della Fenice)

3.8
(3473)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Francese , Tedesco , Portoghese , Giapponese , Svedese , Ceco

Isbn-10: 8877469455 | Isbn-13: 9788877469458 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Federica Pedrotti , Laura Willis

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri

Genere: Biography , Fiction & Literature , Sports, Outdoors & Adventure

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Descrizione del libro
La sorpresa. È questa la sensazione dominante in chi legge anche poche paginedel libro. Sembrerebbe impossibile che un libro sul calcio riesca a contenereuna gamma così ampia di temi e personaggi, a sprigionare una tale carica diemozione ed umorismo. Raccontando la sua storia di tifoso, Nick Hornby cidescrive i multiformi aspetti di un'ossessione: le abitudini, i riti, i tic diun assiduo frequentatore di stadi.
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  • 3

    Il calcio dentro

    È la storia d'amore, sofferta ma fedele, di un bambino, poi uomo verso la sua squadra, l'Arsenal. Un amore condizionante e profondo. Hornby riporta nella pagina i suoni, gli odori e le urla del calcio ...continua

    È la storia d'amore, sofferta ma fedele, di un bambino, poi uomo verso la sua squadra, l'Arsenal. Un amore condizionante e profondo. Hornby riporta nella pagina i suoni, gli odori e le urla del calcio inglese così come i tormenti dell'evoluzione personale.Un bel libro, che però mi ha preso meno di quanto pensassi, ma che merita. Soprattutto se per voi una squadra di calcio non è solo una squadra di calcio

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro indispensabile per capire la "malattia" di un tifoso di calcio.

    Sono reduce dalla mia prima stagione di serie A da abbonato della Roma e, dopo anni in cui avevo voglia di leggere questo libro ma per qualche ragione non l'avevo ancora fatto, ho sentito il bisogno d ...continua

    Sono reduce dalla mia prima stagione di serie A da abbonato della Roma e, dopo anni in cui avevo voglia di leggere questo libro ma per qualche ragione non l'avevo ancora fatto, ho sentito il bisogno di non aspettare oltre.
    È un libro autobiografico e racconta la passione "insana" dell'autore per la sua squadra del cuore, l'Arsenal. Racconta di come questa passione abbia influenzato la sua vita a tal punto da scandirne il tempo. Ma è interessante proprio questa compenetrazione del tifo nella vita quotidiana di Hornby, nelle sue relazioni sociali e sentimentali, nei suoi studi, nel suo lavoro. Hornby è perfettamente lucido e consapevole di quello che descrive, della follia di certi comportamenti ma è straordinario nel rendere le emozioni che prova sulle gradinate del suo stadio o nel percorso che fa per arrivarci. Riesce a mio avviso a trasmettere in modo efficace quello che prova un tifoso di una squadra di calcio.
    Dunque, Hornby è una persona con indubbie qualità artistiche e si può considerare come persona di un certo livello culturale. Tutto questo non gli impedisce di essere indissolubilmente legato al suo amore calcistico in modo quasi irrazionale. E il suo amore cambia con le stagioni della sua vita che avanzano parallelamente a quelle calcistiche, matura e si evolve ma non muore mai. È schiavo volontario, conscio e consenziente.
    Chi ama una squadra lo può capire, chi non capisce gli appassionati, dovrebbe leggerlo per capire. In fin dei conti, non si può considerare dei poveri beoti tutti coloro che, in silenzio o rumorosamente, si fanno trascinare da questa corrente inarrestabile che altro non è che amore.
    Lo consiglio a tutti, appassionati e non!

    ha scritto il 

  • 3

    If you want entertainment go and watch a bunch of clowns

    Hornby descrive perfettamente come il calcio non sia uno sport divertente. Il tifoso medio quando guarda la sua squadra soffre, non si diverte. Spesso la squadra per cui fai il tifo perde o pareggia n ...continua

    Hornby descrive perfettamente come il calcio non sia uno sport divertente. Il tifoso medio quando guarda la sua squadra soffre, non si diverte. Spesso la squadra per cui fai il tifo perde o pareggia noiosamente e allora ti deprimi e sei frustrato per il resto della giornata (se prendi il calcio troppo seriamente di più, probabilmente).

    Per apprezzare al massimo il libro è conveniente essere un inglese sulla cinquantina, meglio se tifoso dell'Arsenal.

    ha scritto il 

  • 4

    "Bisogna ammetterlo, le ossessioni richiedono un'agilità mentale degna di lode" Sarà...

    Non ho ancora terminato di leggere questo libro , ma oggi mi preme scrivere due righe. Proprio oggi si.

    Perché è l'ultima giornata di campionato,

    perché è il compleanno di mia figlia che ancora va a ...continua

    Non ho ancora terminato di leggere questo libro , ma oggi mi preme scrivere due righe. Proprio oggi si.

    Perché è l'ultima giornata di campionato,

    perché è il compleanno di mia figlia che ancora va a dormire con la maglietta di Milito,

    perché penso che questo sia un libro "sincero" in cui si trovano tutte le sfumature dell'essere tifoso ma che consiglierei solo agli appassionati (leggi ossessionati) di calcio perché tutti gli altri si triturerebbero i marroni dopo le prime 20 pagine,

    perché questa mattina, per aiutare mia figlia a reagire a una bruttissima notizia, mi sono svegliata, mi sono vestita, ho rubato i documenti d'identità di tutta la famiglia, sono uscita dicendo che andavo a comprare un pacco di lasagne e sono tornata con quattro biglietti per Inter - Empoli.

    E niente, mi sa che due lineette di febbre le ho pure io…

    ha scritto il 

  • 3

    Non è solo calcio

    Pochi sono gli scrittori che iniziano la propria carriera parlando di se stessi.
    Nick Hornby lo ha fatto. Ma come può interessare al pubblico la vita di un perfetto sconosciuto?
    Perché il pubblico dov ...continua

    Pochi sono gli scrittori che iniziano la propria carriera parlando di se stessi.
    Nick Hornby lo ha fatto. Ma come può interessare al pubblico la vita di un perfetto sconosciuto?
    Perché il pubblico dovrebbe interessarsi alla vita del signor Hornby? Questo deve esserselo chiesto anche lui. “Io, “sfigato” professore di lettere e aspirante scrittore, cosa posso mettere sul piatto per rendere maggiormente interessante la mia vicenda personale?”. Dopo un periodo di riflessione deve essersi risposto: “HO L'ARSENAL!”. Ma è evidente che l'Arsenal in questo contesto è solo una spezia, uno specchietto, che a dirla tutta ha attirato anche me, che sono sempre stato affascinato da questa squadra, anche se ne sono diventato tifoso a tutti gli effetti da meno di un lustro, dopo essermi avvicinato alla premier league. Molti hanno detto che in questo libro ci sia tanto calcio, ma sinceramente io ci ho trovato tanto Nick. A dirla tutta mi ha fatto anche un po' strano, avendo letto prima quasi tutti i suoi romanzi, scoprire così tante cose su di lui. Anche se le cose temporalmente andarono diversamente, visto che prima lui iniziò parlando di sé stesso, come per dire “Ragazzi io sono questo, sapete cosa aspettarvi in futuro.” E poi parlando di storie, altre, in cui comunque ha sempre messo, com'è giusto che sia, un po' di sé. Infatti nei romanzi almeno un accenno alla musica o all'Arsenal, o a Londra Nord o ad Highbury (anche il fu stadio) lo si può sempre trovare.

    ha scritto il 

  • 4

    Febbre a 90' è il primo libro di Nick Hornby. Non è un romanzo, ma nemmeno un saggio. Se volessimo a tutti i costi trovargli un'etichetta, potremmo inserirlo tra i Libri Parzialmenti Autobiografici: c ...continua

    Febbre a 90' è il primo libro di Nick Hornby. Non è un romanzo, ma nemmeno un saggio. Se volessimo a tutti i costi trovargli un'etichetta, potremmo inserirlo tra i Libri Parzialmenti Autobiografici: cioè quei libri che seguono, sì, la storia della vita di chi li scrive, ma solo come pretesto per raccontare un'altra storia. In questo caso, l'altra storia è quella dell'Arsenal, la squadra di calcio londinese di cui Hornby è tifoso sfegatato dall'età di undici anni; ed è una storia così strettamente collegata alla sua, che i periodi della vita di Hornby e i tempi del racconto sono scanditi secondo le date delle partite dell'Arsenal, dall'anno del battesimo del fuoco (1968) fino a quello della composizione del libro (1992).

    http://www.criticaletteraria.org/2014/07/pillole-dautore-febbre-90-due-o-tre.html

    ha scritto il 

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