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Febbre nel Marais

Di

Editore: Fazi

3.7
(127)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 174 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8881123312 | Isbn-13: 9788881123315 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Federica Angelini

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 3

    Il libro non è male, la storia è ben congegnata e funziona. Ma il tempo è una macchina infernale. il male ne risente, e i criminali di 60 anni fa sembrano scolaretti a fronte dell'attualità. Malet è un ottimo scrittore, ci sa fare, ma il suo stile è un Simenon senza profondità, imho

    ha scritto il 

  • 4

    Altre differenze fra i racconti di Maigret e quelli di Burma. Malet (sinora, per i due che ho letto) non descrive i bistrot e anche se spesso l'investigatore indulge a intemperanze alcoliche, raramente sappiamo (e a malapena) cosa beve. In generale le trame di Malet mi sembrano più intricate, qu ...continua

    Altre differenze fra i racconti di Maigret e quelli di Burma. Malet (sinora, per i due che ho letto) non descrive i bistrot e anche se spesso l'investigatore indulge a intemperanze alcoliche, raramente sappiamo (e a malapena) cosa beve. In generale le trame di Malet mi sembrano più intricate, questa lo è senz'altro, più sul versante noir che sul policier. E tuttavia alla fine è bravo a riannodarne i fili. Infine Malet è più spregiudicato sotto il profilo sessuale e non si fa scrupolo di rivestire di carnalità le storie, laddove Maigret al più dedica un'algida considerazione alle forme di qualche giovinetta. Invece, a parte la pipa in comune, nessuno dei due eroi sembra propenso a metterci a parte dei meccanismi dei loro ragionamenti. Maigret comunque "non pensa mai" per antonomasia, Burma lo fa eccome: ma come?

    ha scritto il 

  • 4

    Voto 8 e mezzo

    Ecco: quando si ha voglia di un libro da ombrellone, un piacevole intrattenimento insomma, questo è l'ideale. Tutti gli ingredienti del genere, una storia intrigona, una Parigi misteriosa, un protagonista simpatico. Lo chiamano "noir" perché l'io narrante fa l'investigatore privato e non è un ero ...continua

    Ecco: quando si ha voglia di un libro da ombrellone, un piacevole intrattenimento insomma, questo è l'ideale. Tutti gli ingredienti del genere, una storia intrigona, una Parigi misteriosa, un protagonista simpatico. Lo chiamano "noir" perché l'io narrante fa l'investigatore privato e non è un eroe senza macchia e perchè i personaggi della vicenda di macchie ne hanno molte: ma siamo ben lontani da Izzo e dalle sue atmosfere cupe e disperate, intendiamoci bene. Narrato con penna leggera, humor e ironia, senza scavi psicologici nel nero dell'animo umano, è davvero un libro di intrattenimento. Di ottimo livello, però, e assolutamente non datato anche se è uscito nel 1955. E al contrario dei gialli di recente uscita, non è nemmeno prevedibile nella trama.

    ha scritto il 

  • 3

    E' un noir, semplice e onesto, senza pretendere di essere altro. Divertente, e con il quartiere del Marais di Parigi come ambientazione affascinante e un po' misterica, tanto che la trama passa in secondo piano nei ricordi :) (da leggere quando si è nostalgici :))

    ha scritto il 

  • 4

    Si leggerebbe in una mezza giornata ma io, non so perché, ci ho messo 10 giorni. E' un giallo divertente, con tutti gli ingredienti del noir ma conditi con una buona dose di ironia e una certa disinvolta propensione a sguazzare nel torbido, un po' pulp voglio dire, senza pretese.

    ha scritto il