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Federico II di Svevia

L'imperatore filosofo e poeta

Di

Editore: Biblioteca Universale Rizzoli

3.9
(72)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 416 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8817116211 | Isbn-13: 9788817116213 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giovanna Solari

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
In questo racconto biografico Eberhard Horst analizza l'eccezionale,controversa e discussa personalità di Federico II di Hohenstaufenaggiornandola ai valori più attuali. Rinuncia così a voler vedere nel re diSicilia un Cavour medievale, già maturo per la concezione dell'unità d'Italia.Certamente mentre combatteva le sue battaglie politiche, contro il Papa ocontro le città del nord Italia, Federico attuò l'opera di uno statista cheè rimasta il suo monumento più originale. Con sicuro realismo fondò scuole,dette legislazioni, risolse problemi ecologici e chiamò alla sua cortefilosofi, eruditi, giuristi, scienziati: quanto di meglio la cultura avesseda offrire, anticipando il Rinascimento.
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  • 4

    Stupor mundis

    Mai definizione fu più consona ad un uomo che ebbe nelle sue mani buona parte del mondo allora conosciuto. Un uomo moderno e medievale allo stesso tempo intriso della cultura del tempo, ma ...continua

    Mai definizione fu più consona ad un uomo che ebbe nelle sue mani buona parte del mondo allora conosciuto. Un uomo moderno e medievale allo stesso tempo intriso della cultura del tempo, ma rivoluzionario per la sperimentazione e i risultati ottenuti in qualsiasi campo si sia cimentato. E' diventato imperatore senza fare guerre, ha organizzato la Sicilia in un modo che oggi si fa fatica a credere sia stato possibile,buona parte di ciò che oggi siamo lo dobbiamo a Federico II di Svevia, figlio di Costanza d'Altavilla e Enrico VI di Hohenstaufen, nipote di Federico Barbarossa e Ruggero II, senza la sua corte non sarebbe nata la letteratura italiana. Senza la sua organizzazione imperiale, la Germania oggi non sarebbe quella potenza che è. Dalla lotta tra Federico II e i vari papi è nata la divisione tra guelfi e ghibellini.Dovremmo ricordarcelo sempre e celebrare la grandezza dell'uomo che invece la storia (leggi i papi) ha voluto tramandare in modo negativo, amplificandone i difetti e trasformando la sua cultura e le sue doti politiche in piccolezze. Sterminata la sua progenie e la sua discendenza, amcora oggi Federico II è un esempio da seguire. Ho sempre ammirato l'imperatore, senza avere cognizione delle ragioni, grazie a questo libro so perchè.

    ha scritto il 

  • 3

    Stupor mundi?

    Lo stupor mundi in questo libro non viene fuori. La storia di Federico è scritta in modo confuso. Inoltre si parla troppo dei rapporti con i papi e poco dell'attività che lo ha reso "stupor mundi". ...continua

    Lo stupor mundi in questo libro non viene fuori. La storia di Federico è scritta in modo confuso. Inoltre si parla troppo dei rapporti con i papi e poco dell'attività che lo ha reso "stupor mundi".

    ha scritto il 

  • 4

    Una buona biografia, che inquadra tanto il personaggio che il frangente storico. Per altro, l'uno e l'altro costituiscono elementi cruciali e contrastanti della storia d'Europa e d'occidente: ...continua

    Una buona biografia, che inquadra tanto il personaggio che il frangente storico. Per altro, l'uno e l'altro costituiscono elementi cruciali e contrastanti della storia d'Europa e d'occidente: l'ultimo rigurgito del buio, esaltato, superstizioso, mistico medioevo cristiano e la scintilla della modernità, attraverso il sano scetticismo che fu un tratto tipico di Federico di Svevia, acquisita da un mondo arabo che allora era tanto più colto, maturo e tollerante.

    La lettura è piacevole. Sebbene Horst non abbia esattamente il piglio del narratore, certo scrive di Federico II con passione. Ed è altrettanto certo che la figura di Federico II si presta ad una biografia avvincente.

    Sebbene il sottotitolo italiano sveli la passione federiciana del tedesco Horst, il titolo originale è più mite e corretto: Federico di Svevia, una biografia. Andava curata, da parte dell'editore, una bibliografia ad uso del lettore italiano.

    ha scritto il 

  • 4

    Istruttivo: adatto per tutti quelli che hanno indipendenza di pensiero.

    e non americano, come è ora. L'unico Imperatore che non ha costruito chiese, ma Castelli, Università e cultura popolare. E' un libro molto ben scritto, documentato e ben racconta la storia, le ...continua

    e non americano, come è ora. L'unico Imperatore che non ha costruito chiese, ma Castelli, Università e cultura popolare. E' un libro molto ben scritto, documentato e ben racconta la storia, le attese, le illusioni e le delusioni del periodo di Federico II, 'stupor mundi et immutator mirabilis', colui che ha stupito il mondo per la sua cultura cosmopolita (parlava arabo e aveva la guardia del corpo costituita da musulmani) e per la capacità di cambiare (immutare) il mondo.

    Da leggere per chi ha indipendenza di pensiero e di analisi.

    ha scritto il 

  • 5

    Ricco,ben documentato,coinvolgente....mi ha fatto amare il "puer Apulie",personaggio che conoscevo solo per aver commissionato Casteldelmonte e la rocca del paese dove risiedo,
    ha risvegliato in me la ...continua

    Ricco,ben documentato,coinvolgente....mi ha fatto amare il "puer Apulie",personaggio che conoscevo solo per aver commissionato Casteldelmonte e la rocca del paese dove risiedo,
    ha risvegliato in me la sopita passione per l'età di mezzo......cosa chiedere di più ad un libro di divulgazione storica?

    ha scritto il 

  • 5

    Un testo fondamentale, su un personaggio altrettanto importante nel panorama della storia medievale, e sicuramente significativo per tutta la storia italiana.
    Scrivere una biografia e scrivere un ...continua

    Un testo fondamentale, su un personaggio altrettanto importante nel panorama della storia medievale, e sicuramente significativo per tutta la storia italiana.
    Scrivere una biografia e scrivere un libro di storia sono esercizi complessi. Diventano leggermente piu' semplici solamente se l'autore possiede, come in questo caso, alcune doti, fondamentali.
    C'e' il dono di una scrittura ricca e mai prolissa, c'e' la conoscenza, approfondita, della vita di Federico II, c'e' la chiara consapevolezza che, per comprendere un personaggio cosi' complesso e controverso, il lettore deve capire quali siano le somiglianze e le differenze tra la vita del medioevo e quella di oggi. C'e' infine la capacita' di inserire, al momento giusto, frammenti originali, che fanno quasi uscire dalle pagine l'immagine viva di Federico II, dei Papi, di un'umanita' che rimane ricchissima, nel bene e nel male.
    Un capolavoro. Fossero tutti cosi' i famigerati libri di storia...

    ha scritto il 

  • 4

    Federico II, nn in veste di mito ma di uomo.
    Si legge della sua infanzia, del modo in cui ha imparato ad essere tollerante nei confronti delle altre religione.
    Racconta il modo in cui si è guadagnato ...continua

    Federico II, nn in veste di mito ma di uomo.
    Si legge della sua infanzia, del modo in cui ha imparato ad essere tollerante nei confronti delle altre religione.
    Racconta il modo in cui si è guadagnato il potere e l'ha mantenuto fino alla fine.
    Bella è stata la scoperta dell'uomo innamorato della natura.

    ha scritto il 

  • 0

    La storia del più grande tra i sovrani illuminati l'unico forse che non ha considerato il sud Italia e la Sicilia come terra di conquista.
    Sapevate che a Palermo ci sono sempre fiori freschi sulla ...continua

    La storia del più grande tra i sovrani illuminati l'unico forse che non ha considerato il sud Italia e la Sicilia come terra di conquista.
    Sapevate che a Palermo ci sono sempre fiori freschi sulla sua tomba? Tanto la città gli è ancora grata.

    ha scritto il