Ha scritto il 05/10/12
Sintesi bruta della condizione umana - un Adamo&Eva only for adults
Leggi la scrittura teatrale della Fedra di Racine e senti messa in crisi tutta la tua ammirazione per la forma romanzo dall'Ottocento in poi, compresi i suoi straordinari precursori del Seicento e del Settecento. L'essenzialità con la quale riesce ..." Continua...
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Ha scritto il 31/08/12
Non sono mai stata una fan delle tragedie, particolarmente di quelle da datare col Carbonio 14 o comunque di ispirazione classica, ma questa Fedra mi ha lasciata senza parole. I suoi personaggi sono indimenticabili, cosa sorprendente per un'opera ..." Continua...
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Ha scritto il 23/07/12
Ritrovare lo sguardo
Un’opera è, e appare grande, se è capace di destare in chi legge un’esperienza di vera contemplazione. “L’infinito” di Leopardi per esempio, o “Il cantico delle creature” o anche versi più recenti e vicini a noi come “Talor, ..." Continua...
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Ha scritto il 16/04/11
Non riesco a non leggere qualche verso di quest'opera ogni tanto, ne sento il bisogno perchè alcune strofe rieccheggiano così tanto dentro di me che mi fanno venire i brividi...da volermele tatuare ;-) Questa tragedia è il paradigma delle ..." Continua...
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Ha scritto il 21/02/11
Mi sembra di ricordare, dai tempi del liceo, che quella di Seneca fosse un po' più brutale, mentre questa ci va forse un po' più "morbido". Rispetto invece a Euripide, qui si mette al centro Fedra anziché Ippolito; però non saprei proprio fare ..." Continua...
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