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Felicità®

Di

Editore: Feltrinelli (Universale economica; 1798)

3.7
(958)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 301 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8807817985 | Isbn-13: 9788807817984 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Andrea Buzzi

Genere: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Cosa succederebbe se venisse pubblicato un manuale di self help che promette di risolvere tutti i nostri problemi, dal fumo all’alcol, dal peso al sesso, dal denaro al lavoro? Vi risponde l'autore del libro stesso. Raccomandato da Jonathan Coe
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  • 3

    E' simpatico e niente più: una veloce lettura senza troppe pretese.
    Degni di nota "Gli intraducibili" e, in particolare,
    1)ah-un: comunicazione senza parole tra vecchi amici e amanti
    2)feierabend: caratteristico umore festoso che invade le persone al termine di una giornata di l ...continua

    E' simpatico e niente più: una veloce lettura senza troppe pretese.
    Degni di nota "Gli intraducibili" e, in particolare,
    1)ah-un: comunicazione senza parole tra vecchi amici e amanti
    2)feierabend: caratteristico umore festoso che invade le persone al termine di una giornata di lavoro
    3)razbliuto: sentimenti che si provano per una persona un tempo amata e ora non più
    4)kekau: svegliarsi da un incubo
    5)mono- no- awarè: tristezza delle cose
    6)mbuki-mvuki:liberarsi spontaneamente dei propri vestiti e ballare nudi per l'allegria.

    Il senso di tutta la pappardella è " quel vizio che ti ucciderà non sarà fumare o bere ma qualcosa che ti porti dentro e cioè vivere, vivere e poi vivere".
    Un'apologia della tristezza, antidoto contro la gioia che, non conoscendo contrario ne similia nell'immaginaria società in cui un volume unico sull'auto-aiuto ha liberato tutti da tutto, inebetisce e svuota di vitalità. La vecchia storia del bianco che non può esistere senza il nero.
    In conclusione godiamocela hic et nunc, rassegniamoci che dobbiamo morire e soprattutto vediamo di fare qualcosa per combattere 'sta fissazione dell'immortalità da raggiungere in qualche modo o, per i più modesti, dell'eredità spirituale e/o morale da lasciare almeno per una o due generazioni a seguire.

    ha scritto il 

  • 5

    E' un libro che divori a morsi! E badate bene che son morsi golosi, appaganti e "peccaminosi" come il cioccolato (rigorosamente fondente) con cui ci rimpinziamo assaporandolo ad occhi chiusi...mai sazi!
    ahahah
    E' sorprendente come l'autore trovi la maniera di capovolgere la visione id ...continua

    E' un libro che divori a morsi! E badate bene che son morsi golosi, appaganti e "peccaminosi" come il cioccolato (rigorosamente fondente) con cui ci rimpinziamo assaporandolo ad occhi chiusi...mai sazi!
    ahahah
    E' sorprendente come l'autore trovi la maniera di capovolgere la visione idilliaca della felicità...che risulta essere una chimera desiderabile solo nell'ambito della sua ricerca, ma mai nella sua concretizzazione!
    Stupefacente!
    Un romanzo unico nel suo genere, un libro che ci mostra con un'ironia sferzante l'enorme debolezza dell'appagamento di tutti i desideri...da leggere assolutamente!

    ha scritto il 

  • 4

    Quello che ho imparato sulla felicità®

    Scordatevi il "Vissero felici e contenti" perché,in questo libro,la vera felicità sta nell'essere infelici.Cosa succederebbe,infatti,se tutti diventassero,improvvisamente,felici,leggendo un manuale di autoaiuto?Edwin de Valu,un giovane editor di una casa editrice americana,riesce a rendere l'inte ...continua

    Scordatevi il "Vissero felici e contenti" perché,in questo libro,la vera felicità sta nell'essere infelici.Cosa succederebbe,infatti,se tutti diventassero,improvvisamente,felici,leggendo un manuale di autoaiuto?Edwin de Valu,un giovane editor di una casa editrice americana,riesce a rendere l'intera popolazione americana e non,improvvisamente felice e soddisfatta,grazie alla pubblicazione di un manuale:"Quello che ho imparato sulla montagna". Ma riuscirà a rendere se stesso felice?.Quello che ho imparato io,centellinando questo libro,di appena 300 pagine,e' che la vera felicità sta solo nel rincorrerla,nell'aspettativa che ci sia sempre qualcosa di meglio che ci attende,proprio li',oltre l'orizzonte.Esiste la Felicità?Questo non lo so ma so con sicurezza che leggere rende più leggero il tragitto che ci separa da quell'orizzonte.

    ha scritto il 

  • 2

    Fregata come sempre da titolo e copertina!

    Davvero, chissà che mi aspettavo! Scritto bene, per carità, alcune frecciate al mondo editoriale sono davvero belle, ma in generale poco sugo, poca empatia. Peccato, perché lo spunto era buono... Un'occasione sprecata.

    ha scritto il 

  • 3

    Originalissimo per 2/3 del libro. Poi improvvisamente l'autore perde il filo, esaurisce tutto d'un colpo la sua vena creativa e fa finire la storia in modo banale, prevedibile e sbrigativo.
    E' un vero peccato, perché una così geniale trama avrebbe meritato un po' più di cura e di rispetto.< ...continua

    Originalissimo per 2/3 del libro. Poi improvvisamente l'autore perde il filo, esaurisce tutto d'un colpo la sua vena creativa e fa finire la storia in modo banale, prevedibile e sbrigativo.
    E' un vero peccato, perché una così geniale trama avrebbe meritato un po' più di cura e di rispetto.

    ha scritto il 

  • 4

    stre-pi-to-so

    Da brava lettrice di manuali di autoaiuto qual sono ho trovato questo libro - che massacra con ironia l'editoria del genere (e la società intera)- divertente, originale, intelligente,geniale, ben scritto, disseminato di battute fulminanti ("a che serve studiare teoria economica? sarebbe come stu ...continua

    Da brava lettrice di manuali di autoaiuto qual sono ho trovato questo libro - che massacra con ironia l'editoria del genere (e la società intera)- divertente, originale, intelligente,geniale, ben scritto, disseminato di battute fulminanti ("a che serve studiare teoria economica? sarebbe come studiare i tarocchi. L'economia non è una scienza, ma vudu e pii desideri travestiti da pensiero sistematico"... VERAMENTE DA LEGGERE e da salvare dalla "pigna purulenta"!

    ha scritto il 

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