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Felicità in questo mondo

Un percorso alla scoperta del buddismo e della Soka Gakkai

Di

Editore: Ist. Buddista It. Soka Gakkai

3.5
(394)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 96 | Formato: Altri

Isbn-10: 8888155031 | Isbn-13: 9788888155036 | Data di pubblicazione: 

Genere: Health, Mind & Body , Philosophy , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
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  • 2

    soka gakkai non buddismo, attenzione.
    precisazione doverosa per chi magari ha curiosità di imparare qualcosa su argomenti molto interessanti e che non conosce affatto.
    fra quelli che ho letto dedicati nello specifico all'argomento è di certo quello che meno mi è piaciuto. confusionari ...continua

    soka gakkai non buddismo, attenzione.
    precisazione doverosa per chi magari ha curiosità di imparare qualcosa su argomenti molto interessanti e che non conosce affatto.
    fra quelli che ho letto dedicati nello specifico all'argomento è di certo quello che meno mi è piaciuto. confusionario, scritto male, disorganizzato. è piccolo, si legge in fretta. ma se vi interessa l'argomento soka gakkai orientatevi su altro

    ha scritto il 

  • 0

    No, grazie.

    Ricevuto in regalo come la maggior parte dei lettori di cui ho visto i commenti. Ingenuamente credevo senza secondo fine, ma forse è proprio questa ingenuità che mi ha fatto scegliere come destinataria.
    Ok che leggo tutto, ma non mi bevo tutto!
    Quindi no, grazie.

    ha scritto il 

  • 3

    Premessa: i principi su cui si basa il buddismo sono pienamente condivisibili e mi trovano assolutamente concorde. Quello che non mi piace, come in tutte le religioni, è il 'dogma', la schiavitù verso 'qualcosa'. Sono una donna libera, e baso la mia vita sull'istinto e sul contatto umano, ho il s ...continua

    Premessa: i principi su cui si basa il buddismo sono pienamente condivisibili e mi trovano assolutamente concorde. Quello che non mi piace, come in tutte le religioni, è il 'dogma', la schiavitù verso 'qualcosa'. Sono una donna libera, e baso la mia vita sull'istinto e sul contatto umano, ho il senso della pietà e della solidarietà, senza la 'costrizione' di nulla, senza il senso del dovere 'dettato da...'. Dover recitare 'almeno un ora al giorno' 'più si recita più le cose nella tua vita vanno per il meglio' non sono concetti che accetto nel mio viaggio.

    ha scritto il 

  • 5

    Convinzione?

    Ma di cosa parlate? Io nei commenti ho letto molti "non mi convince"... Io credo che questo libro introduttivo alla pratica della Soka Gakkai non DEVE convincere nessuno. Ognuno di noi puó trovare interessante o meno il contenuto e decidere, se lo vuole, di approfondire l'argomento. Ma questo non ...continua

    Ma di cosa parlate? Io nei commenti ho letto molti "non mi convince"... Io credo che questo libro introduttivo alla pratica della Soka Gakkai non DEVE convincere nessuno. Ognuno di noi puó trovare interessante o meno il contenuto e decidere, se lo vuole, di approfondire l'argomento. Ma questo non implica che sia stato scritto con il solo intento di "formare un'esercito". Datevi pace voi che vi professate VERI buddisti e che non perdete occasione per additare e ghettizzare chi la pensa diversamente!

    ha scritto il 

  • 2

    Sono molto interessata ad approfondire il buddismo come filosofia e come religione, ma questo libro mi scoraggia piuttosto che avvicinarmi. Non credo sia stata una buona idea rileggerlo. La rilettura non giova e la prima impressione avuta leggendolo resta confermata, anzi è peggiore.
    1) Sem ...continua

    Sono molto interessata ad approfondire il buddismo come filosofia e come religione, ma questo libro mi scoraggia piuttosto che avvicinarmi. Non credo sia stata una buona idea rileggerlo. La rilettura non giova e la prima impressione avuta leggendolo resta confermata, anzi è peggiore.
    1) Semplicistico (che è diverso dall'essere divulgativo).
    2) Infondato, nel senso che non dà prove per cui il mantra indicato dovrebbe essere più efficace di una preghiera cattolica. Stando alle testimonianze dei fedeli, pregare può altrettanto curare o rendere felici. Chi può contestare ad un fedele l'esperienza di Medjugorie? Per ciascuno dei gruppi religiosi o movimenti spirituali la sostanza è sempre, come in questo libercolo affermato, che occorre provare per credere.
    Perché invece di dare una semplice apertura spirituale si cerca di fare sempre proselitismo? Sono in troppi a voler rimpolpare numericamente le proprie greggi... Non me, grazie, ho già brucato e non c'è lana da tosare.

    ha scritto il 

  • 4

    Un ottimo libro per chi vuole iniziare a praticare la dottrina della Soka Gakkai.
    Risponde ai quesiti più comuni di chi comincia questa pratica Buddista ed è facile da comprendere.
    Chi urla subito al “pericolo setta” dovrebbe usare un po' di più la sua intelligenza, la sua coscienza e ...continua

    Un ottimo libro per chi vuole iniziare a praticare la dottrina della Soka Gakkai.
    Risponde ai quesiti più comuni di chi comincia questa pratica Buddista ed è facile da comprendere.
    Chi urla subito al “pericolo setta” dovrebbe usare un po' di più la sua intelligenza, la sua coscienza e la sua integrità morale e non farsi influenzare da nessuno, né da membri estremisti di una qualsiasi religione né da gente comune incline soltanto alle critiche, all'ostruzionismo e alla faciloneria di pensiero.
    Come in ogni aspetto della nostra vita sta a noi “prendere le misure”, filtrare i messaggi che ci vengono dati e capire in cosa credere e quanto crederci, fidarci o non fidarci.

    ha scritto il 

  • 3

    qualcosa non mi convince...

    Ho ricevuto questo libro in regalo, una piacevole sorpresa, come tutti i regali inaspettati. L'ho letto con attenzione anche perchè, pur essendo irrimediabilmente atea, ho sempre pensato - per quel poco che conosco - che la filosofia buddhista potesse essere molto vicina al mio modo di vedere ed ...continua

    Ho ricevuto questo libro in regalo, una piacevole sorpresa, come tutti i regali inaspettati. L'ho letto con attenzione anche perchè, pur essendo irrimediabilmente atea, ho sempre pensato - per quel poco che conosco - che la filosofia buddhista potesse essere molto vicina al mio modo di vedere ed interpretare il mondo e gli altri.
    In questo libricino ho trovato alcuni argomenti che condivido. Sono d'accordo quando Ikeda scrive che il ventesimo secolo "è stato caratterizzato da un osceno e totale disprezzo per la vita umana. Ha depauperato, inaridito e contaminato le sorgenti della vita" e che "i progressi e i miglioramenti realizzati in tale periodo sono stati praticamente tutti di ordine materiale e fisico, mentre è innegabile che, per quanto riguarda la dimensione interiore, invece di avanzare si sia andati indietro".
    Sono d'accordo sul fatto che la nostra salvezza passi necessariamente per una sorta di risveglio, che tralasci gli aspetti prettamente materiali, ma investa il nostro spirito, la nostra mente, il modo di vedere il mondo e di rapportarci agli altri. E' vero, la felicità duratura ed indistruttibile dipende da noi, perchè è da ricercare dentro di noi e non al di fuori di noi.
    Tutto condivisibilissimo ed anzi molto vicino al mio modo di pensare.
    Ho trovato qualche difficoltà, invece, nell'accettare la pratica che propone la Soka Gakkai. In particolare la recitazione del mantra nam-myoho-renge-kyo diverse volte al giorno e talvolta anche per periodi di tempo abbastanza lunghi. Insomma, secondo la SG, recitare questo mantra "fa vibrare una corda nascosta dentro di noi" e ci mette in comunicazione con la "rete universale" di cui la nostra esistenza fa parte. Una recitazione, che va fatta "almeno un'ora al giorno distribuita secondo le proprie esigenze" davanti a una pergamena chiamata Gohonzon e che, assieme alla recitazione di alcuni brani tratti dal Sutra del Loto, ci garantisce la felicità qui e adesso, cioè ci garantisce di "realizzare i desideri, i sogni, risolvere i problemi, superare le sofferenze".
    Ora, ripeto, conosco poco il buddhismo, ma in quel poco che ho letto - e mi riferisco ad alcune interviste e a pochissimi scritti del Dalai Lama - mi sembra che qualcosa non quadri. Insomma, il buddhismo che conosco io non parla di realizzazione dei desideri e di risoluzione dei problemi... Mentre pensavo a questa dissonanza e a cosa scrivere nella recensione, ho avuto la piacevole sorpresa di trovare un commento in bacheca di Tārkṣya, che sicuramente ne sa molto di più di me di buddhismo a giudicare dalla sua corposa libreria! Abbiamo avuto un breve scambio di opinioni e mi ha segnalato alcuni link interessanti. Così sono andata a spulciare la marea di informazioni che ci sono in rete sulla Soka Gakkai. E ho trovato conferma al fatto che ciò che propone la SG non è sempre in linea con i principi base del buddhismo. Un esempio: il Buddha ha completamente abolito qualsiasi possibilità di avere degli oggetti di culto, essendo essi non solo inutili ed illusori, ma persino dannosi in quanto inducono all'attaccamento, che è la radice di ogni sofferenza e di ogni illusione. Oppure, un'altra stranezza è: nella Soka Gakkai non c'è alcuna pratica di meditazione, che è invece la pratica buddista per eccellenza, atta a risvegliare la mente alla retta consapevolezza..Il contrario che ripetere a lungo un mantra (di cui non conosciamo nemmeno il significato, e che è un atto che secondo alcuni pareri autorevoli può influire sul nostro equilibrio biochimico, alterando lo stato di coscienza, stimolando varie funzioni neurovegetative, creando dipendenza psicologica). Insomma, qualcosa che non quadra certamente c'è, ma non voglio e non ho le competenze per scrivere un trattato sull'argomento. Ho trovato però conferma ai miei dubbi. Il fatto che la SG è stata spesso oggetto di aspre polemiche (molti dei critici sostengono che la Soka Gakkai non rispetti il principio, sancito dall'articolo 20 della Costituzione giapponese, di separazione fra religione e politica per via di legami con il partito politico nipponico Komeito). Il fatto che, pur fondata su ideali genuini, la Soka Gakkai, si è, via via, trasformata in un sistema di potere, potendo contare su 12 milioni di adepti (tra i quali gli 8 milioni di elettori del Komeito), amicizie influenti e frequentazioni dei maggiori leader mondiali, anche alcuni tra i più discussi e controversi, come Manuel Noriega, Nicolae Ceauşescu e Fidel Castro. Il fatto che esistono in rete molte testimonianze di ex adepti che accusano la Soka Gakkai di attività anti-sociali e violazione dei diritti umani (ogni decisione presa d'alto ed un sistema di poteri interno e responsabilità simile al multilevel-marketing; distanza dall'ortodossia tradizionale del buddhismo e anche dal buddhismo di Nichiren; sfruttamento del lavoro personale degli adepti e la spinta ad acquistare oggetti commercializzati dalla Soka Gakkai; meccanismi di condizionamento mentale analoghi a quelli di altre sette). Il fatto che la Soka Gakkai è stata in Italia inclusa nel rapporto della Direzione centrale polizia di prevenzione "Sette religiose e nuovi movimenti magici in Italia" redatto nel 1997, dove si afferma, in generale, che tratta di "dottrine e pratiche rituali spesso molto distanti dalle confessioni di origine", e aggiungendo in particolare che nel caso del "buddismo della Soka Gakkai, basato sul Sutra del Loto, la massima autorità buddista, il Dalai Lama, non la riconosce".
    Tutte queste informazioni mi hanno spinto ad essere più prudente e a cercare di conoscere meglio l'universo buddhismo, che non è né limitato né semplice da comprendere.

    ha scritto il 

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