Festín de Cuervos

Canción de Hielo y Fuego 4

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Publisher: Gigamesh

4.0
(2915)

Language: Español | Number of Pages: 864 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian

Isbn-10: 8496208591 | Isbn-13: 9788496208599 | Publish date: 

Translator: Cristina Macía , Natalia Cervera ; Cover Design: Corominas

Also available as: Others , Hardcover , Mass Market Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Mientras los vientos del otoño desnudan los árboles, las últimas cosechas se pudren en los pocos campos que no han sido devastados por la guerra, y por los ríos teñidos de rojo bajan cadáveres de todos los blasones y estirpes. Y aunque casi todo Poniente yace extenuado, en diversos rincones florecen nuevas e inquietantes intrigas que ansían nutrirse de los despojos de un reino moribundo.

George R.R. Martin continúa sumando hordas de seguidores incondicionales mientras desgrana, con pulso firme y certero, una de las experiencias literarias más ambiciosas y apasionantes que se hayan propuesto nunca en el terreno de la fantasía. Festín de cuervos, como la calma que precede a la tempestad, desarrolla nuevos personajes y tramas de un retablo tenso y sobrecogedor.

Cuando se apaga el clamor de las espadas, solamente queda carroña para los cuervos.

Las circunstancias han forzado una tregua en la guerra de los Cinco Reyes. Los intrigantes miembros de la Casa Lannister intentan consolidar su hegemonía en Poniente; la flota de las Islas del Hierro se congrega para la elección de un rey que restituya la gloria perdida del Trono de Piedramar, y en Dorne, el único de los Siete Reinos que permanece apartado del conflicto, el asesinato de la princesa Elia y de los herederos Targaryen todavía se recuerda con dolor y rabia. Entre tanto, Brienne de Tarth parte en busca de Sansa Stark en cumplimiento de una promesa, y Samwell Tarly regresa de las tierras inhóspitas de más allá del Muro acompañado de una mujer y un niño de pecho.

Festín de cuervos, consigue mantener la intensidad emocional de sus predecesoras y continúa tejiendo con maestría y convicción la multiplicidad de tramas de una serie sin parangón. Martin hace gala de una primorosa atención al detalle y añade nuevas pinceladas a un fresco cada vez más rico en matices con el que insufla vida a un universo de ficción tan vasto e implacable como la realidad. Una nueva entrega que logra saciar provisionalmente en el lector una curiosidad que, al mismo tiempo y de forma inapelable, se acrecienta ante el desfile de pasiones y sacrificios, heroísmo y sordidez de una narración memorable.

Un deslumbrante derroche de talento e imaginación en el libro más esperado
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  • 3

    Non come gli altri

    Gli altri libri mi tenevano col fiato sospeso, mi facevano venir voglia di continuare e continuare e continuare. Questo un po' meno. Un po' più lento, un po' più noioso. Ma è sempre il Trono.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Il dominio (letteralmente) della regina

    Questo libro paga (a detta dello stesso autore) una netta divisione dell'originario quarto tomo, troppo corposo per essere mandato alle stampe sotto forma di un unico volume e perciò diviso in due. Il ...continue

    Questo libro paga (a detta dello stesso autore) una netta divisione dell'originario quarto tomo, troppo corposo per essere mandato alle stampe sotto forma di un unico volume e perciò diviso in due. Il suddetto testo, nello specifico, si concentra esclusivamente sulle vicende e sui personaggi di Approdo del Re. Volendo narrare "la storia di metà dei personaggi, piuttosto che raccontare metà storia di tutti i personaggi", Martin non ottiene però gli stessi notevoli risultati dei precedenti volumi. Il quarto libro delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco introduce vecchi comprimari al già folto gruppo di personaggi principali e si prende (giustamente) tutto il tempo del mondo per farlo. Il problema è che così ne risente di parecchio la trama orizzontale, che viene portata avanti solo per minuscoli passi. Le linee narrative raccontate risultano così piatte e poco accattivanti, tranne per due-tre capitoli dedicati a specifici personaggi (Arya e Sansa ad esempio). L'unico personaggio che tiene alto l'interesse del lettore con costanza, è quello di Cersei. Si potrebbe tranquillamente affermare che il quarto tomo è retto quasi esclusivamente dalla regina dei Sette Regni e dai suoi continui tentativi di mantenere il figlio Tommen stabile sul Trono di Spade.
    Lo stile sempre schietto e scorrevole di Martin persiste anche in questo quarto volume. Ma non è comunque sufficiente da solo per il raggiungimento di un voto positivo. E' un libro lontano dalla qualità dei precedenti capitoli.

    said on 

  • 5

    Each one of the books in this series allows the reader more depth and insight into the characters making for the reader to become invested and care. This book as well as the others is a hard one to pu ...continue

    Each one of the books in this series allows the reader more depth and insight into the characters making for the reader to become invested and care. This book as well as the others is a hard one to put down and often times your saying WHY!!!!!

    said on 

  • 2

    Tallone d'Achille martiniano

    Ahimè, come temevo, in questo quarto capitolo della, ormai celeberrima, saga fantasy, Martin ha perso parte delle fila della trama, temporeggiando per buona parte del romanzo con l’introduzione di per ...continue

    Ahimè, come temevo, in questo quarto capitolo della, ormai celeberrima, saga fantasy, Martin ha perso parte delle fila della trama, temporeggiando per buona parte del romanzo con l’introduzione di personaggi sconosciuti. Quest’ultimi sono sì interessanti, ma non indispensabili ai fini della vicenda, o almeno non ad un punto in cui alcuni personaggi chiave ci hanno abbandonato e altri vengono relegati in zone remote della saga, accennati di tanto in tanto, ma senza approfondire adeguatamente background, profili e ruoli.
    Lo stile resta comunque epico, cavalleresco e molto scorrevole, capace di intrigare e stuzzicare curiosità e interesse, specialmente con qualche colpo di scena che ci rimanda al genere fantasy in cui la vicenda è inscritta.
    Dunque per terminare e non tediarvi ulteriormente con troppe considerazioni personali che potrebbero condizionare la vostra lettura, riassumo affermando d’aver apprezzato il quarto capitolo in quanto stile, colpi di scena e gli sviluppi dell’ultima parte del romanzo; d’averlo trovato molto noioso per via di monotonia, personaggi e dialoghi creati ad hoc per aumentare la mole del libro.
    Libro mediocre, nettamente inferiore ai precedenti.

    said on 

  • 2

    Che barba, che noia...

    Finora il capitolo più brutto. Non accade quasi nulla, stavolta nemmeno nell'ultima parte. Vengono introdotti nuovi personaggi e nuove tematiche di cui avremmo fatto volentieri a meno. I protagonisti ...continue

    Finora il capitolo più brutto. Non accade quasi nulla, stavolta nemmeno nell'ultima parte. Vengono introdotti nuovi personaggi e nuove tematiche di cui avremmo fatto volentieri a meno. I protagonisti che più amavamo dei romanzi passati, o spariscono, o diventano noiosi (tipo Arya). Troppe vicende riguardanti Cersei, troppi intrighi da telenovelas, tant'è che si fatica a collegare tutte le casate. Ma soprattutto pochissima azione, suspance ed emozioni. Se proprio dobbiamo trovare qualcosa di positivo, questo riguarda i capitoli dedicati a Jamie e Brienne, per quanto sempre circondati da monotonia e noia. Ma ho letto un libro del "Re del fantasy" o cosa????? Mah! Mi sono impuntata per portare a termine tutta la saga...e sinceramente non vedo l'ora. Sembra proprio che l'autore non sappia come concludere questa storia. Che peccato!

    said on 

  • 4

    Bellissimo!

    Questo capitolo è particolare, forse piú complesso dei precedenti. Come un giocatore di scacchi, con questo libro Martin sembra delinare nuove strategie.
    Parte dei personaggi scompare alla vista, il r ...continue

    Questo capitolo è particolare, forse piú complesso dei precedenti. Come un giocatore di scacchi, con questo libro Martin sembra delinare nuove strategie.
    Parte dei personaggi scompare alla vista, il raggio di azione si restringe e l'autore si concentra su chi rimane. Alcune parti sono in effetti un pochino pesantine, lo ammetto, soprattutto la parte su Brienne che sembra un po' decontestualizzata. Ho pensato per un momento che lei vagasse un po' a caso e la sua parte non avesse molto senso: fino alla fine. Come sempre Martin ci stupisce alla fine. Dalla metà del libro in poi le pedine si schierano e attendono.
    Dico solo cinque nomi che mi hanno fatto sussultare: Jamie e Cercei (perchè sempre superbi, personaggi stupefacenti e sfaccettati). Victarion forse di tutti i Greyjoy il personaggio migliore, Lady Stoneheart come una fenice ritorna per preparare la sua vendetta e la piccola Arya sempre sopra le righe.
    Ho apprezzato anche Sam che finalmente comincia a tirare fuori le palle, proprio nel punto dove finisce il libro. Un plauso va alla nostra Sansa "MaiUnaGioia" Stark che finalmente comincia anche lei a svegliarsi fuori, del resto con Ditocorto come maestro di inganni, non si può che imparare (era ora che la nostra sfigatella preferita cominciasse ad imparare a stare al mondo!! Son 4 libri che piagnucola!).

    La parte che ho apprezzato meno è stata Dorne, con quel palloso principe malandato (quanto mi manca la Vipera Rossa) e i Greyjoy tranne Victarion, ma so che tutto potrebbe cambiare per cui staremo a vedere...

    Piccola nota personale, la serie tv smette di seguire il libro da qui. Praticamente con questo libro i personaggi e i luoghi e moltissimi dettagli, anche non indifferenti, segnano la fine del parallelismo con la serie. Anche qui staremo a vedere come si evolverà la faccenda....

    said on 

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