Quando nel novembre del 1985 Elsa Morante morì il quotidiano Reporter le dedicò il supplemento «Fine secolo». Gli amici che le erano stati più vicini, che l’avevano accompagnata negli ultimi dolorosi anni della sua vita, scrissero allora pagine memorabili. Questo volume raccoglie quegli scritti; a rContinue
Quando nel novembre del 1985 Elsa Morante morì il quotidiano Reporter le dedicò il supplemento «Fine secolo». Gli amici che le erano stati più vicini, che l’avevano accompagnata negli ultimi dolorosi anni della sua vita, scrissero allora pagine memorabili. Questo volume raccoglie quegli scritti; a rileggerli oggi dopo 25 anni si rimane colpiti dall’intelligenza e dall’affetto di quelle testimonianze e ancora di più dalla capacità di cogliere la grandezza di Elsa Morante, considerata oggi la migliore scrittrice italiana del Novecento. «La morte di Elsa - ricorda Fofi nella Prefazione a questo volume - non ci colse di sorpresa. Il tentato suicidio, la malattia, e la lunga degenza in una clinica dove ci si recava come in un presepe portando piccoli doni che le sapevamo graditi (l’uva pizzutella, i biscotti detti krumiri, un fiore…) ci avevano preparato, e chi, come Adriano Sofri, la vide quasi quotidianamente, può dire come la sua intelligenza delle cose e delle persone non venisse mai meno, così come il suo humour, perché c’erano momenti in cui poté sembrare che la malattia la liberasse dalla responsabilità di “mettere in guardia” e di esser presente e vigilante. Due visite le fecero molto piacere, ricordo: quella di Sandro Pertini, allora Presidente della Repubblica, e quella di Vasco Pratolini, uno scrittore assai diverso da lei ma che sentiva vicino, forse, perché aveva attraversato gli stessi anni italiani, la stessa Storia». Testi di; Agamben, Berardinelli, Bettin, Bompiani, Caproni, Cavalli, Coppola, Davoli, De Angeli, Fofi, Garboli, Ginzburg, Graziosi, La Capria, Morante, Ramondino, Ricchezza, Samonà, Serpa, Sinibaldi, Sofri.