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Fiabe

Di

Editore: Einaudi

4.1
(710)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 655 | Formato: Altri

Isbn-10: 880612868X | Isbn-13: 9788806128685 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Manghi Castagnoli A. , M. Rinaldi

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: Children , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 5

    Quando anche gli animali, le piante, i fiori e perfino gli oggetti inanimati trovano pensieri e parole

    L'elemento che hanno in comune le storie di Andersen è sicuramente il magico. Magiche sono le avventure dei protagonisti, magici sono i protagonisti stessi o certi strumenti da loro raccolti ed utilizzati. La magia deriva talvolta dall'immaginazione galoppante dell'autore, talaltra dalla rievocaz ...continua

    L'elemento che hanno in comune le storie di Andersen è sicuramente il magico. Magiche sono le avventure dei protagonisti, magici sono i protagonisti stessi o certi strumenti da loro raccolti ed utilizzati. La magia deriva talvolta dall'immaginazione galoppante dell'autore, talaltra dalla rievocazione di certe leggende popolari. Ogni storia trascina il lettore nella sua assurdità per poi costringerlo a riflettere sul risultato di certi comportamenti privi di principi e di morale.

    ha scritto il 

  • 2

    Che delusione.Non mi è piaciuto per niente;partiamo dal fatto che la maggior parte delle favole finiscono con la morte dei protagonisti(cosa che si può accettare),ma ciò che mi ha infastidito di più è stata la grande presenza della religione nelle favole,che viene utilizzata da parte dello scritt ...continua

    Che delusione.Non mi è piaciuto per niente;partiamo dal fatto che la maggior parte delle favole finiscono con la morte dei protagonisti(cosa che si può accettare),ma ciò che mi ha infastidito di più è stata la grande presenza della religione nelle favole,che viene utilizzata da parte dello scrittore per giustificare la morte.Non lo consiglio.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Adoro le fiabe, di Andersen conoscevo solo quelle più famose e mi sono accorto di non conoscere bene neanche quelle, basta pensare ai finali "differenti" che conoscevo delle sue fiabe. Ad esempio Le scarpette rosse, ricordavo che terminava con la protagonista Karen condannata a ballare fi ...continua

    Adoro le fiabe, di Andersen conoscevo solo quelle più famose e mi sono accorto di non conoscere bene neanche quelle, basta pensare ai finali "differenti" che conoscevo delle sue fiabe. Ad esempio Le scarpette rosse, ricordavo che terminava con la protagonista Karen condannata a ballare fino alla morte con le sue scarpette rosse indiavolate, mentre in realtà si fa tagliare i piedi dal boia e col pianto, le opere pie e pregando si redime e la sua anima sale in cielo. Ricordavo diversamente il finale di La Sirenetta che moriva diventando schiuma di mare per non uccidere il suo Grande Amore, mentre in realtà Andersen fa redimere anche lei con una promessa per l'aldilà di diventare uno spirito del cielo, idem per il finale di La regina della neve e Il tenace soldatino di stagno. Rimangono, insieme ad altre sue fiabe, sempre molto belle e di un certo valore letterario ma in fondo non amo questo suo continuo appellarsi a Dio e questo continuo promettere di un qualcosa di buono dopo la morte, queste religiosità che arriva ai limiti e che in più punti a me risulta pesante e poco piacevole. Proprio perché adoro le fiabe avrei dovuto divorarlo e invece ho impiegato quasi 3 mesi per finirlo di leggere. Spesso ci sono fiabe che non sono riuscito proprio a capire, nel senso che non sono riuscito a capire dove l'autore volesse andare a parare: strappare un sorriso? Fine educativo? Ammonimenti? Folklore? Boh! Non so se sia colpa della mia ignoranza in materia di folklore danese e della sua letteratura, ma ammetto che molte fiabe non sono riuscito ad apprezzarle, in altre avrei fermato prima il finale o avrei voluto un finale diverso.
    Nonostante ci siano delle fiabe pregevoli che valevano quattro e cinque stelle, facendo un po' la media con il resto delle altre fiabe non mi sento di dare più di tre, tre stelle e mezzo. Forse in un altro periodo sarei riuscito ad apprezzare di più tutto il volume, ma al momento non mi ha per nulla catturato: la tristezza che c'è di fondo in alcune fiabe che mi stava affascinando e catturando, alla fine è stata un po' smorzata da finali secondo me non propriamente all'altezza, in più avrei preferito che ci fosse un lato un po' più spaventoso-pauroso, invece tutto quanto, compreso quando si sforza di essere divertente, mi risulta piuttosto annacquato e non mi ha mai conquistato in pieno da non staccare gli occhi dal libro, ciò nonostante, alcune di esse sono dei piccoli capolavori.

    ha scritto il 

  • 5

    Le fiabe non ci abbandonano mai!!!

    Amore, puro amore per le sue fiabe e il suo ingegno.
    La cosa che mi è piaciuta di più è stata leggere le fiabe, alcune tra le mie preferite, di quando ero piccola con la mentalità di un adulto e notare cose che da bambino non avresti mai notato.
    Una cosa che mi è piaciuta molto è la s ...continua

    Amore, puro amore per le sue fiabe e il suo ingegno.
    La cosa che mi è piaciuta di più è stata leggere le fiabe, alcune tra le mie preferite, di quando ero piccola con la mentalità di un adulto e notare cose che da bambino non avresti mai notato.
    Una cosa che mi è piaciuta molto è la sua capacità di usare oggetti semplici e di uso quotidiano oppure elementi della natura o animali, per spiegare concetti molto più seri e profondi.
    Ve lo consiglio a tutti, sopratutto a chi come me piace scoprire il lato oscuro di ciò che da piccoli ci affascinava!!!

    ha scritto il