Lingua: Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8809758935 | Isbn-13: 9788809758933 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Collodi

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Amori disperati, impossibili, meravigliosi: una raccolta di fiabe incantate, un piccolo gioiello letterario. Uscite dalla penna di due brillanti scrittrici della Corte del Re Sole, e tradotte per noi dal papà di Pinocchio con il suo linguaggio garbato e pungente, queste fiabe sono capolavori senza tempo, che hanno accompagnato intere generazioni di bambini e di adulti. ''Nel voltare in italiano i Racconti delle Fate [Il titolo originale di questo libro era: I racconti delle fate voltati in italiano da C. Collodi. N.d.r.] m'ingegnai, per quanto era in me, di serbarmi fedele al testo francese. [...] A ogni modo, qua e là mi feci lecite alcune leggerissime varianti, sia di vocabolo, sia di andatura di periodo, sia di modi di dire. [...] Peccato confessato, mezzo perdonato: e così sia.'' C. Collodi
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    Un libro che incuriosisce, a partire dall'accattivante copertina e dalle pagine contrassegnate da piccoli graziosi disegni ai margini, e ripropone antiche fiabe nel loro linguaggio unico. Degne di not ...continua

    Un libro che incuriosisce, a partire dall'accattivante copertina e dalle pagine contrassegnate da piccoli graziosi disegni ai margini, e ripropone antiche fiabe nel loro linguaggio unico. Degne di nota, sopra tutte "La Bella e la Bestia" e "La Gatta Bianca". Delizioso.

    ha scritto il 

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    «Il vantaggio di trovarsi padroni di un grande impero, non sta nel poter fare tutto il male che si vuole, ma tutto il bene che si può»

    Ahi ahi ahi... mai titolo di una raccolta di fiabe fu più inganne ...continua

    «Il vantaggio di trovarsi padroni di un grande impero, non sta nel poter fare tutto il male che si vuole, ma tutto il bene che si può»

    Ahi ahi ahi... mai titolo di una raccolta di fiabe fu più ingannevole di questo. Già, perchè questi racconti parleranno anche d'amore, ma forse non proprio in quel senso che si potrebbe pensare. Parlano, soprattutto, d'amore per la propria terra e per il proprio popolo, per il prossimo e per se stessi, per la natura ed ogni essere vivente, anche il più piccolo. Ma parlano anche di cattivi sentimenti: non mancano corruzione, sete di potere, complotti e tradimenti. Cose che non portano mai a niente di buono. Per questo ci insegnano a perseverare sempre nel giusto e sembrano volerci ricordare che, più è alto il trono su cui stiamo seduti, più sarà dolorosa la caduta.
    Mentre le buone azioni mosse dall'amore, in un modo o nell'altro, tornano indietro, magari proprio quando se ne ha più bisogno. E ce lo dice anche il buon Avvenente:

    «Se per caso qualche povero diavolo ricorre a te, per essere aiutato, tu aiutalo: né badare a com'è vestito, né se abbia viso di persona da poterti rendere, un giorno o l'altro, il piacere che gli fai. Tieni sempre a mente che un benefizio fatto non è mai perduto»

    ha scritto il 

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    Fiabe d'amore - di Guido Vassallo

    Oggi è san Valentino. Per qualcuno, complice la società consumista, il giorno degli innamorati. Ma viene da chiedersi: c’è forse bisogno di occasioni speciali per manifestare il proprio amore? Non è f ...continua

    Oggi è san Valentino. Per qualcuno, complice la società consumista, il giorno degli innamorati. Ma viene da chiedersi: c’è forse bisogno di occasioni speciali per manifestare il proprio amore? Non è forse speciale ogni giorno per chi ama? Ogni ora, ogni istante, ogni palpito del cuore?

    Ma dato che oggi è anche lunedì, e il lunedì è il giorno in cui solitamente vengono pubblicati i consigli di lettura di C&V, approfittiamo della coincidenza. E segnaliamo un volume, nuovo nella edizione, ma carico di storia e di tradizione nelle sue pagine.

    Si tratta di una recente pubblicazione Giunti, dall’elegante copertina, intitolata furbescamente Fiabe d’amore. Il titolo un po’ stucchevole, nasconde però dei piccoli gioielli.

    Sono sei fiabe che la Contessa D’Aulnoy e Madame Le Prince de Baumont, due nobildonne francesi, composero tra la fine del seicento e il settecento, raccogliendo in parte racconti tradizionali, componendone ex novo altri. Ai più forse i nomi non dicono molto, ma i titoli certamente sì: La bella dai capelli d’oro, La bella e al bestia, L’uccello turchino, ecc. Non sono storie che ci hanno accompagnato dall’infanzia? E chi avrebbe immaginato che queste storielle utilizzate oggi per fare addormentare i bambini o per intrattenerli nelle scuole materne ed elementari, nacquero nell’ambiente colto della corte di Francia nei suoi tempi di massimo splendore?

    Sono racconti in cui la magia gioca un ruolo importante ma che parlano anche della vita reale: le dure prove che la fedeltà degli amanti deve superare, i nemici dell’amore sincero, l’importanza di andare oltre le apparenze per scoprire la sincerità dell’altro, le gelosie, il sacrificio che ogni amore comporta. Tutto questo c’è nelle fiabe, ma come in un sogno, che ha per protagonisti animali parlanti, streghe cattive, oggetti magici.

    Le traduzioni di Carlo Collodi, rendono piacevole e colta la lettura di questo volume che non è rivolto ai bambini ma a chi vuole perdersi qualche volta nel mondo delle favole per ritemprare lo spirito, grazie a tanti lieti finali dove amore e virtù trionfano ‘per lunghi anni’ e a volte anche ‘ per sempre’.

    ha scritto il 

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    Sei fiabe popolate da sovrani capricciosi, fate esigenti, animali parlanti, principi coraggiosi e fanciulle virtuose. Racconti senza tempo che trasmettono a grandi e piccini i valori che rendono nobil ...continua

    Sei fiabe popolate da sovrani capricciosi, fate esigenti, animali parlanti, principi coraggiosi e fanciulle virtuose. Racconti senza tempo che trasmettono a grandi e piccini i valori che rendono nobile l'animo. Un gioiellino con cui impreziosire la propria libreria.

    ha scritto il 

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    Meglio la nostra "Spera di sole" della "Bella dai capelli d'oro"

    Dove sono le atmosfere rarefatte e ovattate delle fiabe della mia infanzia? Dove sono le meravigliose descrizioni di mondi magici e fantastici dove da piccola sognavo di abbandonarmi e perdermi?
    Do ...continua

    Dove sono le atmosfere rarefatte e ovattate delle fiabe della mia infanzia? Dove sono le meravigliose descrizioni di mondi magici e fantastici dove da piccola sognavo di abbandonarmi e perdermi?
    Dov’è la magia evocativa e soave della parola che creava in me dolci emozioni e sogni ad occhi aperti ?
    DI CERTO TUTTO QUESTE COSE NON SI TROVANO IN QUESTO PICCOLO VOLUMETTO DEDICATO A QUELLE FIABE D’AMORE SCRITTE DA DUE GRANDI SCRITTRICI PER L’INFANZIA COME : Marie-Catherine D'Aulnoy, Jeanne-Marie Leprince De Beaumont e tradotte in questo caso dal grande maestro Carlo Collodi . Forse sono troppo cresciuta per queste cose o forse le ho lette con un occhio più critico e disincantato ma sta di fatto che non ho amato per niente questa raccolta di fiabe anzi devo proprio ammettere di averle trovate poco educative e completamente prive di pura fantasia.
    Fanno eccezione però le fiabe della scrittrice francese Marie Leprince De Beaumont , la bella e la bestia – il principe amato ,che sono ancora capaci di emozionare e ispirare a buoni sentimenti negli adulti come nei bambini e soprattutto ancora in grado di regalare piccoli stralci di cielo dorato e di polvere fatata.
    Le altre fiabe invece le ho trovato poco edificanti, monotone e confusionarie , consiglio di leggere le fiabe del nostro italianissimo Luigi Capuana , che presentano una scrittura più scorrevole e una “ messa in scena “molto più mordace e prodigiosa di questa selezione che la Giunti editore ci ha proposto.

    ha scritto il 

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    Deliziosa raccolta di fiabe nate alla corte di Re Sole e giunte fino a noi grazie a due gentili dame e a Carlo Collodi, qui in qualità di traduttore.
    Una lode anche alla copertina e alla veste grafica ...continua

    Deliziosa raccolta di fiabe nate alla corte di Re Sole e giunte fino a noi grazie a due gentili dame e a Carlo Collodi, qui in qualità di traduttore.
    Una lode anche alla copertina e alla veste grafica, davvero accattivanti.

    P.S. Grazie, Sonia! :*

    ha scritto il 

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    Alla ricerca della fiaba nota.

    C’era una volta... non tanto tempo fa, uno scrittore la cui penna diede vita al burattino più famoso del mondo: Pinocchio.

    C’è questa volta quello stesso scrittore, Carlo Collodi, che decide di regala ...continua

    C’era una volta... non tanto tempo fa, uno scrittore la cui penna diede vita al burattino più famoso del mondo: Pinocchio.

    C’è questa volta quello stesso scrittore, Carlo Collodi, che decide di regalare agli italiani le fiabe originali di due autori francesi quali Marie-Chaterine D’Aulnoy e Jeanne-Marie Leprince de Beaumont, che hanno poi ispirato gran parte delle fiabe Disney che tutti noi conosciamo e ci hanno accompagnato sin dalla nostra infanzia.

    Leggere le fiabe nella loro versione arcaica, linguisticamente parlando, non è semplice, a volte si può incorrere in termini ormai fuori uso o quasi comici. Però, il piacere di leggere e cercare di identificare quei particolari che poi hanno dato il via a favole come Cenerentola, la Bella addormentata nel bosco e così via, rende il tutto davvero intrigante.

    Sono stata piacevolmente colpita non solo dal racconto di ogni fiaba che ricorda davvero il fascino tipico del “c’era una volta”, in cui la novità della trama si va unendo al piacere della scoperta, ma soprattutto dal trovarmi faccia a faccia con la storia originale de “La Bella e la Bestia”, a me molto cara.

    E’ un libro, questo, che vive ad ogni pagina; dove ogni fiaba porta con sé una morale com’è bene che si rispetti, ma che va assaporato a piccole dosi, passo passo senza forzature, in modo tale che le storie narrate facciano il loro corso e siano, così, apprezzate in pieno nella loro semplicità.

    Non scordatevi mai di leggere le fiabe, perché è da esse che nasce la fantasia che ci accompagna nella lettura dei libri di tutti i giorni.

    ha scritto il 

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