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Ficciones

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4.4
(3789)

Language:Español | Number of Pages: 127 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , French , Italian , German , Portuguese , Swedish

Isbn-10: 8481302619 | Isbn-13: 9788481302615 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 2

    Tradizionalmente catalogati come racconti, le Finzioni di Borges assomigliano di più a delle recensioni di libri immaginari scritti da autori immaginari in mondi immaginari, ma con un apparato storico ...continue

    Tradizionalmente catalogati come racconti, le Finzioni di Borges assomigliano di più a delle recensioni di libri immaginari scritti da autori immaginari in mondi immaginari, ma con un apparato storico-critico relativamente pertinente e continuamente farcite di citazioni e rimandi filosofici che, parola dopo parola, aprono mondi e rendono la lettura affatto non agevole.

    said on 

  • 5

    Tlon, Uqbar, Orbis Tertius

    Tra le varie Finzioni c'è questo racconto dove una società segreta vasta e ramificata, coltissima e dotata di mezzi sterminati decide di produrre un'enciclopedia. Questa enciclopedia descrive minutame ...continue

    Tra le varie Finzioni c'è questo racconto dove una società segreta vasta e ramificata, coltissima e dotata di mezzi sterminati decide di produrre un'enciclopedia. Questa enciclopedia descrive minutamente la geografia, la storia, la zoologia, le religioni, le lingue, l'archeologia di un mondo inesistente:Tlon.
    Diffusa sagacamente dagli adepti, questa enciclopedia finisce per cambiare la nostra realtà del ventesimo secolo. L'umanità del mondo "reale", o che tale crediamo, a poco a poco finisce per dimenticare le sue lingue e adotta le lingue di Tlon, cessa di coltivare la sua storia, e la numismatica, e la farmacologia per studiare la storia, la numismatica e la farmacologia di Tlon; un passato fittizio occupa nella memoria degli uomini il posto di quell'altro, "di cui nulla sapevano con certezza.."
    Questo era cio' che la misteriosa società segreta voleva.
    Dopo aver letto il mediocre Nel mondo a venire di Lerner, e riletto con sommo piacere le Finzioni di Borges ho iniziato a sospettare che sia davvero possibile cambiare il mondo pubblicando un'enciclopedia fantastica.
    E' sufficiente che a pubblicarla sia una casa editrice di alto livello intellettuale...e mi sa che è gia' stato fatto molte volte.
    Un saluto da un posto lontano da Tlon.

    said on 

  • 4

    La veglia della ragione genera mostri.

    E' uno dei pochi libri che sono riuscito a finire durante il turbine che mi ha colpito in pieno i n questi mesi, e la domanda che mi coglie dopo averlo lasciato sedimentare tra un impegno e l'altro, è ...continue

    E' uno dei pochi libri che sono riuscito a finire durante il turbine che mi ha colpito in pieno i n questi mesi, e la domanda che mi coglie dopo averlo lasciato sedimentare tra un impegno e l'altro, è: vale la sua fama?

    Se penso a quello che di solito apprezzo in un libro, forse no. Perchè la sequenza di racconti brevi che inanella una ghirlanda brillante di scenari immaginari, non mi sembra che goda di un immaginario intenso, di idee originali, di personaggi a tutto tondo indimenticabili. Eppure è e resta un capolavoro che da cui chiunque pensa di scrivere di narrativa fantastica non può prescindere.

    A renderlo tale sono due cose. Innanzi tutto la visione sorprendentemente moderna e spesso sottovalutata che Borges ha della letteratura fantastica. La fiinzione non è qualcosa che serve a incantare bambini o a mettere in fila favole che andranno a costruire un filone di genere, che magari può essere anche "scritto male" tanto è fantastico. La finzione (che dà nome al titolo) può mettere ordine nel caos di stimoli che arrivano dall' esterno, e quindi può raccontare l'uomo ed il mondo di più, meglio ed in modo assai più interessante che un piatto manierismo di maniera. "Finzioni" di Jorge Luis Borges è il manifesto della scrittura fantastica che vuole farsi letteratura, a dispetto del tronfio becerume dei puristi del verismo italico.

    Quindi il fantastico è uno strumento che, in quanto ceratore di mondi, può fare chiarezza. E quindi necessariamente restituisce sicurezza e tranquillità? Tutto il contrario, e di quì il secondo punto che fa apprezzare questo libro. Gli scenari creati da Borges che sono a misura di razionalità umana e dove non c'è spazio per deviare da una geometrica prevedibilità, sono in un certo modo i più angoscianti di tutti. E anche nella creazione che più dovrebbe essere comprensibile, il lettore riesce a discernere un inafferrabile mistero che crea grande tensione. Fa venire in mente certi quadri di Giorgio de Chirico o di Braque.

    E' un tema molto attuale quello del rapporto tra uomo e perfezione, tra uomo ed errore; un tema che tocca discipline radicalmente diverse come matematica e letteratura. E la scooperta è che non c'è relazione diretta nel nostro rapporto col mondo tra comprensione e sicurezza, tra errore e angoscia. Perchè se è vero che Kurt Godel fu trascinato sull'orlo della follia dalla scoperta che il paradosso è inevitabilmente insito anche nel più logico e lineare dei ragionamenti, proprio "Finzioni" di Jorge Luis Borges mostra come mondi fantastici creati dalla mente umana a immagine della mente umana nascondono angosce e follie quasi maggiori.

    Questi due flash restituiscono dignità all'immaginazione nel raccontare il rapporto uomo-mondo, togliendo ogni alibi agli scribacchini che riempiono gli scaffali di racconti fantasy tutti uguali, ma anche togliendo ogni argomento ai cattedratici del realismo ottocentesco.

    Di questo libri difficilmente ricorderò tutti i singoli racconti, ma sicuramente ne ricorderò le considerazioni che mi ha evocato, man mano che andrò consigliandole.

    said on 

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