Fiesta

Di

Editore: Oscar Mondadori

3.9
(3992)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 251 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Svedese , Portoghese , Danese , Catalano

Isbn-10: 8804060220 | Isbn-13: 9788804060222 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
Pubblicato nel 1926, Fiesta ebbe un successo immediato, collocando Hemingway tra i più ammirati scrittori di quella che Gertrude Stein definì "la generazione perduta". Romanzo per quei tempi di palpitante attualità, per le situazioni che descrive e per i riferimenti alle burrascose inquietudini di un gruppo di emigrati internazionali, Fiesta tratteggia l'intensa suggestione dell'ambienta, le notti insonni trascorse tra clamorose sbornie e tempestose discussioni con uno stile tutto teso tra cronaca e poesia. La narrazione, caratterizzata tra l'altro da un dialogo che rimane esemplare per incisività ed eleganza, viene definita, in una lettera di Hemingway al suo editore, "non una satira, ma una tragedia che ha come eroe la terra".
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  • 3

    Un vita da mediano con qualche gol

    Avevo un po' il timore dopo aver letto addio alle armi che ho stentato a finire, per fortuna questo è molto meno esasperante, senza però lasciar fuori quei dialoghi e situazioni davvero estenuanti.
    No ...continua

    Avevo un po' il timore dopo aver letto addio alle armi che ho stentato a finire, per fortuna questo è molto meno esasperante, senza però lasciar fuori quei dialoghi e situazioni davvero estenuanti.
    Nonostante questo, le parti dove non c'è l'afflizione amorosa è molto piacevole e fluida.
    Sicuramente molto meno rispetto a "Il vecchio e il mare".

    ha scritto il 

  • 3

    Il mio primo...

    ...Hemingway, non mi ha fatto strappare i capelli ma se capita leggerò' certamente altro.
    Un po' autobiografico e molto autoreferenziale, scontato nei dialoghi, elementare nelle descrittivita' dei car ...continua

    ...Hemingway, non mi ha fatto strappare i capelli ma se capita leggerò' certamente altro.
    Un po' autobiografico e molto autoreferenziale, scontato nei dialoghi, elementare nelle descrittivita' dei caratteri, un pochino meglio in quella dei luoghi, non decolla mai nemmeno quando entra nel vivo del tema e cioè della vera e propria fiesta, della corrida.
    Eppure tutto leggermente scorre tra grandi sbornie, pranzi e cene , e nugoli di uomini dietro a una sola donna .Un costume che, per l'epoca, doveva certamente essere considerato quanto meno libertino; forse è stato questo a generare il successo, non saprei.
    Rimandato.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Ho apprezzato le descrizioni dettagliate riguardo le tradizioni di San Firmino, ma non mi è molto piaciuto il fatto che la quasi totalità del romanzo giri attorno ad una donna non più tanto giovane ch ...continua

    Ho apprezzato le descrizioni dettagliate riguardo le tradizioni di San Firmino, ma non mi è molto piaciuto il fatto che la quasi totalità del romanzo giri attorno ad una donna non più tanto giovane che quasi si diverte a sedurre e far soffrire quegli uomini che si innamorano davvero di lei.

    ha scritto il 

  • 3

    Non mi ha fatto impazzire. Mi è sfuggito un po' il messaggio, credo.
    Probabilmente colpa della traduzione di Giuseppe Trevisani, veramente oscena.
    Proverò a rileggerlo in inglese.

    ha scritto il 

  • 3

    Opera che traccia le linee di quella che sarà la "generazione perduta". E' un romanzo che esalta l'impossibilità, di amare, di vivere e di creare rapporti stabili. Ogni personaggio è irrimediabilmente ...continua

    Opera che traccia le linee di quella che sarà la "generazione perduta". E' un romanzo che esalta l'impossibilità, di amare, di vivere e di creare rapporti stabili. Ogni personaggio è irrimediabilmente irrealizzato, non vive ma si lascia vivere, trasportato dallo stato d'incoscienza provocato dall'alcool. Un romanzo che testimonia l'incertezza degli anni a cavallo tra le due guerre, anni in cui ci si lasciava trascinare pur di non affrontare i terrori vissuti.

    ha scritto il 

  • 1

    Consigliato a chi soffre di insonnia...

    Il mio metro di giudizio su un libro è sempre stato il piacere o l'interesse suscitato dalla lettura, perciò, a costo di sembrare irriverente nei confronti di un autore come Hemingway, non posso che a ...continua

    Il mio metro di giudizio su un libro è sempre stato il piacere o l'interesse suscitato dalla lettura, perciò, a costo di sembrare irriverente nei confronti di un autore come Hemingway, non posso che assegnare un voto fortemente negativo a questo libro.
    In assoluto uno dei meno coinvolgenti mai letti. Sarà stato anche considerato un capolavoro nell'epoca in cui è stato pubblicato, ma oggi... che noia!
    Voto: 1/5.

    ha scritto il 

  • 3

    The Sun Also Rises (1926)

    A me Hemingway non piace, ma questo libro invece lo ho apprezzato perché forse è il meno Hemingway degli Hemingway, essendo il primo forse, non so. C'è la guerra solo accennata, non c'è il superomismo ...continua

    A me Hemingway non piace, ma questo libro invece lo ho apprezzato perché forse è il meno Hemingway degli Hemingway, essendo il primo forse, non so. C'è la guerra solo accennata, non c'è il superomismo, gli americani bighellonano in Europa come fossero i Fitzgerald. Ecco Hemingway, io voglio ricordarti così, quindi separiamoci a questo punto e a mai più rivederci

    "E' straordinariamente facile fare il superiore su ogni cosa di giorno, ma di notte è un'altra faccenda." p. 41

    "Come lettere non erano gran che, ma io speravo che l'essere sulla carta intestata del Crillon le avrebbe aiutate." p. 47

    "La via dell'infermo è lastricata di cani impagliati e non comperati." p. 79

    ha scritto il 

  • 0

    A volte le prime opere di un autore sono le migliori, in questo caso preferisco altri libri di Hemingway. Forse il confronto con il vecchio e il mare per me lo rende di minor valore.

    ha scritto il 

  • 3

    Annoiati

    E’ il secondo libro di Hemingway che leggo, ricordo “Il vecchio e il mare”…
    Mah!
    Per ora Hemingway non riesce ad entusiasmarmi anche se sono consapevole del fatto che ha avuto un ruolo importante nel ...continua

    E’ il secondo libro di Hemingway che leggo, ricordo “Il vecchio e il mare”…
    Mah!
    Per ora Hemingway non riesce ad entusiasmarmi anche se sono consapevole del fatto che ha avuto un ruolo importante nella letteratura occidentale con il suo stile scarno, semplice, quasi giornalistico. Tra le pagine emergono sicuramente la trasgressione e la decadenza, ma i dialoghi, le bevute e ancora i bar etc… mettono in secondo piano l’introspezione che amo particolarmente.
    Farò un altro tentativo…forse.

    ha scritto il 

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