Fifty Shades of Grey

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Publisher: Vintage

2.7
(8631)

Language: English | Number of Pages: 528 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , Dutch , Catalan , German , Portuguese , Chi traditional , Swedish , French , Russian , Polish , Korean , Czech , Croatian , Hungarian , Slovenian , Turkish

Isbn-10: 0345803485 | Isbn-13: 9780345803481 | Publish date: 

Also available as: eBook , Hardcover , Audio CD , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
When literature student Anastasia Steele is drafted to interview the successful young entrepreneur Christian Grey for her campus magazine, she finds him attractive, enigmatic and intimidating. Convinced their meeting went badly, she tries to put Grey out of her mind - until he happens to turn up at the out-of-town hardware store where she works part-time. Erotic, amusing, and deeply moving, the Fifty Shades Trilogy is a tale that will obsess you, possess you, and stay with you forever.
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    1

    Fuff-erotica (più fuffa, che erotica)

    Spero che per gli altri due volumi di questa Cenerentola in chiave sado-sexy l'autrice abbia utilizzato almeno un dizionario dei sinonimi e contrari...per chi vuole passare il tempo tra una prodezza e ...continue

    Spero che per gli altri due volumi di questa Cenerentola in chiave sado-sexy l'autrice abbia utilizzato almeno un dizionario dei sinonimi e contrari...per chi vuole passare il tempo tra una prodezza erotica (!?) e l'altra di questi due sciagurati, c'è sempre la possibilità di tenere il conto degli "Wow!" "Ti prego!" "Mangia" e "non morderti il labbro" contenuti all'interno del libro.
    Sul resto hanno già detto tutto gli altri che hanno fornito la mia stessa votazione a questo "bestseller" internazionale.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    1

    Ora più che mai posso dire con certezza che c'è un motivo se non ho mai superato la quarantina di pagine nei romanzi erotici/romantici (gusti a parte, si intende). Il problema è che, da persona curios ...continue

    Ora più che mai posso dire con certezza che c'è un motivo se non ho mai superato la quarantina di pagine nei romanzi erotici/romantici (gusti a parte, si intende). Il problema è che, da persona curiosa, se sento tanto rumore per qualcosa mi devo rendere conto in prima persona di che si tratta; il fatto che spesso sia molto rumore per nulla non è ancora riuscito a farmi desistere.
    Per farla breve, ho letto roba migliore scritta da adolescenti vergini.
    Da lettrice di fanfiction, so che bastava scorrere un minimo per trovare qualcosa di meglio da pubblicare. Anzi, qualcosa di decente:
    Ricordi frammentari della sera precedente tornano pian piano a ossessionarmi. L’alcol, “Oh, no, l’alcol”, la telefonata, “Oh, no, la telefonata”, il vomito, “Oh, no, il vomito”. José e poi Christian, “Oh, no”, mi vergogno da morire.
    Ma sul serio?
    Anche a voler stendere un velo pietoso sulla forma, il fatto è che non c'è un briciolo di senso logico. Basta sfogliare due pagine per ritrovarsi di fronte a passaggi come:
    (La segretaria) Mi porge un pass con la scritta OSPITE. Non riesco a evitare un sorrisetto. Mi pare ovvio che sono solo un’ospite. Non c’entro niente con questo posto. “È sempre la stessa storia” mi dico con un sospiro.
    Ma scherzi? Se vuoi mostrare che il tuo personaggio si sente rifiutato, emarginato, quello che ti pare, usa un altro contesto. Non lavora lì, è ovvio che sia un'ospite dell'azienda. Cosa voleva, il tappeto rosso e i bambini che spargono petali dove cammina?
    Comunque, a me Anastasia sa di rintronata proprio. È davvero, in tutta franchezza, uno dei peggiori personaggi di cui abbia letto:
    Dopo una sbronza per festeggiare la riuscita di un esame, Christian salva Anastasia da José, un amico di lei che le sbava dietro - come tutti i maschietti della storia - e che però lei non si fila, perché non tiene dinero. La mattina dopo, Ana si sveglia nel letto di un albero, nella stanza di Christian. Quello che pensa è: Hai dormito tutta la notte nel suo letto, e non ti ha toccato, Ana. Traine le conseguenze.
    Giusto, cretina io! Se lui non ti stupra mentre sei sporca di vomito, appena scampata ad un altro stupro e per di più incosciente, non ti vuole. Eh, no, se non c'è lo stupro non è una fyccina che si rispetti. Tanto, la donna basta che respiri.
    Tra l'altro, restando all'interno del capitolo, anche questo è un esempio di come la storia sfugga ad ogni logica. Lei ha appena vomitato e lui che fa? La porta in pista, a ballare. Ma che genio! Poi si sorprende che lei svenga.
    Non c'è manco coerenza all'interno dello stesso capitolo:
    «Alla prossima, Miss Steele.» Non sono sicura se suoni come una sfida, o una minaccia. Aggrotto la fronte. Quando mai ci incontreremo di nuovo?
    Ma LOL, l'hai detto poche righe fa che sarà lui a consegnare i diplomi!
    A onor del vero, non sarà quello il loro prossimo incontro: da bravo stalker, Christian la va a trovare al negozio di ferramenta in cui lavora. A Portland. Che non è Cefalù. Persino lei si accorge che Christian è uno stalker, il che è tutto dire.
    Se Ana è scema forte, Christian se ne approfitta. Non sbagliava il mondo BDSM a polemizzare, visto che la James fa passare le azioni di uno stalker maniaco per kink. No, non è un kink: lui abusa di lei, punto.
    Libro alla mano (anche se preferirei dargli fuoco): dopo aver letto il contratto, Anastasia passa il weekend a fare ricerche su bondage e dintorni. Ora, non so che ricerche abbia fatto lei, ma, essendo una che non conosceva manco quello che viene presentato come il magnate più importante dell'economia moderna, letteralmente su tutte le prime pagine, non è che mi fidi. Ammettiamo che abbia aperto anche la pagina dopo Wikipedia. Alla fine delle ricerche, Ana manda una e-mail a Christian, dicendogli di non voler entrare nel suo mondo (Ho visto abbastanza. È stato bello averti conosciuto, letteralmente). Lui che fa? La va a trovare a casa. Anastasia voleva solo fargli uno scherzo, d'accordo, ma se così non fosse stato? Gli aveva detto chiaramente di non volere più avere a che fare con lui. E ricordiamo che lei ha paura di lui, quando ce l'ha davanti.
    I fan replicano che è un rapporto consensuale: lei firma il contratto e accetta di essere la sua sottomessa. Mi chiedo se abbiano prestato attenzione alla lettura: Anastasia firma l'accordo di riservatezza, senza manco leggere, il contratto dominatore/sottomessa non lo firma MAI. Viene riscritto più volte nel corso della storia, finché, davanti alla decisione finale, Ana decise di sapere fino a che punto arriveranno le punizioni corporali; quando Christian la bacchetta, lei scappa in lacrime e gli dice addio. A FINE LIBRO. Per chi avesse dubbi sul consenso, Christian le aveva promesso di non fare niente che lei non volesse, e invece la sculaccia e la sospende (quando la sospensione era stata esclusa anche dal contratto) e usa il frustino e fa quello che gli pare e piace. Questo non è consensuale.
    Il consenso si dà a priori nella relazione sadomaso: il sottomesso si mette nelle mani del dominatore, perché sia lui/lei a prendersene cura. Il dominatore esercita un controllo apparente, il cui fine è il piacere di entrambi. Dopo ogni sessione, esiste una fase necessaria, chiamata aftercare, che consiste nell'uscire dai propri ruoli (ad esempio, il dominatore avvolge in una coperta il sottomesso e lo tiene abbracciato) perché la parte sessuale non prenda il sopravvento sugli altri aspetti della loro vita. Se lei manco sa fare due ricerche su Google e lui se ne approfitta e basta, non è consensuale.
    Ma, tra l'altro, è pure scritto che non lo è:
    È un rapporto coniglio/fanali, falena/fiamma, uccello/serpente… e lui sa fin troppo bene cosa mi sta facendo.
    Quindi, ti rendi conto che è circonvenzione di incapace, perché tu sei scema. E, ripeto, i kink non c'entrano: dominatori e sottomessi hanno un rapporto di fiducia. Anastasia e Christian no.
    Verso la fine della tortura (okay, della storia), Ana non vuole firmare, ma continua a tenere il piede in due scarpe per continuare a farselo. La sua paura del contratto è talmente forte che pensa di scappare in Alaska pur di non firmare; quando lo dice a lui, Christian minaccia di rapirla e costringerla ad un rapporto di sottomissione totale, ventiquatt'ore su ventiquattro, senza contratto né vincoli. Al mio paese si chiamano rapimento e stupro. Questo non è BDSM, queato è un episodio di Criminal Minds travestito da romanzo di serie Z e pure giustificato dll'autrice, perché "lui ha un passato torbido. E poi è ricco."
    È giustificato dall'autrice, non dalla rimbambita. Perché Anastasia è stata manipolata, e potrebbe giustificare i suoi comportamenti; ma tu, autrice, stai scrivendo un rapporto malato, non puoi spacciarlo per una cosa normale.
    Altro esempio? Questa è la e-mail conclusiva di uno dei loro scambi:
    VAI A LETTO, ANASTASIA.
    Christian Grey, Amministratore delegato e Maniaco del Controllo, Grey Enterprises Holdings Inc.
    “Oh… tutte maiuscole!” Spengo il computer. Come fa a mettermi in soggezione anche a distanza?

    Allora, ripeto: o lei è scema forte, a farsi mettere in soggezione da una mail, o lui esercita un controllo così forte su di lei da farle davvero paura. Decidetevi. In entrambi i casi, non ci sono giustificazioni che tengano: è un rapporto malato, fine.
    A parte che tutta la storia si basa sul fatto che Christian non fa l'amore, Christian fotte senza pietà (mai frase fece più pena in bocca ad un personaggio); perché lui insiste nel farla conoscere alla sua famiglia, portarla fuori a cena, comprarle telefono, vestiti e auto, e tutto questo prima ancora che decida di voler provare ad avere una relazione sentimentale? "Non voglio legami" al mio paese significa "non voglio legami": non significa ti presento mia madre, mio padre, mio fratello, mia sorella, mi presento ai tuoi senza che tu sia d'accordo, mi faccio fotografare insieme a te, pesto i piedi quando un altro maschio ti si avvicina e poi continuo a ripetere che non voglio legami. Bah.
    I loro dialoghi sono l'esempio di come non scrivere dialoghi. Può essere mai che ogni due frasi lui le dica: "mangia" e "non morderti il labbro"? Sì, non vuole che il cibo vada sprecato, però lei non è una neonata, e leggerlo ogni due righe rompe le palle. E nessuno, nessuno, direbbe mai "ho dentro cinquanta sfumature di tenebra."
    Se proprio vogliamo sparare sulla croce rossa, anche le scene erotiche fanno pena. Se la vasca fino a due secondi fa era piena e Christian seduto, come fa Mr Grey Jr, l'amico del piano di sotto, a spuntare dal pelo dell'acqua? E come fa lei a fare il suo numero alla Gola Profonda senza che le entri acqua dal naso né le arrivi Jr nell'intestino tenue? Letteralmente, autrice, che cazzo stai scrivendo?
    Non aggiungo altro. I personaggi di contorno o sono donne che sbavano dietro Christian o sono uomini che sbavano dietro Anastasia, prima che arrivi Christian e metta il broncio e pesti i piedi. Si sarebbe salvata Kate, la coinquilina di Anastasia, se la James non avesse tentato di rammollire l'unica con un briciolo di cojones, se non di cervello, rendendola un cagnolino al traino del fratello di Christian, Elliot.
    E io che pensavo che non esistesse una storia d'amore peggiore di Twilight.

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  • 1

    Non merita neppure la sufficenza, a mio parere. Tutto questo avvicendarsi a gridare all'opera erotica per le donne di oggi, quando di erotico non ha assolutamente nulla, a meno di non confondere "erot ...continue

    Non merita neppure la sufficenza, a mio parere. Tutto questo avvicendarsi a gridare all'opera erotica per le donne di oggi, quando di erotico non ha assolutamente nulla, a meno di non confondere "erotico" con "pornografico". Oltretutto, non solo offende il genere femminile, poiché imho manco la femmina più imbranata sarebbe TANTO imbranata, ma anche il regno del sadomaso per cui ci sono precise regole e non si usano manette e frustini alla "azz de can" come si suol dire. Contratti da firmare? Ma per favore, va che alla pagina 10, il "grand uomo", era già cotto a puntino.

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    5

    Ho divorato questo libro in pochissimo tempo perché non riuscivo più a smettere di leggere. Ammiro molto la scrittrice e il suo modo di descrivere fatti e personaggi veramente impeccabile. Storia inte ...continue

    Ho divorato questo libro in pochissimo tempo perché non riuscivo più a smettere di leggere. Ammiro molto la scrittrice e il suo modo di descrivere fatti e personaggi veramente impeccabile. Storia interessante, particolare e diversa dalle solite trame fin dalla prima pagina. Non appena ho concluso il libro mi sono ritrovata a dover per forza cercare il seguito per vedere cosa sarebbe accaduto ad Anastasia e Cristian.

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  • 3

    “Mi si sono aperti gli occhi e ho visto fin dove arriva la sua depravazione. E adesso so che non è capace di amare, di dare o ricevere amore”

    E già signorina Steele, peccato che per aprirli quegli occhiucci ha dovuto beccarsi una bella dose di cinghiate! E non c’era veramente bisogno di arrivare a tanto per capire la contorta personalità di ...continue

    E già signorina Steele, peccato che per aprirli quegli occhiucci ha dovuto beccarsi una bella dose di cinghiate! E non c’era veramente bisogno di arrivare a tanto per capire la contorta personalità di mister Grey!
    Ok, pure questa è fatta! Anche se 550 pagine, a leggere di amplessi all’unisono, soglie del dolore, stanze dei giochi e accordi vari, hanno seriamente compromesso il mio già labile equilibrio mentale.
    È un vero e proprio trionfo del sextrash, neologismo che ben si adatta a queste sfumature in cui l’aspetto truculento e pruriginoso del sesso è la componente principale. Attualmente questa trilogia è tra i migliori esempi di come si possa pianificare a tavolino, mescolando abilmente determinati ingredienti e contando sulla pubblicità mediatica, un successo editoriale altrimenti assai difficile da ottenere, mettici pure il film, e il progetto è pressoché completo e perfezionato.
    Si potrebbe anche riconoscere che le scene di sesso sono descritte abbastanza bene se non fossero alla fine stancanti per ripetitività e poca attinenza con una realtà obiettivamente ben diversa; la tensione narrativa, completamente assente per buona parte del libro, sale un pochino soltanto nelle ultime pagine con l’incalzare degli avvenimenti; estremamente comiche risultano poi certe parti dove si discute di un sadomaso con opportuni limiti del dolore e safeword di sicurezza, tanto per non farsi troppo male…
    Comunque la si pensi i dati commerciali indicano questa trilogia con vendite di circa 125 milioni di copie in tutto il mondo, è questo il vero interrogativo: cosa spinge persone che non leggono mai a cedere al battage pubblicitario di progetti di questo genere?
    E quante altre componenti giocano un ruolo determinante in questi successi editoriali, con film al seguito, vedi “La ragazza del treno”, che sempre più si ripetono nel panorama librario?
    Da parte mia, di una cosa sono sicuro, non leggerò la restante parte di questa trilogia, volevo farmene un’idea, e ho avuto quello che cercavo, approfittarne ancora sarebbe come credere che c’è davvero un sadomaso adatto a quelli che non vogliono farsi troppo male…

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    1

    L'erotismo è ben altro

    Scaricato in e-book perché volevo togliermi lo sfizio di capire il successo di questo libro. E mi sono trovata tra le pieghe di una specie di romanzo rosa rivestito da patina di erotismo da due soldi. ...continue

    Scaricato in e-book perché volevo togliermi lo sfizio di capire il successo di questo libro. E mi sono trovata tra le pieghe di una specie di romanzo rosa rivestito da patina di erotismo da due soldi. Imbarazzante la scrittura che svolge in un'accozzaglia di periodi racchiusi tra virgolette indistinguibili dalle enunciazioni in forma diretta: spesso non si capisce se la protagonista parla tra sè o se si rivolge all'interlocutore. Trama talmente banale e ripetitiva da risultare noiosa. Forse può interessare adolescenti con l'ormone mosso. È più erotico "la bella addormentata"!!

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  • 0

    Partiamo da un presupposto:
    L’autrice è una scrittrice televisiva.
    E già questo basterebbe a evitare ulteriori commenti, perché come sa bene chi lavora in ambito televisivo (ma forse anche chi non ci ...continue

    Partiamo da un presupposto:
    L’autrice è una scrittrice televisiva.
    E già questo basterebbe a evitare ulteriori commenti, perché come sa bene chi lavora in ambito televisivo (ma forse anche chi non ci lavora) la domanda che ci si deve porre per un prodotto televisivo non è se sia fatto bene o male, ma: vende?
    Se vende è un buon prodotto, altrimenti - potrebbe pure averlo scritto Shakespeare- no.
    E questo è un prodotto che si vende eccome.
    Dal punto di vista mktg è geniale.
    Non ho notizie a riguardo, ma penso che sia già stato studiato da qualche università nei corsi d mktg.
    Target specifico, che va a colpire un segmento che legge e potenzialmente può spendere, direi donne 25-54, e poi tutte le banalità che rappresentano le donne medie (e non solo) tutte ma proprio tutte, nero su bianco.
    In pratica la favola di Cenerentola scritta negli anni 2000.
    Un’operazione finemente studiata: la protagonista non è una sventola o una persona che spicca (come la sua amica, opportunamente tenuta al margine della storia), ma una ragazza comune, se tralasciamo i suoi evidenti disturbi alimentari, che ha passato i suoi primi venti anni a studiare ed è totalmente inconsapevole della sua bellezza (a questo proposito consiglio un libro geniale che è “il Ministero della bellezza” di Marco Lazzarotto –piccolo spazio pubblicità), normalità che consente a qualunque donna di identificarsi con lei e che non incontra un metalmeccanico normo o poco dotato, ma un multi milionario super dotato (che te lo dico a fare..) che promette di menarla e invece disattende puntualmente le nostre speranze, che quando lei inizia a spaccare duro (spakkaMentos.. così abbiamo anche il product placement e siamo a posto) non la cartona dandoci soddisfazione e non la manda a quel paese come qualsiasi uomo dotato di buon senso (forse la sua perversione sta qui… ) ma la ascolta e la abbraccia teneramente. Seriamente????? Questo può accadere solo nei tuoi sogni, autrice donna che parla alle donne. Più volte (dalla prima riga all’ultima…) mi sono augurata per questa fanciulla che schifa la ricchezza, a cui non piace fare shopping (daiiii è più irreale del multimilionario!!!!) – dicevo- mi sono augurata che Anastasia anzi :- chiamami Ana- diventasse la protagonista di uno a caso dei libri del Marchese .. tesoro questa è perversione, te la presento, o che almeno fosse ospitata un mesetto a Roissie… (Reage rules!!!) tipo “Ana, adesso il tuo nome ha un senso”.
    Comunque non è scritto male. Ed è consigliabile a tutti gli uomini che vogliano “conquistare” una ragazza e a tutte le donne che si fanno trattare male o che peggio: ragazze ricordatevi che anche se siete delle banalotte provincialotte e mediocri là fuori il vostro Mr Grey vi sta aspettando.
    Forse.

    said on 

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