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Fight Club

By

Publisher: Owl Books

4.2
(9068)

Language:English | Number of Pages: 208 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Chi traditional , Spanish , Portuguese , German , Italian , Czech , Japanese , Catalan , Latvian , Chi simplified , Finnish , Dutch , Polish

Isbn-10: 0805062971 | Isbn-13: 9780805062977 | Publish date:  | Edition Film Tie-in Ed

Also available as: Hardcover , School & Library Binding , Audio Cassette , Audio CD , eBook , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description
An underground classic since its first publication in 1996, Fight Club is now recognized as one of the most original and provocative novels published in this decade. Chuck Palahniuk's darkly funny first novel tells the story of a godforsaken young man who discovers that his rage at living in a world filled with failure and lies cannot be pacified by an empty consumer culture. Relief for him and his disenfranchised peers comes in the form of secret after-hours boxing matches held in the basements of bars. Fight Club is the brainchild of Tyler Durden, who thinks he has found a way for himself and his friends to live beyond their confining and stultifying lives. But in Tyler's world there are no rules, no limits, no brakes.
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  • 5

    Nothing's shocking

    La storia è bella, il ritmo serrato, sincopato, punk come un pezzo dei suicide. È impietoso e violento, e ripetitivo e mai consolatorio. La morte con le sue metamorfosi. La morte con i suoi avatar: il ...continue

    La storia è bella, il ritmo serrato, sincopato, punk come un pezzo dei suicide. È impietoso e violento, e ripetitivo e mai consolatorio. La morte con le sue metamorfosi. La morte con i suoi avatar: il cancro, la morte dentro, il lavoro, le cose. E se ci si vuole sottrarre alla morte bisogna uccidere o uccidersi. Ribellione e anarchia. E non c'è proprio differenza tra rubare le monete di un parchimetro e sparare nella nuca a qualcuno. Ci sono l'ansia e l'angoscia. Soprattutto ci sono il nichilismo e l'autodistruzione. Non sono solo,gli uomini che non imparano. È Dio che non impara mai nulla. A Dio non si riesce mai ad insegnare nulla. Ci mette qui a morire, ci dimentica, e pretende che ci comportiamo come si deve. Ci mette qui a morire, perché, "dato un lasso di tempo abbastanza lungo, per tutti la percentuale di sopravvivenza precipita a zero"

    said on 

  • 4

    Desperate Club

    Avete mai detto una bugia per apparire più acculturati su un certo argomento? Oh, andiamo, lo so che l’avete fatto. Ecco, a me è successo lo stesso quando un prof mi chiesto se avevo letto Fight Club ...continue

    Avete mai detto una bugia per apparire più acculturati su un certo argomento? Oh, andiamo, lo so che l’avete fatto. Ecco, a me è successo lo stesso quando un prof mi chiesto se avevo letto Fight Club.
    Specifico che voleva farmi capire con che spirito allegro dovevo valorizzare un progetto… E io ho detto di sì, anche se non ho nemmeno visto il film.
    Perché si sa… Se c’è Brad Pitt, quel film improvvisamente diventa: Brad Pitt che fa cose. E la trama svanisce.
    Ad ogni modo, ho annuito mentre il criceto dentro il mio cervello s’ingozzava di arachidi per combattere la depressione invece di correre nella ruota per cui… eccomi qui.
    Ammetto che all’inizio ero un po’ titubante per via dello stile e poi non è il mio genere.
    Insomma, non vado matta per le storie di disperati, tossici, depressi e cose varie, perché basta vedere il mondo di oggi per spararsi un colpo in testa. Basta uscire e osservare i ragazzini di adesso. Quelli del 95 hanno vent’anni! C’è abbastanza disperazione da piangere sangue e fustigarsi in nome di dei babilonesi.
    Degrado sociale a parte, la storia mi ha sorpreso.
    Ripeto, non ho visto il film, per cui pensavo che si parlasse solo del Fight Club e invece… Sorpresina! È solo la punta dell’iceberg.
    Anche la scelta dello stile in realtà si è rivelata azzeccata e oltre la metà si capisce davvero quanta disperazione c’è nella vita del protagonista.
    Dire che mi ha fatto una pena assurda è un eufemismo.
    È totalmente inerme verso il mondo che lo circonda e ciò che ha trasformato la sua vita in un inferno fatto di risse da bar, saponette, e piani suicidi.
    Ma, se il protagonista ha risvegliato la mia voglia di abbracciare qualcuno, Tyler l’ho trovato davvero geniale. Perché quelle regole hanno un senso e combinate insieme sono una trappola mortale. La sua ossessione per il sapone è da vero feticista, ma ognuno ha i propri problemi.
    Non mi dilungo moto su Maria perché alla fine del libro volevo buttarla giù da un grattacielo.
    Anche se ero partita scettica, devo ammettere che questo libro mi è piaciuto molto. Palahniuk si dimostra una mente geniale e sadica, degna del panorama contemporaneo.
    Probabilmente leggerò altri suoi libri.
    Mi ha davvero incuriosita.

    said on 

  • 2

    Decisamente non l'ho capito. O meglio, ok il tema della schizofrenia underground, ma ho trovato lo stile pesante e noioso: sono arrivato alla fine con grande sforzo.

    said on 

  • 4

    Libro interessante anche dopo aver visto il film. La trama è leggermente diversa, soprattutto nel finale, il che apre percorsi di riflessione del tutto diversi. Forse un po troppo stringato anche se i ...continue

    Libro interessante anche dopo aver visto il film. La trama è leggermente diversa, soprattutto nel finale, il che apre percorsi di riflessione del tutto diversi. Forse un po troppo stringato anche se in questo modo riesce a mio avviso a trasmettere bene la follia che si aggira nella mente dei personaggi.

    said on 

  • 4

    Interessante. Avevo già visto il bellissimo film per cui forse non ho goduto del tutto della trama. Idee veramente folli trattate con uno stile veloce, secco, duro. Libro davvero strano ma apprezzabil ...continue

    Interessante. Avevo già visto il bellissimo film per cui forse non ho goduto del tutto della trama. Idee veramente folli trattate con uno stile veloce, secco, duro. Libro davvero strano ma apprezzabile

    said on 

  • 5

    Purtroppo ho letto questo romanzo dopo aver vistoe apprezzato più volte l'omonimo film che ne è stato tratto. Lo stile non è facile ma i contenuti sono ricchi di spunti di riflessione.

    said on 

  • 4

    Le cose che possediamo ci possiedono

    Palahniuk, genio del male, in questo romanzo aggredisce ferocemente la società capitalistica. Protagonista indiscussa é l'insoddisfazione dilagante di una generazione perduta, manipolata, soggiogata d ...continue

    Palahniuk, genio del male, in questo romanzo aggredisce ferocemente la società capitalistica. Protagonista indiscussa é l'insoddisfazione dilagante di una generazione perduta, manipolata, soggiogata da false necessità. Palahniuk descrive l'inevitabile esplosione di questa asfissiante illusione e le sue apocalittiche conseguenze. Dominato da un'impostazione narrativa alla William Burroughs, martellanti ripetizioni, uno stile perverso, squilibrato, osceno, Fight Club é il vessillo di una profetica anarchia tutta da temere.

    said on 

  • 5

    Adoro questo libro!!!
    Un affresco della moderna società capitalista dove l'autodistruzione (intesa come il denudarsi di tutto ciò che ci viene imposto dal mito dell'apparire) è la risposta, l'unica vi ...continue

    Adoro questo libro!!!
    Un affresco della moderna società capitalista dove l'autodistruzione (intesa come il denudarsi di tutto ciò che ci viene imposto dal mito dell'apparire) è la risposta, l'unica via per la rivoluzione. Un romanzo che è il manifesto del cambiamento e della lotta contro l'omologazione.
    La scrittura è feroce, la narrazione delirante e tragicamente realistica, a tratti nevrotica, segnata da un umorismo nero e demenziale.
    In fondo non è altro che il racconto di un folle sogno...o forse il sogno di un folle.
    Per me...un capolavoro!

    said on 

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