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Fight Club

By Chuck Palahniuk

(916)

| Paperback | 9780805062977

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Book Description

An underground classic since its first publication in 1996, Fight Club is now recognized as one of the most original and provocative novels published in this decade. Chuck Palahniuk's darkly funny first novel tells the story of a godforsaken young ma Continue

An underground classic since its first publication in 1996, Fight Club is now recognized as one of the most original and provocative novels published in this decade. Chuck Palahniuk's darkly funny first novel tells the story of a godforsaken young man who discovers that his rage at living in a world filled with failure and lies cannot be pacified by an empty consumer culture. Relief for him and his disenfranchised peers comes in the form of secret after-hours boxing matches held in the basements of bars. Fight Club is the brainchild of Tyler Durden, who thinks he has found a way for himself and his friends to live beyond their confining and stultifying lives. But in Tyler's world there are no rules, no limits, no brakes.

1059 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Ottimo ma un poco inferiore al film che é un capolavoro

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    Valer said on Sep 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Tyler mi ha chiesto contro che cosa combattevo in realtà. Quello che dice Tyler dell'essere una merda e gli schiavi della storia, così mi sentivo. Avevo voglia di distruggere tutte le cose belle che non avrei mai avuto. Bruciare le foreste dell'Amaz ...(continue)

    "Tyler mi ha chiesto contro che cosa combattevo in realtà. Quello che dice Tyler dell'essere una merda e gli schiavi della storia, così mi sentivo. Avevo voglia di distruggere tutte le cose belle che non avrei mai avuto. Bruciare le foreste dell'Amazzonia. Pompare clorofluorocarburi in cielo a mangiare l'ozono. Aprire le valvole nei serbatoi delle superpetroliere e svitare i tappi delle piattaforme petrolifere. Volevo uccidere tutti i pesci che non potevo permettermi di comprare e annerire le spiagge della costa Azzurra che non avrei mai visto.
    Volevo che il mondo intero toccasse il fondo.
    Mentre picchiavo quel ragazzo, in realtà avrei voluto piantare una pallottola tra gli occhi di ogni panda in pericolo che si rifiuta di fottere per salvare la propria specie e ogni balena o delfino che molla tutto e va a spiaggiarsi. Non vederla come estinzione vedila come un ridimensionamento.
    Per migliaia di anni gli esseri umani anno incasinato e insozzato e smerdato questo pianeta e ora la storia si aspetta che sia io a correre dietro agli altri per ripulirlo. Io devo lavare e scacciare i mie barattoli. E rendere conto di ogni goccia di olio di motore usato.
    Tocca a me pagare il conto per le scorie nucleari e i serbatoi di benzina interrati e i residui tossici scaricati nel sottosuolo una generazione prima che nascessi. Ho tenuto la faccia dell'angioletto come un bebè nella piega del braccio e l'ho pestato con le nocche, l'ho pestato finche i denti non gli hanno segnato le labbra. Poi l'ho pestato con il gomito finché mi è cascato tra le braccia come un sacco. Finché sugli zigomi gli era rimasto solo un velo di pelle nera.
    Volevo respirare scarichi.
    Uccelli e cervi sono uno stupido lusso e tutti i pesci dovrebbero galleggiare. Volevo dar fuoco al Louvre. Spaccare gli Elvin Marbles a martellate e pulirmi il culo con la Gioconda. Questo è il mio mondo, ora. Questo è il mio mondo, il mio mondo, e quelle persone antiche sono morte. E facevo colazione la mattina che Tyler ha inventato il progetto caos. Volevamo liberare il mondo dalla storia. Facevamo colazione nella casa di Paper street e Tyler mi ha detto di immaginarmi di piantare ravanelli e patate sul green della 15° buca di un campo di golf dimenticato. Darai la caccia agli alci nelle valli boscose intorno alle rovine del Rockefeller center e cercherai molluschi intorno allo scheletro dello Space Needle, inclinato di 45 gradi. Dipingeremo sui grattacieli le figure di enormi totem e simulacri di divinità maligne e tutte le sere quel che resta del genere umano si ritirerà negli zoo abbandonati e si chiuderà a chiave nelle gabbie per proteggersi dagli orsi e dai grandi felini e dai lupi che di notte passeggiano e ci guardano dall'atra parte delle sbarre. <il riciclaggio e i limiti di velocità sono cazzate> ha detto Tyler <è come uno che smette di scopare quando è siero positivo. >
    Sarà il progetto caos ha salvare il mondo. Un era glaciale culturale. Un secolo buio prematuramente indotto. Il progetto caos obbligherà l'umanità ad entrare in catalessi o in fase di remissione il tempo necessario alla terra per riprendersi.
    <Giustifica tu l'anarchia> dice Tyler. <Risolvila tu. > come fa l fight club con impiegati e commessi, il progetto caos disarticolerà la civiltà perché si possa fare qualcosa di meglio del mondo.
    <immaginati a fare la posta all'alce dalle finestre dei grandi magazzini tra file puzzolenti di splendidi abiti da sera e smoking che vanno in malora appesi alle loro grucce, porterai indumenti di pelle che ti dureranno tutta la vita e ti arrampicherai per rami grossi come tronchi del kud-zu rampicante che abbraccia la Sears Tower. Sbucherai dalla volta gocciolante della foresta e l'aria sarà cosi tersa che vedrai figure minuscole battere il granturco e disporre a essiccare carne di cervo nella corsia d'emergenza vuota di una super strada abbandonata che si allunga, larga 8 corsie e torrida ad agosto, per mille chilometri. >
    Questo era lo scopo del progetto caos, ha detto Tyler, la completa e immediata distruzione della civiltà. Cosa viene dopo il progetto caos nessuno lo sa salvo Tyler. La seconda regola è che non si fanno domande..."

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    Phaedra said on Aug 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un libro che non si smetterebbe mai di leggere e che una volta letto ci si pente di averlo finito! Fantastico!

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    Mattia Felici said on Aug 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Purtroppo non ho potuto godere appieno della lettura di questo libro perché avevo già visto il film. E nonostante io sapesi dove andava a parare è riuscito a sorprendermi. Sicuramente un bellissimo libro da leggere e su cui riflettere.

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    Antonio said on Aug 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Uno dei più bei romanzi di Palahniuk

    Premetto che non ho voluto vedere il film proprio per assaporarmi per bene il romanzo,e ci sono riuscita!Devo ammettere che la parte iniziale ci ha messo un pò ad ingranare,complice anche il suo modo di scrivere a cui non mi abituerò mai..ma la secon ...(continue)

    Premetto che non ho voluto vedere il film proprio per assaporarmi per bene il romanzo,e ci sono riuscita!Devo ammettere che la parte iniziale ci ha messo un pò ad ingranare,complice anche il suo modo di scrivere a cui non mi abituerò mai..ma la seconda parte l'ho divorata!Buon ritmo,buona trama,bellissime citazioni,una grandissima critica alla società e all'uomo..e poi l'epilogo finale!Questo libro è stato un crescendo,rientra tra i miei preferiti di Palahniuk dopo Invisible Monsters,consiglio a tutti!

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    Lola said on Aug 6, 2014 | Add your feedback

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