Fight Club

A Novel

By

Publisher: Owl Books

4.2
(9559)

Language: English | Number of Pages: 224 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Chi traditional , Spanish , Portuguese , German , Italian , Czech , Japanese , Catalan , Latvian , Chi simplified , Finnish , Dutch , Polish

Isbn-10: 0805076476 | Isbn-13: 9780805076479 | Publish date:  | Edition Reissue

Also available as: Hardcover , School & Library Binding , Audio Cassette , Audio CD , eBook , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

Do you like Fight Club ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
An underground classic since its first publication in 1996, Fight Club is widely recognized as one of the most original and provocative novels of the last decade. Now the author adds his own voice to the critical debate he generated. In a new Introduction, he discusses the various interpretations in the popular media of Fight Club and the movie it inspired, as well as his personal reactions to the work's reception and the influence that the Fight Club phenomenon has already had on our culture.Chuck Palahniuk's darkly funny first novel tells the story of a disenfranchised young man frustrated with his bureacratic job and superficial relationships and disillusioned with the consumer culture's prepackaged pleasures. Relief for him and his peers comes in the form of Tyler Durden, the intensely charismatic inventor of Fight Club. Waiters, clerks, and middlemen seek out the visceral satisfaction of secret after-hours boxing matches in the basements of bars, thinking they have found a way to live beyond their confining and stultifying lives. But in Tyler's world there are no rules, no limits, no brakes.
Sorting by
  • 3

    Generazione X al lavoro

    Uno stile letterario originale, che prende le mosse da diversi generi.
    Le immagini violente richiamano tutto il filone dei crudi versamenti di sangue che va dall’Iliade ai film di Tarantino.
    Le vision ...continue

    Uno stile letterario originale, che prende le mosse da diversi generi.
    Le immagini violente richiamano tutto il filone dei crudi versamenti di sangue che va dall’Iliade ai film di Tarantino.
    Le visioni oniriche derivano da quel mondo che va dai contenuti surreali alla Lewis Carroll ai romanzi moderni con visioni condizionate dall’abuso di droghe.
    Le figure immaginarie che si alternano ai personaggi reali sono prese dalla tradizione postmoderna e dalle opere che ruotano attorno al mondo della realtà virtuale.
    Il tutto omogeneizzato con un linguaggio che spesso diventa turpiloquio ed ossessive ripetizioni di temi ricorrenti.
    La filosofia di fondo è espressa con sufficiente chiarezza: con la violenza cui ci si sottopone volontariamente si porta il mondo (o almeno l’individuo) a toccare il fondo, allo stato primitivo, sublimando il nichilismo figlio del nostro tempo, per poi risorgere su nuove basi. Tutto molto opinabile, ma indubbiamente affascinante per la Generazione X.

    said on 

  • 3

    Avendo già visto il film l'ho letto conoscendo gli spoiler principali, ma resta una lettura interessante, stralunata, malata.
    Non è esattamente il mio genere, ne' per stile ne' per contenuti, ma ogni ...continue

    Avendo già visto il film l'ho letto conoscendo gli spoiler principali, ma resta una lettura interessante, stralunata, malata.
    Non è esattamente il mio genere, ne' per stile ne' per contenuti, ma ogni tanto una lettura così ci sta.

    said on 

  • 2

    Non il più bello di Palahniuk

    Fight Club è sicuramente un cult della nostra epoca. Penso ci siano pochissime persone a non aver letto il libro o a non aver visto il film, di cui uno degli attori principali è Brad Pitt (Brad Pitt c ...continue

    Fight Club è sicuramente un cult della nostra epoca. Penso ci siano pochissime persone a non aver letto il libro o a non aver visto il film, di cui uno degli attori principali è Brad Pitt (Brad Pitt con dei super addominali! Dopo la scena senza maglietta è un po’ difficile concentrarsi al 100% sulla trama, quindi se non ricordate nulla vi capisco!).
    E’ la storia di un anonimo protagonista che, insoddisfatto della propria vita e a causa dell’insonnia che lo tormenta da mesi, comincia a frequentare gruppi di sostegno per diverse malattie, pur non essendo malato. Il suo stato di profonda insoddisfazione, lo porta a conoscere il giovane Tyler Durden con il quale fonderà il Fight Club, una sorta di club di pugilato con funzione terapeutica.

    Chuck Palahniuk è uno dei pochi autori contemporanei che apprezzo. Lo stile crudo, asciutto, realistico e talvolta anche surreale mi ha subito colpita. I suoi racconti si basano molto sui colpi di scena che nel caso di Fight Club ritroviamo alla fine del libro, ma viene scritto in una maniera talmente contorta che non lo riesci a capire fino in fondo.

    A me non è piaciuto molto. Se dovessi consigliarvi un libro di Palahniuk sarebbe sicuramente Invisible Monsters, letto qualche anno fa. Lo stile è sempre lo stesso, solo che quest’ultimo è un po’ più fresco, meno polemico nei confronti della società e della politica contemporanea e anche meno contorto, riesci a stare dietro la storia più facilmente, quindi ti coinvolge anche di più.

    said on 

  • 5

    bombe e bolle di sapone

    Peccato, peccatissimo aver letto questo libro troppo tardi, averlo letto ora a distanza di anni dall'aver già visto il film.
    Quindi per me, purtroppo, nessuna novità, nessuna sorpresa se non per il pi ...continue

    Peccato, peccatissimo aver letto questo libro troppo tardi, averlo letto ora a distanza di anni dall'aver già visto il film.
    Quindi per me, purtroppo, nessuna novità, nessuna sorpresa se non per il piacere di una scrittura cinica, ripetitiva, ossessiva, carica di disperazione che trasuda da un linguaggio strampalato, forzato perché è difficile scrivere emozione e ancora più difficile scrivere nichilismo. E Chuck Palahniuk ci riesce. In un ossimoro stilistico dove l'assoluta freddezza descrive a tinte infuocate il più profondo dolore della ricerca di senso, veniamo sballottati tra sangue, anarchia, amore e napalm a caccia di una conferma di sé e della propria esistenza così negata da passare solo attraverso l'affermazione del proprio corpo. Il corpo butta sangue e si annerisce di lividi, ergo sum. Il passo è breve da lì a divenire pedine di un disegno sovversivo creato da un leader nascosto che grida il suo bisogno di affermarsi in faccia a un mondo occupato a spazzolarsi i capelli. Un ritratto impietoso e orribilmente realistico della mente fragile, persa e plasmabile di una generazione affamata, denutrita e pertanto vorace. Avrei solo voluto non avere negli occhi i volti degli attori (scelti perfettamente), avrei voluto essere più libera di dipingere e riempire.

    said on 

Sorting by