Fight Club

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Publisher: Random House

4.2
(9552)

Language: English | Number of Pages: 224 | Format: eBook | In other languages: (other languages) French , Chi traditional , Spanish , Portuguese , German , Italian , Czech , Japanese , Catalan , Latvian , Chi simplified , Finnish , Dutch , Polish

Isbn-13: 9781448114955 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , School & Library Binding , Audio Cassette , Audio CD , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Book Description
Every weekend, in basements and parking lots across the country, young men with good white-collar jobs and absent fathers take off their shoes and shirts and fight each other barehanded for as long as they have to. Then they go back to those jobs with blackened eyes and loosened teeth and the sense that they can handle anything. Fight Club is the invention of Tyler Durden, projectionist, waiter and dark, anarchic genius. And it's only the beginning of his plans for revenge on a world where cancer support groups have the corner on human warmth.
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  • 3

    Avendo già visto il film l'ho letto conoscendo gli spoiler principali, ma resta una lettura interessante, stralunata, malata.
    Non è esattamente il mio genere, ne' per stile ne' per contenuti, ma ogni ...continue

    Avendo già visto il film l'ho letto conoscendo gli spoiler principali, ma resta una lettura interessante, stralunata, malata.
    Non è esattamente il mio genere, ne' per stile ne' per contenuti, ma ogni tanto una lettura così ci sta.

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  • 2

    Non il più bello di Palahniuk

    Fight Club è sicuramente un cult della nostra epoca. Penso ci siano pochissime persone a non aver letto il libro o a non aver visto il film, di cui uno degli attori principali è Brad Pitt (Brad Pitt c ...continue

    Fight Club è sicuramente un cult della nostra epoca. Penso ci siano pochissime persone a non aver letto il libro o a non aver visto il film, di cui uno degli attori principali è Brad Pitt (Brad Pitt con dei super addominali! Dopo la scena senza maglietta è un po’ difficile concentrarsi al 100% sulla trama, quindi se non ricordate nulla vi capisco!).
    E’ la storia di un anonimo protagonista che, insoddisfatto della propria vita e a causa dell’insonnia che lo tormenta da mesi, comincia a frequentare gruppi di sostegno per diverse malattie, pur non essendo malato. Il suo stato di profonda insoddisfazione, lo porta a conoscere il giovane Tyler Durden con il quale fonderà il Fight Club, una sorta di club di pugilato con funzione terapeutica.

    Chuck Palahniuk è uno dei pochi autori contemporanei che apprezzo. Lo stile crudo, asciutto, realistico e talvolta anche surreale mi ha subito colpita. I suoi racconti si basano molto sui colpi di scena che nel caso di Fight Club ritroviamo alla fine del libro, ma viene scritto in una maniera talmente contorta che non lo riesci a capire fino in fondo.

    A me non è piaciuto molto. Se dovessi consigliarvi un libro di Palahniuk sarebbe sicuramente Invisible Monsters, letto qualche anno fa. Lo stile è sempre lo stesso, solo che quest’ultimo è un po’ più fresco, meno polemico nei confronti della società e della politica contemporanea e anche meno contorto, riesci a stare dietro la storia più facilmente, quindi ti coinvolge anche di più.

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  • 5

    bombe e bolle di sapone

    Peccato, peccatissimo aver letto questo libro troppo tardi, averlo letto ora a distanza di anni dall'aver già visto il film.
    Quindi per me, purtroppo, nessuna novità, nessuna sorpresa se non per il pi ...continue

    Peccato, peccatissimo aver letto questo libro troppo tardi, averlo letto ora a distanza di anni dall'aver già visto il film.
    Quindi per me, purtroppo, nessuna novità, nessuna sorpresa se non per il piacere di una scrittura cinica, ripetitiva, ossessiva, carica di disperazione che trasuda da un linguaggio strampalato, forzato perché è difficile scrivere emozione e ancora più difficile scrivere nichilismo. E Chuck Palahniuk ci riesce. In un ossimoro stilistico dove l'assoluta freddezza descrive a tinte infuocate il più profondo dolore della ricerca di senso, veniamo sballottati tra sangue, anarchia, amore e napalm a caccia di una conferma di sé e della propria esistenza così negata da passare solo attraverso l'affermazione del proprio corpo. Il corpo butta sangue e si annerisce di lividi, ergo sum. Il passo è breve da lì a divenire pedine di un disegno sovversivo creato da un leader nascosto che grida il suo bisogno di affermarsi in faccia a un mondo occupato a spazzolarsi i capelli. Un ritratto impietoso e orribilmente realistico della mente fragile, persa e plasmabile di una generazione affamata, denutrita e pertanto vorace. Avrei solo voluto non avere negli occhi i volti degli attori (scelti perfettamente), avrei voluto essere più libera di dipingere e riempire.

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  • 5

    Così parlò ... Tyler Durden

    Forse l'automiglioramento non è la risposta. [...] Forse la risposta è l'autodistruzione.

    Cinico, corrosivo, nichilista, alienato, disperato. Tyler Durden ovvero se Zarathustra fosse vissuto nel XX se ...continue

    Forse l'automiglioramento non è la risposta. [...] Forse la risposta è l'autodistruzione.

    Cinico, corrosivo, nichilista, alienato, disperato. Tyler Durden ovvero se Zarathustra fosse vissuto nel XX secolo. Chuck Palahniuk come novello Nietzsche. Filosofare con il martello. Leggere Fight Club è come rialzarsi stordito dopo aver avuto un pugno alla bocca dello stomaco, e capire che il sangue che hai alla bocca è il tuo. Volete saperne di più?
    La prima regola del Fight Club è che non si parla del Fight Club.

    Una nota di merito alla versione cinematografica di David Fincher: uno dei pochi casi in cui il film regge il confronto con il libro

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