Fight Club

Di

Editore: A. Mondadori (Piccola biblioteca Oscar 387)

4.2
(9347)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 223 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Chi tradizionale , Spagnolo , Portoghese , Tedesco , Ceco , Giapponese , Catalano , Lettone , Chi semplificata , Finlandese , Olandese , Polacco

Isbn-10: 8804508353 | Isbn-13: 9788804508359 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Tullio Dobner ; Postfazione: Fernanda Pivano

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
Nota: Pur rimanendo invariato il codice ISBN, questo titolo è stato ristampato dal 2013 con una diversa copertina e imputato alla collana "Oscar Contemporanea".

Tayler Durden è un giovane che si trascina in una vita di bugie e fallimenti, disilluso dalla cultura vacua e consumistica che impera nel mondo occidentale. Sua unica valvola di sfogo sono gli incontri clandestini di boxe nei sotterranei dei bar. Tyler crede di aver trovato una strada per riscattare il vuoto della propria vita, ma nel suo mondo non c'è posto per alcuna regola, freno, o limite.
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  • 3

    I personally felt that the story was dry. The book was well written but did not at times have a good flow and was not as conducive to the reading perspective as I would have liked. One of the few time ...continua

    I personally felt that the story was dry. The book was well written but did not at times have a good flow and was not as conducive to the reading perspective as I would have liked. One of the few times I have been able to say that the movie was better.

    ha scritto il 

  • 3

    Barocco

    Fight club è troppo crudo, troppo violento, troppo porno, troppo psico-qualcosa. Capisco che nel 1996 anno di pubblicazione sia stato un caso letterario ma per me è eccessivo in ogni pagina. L'anarchi ...continua

    Fight club è troppo crudo, troppo violento, troppo porno, troppo psico-qualcosa. Capisco che nel 1996 anno di pubblicazione sia stato un caso letterario ma per me è eccessivo in ogni pagina. L'anarchia sociale è insensata e il finale scialbo. Palahniuk scrive bene e si vede. Dopo aver letto tutto il libro mi rimane l'impressione che quando la gente è disperata segue sempre il pazzo più scatenato che c'è in circolazione.

    ha scritto il 

  • 3

    Purtroppo non mi è possibile scindere la lettura di Fight Club dal film, che ho visto prima di affrontare il libro e che personalmente adoro.
    Per questo motivo la prima considerazione che mi viene all ...continua

    Purtroppo non mi è possibile scindere la lettura di Fight Club dal film, che ho visto prima di affrontare il libro e che personalmente adoro.
    Per questo motivo la prima considerazione che mi viene alla mente è che è incredibile l'aderenza all'opera letteraria che ha la pellicola, un piccolo miracolo. Se dovessimo considerare Fight Club per un film, senza pensare al fatto che un film c'è già, probabilmente arriveremmo alla conclusione che non è possibile realizzare una pellicola dai deliri di Palahniuk. Il fatto invece che lo si sia fatto, lo si sia fatto in modo gradevole e soprattutto nel farlo si sia lasciato intatto il messaggio dell'autore è indubbiamente qualcosa di rilevante.

    Però siamo su Anobii e qualcosa del libro libro bisogna pur dire.

    Fight Club, più che un romanzo, è un pamphlet vagamente romanzato su un concetto di anarchia moderno, adatto a questi tempi, riformulato a valle della società del consumismo. A essere cattivi si può pensare che Palahniuk abbia scritto in questo libro il progetto di apocalisse che veramente avrebbe piacere di realizzare nella realtà. Sicuramente ha desistito al progetto reale perché non crede di avere il carisma di Tyler, ma questo non vuol dire che non abbia tracciato con notevole precisione tutti gli step necessari per arrivare, sostanzialmente, al collasso della nostra società.
    Questi intenti un po' sfuggenti e nebulosi, in qualche modo, hanno stemperato il mio coinvolgimento. Fight Club è pieno di pagine molto belle e concetti molto profondi, ma i suoi personaggi in qualche modo non sono personaggi, sono solo schegge della personalità dell'autore che riportano il suo pensiero. Non è un caso che la figura femminile, a conti fatti, risulti quasi posticcia, coinvolta in una storia d'amore piuttosto forzata.

    E' un romanzo che consiglierei a tutti perché è molto intelligente, ma colpisce alla testa, a svariati livelli. Non riesce mai a prenderti allo stomaco.

    ha scritto il 

  • 5

    Eccezionale

    Dopo aver letto Rabbia ho sentito il bisogno di continuare con Palahniuk, ed è stata una rivelazione completa. Lo stile di scrittura è particolarissimo, tra discorsi interiori, dialoghi e deliri. Il t ...continua

    Dopo aver letto Rabbia ho sentito il bisogno di continuare con Palahniuk, ed è stata una rivelazione completa. Lo stile di scrittura è particolarissimo, tra discorsi interiori, dialoghi e deliri. Il tocco di "estremo" non è mai banale, la storia si intreccia continuamente senza mai mostrare lati banali della cosa. Piccolo capolavoro.

    ha scritto il 

  • 4

    pazzo

    pazza la trama, pazzi i personaggi, pazzo lo stile di scrittura. Un inizio incerto, per me che non ero abituato al genere, ma poi nel finale ho capito il meccanismo e il senso di tutto. Molto buono! ...continua

    pazza la trama, pazzi i personaggi, pazzo lo stile di scrittura. Un inizio incerto, per me che non ero abituato al genere, ma poi nel finale ho capito il meccanismo e il senso di tutto. Molto buono!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Allora, come buona parte dei libri di Palahniuk, per quanto talvolta piacevoli e talaltra divertenti, l'ho trovato piuttosto delirante, e non credo nemmeno di essere riuscita a comprenderlo in toto.
    O ...continua

    Allora, come buona parte dei libri di Palahniuk, per quanto talvolta piacevoli e talaltra divertenti, l'ho trovato piuttosto delirante, e non credo nemmeno di essere riuscita a comprenderlo in toto.
    Ok, il protagonista - voce narrante che non sa nemmeno il suo nome, o, almeno, che preferisce evitare di rivelarlo ai lettori - ha una doppia personalità: Tyler Durden, un tipo che fa il cameriere, l'eco-terrorista e il direttore del "Fight Club", un posto/locale dove la gente va a prendersi mazzate per scaricare lo stress. E poi c'è Maria, che è giusto una tipa strana.
    Non male come libro, ma se l'autore la piantasse di scrivere per enigmi/caz**te che può capire solo lui farebbe un favore all'umanità, o almeno a chi decide di comprare i suoi libri.
    Va bene lo stile "futuristico", ma quando è troppo è troppo.

    ha scritto il 

  • 5

    Prima e seconda regola di Giò

    1. Non confronto mai i libri con i film. Sono grandezze incommensurabili. Un libro non può essere più o meno bello di un film. Forme espressive completamente diverse. Fight club libro è ottimo. Fight ...continua

    1. Non confronto mai i libri con i film. Sono grandezze incommensurabili. Un libro non può essere più o meno bello di un film. Forme espressive completamente diverse. Fight club libro è ottimo. Fight club film è ottimo. Chiedersi se sia meglio il film o meglio il libro per me è incomprensibile.
    2. ho un filo, ma proprio un filo, il dentino avvelenato con quelli che ti dicono: "Le donne non possono capire veramente questo libro, e in generale nessun libro di Palahniuk". Io dico a queste persone, che sono sostanzialmente maschi, "cicciobello, vedi di emanciparti da questa visione cazzuta (scusate, ma questa volta il termine casca a fagiolo) della vita".
    Detto questo, Fight club è tutto quello che di più esagerato si possa dire di un libro: è un pugno in faccia, è vetriolo puro, è violenza, solitudine, follia. È, come qualcuno ha detto, un grido di dolore. Implacabile e inascoltato. È una critica feroce alla società, che Palahniuk avanza senza nemmeno il bisogno di esprimere un'opinione e che fa invece, da dio, grazie alla sua scrittura potente e immediata, grazie alla sua talentuosa efficacia descrittiva, che sa essere fredda, ironica e sdrammatizzante.
    Palahniuk lascia al lettore e solo a lui la capacità di reagire emotivamente alla sua scrittura, non fa nulla per suscitare empatia. Sei tu che leggi, sei tu che tiri fuori quello che hai dentro, sei tu a partecipare. Se vuoi, se sei in grado, per quanto sei in grado di fare.
    (gennaio 2004)

    ha scritto il 

  • 5

    Libro scritto in modo ambizioso, e vincente! Trama che fa immedesimare nel personaggio, nell'ideologia e nel contesto, che riesce a non essere mai assurdo..anche se poi a mente lucida è da impazzire!
    ...continua

    Libro scritto in modo ambizioso, e vincente! Trama che fa immedesimare nel personaggio, nell'ideologia e nel contesto, che riesce a non essere mai assurdo..anche se poi a mente lucida è da impazzire!
    Ad ogni modo, eccentrico, pungente, intelligente e pretende attenzione per farsi capire, un libro dallo stile difficilmente imitabile..poco importa, qui c'è l'originale!
    A confronto il film è un insulto, fortunatamente l'ho visto dopo!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    PRIMA REGOLA DEL FIGHT CLUB:MAI PARLARE DEL FIGHT

    un libro che colpisce come un pugno dritto in faccia. ..Cattivo, delirante, un vero cult generazionale.Una critica alla società di oggi, dove per sentirsi vivi bisogna colpire ,essre colpiti,dove l'un ...continua

    un libro che colpisce come un pugno dritto in faccia. ..Cattivo, delirante, un vero cult generazionale.Una critica alla società di oggi, dove per sentirsi vivi bisogna colpire ,essre colpiti,dove l'unico modo per ribellarsi al mal di vivere è andare alle riunioni dei malati terminali anche se non si ha nulla...anarchia... e Tyler Durden è l'anima del malessere che ci attanaglia tutti. Chi non vorrebbe ribellarsi alle imposizioni della società civile? Ma non si può, e l'unica soluzione è organizzarsi in maniera segreta, in umidi e bui scantinati.. e picchiare e incassare e sputare sangue e denti rotti.Memorabile la scena del furto di grasso delle liposuzioni per fare le saponette marchiate Fight Club.
    Per chi non ha visto il film, colpo finale che lascia a bocca aperta.

    ha scritto il 

  • 2

    Prima regola del book club: non si vede il film prima di aver letto il libro scelto dal book club

    E invece il film lo avevo già visto e quindi la lettura non mi ha dato molto.
    La storia è pazza, il ritmo serrato, il tema serio, la scrittura interessante ma... Palahniuk mi era piaciuto più in "Soff ...continua

    E invece il film lo avevo già visto e quindi la lettura non mi ha dato molto.
    La storia è pazza, il ritmo serrato, il tema serio, la scrittura interessante ma... Palahniuk mi era piaciuto più in "Soffocare". Forse perchè non ho visto il film.

    ha scritto il 

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