Fight Club

Di

Editore: Mondadori (Piccola biblioteca Oscar, 387)

4.2
(9600)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Chi tradizionale , Spagnolo , Portoghese , Tedesco , Ceco , Giapponese , Catalano , Lettone , Chi semplificata , Finlandese , Olandese , Polacco

Isbn-10: 8804508353 | Isbn-13: 9788804508359 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Tullio Dobner ; Postfazione: Fernanda Pivano

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
Nota: Pur rimanendo invariato il codice ISBN, questo titolo è stato ristampato dal 2013 con una diversa copertina e imputato alla collana "Oscar Contemporanea".

Tayler Durden è un giovane che si trascina in una vita di bugie e fallimenti, disilluso dalla cultura vacua e consumistica che impera nel mondo occidentale. Sua unica valvola di sfogo sono gli incontri clandestini di boxe nei sotterranei dei bar. Tyler crede di aver trovato una strada per riscattare il vuoto della propria vita, ma nel suo mondo non c'è posto per alcuna regola, freno, o limite.
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  • 3

    Raro caso in cui ho preferito il film al libro. La storia è molto interessante, i personaggi sono ben caratterizzati e i temi su cui riflettere ci sono. Ma la scrittura di Palahniuk non riesco proprio ...continua

    Raro caso in cui ho preferito il film al libro. La storia è molto interessante, i personaggi sono ben caratterizzati e i temi su cui riflettere ci sono. Ma la scrittura di Palahniuk non riesco proprio a farmela piacere.

    ha scritto il 

  • 4

    Leggere Fight club è come stare al centro dello scantinato di uno di quei bar, dopo la chiusura del sabato sera, senza camicia e senza scarpe, con Palahniuk di fronte che a ogni frase ti sferra un pug ...continua

    Leggere Fight club è come stare al centro dello scantinato di uno di quei bar, dopo la chiusura del sabato sera, senza camicia e senza scarpe, con Palahniuk di fronte che a ogni frase ti sferra un pugno o un calcio aprendoti squarci sulla pelle e facendoti saltare un dente o un osso.
    Non è detto che piaccia, ma non poteva essere scritto meglio.

    ha scritto il 

  • 2

    Non riesco a farmi piacere lo stile di Palahniuk, conciso, breve e sferzante come una pugnalata allo stomaco. Tuttavia le tematiche trattate sono interessanti e il libro merita di essere letto.
    Non un ...continua

    Non riesco a farmi piacere lo stile di Palahniuk, conciso, breve e sferzante come una pugnalata allo stomaco. Tuttavia le tematiche trattate sono interessanti e il libro merita di essere letto.
    Non uno dei miei preferiti in definitiva

    ha scritto il 

  • 3

    Generazione X al lavoro

    Uno stile letterario originale, che prende le mosse da diversi generi.
    Le immagini violente richiamano tutto il filone dei crudi versamenti di sangue che va dall’Iliade ai film di Tarantino.
    Le vision ...continua

    Uno stile letterario originale, che prende le mosse da diversi generi.
    Le immagini violente richiamano tutto il filone dei crudi versamenti di sangue che va dall’Iliade ai film di Tarantino.
    Le visioni oniriche derivano da quel mondo che va dai contenuti surreali alla Lewis Carroll ai romanzi moderni con visioni condizionate dall’abuso di droghe.
    Le figure immaginarie che si alternano ai personaggi reali sono prese dalla tradizione postmoderna e dalle opere che ruotano attorno al mondo della realtà virtuale.
    Il tutto omogeneizzato con un linguaggio che spesso diventa turpiloquio ed ossessive ripetizioni di temi ricorrenti.
    La filosofia di fondo è espressa con sufficiente chiarezza: con la violenza cui ci si sottopone volontariamente si porta il mondo (o almeno l’individuo) a toccare il fondo, allo stato primitivo, sublimando il nichilismo figlio del nostro tempo, per poi risorgere su nuove basi. Tutto molto opinabile, ma indubbiamente affascinante per la Generazione X.

    ha scritto il 

  • 3

    Avendo già visto il film l'ho letto conoscendo gli spoiler principali, ma resta una lettura interessante, stralunata, malata.
    Non è esattamente il mio genere, ne' per stile ne' per contenuti, ma ogni ...continua

    Avendo già visto il film l'ho letto conoscendo gli spoiler principali, ma resta una lettura interessante, stralunata, malata.
    Non è esattamente il mio genere, ne' per stile ne' per contenuti, ma ogni tanto una lettura così ci sta.

    ha scritto il 

  • 2

    Non il più bello di Palahniuk

    Fight Club è sicuramente un cult della nostra epoca. Penso ci siano pochissime persone a non aver letto il libro o a non aver visto il film, di cui uno degli attori principali è Brad Pitt (Brad Pitt c ...continua

    Fight Club è sicuramente un cult della nostra epoca. Penso ci siano pochissime persone a non aver letto il libro o a non aver visto il film, di cui uno degli attori principali è Brad Pitt (Brad Pitt con dei super addominali! Dopo la scena senza maglietta è un po’ difficile concentrarsi al 100% sulla trama, quindi se non ricordate nulla vi capisco!).
    E’ la storia di un anonimo protagonista che, insoddisfatto della propria vita e a causa dell’insonnia che lo tormenta da mesi, comincia a frequentare gruppi di sostegno per diverse malattie, pur non essendo malato. Il suo stato di profonda insoddisfazione, lo porta a conoscere il giovane Tyler Durden con il quale fonderà il Fight Club, una sorta di club di pugilato con funzione terapeutica.

    Chuck Palahniuk è uno dei pochi autori contemporanei che apprezzo. Lo stile crudo, asciutto, realistico e talvolta anche surreale mi ha subito colpita. I suoi racconti si basano molto sui colpi di scena che nel caso di Fight Club ritroviamo alla fine del libro, ma viene scritto in una maniera talmente contorta che non lo riesci a capire fino in fondo.

    A me non è piaciuto molto. Se dovessi consigliarvi un libro di Palahniuk sarebbe sicuramente Invisible Monsters, letto qualche anno fa. Lo stile è sempre lo stesso, solo che quest’ultimo è un po’ più fresco, meno polemico nei confronti della società e della politica contemporanea e anche meno contorto, riesci a stare dietro la storia più facilmente, quindi ti coinvolge anche di più.

    ha scritto il 

  • 5

    bombe e bolle di sapone

    Peccato, peccatissimo aver letto questo libro troppo tardi, averlo letto ora a distanza di anni dall'aver già visto il film.
    Quindi per me, purtroppo, nessuna novità, nessuna sorpresa se non per il pi ...continua

    Peccato, peccatissimo aver letto questo libro troppo tardi, averlo letto ora a distanza di anni dall'aver già visto il film.
    Quindi per me, purtroppo, nessuna novità, nessuna sorpresa se non per il piacere di una scrittura cinica, ripetitiva, ossessiva, carica di disperazione che trasuda da un linguaggio strampalato, forzato perché è difficile scrivere emozione e ancora più difficile scrivere nichilismo. E Chuck Palahniuk ci riesce. In un ossimoro stilistico dove l'assoluta freddezza descrive a tinte infuocate il più profondo dolore della ricerca di senso, veniamo sballottati tra sangue, anarchia, amore e napalm a caccia di una conferma di sé e della propria esistenza così negata da passare solo attraverso l'affermazione del proprio corpo. Il corpo butta sangue e si annerisce di lividi, ergo sum. Il passo è breve da lì a divenire pedine di un disegno sovversivo creato da un leader nascosto che grida il suo bisogno di affermarsi in faccia a un mondo occupato a spazzolarsi i capelli. Un ritratto impietoso e orribilmente realistico della mente fragile, persa e plasmabile di una generazione affamata, denutrita e pertanto vorace. Avrei solo voluto non avere negli occhi i volti degli attori (scelti perfettamente), avrei voluto essere più libera di dipingere e riempire.

    ha scritto il 

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