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Fight Club

Di

Editore: A. Mondadori (Piccola biblioteca Oscar 387)

4.2
(8948)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 223 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Chi tradizionale , Spagnolo , Portoghese , Tedesco , Ceco , Giapponese , Catalano , Lettone , Chi semplificata , Finlandese , Olandese , Polacco

Isbn-10: 8804508353 | Isbn-13: 9788804508359 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Tullio Dobner ; Postfazione: Fernanda Pivano

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
Nota: Pur rimanendo invariato il codice ISBN, questo titolo è stato ristampato dal 2013 con una diversa copertina e imputato alla collana "Oscar Contemporanea".

Tayler Durden è un giovane che si trascina in una vita di bugie e fallimenti, disilluso dalla cultura vacua e consumistica che impera nel mondo occidentale. Sua unica valvola di sfogo sono gli incontri clandestini di boxe nei sotterranei dei bar. Tyler crede di aver trovato una strada per riscattare il vuoto della propria vita, ma nel suo mondo non c'è posto per alcuna regola, freno, o limite.
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  • 5

    Adoro questo libro!!!
    Un affresco della moderna società capitalista dove l'autodistruzione (intesa come il denudarsi di tutto ciò che ci viene imposto dal mito dell'apparire) è la risposta, l'unica via per la rivoluzione. Un romanzo che è il manifesto del cambiamento e della lotta contro l' ...continua

    Adoro questo libro!!!
    Un affresco della moderna società capitalista dove l'autodistruzione (intesa come il denudarsi di tutto ciò che ci viene imposto dal mito dell'apparire) è la risposta, l'unica via per la rivoluzione. Un romanzo che è il manifesto del cambiamento e della lotta contro l'omologazione.
    La scrittura è feroce, la narrazione delirante e tragicamente realistica, a tratti nevrotica, segnata da un umorismo nero e demenziale.
    In fondo non è altro che il racconto di un folle sogno...o forse il sogno di un folle.
    Per me...un capolavoro!

    ha scritto il 

  • 4

    Lisciva.

    Premettendo che non ho mai visto il film, devo dire che dalle prime righe non mi ha preso molto, solo andando avanti e iniziando a conoscere i personaggi mi sono appassionata.
    Palaniuck non si smentisce nel suo modo di scrivere, seppur però a tratti ripetitivo, ma forse la ripetizione è fat ...continua

    Premettendo che non ho mai visto il film, devo dire che dalle prime righe non mi ha preso molto, solo andando avanti e iniziando a conoscere i personaggi mi sono appassionata.
    Palaniuck non si smentisce nel suo modo di scrivere, seppur però a tratti ripetitivo, ma forse la ripetizione è fatta apposta per marcare quella che la psicologia del libro stesso e la situazione in cui il protagonista si trova.
    Lo consiglio e presto guarderò anche il film.

    ha scritto il 

  • 4

    Gioventù bruciata con tanto affetto dentro

    È vero che è un libro molto intenso. È vero che il sapore ferrigno del sangue che accompagna quasi tutte le pagine del romanzo non impedisce l'affiorare di sentimenti a dispetto del nichilismo dominante.
    Il dubbio che sorge da questo romanzo e da altri libri del medesimo autore nasce piutto ...continua

    È vero che è un libro molto intenso. È vero che il sapore ferrigno del sangue che accompagna quasi tutte le pagine del romanzo non impedisce l'affiorare di sentimenti a dispetto del nichilismo dominante.
    Il dubbio che sorge da questo romanzo e da altri libri del medesimo autore nasce piuttosto dalla stessa abilità letteraria con cui C. P. tratta il magmatico materiale della sua opera. Ci si chiede se certi stereotipi, se la retorica della ripetizione e l'uso di metafore allucinate siano davvero funzionali alla struttura narrativa oppure se assecondino il desiderio dell'autore di compiacere un certo pubblico "giovanilista", "ribelle e perduto", affascinato dalla spazzatura, dalla violenza, dal degrado e dal tossico.
    E' vero che l'abilità dell'autore nel descrivere la chimica della materia e della sua dissoluzione è notevolissima: resta però quel dubbio che impedisce di esprimere una valutazione del tutto positiva senza qualche riserva

    ha scritto il 

  • 4

    C'è dentro di tutto: l'odio, la filosofia, la follia, l'utopia. C'è dentro tanto in tante sfumature (e nel film tutto ciò si perde e si appiattisce), in particolar modo una distruzione che non è fine a se stessa ma frutto di un'angoscia profonda... Riassumendo lo definirei una crisi di rigetto al ...continua

    C'è dentro di tutto: l'odio, la filosofia, la follia, l'utopia. C'è dentro tanto in tante sfumature (e nel film tutto ciò si perde e si appiattisce), in particolar modo una distruzione che non è fine a se stessa ma frutto di un'angoscia profonda... Riassumendo lo definirei una crisi di rigetto alla società, una ribellione all'assuefazione totale...
    Sicuramente è un ottimo spunto di riflessione, ma non è solo quello. E' anche un bel romanzo, scritto col ritmo giusto, la violenza lo trasforma da un potenziale pippone in un thriller ad alta tensione, che tiene il lettore sulle corde svelando poco a poco l'enormità della ribellione che lo sostiene.

    ha scritto il 

  • 5

    Quasi tutti conoscono la prima regola del Fight Club...

    ...è vero. Ma una cosa la voglio dire: ho visto il film decine di volte, il libro l'ho letto una volta sola e quest'ultimo mi è piaciuto di più (ci sono delle differenze, soprattutto nel finale).
    Ho letto praticamente tutti i libri di Chuck P. e questo è tra i migliori.

    (Aspettando ...continua

    ...è vero. Ma una cosa la voglio dire: ho visto il film decine di volte, il libro l'ho letto una volta sola e quest'ultimo mi è piaciuto di più (ci sono delle differenze, soprattutto nel finale).
    Ho letto praticamente tutti i libri di Chuck P. e questo è tra i migliori.

    (Aspettando Fight Club 2 l'anno prossimo)

    ha scritto il 

  • 5

    Devo dire un libro davvero bello e molto intenso x i temi che tratta, un libro crudo ma molto reale. All inizio ho avuto qualche difficoltà a capirlo ma più lo si legge più diventa appassionante e chiaro. Consiglio davvero.!!!

    ha scritto il 

  • 3

    Allucinato

    Pensavo che avrei fatto più fatica a finire questo libro, per fortuna è andata meglio del previsto.
    Interessante, ad ogni modo, lo sviluppo della vicenda, incentrata sul personaggio narratore di cui si ignora il nome.

    ha scritto il 

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