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Figli del Nilo

Di

Editore: TEA

3.9
(1637)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 654 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Olandese , Portoghese , Polacco , Ungherese

Isbn-10: 8850207026 | Isbn-13: 9788850207022 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: L. Perria

Disponibile anche come: Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Sports, Outdoors & Adventure

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Descrizione del libro
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  • 0

    Pubblicato in Italia nel 2001 da Longanesi, Figli del Nilo è il terzo di quattro romanzi che Wilbur Smith ha ambientato in Egitto. L’intero ciclo è composto da Il dio del fiume (1993), Il settimo papi ...continua

    Pubblicato in Italia nel 2001 da Longanesi, Figli del Nilo è il terzo di quattro romanzi che Wilbur Smith ha ambientato in Egitto. L’intero ciclo è composto da Il dio del fiume (1993), Il settimo papiro (1995), Figli del Nilo (2001) e Alle fonti del Nilo (2007). Il romanzo si apre con un conflitto: la guerra tra il Basso Egitto, dove regna Tamose e l’Alto Egitto, ormai governato dai temibili Hyksos. Su questo movimentato sfondo Smith, allestisce un tradimento.
    Capitoli intensi, pieni di avventure mozzafiato difficili da dimenticare. Come al solito Wilbur Smith dipinge una trama non solo scorrevole e gradevole ma anche istruttiva. Figli del Nilo si propone come un “piccolo manuale” di cultura egiziana ricco di notizie, aneddoti storici, usi e costumi di questa affascinante civiltà.
    (recensione tratta da http://www.libri-da-leggere.com/ )

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Finalmente un libro decente di Smith!

    In confronto agli altri libri precedenti della saga, questo è sicuramente il migliore: la trama è ben scritta, anche se spesso e volentieri prevedibile, la scrittura non è ampollosa come nel secondo l ...continua

    In confronto agli altri libri precedenti della saga, questo è sicuramente il migliore: la trama è ben scritta, anche se spesso e volentieri prevedibile, la scrittura non è ampollosa come nel secondo libro (orribile!), ma ci sono delle poche, non indifferenti. Innanzitutto la svolta magica di Taita: non volevo leggere un fantasy, fa cadere le braccia (ed il quarto libro inizia ancora peggio); secondo, ma questa non è una pecca dell'autore: la TRADUZIONE!!! La traduttrice è Lidia Perri e vi assicuro che dovrebbe andare a zappare o quantomeno leggersi un bel libro di grammatica e lessico!!! Consecutiones temporum messe a caso, congiuntivi spesso sbagliati ed una parola... questa ha scritto CANCRENA: si scrive GANGRENA!!! Prima di tradurre in italiano, la lingua imparala!!! Nel complesso, un bel libro.

    ha scritto il 

  • 3

    Di base un buon libro, si legge bene, scorre (un po lineare va detto).

    Ma c'è un difetto: il protagonista (Taita) che è troppo perfetto. Sa tutto, vede tutto, rimedia a tutto e non viene mai messo in ...continua

    Di base un buon libro, si legge bene, scorre (un po lineare va detto).

    Ma c'è un difetto: il protagonista (Taita) che è troppo perfetto. Sa tutto, vede tutto, rimedia a tutto e non viene mai messo in difficoltà. Non aiuta il lettore a essere coinvolto.

    E troppa magia

    ha scritto il 

  • 4

    Rispetto ai precedenti questo libro ha un taglio decisamente fantasy, usando come ambientazione l'antico Egitto. Taita non è solo un uomo che ha delle conoscenze profonde in campo medico, architettoni ...continua

    Rispetto ai precedenti questo libro ha un taglio decisamente fantasy, usando come ambientazione l'antico Egitto. Taita non è solo un uomo che ha delle conoscenze profonde in campo medico, architettonico e ingegneristico, ma diventa una sorta di mago esoterico, che è in grado di fare delle cose inverosimili legate più a un contesto fantasy. In complesso il libro è scritto bene, la storia è bella, avvolta da un alone epico tipico fantasy, che però porta a rendere delle scene esagerate in modo da renderle spettacolari, ma allontanandole da un contesto più realistico.

    ha scritto il 

  • 1

    Il romanzo si apre fra le antiche rovine di Gallala, già luogo di un'importante vittoria degli Egizi sugli Assiri. Il faraone Tamose ha radunato lì le sue truppe e si sta preparando allo scontro con A ...continua

    Il romanzo si apre fra le antiche rovine di Gallala, già luogo di un'importante vittoria degli Egizi sugli Assiri. Il faraone Tamose ha radunato lì le sue truppe e si sta preparando allo scontro con Apepi, re dei temibili Hyksos. A Gallala, però, si trovano anche il principe Nefer (figlio di Tamose) e Taita, l'eunuco che ha fatto da tutore a Lostris, nonna di Nefer, e che, dopo aver trascorso quattordici anni nel deserto ad affinare le sue arti magiche, è diventato un potente stregone. Su indicazione di Lostris (che gli è apparsa in sogno), Taita è tornato alla civiltà, diventando il tutore del principe, e adesso si appresta a condurre il giovane in una località misteriosa per completarne la formazione...

    ha scritto il 

  • 3

    Figli del Nilo

    Più che un romanzo di avventura questo libro mi è sembrato un fantasy. Ritroviamo Taita ma questa volta è diventato uno stregone, usa la magia e segue Nefer, nipote di Lotrus. Un racconto epico, sempr ...continua

    Più che un romanzo di avventura questo libro mi è sembrato un fantasy. Ritroviamo Taita ma questa volta è diventato uno stregone, usa la magia e segue Nefer, nipote di Lotrus. Un racconto epico, sempre scritto in maniera scorrevole e a volte troppo dettagliata. Un romanzo da evasione

    ha scritto il 

  • 4

    Continua la saga egiziana

    In linea con il primo romanzo egiziano di Smith, ma si esagera un tantino con la presenza della magia. Il protagonista, Taita, qui è fin troppo esaltato e diventa invincibile perdendo credibilità. Div ...continua

    In linea con il primo romanzo egiziano di Smith, ma si esagera un tantino con la presenza della magia. Il protagonista, Taita, qui è fin troppo esaltato e diventa invincibile perdendo credibilità. Divertente, ma si percepisce un clima quasi da fantascienza, mancava solo l'astronave venusiana.

    ha scritto il