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Fiktioner

By Jorge Luis Borges

(5)

| Others | 9789100114169

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Book Description

En klassisk, epokgörande modern spanskspråkig amerikansk bok. Nu för första gången på svenska i komplett skick  "Jag har mötet mellan en spegel och en encyklopedi att tacka för upptäckten av Uqbar", skriver Jorge Luis Borges om det dittills Continue

En klassisk, epokgörande modern spanskspråkig amerikansk bok. Nu för första gången på svenska i komplett skick  "Jag har mötet mellan en spegel och en encyklopedi att tacka för upptäckten av Uqbar", skriver Jorge Luis Borges om det dittills okända landet i  "Tlön, Uqbar, Orbis Tertius" som ingår i hans klassiska samling Fiktioner från 1944. Med hjälp av sin litterära uppfinning, den fiktiva essän, skapar Borges en till synes oändligt utförlig text på ett par sidor bara. Borges som i svensk översättning alltid antologiserats sönder presenteras nu på svenska med en av sina originalböcker.   Författaren och kritikern Gabriella Håkansson har skrivit förord till denna utgåva.

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  • 2 people find this helpful

    Finzioni è una raccolta di racconti di Jorge Luis Borges, scritti tra il 1935 e il 1944.
    Finzioni è suddivisa in due parti, intitolate rispettivamente Il giardino dei sentieri che si biforcano e Artifici. La prima parte è stata pubblicata a parte nel ...(continue)

    Finzioni è una raccolta di racconti di Jorge Luis Borges, scritti tra il 1935 e il 1944.
    Finzioni è suddivisa in due parti, intitolate rispettivamente Il giardino dei sentieri che si biforcano e Artifici. La prima parte è stata pubblicata a parte nel 1941; Artifici nel 1944. Numerosi racconti erano stati pubblicati singolarmente in precedenza sulla rivista letteraria Sur. Le due parti furono riunite parzialmente nel 1944 dalle edizioni Sur di Buenos Aires e infine nel 1955, nella versione definitiva, a costituire il V volume delle "Obras completas" di Borges pubblicate dell'editore Emecé di Buenos Aires.
    Il giardino dei sentieri che si biforcano, pubblicata nel 1941 come libro a sé, raccoglie:

     Tlön, Uqbar, Orbis Tertius
     L'accostamento ad Almotasim
     Pierre Menard, autore del Chisciotte
     Le rovine circolari
     La lotteria a Babilonia
     Esame dell'opera di Herbert Quain
     La biblioteca di Babele
     Il giardino dei sentieri che si biforcano

    Artifici, La seconda parte della raccolta venne completata nel 1944; comprende:

     Funes, o della memoria
     La forma della spada
     Tema del traditore e dell'eroe
     La morte e la bussola
     Il miracolo segreto
     Tre versioni di Giuda

    Una scrittura altamente densa di sensi, di stratificazioni, di elementi soprannaturali, di nozioni e elementi che di tanto in tanto sorprendono il lettore – magari spinto così ad approfondire quel tale elemento -.
    Non tutti li ho apprezzati, però detto ciò, non si può negare il genio di questo autore, che spazia con una disinvoltura sorprendente nei vari generi letterari, seppur si resta sempre nel fantastico, con una singola eccezione che richiama al poliziesco.

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    Jack said on Jul 4, 2014 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Bisogna tacere di cose di cui non si sa parlare

    Se uno scienziato si ostinasse a spiegare il “perché respiriamo”- prendendo a caso, uno per uno, tutti gli istanti fisiologici, dal riflesso gamma generato dalla pP della Co2 fino all’alito di catrame avvertita da chi è vicino al soggetto questione d ...(continue)

    Se uno scienziato si ostinasse a spiegare il “perché respiriamo”- prendendo a caso, uno per uno, tutti gli istanti fisiologici, dal riflesso gamma generato dalla pP della Co2 fino all’alito di catrame avvertita da chi è vicino al soggetto questione d’indagine- con il processo definito una volta per tutte del”come”respiriamo, e con la dovuta concisione che richiede un racconto borgesiano, sarebbe, questo scienziato, un redivivo Pierre Renard che, finito il Don Chisciotte, si fosse buttato anima ( che Borges gli nega lasciando ad altri la facoltà di affibbiargliela a piacimento) e corpo in un altro campo la cui conoscenza non è strettamente necessaria?

    Ho detto, a persona carissima, di non farsene un cruccio dei parti della mente incomprensibili del figlio definito “disturbato”, nei quali lui trova una logica enfatica.
    Bisogna tacere di cose di cui non si sa parlare.

    Pertanto senza stelle oltre che senza parole.

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    Maria Francesca e basta said on Jul 1, 2014 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Labirintico

    Leggere quasi tutti racconti presenti nella prima parte del libro è stato davvero faticoso, in quanto, seppur scritti in maniera esemplare, le costanti riflessioni filosofiche rendevano davvero complessa la comprensione dei concetti. Mentre leggevo, ...(continue)

    Leggere quasi tutti racconti presenti nella prima parte del libro è stato davvero faticoso, in quanto, seppur scritti in maniera esemplare, le costanti riflessioni filosofiche rendevano davvero complessa la comprensione dei concetti. Mentre leggevo, molte volte mi sono ritrovata a pensare: "E' troppo per me". L'esiguo numero di pagine, però, mi ha esortato a proseguire e mi sono imbattuta in racconti sicuramente più discorsivi dei precedenti: li ho apprezzati molto e li ho trovati, oserei dire, geniali. Di Borges leggerò anche L'Aleph, nella speranza trovarvi racconti simili a quelli presenti nella seconda parte di Finzioni.

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    Valentina said on Jun 2, 2014 | Add your feedback

  • 6 people find this helpful

    Forse non sono abbastanza sensibile per apprezzare Borges.
    Buio pesto: niente stelle.

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    didi said on Jun 1, 2014 | 6 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Borges, o della vertigine.

    Lo ricordo (io non ho diritto di pronunciare questo verbo sacro; un uomo solo, sulla terra, ebbe questo diritto, e quest'uomo è morto), e ricordo la passiflora oscura che teneva nella mano, vedendola come nessuno vide m ...(continue)

    Borges, o della vertigine.

    Lo ricordo (io non ho diritto di pronunciare questo verbo sacro; un uomo solo, sulla terra, ebbe questo diritto, e quest'uomo è morto), e ricordo la passiflora oscura che teneva nella mano, vedendola come nessuno vide mai questo fiore, né mai lo vedrà, anche se l'avrà guardato dal crepuscolo del giorno a quello della notte, per una vita intera.

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    sofia said on May 28, 2014 | Add your feedback

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