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Filippo Tommaso Marinetti

Invenzioni, avventure e passioni di un rivoluzionario

Di

Editore: Mondadori

4.0
(51)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 334 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8804585951 | Isbn-13: 9788804585954 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Biography

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Descrizione del libro
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  • 4

    Il Futuro è qui !!!

    Guerri rende giustizia ad un protagonista della nostra cultura che scontò con una pena all' oblio il legame con Mussolini...ne tratteggia luci ed ombre ma rendendo ben evidente quanto buona parte di ciò che per noi oggi è consuetudine nell'uso quotidiano come nell'arte abbia visto la luce nel pen ...continua

    Guerri rende giustizia ad un protagonista della nostra cultura che scontò con una pena all' oblio il legame con Mussolini...ne tratteggia luci ed ombre ma rendendo ben evidente quanto buona parte di ciò che per noi oggi è consuetudine nell'uso quotidiano come nell'arte abbia visto la luce nel pensiero futurista di Marinettiana creazione...ottima lettura per conoscere un pò meglio e senza pregiudizi la nostra geniale tradizione e xchè non debba sempre essere vero il detto: "nemo propheta in patria".

    ha scritto il 

  • 5

    un risarcimento

    Che bravo Guerri a restituire a Marinetti il suo ruolo di protagonista della cultura europea (e non solo) dei primi vent'anni del secolo: la storiografia moralista italiana l'ha espunto, persino negandogli lo status di "personaggio celebre" al Cimitero monumentale di Milano, e la cultura ufficial ...continua

    Che bravo Guerri a restituire a Marinetti il suo ruolo di protagonista della cultura europea (e non solo) dei primi vent'anni del secolo: la storiografia moralista italiana l'ha espunto, persino negandogli lo status di "personaggio celebre" al Cimitero monumentale di Milano, e la cultura ufficiale l'ha dimenticato.

    Eh già, fu fascista Marinetti, a modo suo e con tante dissonanze rispetto al regime - a cominciare dal rifiuto delle leggi razziali - ma lo fu, e fu convintamente patriottardo, militarista, interventista. Ma Guerri ci racconta di come questi slanci si stemperarono nel dolore per la perdita e poi nel rimpianto per l'assenza degli amici e sodali persi nelle guerre alle quali partecipò, generosamente: da Boccioni al giovane cognato Alberto. Fino alla crisi, al vuoto della tristissima avventura di Salò, alla quale aderì per fedeltà personale, non certo per adesione politica: non foss'altro per l'avversione viscerale che aveva sempre nutrito verso i Tedeschi .

    Fu soprattutto un uomo puro, Effetì. Consumò un patrimonio ingentissimo per sostenere la sua creatura, il Futurismo, con larghezza da mecenate rinascimentale, finendo poi a vivere della carità (discreta) di Mussolini, che gli perdonò sempre tutto.

    Il racconto della visite di Marinetti a Villa Feltrinelli è umanissimo, struggente, una vera perla. Guerri ama l'uomo Marinetti così come ama D'Annunzio, per le loro vite inimitabili e per aver fatto della loro stessa vita l'opera migliore. Che giganti in confronto ai piccoli intellettuali italiani che oggi si litigano i premi delle acque termali e l'intervista da Marzullo, che gonfiano il petto per salire sul carro delle ovvietà e del mainstream, delle cause che li elevano al rango di giusti.

    Che gigante Marinetti, contro tutto e spesso contro tutti, la cui vita si spegne dove e quando muore l'Italia, la Patria che aveva tanto amato.

    ha scritto il 

  • 4

    Il genio

    L'unico italiano che abbia detto nell'arte nel corso del '900 qualcosa di innovativo e che abbia avuto rilevantissimi echi all'estero. Peccato che sia stato oscurato nel dopoguerra perchè troppo vicino al Fascismo.

    ha scritto il 

  • 4

    FUOCO - fuoco lento

    Marinetti si sarebbe arrabbiato se avesse sauto che la sua storia sarebbe diventata quasi una cosa da romanzo (=?)

    né adepti, né devoti, tantomeno discepoli, solo realizzatori dovrebbe ancora avere il futurismo.

    ha scritto il 

  • 4

    vita intensa e memorbile quella di effetì. sembra un film e non lo è, è storia vera. credeva nel movimento, nell'evoluzione e credeva nel fascismo, anche se non lesinava critiche anche allo stesso mussolini. non se ne è mai distaccato, accettandolo come una cosa necessaria per l'evoluzione dellam ...continua

    vita intensa e memorbile quella di effetì. sembra un film e non lo è, è storia vera. credeva nel movimento, nell'evoluzione e credeva nel fascismo, anche se non lesinava critiche anche allo stesso mussolini. non se ne è mai distaccato, accettandolo come una cosa necessaria per l'evoluzione dellamat patria italia. un uomo che amava le donne, e le rispettava credendo in un'emancipazione da quello che era il loro ruolo all'epoca. ben disposto nei confronti degli omosessuali anche se non curioso a riguardo. una vita troppo intensa da condensare in un riassuntino, ma ben descritta nel libro guerri. buona lettura e buon viaggio.

    ha scritto il 

  • 4

    marinetti

    mi piacciono le biografie degli artisti, banalmente perchè la loro arte è sempre espressione della loro vita. e per Marinetti lo è più che in ogni altro.
    è affascinante camminare per le strade di milano e immaginarlo al primo piano a lanciare dalla finestra libri e soldi, tappeti e volantin ...continua

    mi piacciono le biografie degli artisti, banalmente perchè la loro arte è sempre espressione della loro vita. e per Marinetti lo è più che in ogni altro.
    è affascinante camminare per le strade di milano e immaginarlo al primo piano a lanciare dalla finestra libri e soldi, tappeti e volantini. è impensabile immaginare di poter vivere una vita come la sua. è incredibile quanta profondità d'animo abbia avuto, nonostante lastoria della cultura italiana ne abbia sottolineato solo la parentesi della collaborazione con Mussolini e il fascimo (a questo proposito: qui è spiegato bene il rapporto tra Marinetti e la dittatura e finalmente vengono abbattuti alcuni miti a riguardo)
    interessante, ben scritto.

    ha scritto il