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Filologia dell'anfibio

Diario militare

By Michele Mari

(166)

| Paperback | 9788842090366

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Book Description

Già il destino di essere nati non è privo di stranezza, ma all'interno della condizione umana vi è qualcosa di più strano: il servizio militare.

42 Reviews

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  • 3 people find this helpful

    Con Michele Mari non sono obiettivo,mi piacerebbe anche se descrivesse la lista della spesa.
    In questo caso la sua perizia è destinata ai ricordi del periodo della leva militare.
    L'espediente che rende mirabile il tutto è adoperare un linguaggio auli ...(continue)

    Con Michele Mari non sono obiettivo,mi piacerebbe anche se descrivesse la lista della spesa.
    In questo caso la sua perizia è destinata ai ricordi del periodo della leva militare.
    L'espediente che rende mirabile il tutto è adoperare un linguaggio aulico per narrare fatti, ordinari e non, di questo anno temuto fino (almeno)alla mia generazione.Superlativo.

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    paolo said on Mar 24, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Lettura per soli iniziati, vivamente sconsigliata a coloro che non conoscono l'autore e il di lui stile. L'argomento, del resto, non ha alcunché di attraente. Tutto si regge sul linguaggio - altissimo, in bilico fra volgare trecentesco e idioma del ' ...(continue)

    Lettura per soli iniziati, vivamente sconsigliata a coloro che non conoscono l'autore e il di lui stile. L'argomento, del resto, non ha alcunché di attraente. Tutto si regge sul linguaggio - altissimo, in bilico fra volgare trecentesco e idioma del '700 - che da mezzo di cronaca si fa arma satirica, parodica. Se qui c'è una lezione, il Mari moralista evidenzia la stupidità della forma mentale militarista, mentre suggerisce in conclusione che perfino da esperienze tanto abiette (dodici mesi di vita sciupati) si può ricavare, separandosene, uno struggente, letterario senso di rimpianto.

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    aleksandr said on Mar 14, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Va bene il linguaggio aulico-arcaico così come il fotografico occhio-sguardo dello scrittore Mari. Ciò che però non si riesce a scorgere, sono le sensazioni di cuore-pancia dell'uomo Mari. Per carità: forse un modo come un altro per difendersi da ine ...(continue)

    Va bene il linguaggio aulico-arcaico così come il fotografico occhio-sguardo dello scrittore Mari. Ciò che però non si riesce a scorgere, sono le sensazioni di cuore-pancia dell'uomo Mari. Per carità: forse un modo come un altro per difendersi da inevitabili "rimembranze" di noia e violenza verbale-fisica-psicologica e non-senso, ecc. Certo: l'autore era completamente libero di non scegliere la strada del servizio civile, di non volere essere riformato per depressione od omosessualità, ecc. Ma da quella che avrebbe dovuto essere (almeno nelle intenzioni) una goliardica pseudodenuncia dell'assurdità di tale istituzione italiana obbligatoria (allora), traspare invece un'amebica e totale rassegnazione, quasi che quel coercitivo e grottesco "rullo trasportatore" in cui Mari si è sentito sbattuto, sia nel corso del "viaggio" divenuta una specie di esperienza di vita tutto sommato simpatica, quasi divertente. Insomma: fare buon viso a cattivo gioco. Un'occasione a dir poco sprecata. E non bastano mica i disegnini per riempire quel vuoto di emozioni e sentimenti che le parole si rifiutano di colmare. Credo che gli autentici e più profondi stati d'animo di uno scrittore moralista-fustigatore-poeta sia ciò che manca (pesantemente) a questo diario di naja.

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    Massimo said on Oct 26, 2012 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mari racconta il suo servizio militare - anzi, ad esser più precisi, la prima parte, il cosiddetto C.A.R. (Centro Addestramento Reclute). Chi, come me, ebbe modo di evitare quell'esperienza, può viverla qui per interposta persona in maniera molto esa ...(continue)

    Mari racconta il suo servizio militare - anzi, ad esser più precisi, la prima parte, il cosiddetto C.A.R. (Centro Addestramento Reclute). Chi, come me, ebbe modo di evitare quell'esperienza, può viverla qui per interposta persona in maniera molto esauriente: Mari da informazioni dettagliate su tutto (e così ora so tutto quel che mi è stato risparmiato). La lettura è a tratti piacevole, per la maestria narrativa dell'autore e per l'arguzia, perlopiù sottilmente irridente, ma si fa invece pesante laddove le descrizioni diventano estremamente minuziose e le elencazioni hanno lo stile dei manuali d’uso: eccesso di dettaglio, insomma... e il troppo stroppia.

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    Frabe said on Sep 7, 2012 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Filologia

    come sempre Mari stupisce per la sua capacità di far capire che la filologia va ben al di là di studi libreschi. Qui la filologia si applica alla vita stessa quasi in senso Perechiano.
    Il senso e non senso le derivazioni le motivazioni la storia che ...(continue)

    come sempre Mari stupisce per la sua capacità di far capire che la filologia va ben al di là di studi libreschi. Qui la filologia si applica alla vita stessa quasi in senso Perechiano.
    Il senso e non senso le derivazioni le motivazioni la storia che stanno dietro il servizio militare qui divengono diario di campo degno di un raffinato antropologo.

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    TomomoT said on Mar 27, 2012 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    all'inizio mi lasciava perplesso il linguaggio aulico soprattutto perché sovraccarico di termini desueti, talvolta troppo lezioso e ridondante, ma tant'è, il contraltare animalesco dei fatti e la lucida ironia che analizza la vita di caserma finiscon ...(continue)

    all'inizio mi lasciava perplesso il linguaggio aulico soprattutto perché sovraccarico di termini desueti, talvolta troppo lezioso e ridondante, ma tant'è, il contraltare animalesco dei fatti e la lucida ironia che analizza la vita di caserma finiscono per prevalere e far divertire, con una punta di nostalgia per ricordi del tutto simili. ci vorrebbe il seguito.

    ps: l'apoteosi personale a pag. 149, dove le "caserme operative in zone di confine" vengono subito prima delle "carceri militari", buone ultime come destinazione da evitare per la ferma…

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    lordthuna said on Jan 28, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (166)
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    • 1 star
  • Paperback 234 Pages
  • ISBN-10: 8842090360
  • ISBN-13: 9788842090366
  • Publisher: Laterza (Contromano)
  • Publish date: 2009-07-01
  • Also available as: Others
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