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Filosofia della musica moderna

Di

Editore: Einaudi

4.0
(42)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 218 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806414429 | Isbn-13: 9788806414429 | Data di pubblicazione:  | Edizione 5

Traduttore: G. Manzoni

Disponibile anche come: Altri

Genere: Music , Philosophy

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Descrizione del libro
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    riflessione molto importante numero 3

    "Schoenberg and Stravinsky may be considered the two most influential musicians of the 20th century, and even though my life has been shaped (until now!) by many ...continua

    riflessione molto importante numero 3

    "Schoenberg and Stravinsky may be considered the two most influential musicians of the 20th century, and even though my life has been shaped (until now!) by many others (most of whom I am profoundly ashamed of, even though I don't regret listening to them), and even though I keep giving more credit (for my personal development) to these other guys, yes, you can tell I have been inspired and touched and shaped by Schoenberg and Stravinsky as well, but this is a silly (or pretentious) remark (depending on whom is making this remark, and I know you are not a pretentious person), a wasted remark if you don't know how that happened, and that is one of the many pretty mysterious aspects of the matter (another one? how we deduce without context), and that is what you might want to search, the mistery of how this society (any society!) works, because of course it is this mystery the real honey of this society of sounds we call music, isn't it? there is always a more profound how to get and one more why to chase, maybe when our lifespan is longer, when we live for 150, 200 hundreds years, maybe then we will all be keen to searching more than believing, maybe now we live just enough for believing, death approaches too early and we stop searching and instead start believing, but kid, mistery has to be always searched, and never believed."

    ha scritto il 

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    riflessione molto importante numero 2

    siamo in pieno medioevo, chiunque mi dice il contrario viene automaticamente (ma purtroppo lentamente) eliminato dalla mia mente. settimane fa me lo ha detto una ...continua

    riflessione molto importante numero 2

    siamo in pieno medioevo, chiunque mi dice il contrario viene automaticamente (ma purtroppo lentamente) eliminato dalla mia mente. settimane fa me lo ha detto una ragazza di 21 anni con due tette incredibili, una bambolina, una ragazza tutta da scopare (solo da scopare perché per il resto purtorppo niente era una pigna, stupida e convinta di essere intelligente). ho dovuto eliminare anche lei. forse devo uscire con una ragazza muta. mi sento di condividere un consiglio musicale, qualcosa per il caldo che qui non c'è più (quanto sono romantico). il concetto di "più" è uno dei più bastardi che abbiamo, e quando dico "bastardi" dico qualcosa di incorretto ma io qui non sto a scrivere saggi.
    http://www.youtube.com/watch?v=yn-OnC0EuKU

    ha scritto il 

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    riflessione molto importante numero 1

    non ho letto il libro, ma stavo pensando che prima solo le canzoni in italiano mi facevano cagare sangue. poi dopo che ho imparato l'inglese hanno cominciato a fa ...continua

    riflessione molto importante numero 1

    non ho letto il libro, ma stavo pensando che prima solo le canzoni in italiano mi facevano cagare sangue. poi dopo che ho imparato l'inglese hanno cominciato a farmi cagare sangue anche quelle in inglese. ora invece non cago più sangue, mi godo sia le canzoni in italiano che le canzoni in inglese, ma penso che articolare parole su una composizione musicale sia un atto osceno, totalmente osceno, e chiaramente mi riferisco alla musica degli ultimi cent'anni quella registrata. io non sono un fanatico delle note né un nerd del suono, no, però musica e lingua parlata sono due linguaggi millenari, e mischiarli in modo così triviale come nel rock 'n' roll o nel folk è un atto profondamente osceno. il folk per esempio è senza ombra di dubbio una grandissima oscenità. poi certo anche l'osceno sublimato è bello. persino il cricket penso che sublimato sia bello (lo penso solo quando sono veramente di buon umore), ma questo non c'entra niente. vabbè comunque a parlare di folk mi è venuta voglia di sentire un disco che si sentivano sempre mia madre e mia sorella quando andavano d'accordo.

    ha scritto il 

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    Certamente datato e difficilmente riproponibile nel contesto critico e sociale odierno, resta un testo di enorme spessore culturale che fornisce, da un angolo visuale ormai desueto, ma tutt'altro che ...continua

    Certamente datato e difficilmente riproponibile nel contesto critico e sociale odierno, resta un testo di enorme spessore culturale che fornisce, da un angolo visuale ormai desueto, ma tutt'altro che banale, un importante contributo alla comprensione della musica del Novecento storico ed essenzialmente della scuola dodecafonica. Penso perciò che non abbia senso assegnargli stelline

    ha scritto il 

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    L'ho letto troppi anni fa per poter oggi assegnare delle stelline. Mi ricordo che all'epoca questo testo mi interessò davvero molto, in qualche modo mi aprì la mente e mi spinse e a comprare altri l ...continua

    L'ho letto troppi anni fa per poter oggi assegnare delle stelline. Mi ricordo che all'epoca questo testo mi interessò davvero molto, in qualche modo mi aprì la mente e mi spinse e a comprare altri libri di Adorno. Oggi non so quale sarebbe la mia esperienza di lettura.

    ha scritto il