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Finché avrò voce

La mia lotta contro l'oppressione delle donne afgane e i signori del terrore

Di

Editore: Piemme

4.0
(50)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 352 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8856613026 | Isbn-13: 9788856613025 | Data di pubblicazione: 

Genere: Non-fiction , Political

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Descrizione del libro
Maladai era ancora tra le braccia della mamma quando i russi hanno invaso l'Afganistan. E aveva solo quattro anni quando la sua famiglia si è rifugiata in Pakistan. Poi sono venuti la guerra civile negli anni Novanta, la presa del potere dei Talebani, la "guerra del terrore" degli americani. Oggi che è una giovane donna, Malalai Joya non ha conosciuto un solo giorno di pace in vita sua. Forse per questo, perchè nel suo paese ha vistoa alternarsi gli oppressori mentre restava identica la più brutale violenza, ha deciso da subito che avrebbe lottato per la propria libertà e per la libertà negata delle donne afgane.
Quando, dopo il crollo del regime talebano, Malalai ha la pos sibilità di entrare a far parte dei delegati della Loya Jirga, il gran consiglio afgano che dovrebbe governare il nuovo corso, si ritrova in realtà seduta a fianco degli aguzzini di sempre. Lo sgomento non dura che un attimo. Poi Malalai decide, consapevole che ci sono scelte che segnano una vita per sempre.
Decide di non piegarsi alla legge del silenzio. Osa dare voce a chi non ha voce. Si alza. Chiede la parola. E proprio lei, una donna, dice la verità che nessuno aveva mai detto. In aula scoppia il putiferio. "Infedele", gridano le lunghe barbe. "Prostituta". Solo l'intervento di altre delegate evita il peggio. Dal giorno del suo intervento, Malalai è oggetto di continue minacce di morte e di continui tentativi di attentati. Ormai vive una vita blindata, cambia casa ogni giorno, è costretta a girare con il burqua, proprio lei che lo combatte da sempre. E il giorno del suo matrimonio ha dovuto controllare in ogni mazzo di fiori che non ci fossero bombe. Però la sua battaglia non si ferma, niente può più tacere la sua voce, che rivela le verità più scomode e taciute, i silenzi sulle connivenze internazionali, la natura fondamentalista del regime Karzai, in cui si intensifica la presenza di trafficanti di armi, di droga, di violatori dei diritti umani. La storia e quella tormentata del suo paese si intrecciano.
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  • 5

    CONTRO GLI UOMINI DELLA GUERRA.

    grande ragazza che oggi vive sotto opertura perchè tentano di ucciderla per via delle sue denunce agli uomini della guerra come lei li definisce.
    grande coraggio ma soprattutto grande anima che lotta per la sua terra e per la sua gente, la gente che vive tramite lei la speranze di non esse ...continua

    grande ragazza che oggi vive sotto opertura perchè tentano di ucciderla per via delle sue denunce agli uomini della guerra come lei li definisce.
    grande coraggio ma soprattutto grande anima che lotta per la sua terra e per la sua gente, la gente che vive tramite lei la speranze di non essere più massacrate, di non vedere più leloro case e le loro vite spezzate dalla guerra ingiusta che gponfiono la pancia e i portafogli delle nazioni già pienamente ricche.
    davvero molto consigliato.

    ha scritto il 

  • 4

    Ebook

    Questo libro si merita 4 stelle, il coraggio di Melalai deve essere premiato. Sarebbe importante diffondere queste parole scritte da una grande donna. L'Afghanistan è un Paese martoriato dalle continue guerre e parrebbe che ancora questa violenza non accenni a placarsi. È le donne? Vivono (e sono ...continua

    Questo libro si merita 4 stelle, il coraggio di Melalai deve essere premiato. Sarebbe importante diffondere queste parole scritte da una grande donna. L'Afghanistan è un Paese martoriato dalle continue guerre e parrebbe che ancora questa violenza non accenni a placarsi. È le donne? Vivono (e sono considerate) ai margini grazie ai "signori della guerra" come li chiama l'autrice, violentate, maltrattate sopratutto dal governo dei talebani. Il libro di sicuro non si può classificare nella narrativa ma è un saggio scritto oltre che in un modo molto piacevole ritengo che sia accessibile a tutti noi anche a chi non si è mai occupato di politica.
    D'accordissimo per divulgarlo!

    ha scritto il 

  • 4

    Un altro Afghanistan

    Emozionatevi con gli aquiloni gli splendidi soli o librai. Compulsate Caos Asia. Ma poi tornate qui, fuori da ogni pregio letterario e dalla erudita reportistica, per leggere della vita quotidiana di una donna e la sua scelta, del suo coraggio e di quello di tanti Afgani.
    Il valore letterar ...continua

    Emozionatevi con gli aquiloni gli splendidi soli o librai. Compulsate Caos Asia. Ma poi tornate qui, fuori da ogni pregio letterario e dalla erudita reportistica, per leggere della vita quotidiana di una donna e la sua scelta, del suo coraggio e di quello di tanti Afgani.
    Il valore letterario è forse insignificante, quello della testimonianza incommensurabile.Un libro da leggere per conoscere gente dell'Afghanistan che pochi hanno raccontato.
    Il documentario danese su Joya lo trovate qui: http://www.youtube.com/watch?v=A-0kl2or6_A

    ha scritto il 

  • 4

    E' un libro che andrebbe letto da tutti per comprendere un po' meglio la situazione Afghana "da dentro" e non in base a ciò che viene raccontato dai media.
    E' un libro a tratti poco scorrevole, tuttavia molto interessante che dimostra il grande coraggio di questa donna ma anche un popolo ch ...continua

    E' un libro che andrebbe letto da tutti per comprendere un po' meglio la situazione Afghana "da dentro" e non in base a ciò che viene raccontato dai media.
    E' un libro a tratti poco scorrevole, tuttavia molto interessante che dimostra il grande coraggio di questa donna ma anche un popolo che, purtroppo, è sconosciuto o meglio, conosciuto in malo modo a causa di una cattiva informazione.

    Voglio aggiungere anche una nota "Particolare" e cioè che questo libro .... non ho scelto di leggerlo, ma mi si è imposto (praticamente da solo). Seconda serata in TV, un reportage di cui non ricordo il nome, in meno di un'ora parlano di tre persone, non ricordo le altre, ma mi colpi Malalai (rimanendomi impresso questo nome così musicale), ad un concerto dei Nomadi venne proiettata un'intervista proprio a questa donna coraggiosa è una canzone di Oreglio con i Luf che parla di lei ... la domenica vado in libreria - senza pensare minimimamente a questo libro - ... ed è il primo che mi ritrovo davanti .. ergo ... ^_^

    ha scritto il 

  • 4

    Coraggio: non c'è parola che sintetizzi meglio la personalità di Malalai Joya, una giovane attivista afgana nata il 25 aprile 1978 (data che a noi Italiani non può non suggerire un sapore di riscatto e di libertà). Trascorsa l'infanzia e l'adolescenza come profuga con la sua famiglia tra l'Iran e ...continua

    Coraggio: non c'è parola che sintetizzi meglio la personalità di Malalai Joya, una giovane attivista afgana nata il 25 aprile 1978 (data che a noi Italiani non può non suggerire un sapore di riscatto e di libertà). Trascorsa l'infanzia e l'adolescenza come profuga con la sua famiglia tra l'Iran e il Pakistan, Malalai ha insegnato per anni a donne e bambine afgane, sfidando i divieti dei talebani, rischiando di venire colta in giro durante il coprifuoco con i libri nascosti sotto il burqa. Eletta rappresentante della sua regione nella Loya Jirga, la costituente afgana, vi denunciò la presenza di quelli che lei chiama "signori della guerra", ovvero coloro, al potere già da prima dei talebani, che hanno causato la guerra civile e hanno compiuto efferate violenze e sopraffazioni, violenze che purtroppo, con la complicità dei paesi occidentali, proseguono ancora oggi con il governo di Karzai, salvo una verniciatina di apparente democrazia.
    Nel 2005 Malalai Joya è stata eletta anche al parlamento da dove però è stata espulsa due anni dopo a causa delle sue audaci denunce. Scampata a numerosi attentati alla sua vita, è costretta a vivere sotto scorta, ma non per questo si arrende nella sua lotta per una vera democrazia.
    L'instancabile Malalai Joya ha portato la sua testimonianza in tutto il mondo, ha vinto premi, ma ancora oggi non si può permettere di prendere un gelato con una amica senza temere di essere riconosciuta o peggio ancora aggredita da chi vuol far tacere la sua scomoda voce.
    Il libro "Finché avrò voce" soffre di uno stile letterariamente un po' povero tanto che sembra quasi un lungo e appassionato comizio, ma è molto coinvolgente e fa capire tante cose che i media occidentali non dicono su questo sfortunato paese che è l'Afganistan.

    ha scritto il 

  • 2

    finchè avrò voce

    Lettura toccante che ha rafforzato la mia posizione in merito alla scellerata politica estera del nostro Paese. La prosa è, a tratti, stentata (...ma forse per via della traduzione approssimativa), ma la sostanza fa riflettere e, nonostante la conclusione carica di ottimismo, deprime parecchio. C ...continua

    Lettura toccante che ha rafforzato la mia posizione in merito alla scellerata politica estera del nostro Paese. La prosa è, a tratti, stentata (...ma forse per via della traduzione approssimativa), ma la sostanza fa riflettere e, nonostante la conclusione carica di ottimismo, deprime parecchio. Consigliato agli spiriti liberi che credono nella lotta per la libertà e la democrazia.

    ha scritto il 

  • 5

    Interessante

    Questo libro parla di Malalai Joya, una delle ultime eroine dei nostri tempi. Questa coraggiosa ragazza é un'attivista afgana, che sfida ogni giorno talebani e signori della guerra per portare in giro per il mondo la verità sulla storia dell'afganistan. libro veramente interessante dove vengono f ...continua

    Questo libro parla di Malalai Joya, una delle ultime eroine dei nostri tempi. Questa coraggiosa ragazza é un'attivista afgana, che sfida ogni giorno talebani e signori della guerra per portare in giro per il mondo la verità sulla storia dell'afganistan. libro veramente interessante dove vengono fuori tutti i perché di questa assurda ed infinita guerra dove i poveri e i disperati sono gli unici a rimetterci .

    ha scritto il