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Finzioni

(1935-1944)

Di

Editore: Einaudi (Einaudi tascabili; 328)

4.4
(3763)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 154 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Portoghese , Svedese

Isbn-10: 8806139886 | Isbn-13: 9788806139889 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Franco Lucentini

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Un falso paese scoperto "nelle pagine di un'enciclopedia plagiaria", Uqbar, e un pianeta immaginario, Tlon, "labirinto ordito dagli uomini" ma capace di cambiare la faccia del mondo; il "Don Chisciotte" di Menard, identico a quello di Cervantes eppure infinitamente più ricco; il mago che plasma un figlio nella materia dei sogni e scopre di essere a sua volta solo un sogno; l'infinita biblioteca di Babele, i cui scaffali "registrano tutte le possibili combinazioni dei venticinque simboli ortografici... cioè tutto ciò ch'è dato di esprimere, in tutte le lingue" e che sopravviverà all'estinzione della specie umana; il giardino dei sentieri che si biforcano; l'insonne Funes, che ha più ricordi di quanti ne avranno mai tutti gli uomini insieme.
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  • 5

    Tlon, Uqbar, Orbis Tertius

    Tra le varie Finzioni c'è questo racconto dove una società segreta vasta e ramificata, coltissima e dotata di mezzi sterminati decide di produrre un'enciclopedia. Questa enciclopedia descrive minutame ...continua

    Tra le varie Finzioni c'è questo racconto dove una società segreta vasta e ramificata, coltissima e dotata di mezzi sterminati decide di produrre un'enciclopedia. Questa enciclopedia descrive minutamente la geografia, la storia, la zoologia, le religioni, le lingue, l'archeologia di un mondo inesistente:Tlon.
    Diffusa sagacamente dagli adepti, questa enciclopedia finisce per cambiare la nostra realtà del ventesimo secolo. L'umanità del mondo "reale", o che tale crediamo, a poco a poco finisce per dimenticare le sue lingue e adotta le lingue di Tlon, cessa di coltivare la sua storia, e la numismatica, e la farmacologia per studiare la storia, la numismatica e la farmacologia di Tlon; un passato fittizio occupa nella memoria degli uomini il posto di quell'altro, "di cui nulla sapevano con certezza.."
    Questo era cio' che la misteriosa società segreta voleva.
    Dopo aver letto il mediocre Nel mondo a venire di Lerner, e riletto con sommo piacere le Finzioni di Borges ho iniziato a sospettare che sia davvero possibile cambiare il mondo pubblicando un'enciclopedia fantastica.
    E' sufficiente che a pubblicarla sia una casa editrice di alto livello intellettuale...e mi sa che è gia' stato fatto molte volte.
    Un saluto da un posto lontano da Tlon.

    ha scritto il 

  • 4

    La veglia della ragione genera mostri.

    E' uno dei pochi libri che sono riuscito a finire durante il turbine che mi ha colpito in pieno i n questi mesi, e la domanda che mi coglie dopo averlo lasciato sedimentare tra un impegno e l'altro, è ...continua

    E' uno dei pochi libri che sono riuscito a finire durante il turbine che mi ha colpito in pieno i n questi mesi, e la domanda che mi coglie dopo averlo lasciato sedimentare tra un impegno e l'altro, è: vale la sua fama?

    Se penso a quello che di solito apprezzo in un libro, forse no. Perchè la sequenza di racconti brevi che inanella una ghirlanda brillante di scenari immaginari, non mi sembra che goda di un immaginario intenso, di idee originali, di personaggi a tutto tondo indimenticabili. Eppure è e resta un capolavoro che da cui chiunque pensa di scrivere di narrativa fantastica non può prescindere.

    A renderlo tale sono due cose. Innanzi tutto la visione sorprendentemente moderna e spesso sottovalutata che Borges ha della letteratura fantastica. La fiinzione non è qualcosa che serve a incantare bambini o a mettere in fila favole che andranno a costruire un filone di genere, che magari può essere anche "scritto male" tanto è fantastico. La finzione (che dà nome al titolo) può mettere ordine nel caos di stimoli che arrivano dall' esterno, e quindi può raccontare l'uomo ed il mondo di più, meglio ed in modo assai più interessante che un piatto manierismo di maniera. "Finzioni" di Jorge Luis Borges è il manifesto della scrittura fantastica che vuole farsi letteratura, a dispetto del tronfio becerume dei puristi del verismo italico.

    Quindi il fantastico è uno strumento che, in quanto ceratore di mondi, può fare chiarezza. E quindi necessariamente restituisce sicurezza e tranquillità? Tutto il contrario, e di quì il secondo punto che fa apprezzare questo libro. Gli scenari creati da Borges che sono a misura di razionalità umana e dove non c'è spazio per deviare da una geometrica prevedibilità, sono in un certo modo i più angoscianti di tutti. E anche nella creazione che più dovrebbe essere comprensibile, il lettore riesce a discernere un inafferrabile mistero che crea grande tensione. Fa venire in mente certi quadri di Giorgio de Chirico o di Braque.

    E' un tema molto attuale quello del rapporto tra uomo e perfezione, tra uomo ed errore; un tema che tocca discipline radicalmente diverse come matematica e letteratura. E la scooperta è che non c'è relazione diretta nel nostro rapporto col mondo tra comprensione e sicurezza, tra errore e angoscia. Perchè se è vero che Kurt Godel fu trascinato sull'orlo della follia dalla scoperta che il paradosso è inevitabilmente insito anche nel più logico e lineare dei ragionamenti, proprio "Finzioni" di Jorge Luis Borges mostra come mondi fantastici creati dalla mente umana a immagine della mente umana nascondono angosce e follie quasi maggiori.

    Questi due flash restituiscono dignità all'immaginazione nel raccontare il rapporto uomo-mondo, togliendo ogni alibi agli scribacchini che riempiono gli scaffali di racconti fantasy tutti uguali, ma anche togliendo ogni argomento ai cattedratici del realismo ottocentesco.

    Di questo libri difficilmente ricorderò tutti i singoli racconti, ma sicuramente ne ricorderò le considerazioni che mi ha evocato, man mano che andrò consigliandole.

    ha scritto il 

  • 4

    Opera di un fascino puro e inafferrabile, che ammalia, meraviglia e irretisce, questa brevissima raccolta di racconti e recensioni a libri inventati è un compendio di eleganza stilistica, arguzia crit ...continua

    Opera di un fascino puro e inafferrabile, che ammalia, meraviglia e irretisce, questa brevissima raccolta di racconti e recensioni a libri inventati è un compendio di eleganza stilistica, arguzia critica, colta raffinatezza e grande capacità inventiva.

    ha scritto il 

  • 0

    Labirinto sconfortante

    Non mi riesce difficile credere che, a detta di qualcuno, sia il libro 'ammazza scrittori' per eccellenza.
    Almeno nel mio caso, è senz'altro anche il libro ammazza lettori.
    Nessuna emozione, nessuno ...continua

    Non mi riesce difficile credere che, a detta di qualcuno, sia il libro 'ammazza scrittori' per eccellenza.
    Almeno nel mio caso, è senz'altro anche il libro ammazza lettori.
    Nessuna emozione, nessuno stupore né intrattenimento:probabilmente di gran lunga al di là della mia portata e sicuramente lo sarà sempre.

    ha scritto il 

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