Fiore di Neve e il ventaglio segreto

Di

Editore: TEA

4.1
(1562)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 335 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Catalano , Francese , Tedesco , Polacco , Olandese , Portoghese , Finlandese

Isbn-10: 8850216483 | Isbn-13: 9788850216482 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Nella Cina del XIX secolo, quando mogli e figlie avevano i piedi bendati e vivevano in uno stato di isolamento quasi totale, le donne di una remota contea dell'Hunan ricorrevano a un codice segreto per comunicare tra loro: il "nu shu", "la scrittura delle donne". Le bambine venivano talora accoppiate come "laotong", "vecchie se stesse", in un vincolo di affetti destinato a durare per tutta la vita. Si scambiavano lettere tracciate a pennello sui ventagli o messaggi ricamati sui fazzoletti, e inventavano racconti, sfuggendo così alla propria reclusione per condividere speranze, sogni e conquiste. Ormai ottuagenaria e tormentata dai rimorsi, la protagonista ripensa al proprio passato e a Fiore di Neve, scomparsa ormai da molti anni.
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  • 4

    In the China of the XIX century women were
    seen as completely useless.
    Even if their natal families love them, they were a burden for them.
    They married into new families, go to their husbands sight ...continua

    In the China of the XIX century women were
    seen as completely useless.
    Even if their natal families love them, they were a burden for them.
    They married into new families, go to their husbands sight unseen, do bed business with them as total strangers, and submit to the demands of their mothers-in-law.
    If they were lucky, they had sons and secure
    their positions in their husbands’ homes. If not, they were faced with the scorn of their mothers-in-law, the ridicule of their husbands’ concubines, and the disappointed faces of their daughters.
    They used a woman’s wiles, but beyond this there is little they could do to change their fate.
    They lived at the whim and pleasure of others.
    Good women must serve and obey their husband and be good daughters.
    They must stay in their upstairs rooms, be chaste, be modest, and perfect the womanly arts. To be filial, they must leave home. This was their fate. When they went to their husbands’ homes, new worlds unfold sometimes better, sometimes worse.
    Women hoped to have five children who reach adulthood. For that to happen, they must get pregnant every one or two years.
    Many of those babies died through miscarriages, at childbirth, or from illnesses.
    Girls—so susceptible to weakness from poor food and neglect—never outgrow their vulnerability. They either died young —from foot binding as the sister of one of the main character of the novel, Lily sister. But they could also died in giving birth, or from too much work with too little nourishment.
    Baby boys, so precious, could die just as easily, their bodies too young to have taken root, their souls too tempting for spirits from the afterworld. Then, as men, they were at risk from infection from cuts, food poisoning, problems in the fields or on roads, or hearts that couldn't stand the stress of watching over an entire household. This was why there were so many widows. But no matter what, the first five years of life were insubstantial for boys and girls.
    The two girls of this novel are Lily and Snow Flowers, whose friendship is told by Lisa See.
    Their story is written on their secret fan in the women's language of nu-nu.
    Lily, who survived Snow Flowers, for many years, told us all the things that had happened in their lives up to that point. So much happiness. So much sadness. So much intimacy.
    They were old sames and their bond was supposed to be more important than marriage to a man.
    They had their happy daughter days together,
    Year after year, they were never a step apart. They spoke in whispers. They chose their colors, threaded needles and embroidered together.
    Both of them were born under the sign of the horse, their feet were always on the ground— practical, loyal, and obedient — while their horse spirit had wings that wanted to soar and fought against anything that might rein them in, despite having a mind that sought beauty and refinement.
    Their futures were tied together. They were like a bridge over a wide river. They walked side by side, even if in a moment of their life there was a misunderstanding between them and Lily believed that Snow Flowers has betrayed her.
    But it was not true: Snow Flowers had had a difficult life, and she often asked her friend Lily: “How often do you think about fate? I think about it nearly every day. What if my mother had not married out to my father’s
    house? What if my father had not taken to the pipe? What if my parents had not married me out to the butcher?
    Lyly's life gad been easier, she became Lady Lu and she was an honorable and respectful woman all over her country.
    But the two girls had an emotional relationship that they believed would never be broken.

    "Remember that beside a well one does not
    thirst. Beside a sister one does not despair. In my heart I am forever your sister.
    Lily "

    ha scritto il 

  • 5

    Si merita 5 stelle perchè finalmente dopo parecchi libri che mi hanno lasciato con quel sapore di "si,carino,peró..." Ho trovato un romanzo davvero particolare. Così lontano dalla nostra quotidianità, ...continua

    Si merita 5 stelle perchè finalmente dopo parecchi libri che mi hanno lasciato con quel sapore di "si,carino,peró..." Ho trovato un romanzo davvero particolare. Così lontano dalla nostra quotidianità,mostra uno spaccato femminile di una società misogina e come le donne sapevano o dovevano accettare il loro destino,quello della procreazione di figli maschi. Particolarmente toccante la descrizione del periodo della fasciatura dei piedi.Consigliato!

    ha scritto il 

  • 5

    Si merita 5 stelle perchè finalmente dopo parecchi libri che mi hanno lasciato con quel sapore di "si,carino,peró..." Ho trovato un romanzo davvero particolare. Così lontano dalla nostra quotidianità, ...continua

    Si merita 5 stelle perchè finalmente dopo parecchi libri che mi hanno lasciato con quel sapore di "si,carino,peró..." Ho trovato un romanzo davvero particolare. Così lontano dalla nostra quotidianità,mostra uno spaccato femminile di una società misogina e come le donne sapevano o dovevano accettare il loro destino,quello della procreazione di figli maschi. Particolarmente toccante la descrizione del periodo della fasciatura dei piedi.Consigliato!

    ha scritto il 

  • 5

    storia di 2 amiche

    Ho comprato questo libro per curiosità, un po' per capire una cultura molto lontana dalla mia. Mi è piaciuto per la dolcezza dei sentimenti.

    ha scritto il 

  • 2

    biblioteca 30/09; XL;

    Me l'avevano consigliato per come descrive la fasciatura dei piedi. In effetti quelle parti sono da brivido. Frutto di un'accurata documentazione, l'operazione è illustrata in modo chiaro e preciso. U ...continua

    Me l'avevano consigliato per come descrive la fasciatura dei piedi. In effetti quelle parti sono da brivido. Frutto di un'accurata documentazione, l'operazione è illustrata in modo chiaro e preciso. Un pugno nello stomaco. Anche se il pensiero corre naturalmente ai moderni tacchi vertiginosi. Non è poi tanto diverso.
    http://www.dailymail.co.uk/news/article-2652228/PICTURED-The-living-Chinese-women-bound-feet-100-years-centuries-old-symbol-beauty-status-banned.html

    ha scritto il 

  • 0

    Non ce la faccio: il sonno supremo, la noia e l'indifferenza scattano ogni qualvolta penso al libro o provo a leggerlo..
    Non è brutto.. Ma proprio non riesce a catturarmi!
    Siccome la vita è breve, i l ...continua

    Non ce la faccio: il sonno supremo, la noia e l'indifferenza scattano ogni qualvolta penso al libro o provo a leggerlo..
    Non è brutto.. Ma proprio non riesce a catturarmi!
    Siccome la vita è breve, i libri troppi e la dieta non finisce mai (sigh), per ora lo abbandono.. Chissà che non arrivi il suo momento, prima o poi!

    ha scritto il 

  • 4

    Emozionante

    Questo romanzo racconta l'amicizia. Un'amicizia imposta, ma che rende le due protagoniste una cosa sola. Non è solo l'amicizia il perno di questo libro, ma soprattutto la condizione delle donne nella ...continua

    Questo romanzo racconta l'amicizia. Un'amicizia imposta, ma che rende le due protagoniste una cosa sola. Non è solo l'amicizia il perno di questo libro, ma soprattutto la condizione delle donne nella Cina antica (antica nemmeno tanto!)
    L'autrice è veramente brava a entrare nella psicologia dei suoi personaggi.
    La fasciatura dei piedi era un tormento che le parole di questa scrittrice vi farà vivere sulla vostra pelle.
    Bello, davvero bello. Era da tempo che un romanzo non mi trasmetteva così tante emozioni in una volta sola.

    ha scritto il 

  • 3

    Meglio di no

    Sono rimasta ampiamente delusa dal romanzo, che si mostra carente negli aspetti principali: stile e plot.
    L'intreccio è davvero disomogeneo e liquida eventi di prima importanza con poche righe frettol ...continua

    Sono rimasta ampiamente delusa dal romanzo, che si mostra carente negli aspetti principali: stile e plot.
    L'intreccio è davvero disomogeneo e liquida eventi di prima importanza con poche righe frettolose, gravando parecchio sulla scorrevolezza della lettura: alcune sezioni sono prive di fatti e stagnano in una stasi intollerabile, mentre poi di punto in bianco succedono decine di cataclismi che l'autrice tratta in maniera davvero superficiale.
    Veniamo allo stile: mi rendo conto che l'autrice abbia abbracciato la mentalità cinese, che naturalmente tende ad esprimersi in maniera differente rispetto allo stile europeo, ci sta, ma restano comunque dei difetti gravissimi: le continue domande retoriche - ho capito che si cerca di simulare un racconto orale, però così è illeggibile, lo assicuro -, le anticipazioni buttate a casaccio solo per creare il senso di perdita della condizione di beatitudine, le eccessive ripetizioni - ancora una volta, approvo la mimesi culturale ma santo cielo esistono i sinonimi in tutte le lingue del mondo - e l'abbondanza stomachevole di scene emblematiche. Da amante dello stile giapponese, ero preparata a tutto ciò, tuttavia non in queste dosi.
    Senza contare l'aspetto più soggettivo, a mio parere, quale è la storia in sé: un bello scorcio sulla Cina rurale del XIX secolo, impietoso nel mostrare la durezza della vita ma delicato nel sottolineare la gioia e la bellezza. Il fatto che proprio non ho tollerato è stata la relazione tra le due ragazze, Giglio Bianco e Fiore di Neve: un'amicizia nata più per imposizione che per reale trasporto - a dispetto delle righe impiegate dall'autrice per sostenere il contrario - e questa condizione dopotutto rispecchia la necessità dell'epoca di creare legami femminili solidi e positivi, di creare una nicchia per le donne in un mondo costruito dagli uomini per i soli uomini. Nei sentimenti delle due laotong non ci vedo nulla di puro, santo ed etereo - non capisco nemmeno come possa essere scusabile l'atteggiamento di Fiore di Neve o la mancanza di empatia di Giglio Bianco -, quindi mi rifiuto di considerare questo romanzo come esempio di fedeltà amicale, divinizzazione di un'amicizia e affini. Prendetelo per quello che è: due donne con due vite decisamente difficili cercano di sostenersi l'un l'altra, a volte fallendo e a volte no. Non è già più credibile come storia?

    ha scritto il 

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