Fiore di poesia

1951-1997

Di

Editore: Einaudi

4.3
(716)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 245 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806142887 | Isbn-13: 9788806142889 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Maria Corti

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Religione & Spiritualità

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Descrizione del libro
Quella di Alda Merini è una poesia che muove attorno a un dolore radicale, assumendo multiformi aspetti: di ferita biografica, incubo mentale, ansia ascetica. Ma i versi della poetessa si aprono a feconde contraddizioni e nel momento stesso in cui articolano la loro poetica del dolore dichiarano un senso panico della vita che ha gli accenti di una felicità sensuale, ingorda di erotismo, di ritmi terrestri e ritmi cosmici.
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  • 4

    Indubbiamente, l'antologia curata da Maria Corti per l'edizione Einaudi costituisce per il lettore un valido approccio alla poesia di Alda Merini.
    Innanzi tutto a quel suo intendere l'ispirazione poet ...continua

    Indubbiamente, l'antologia curata da Maria Corti per l'edizione Einaudi costituisce per il lettore un valido approccio alla poesia di Alda Merini.
    Innanzi tutto a quel suo intendere l'ispirazione poetica – il “gobbo sfaccendato che ha il dono di una strana profezia” - quale ricerca privilegiata del mistero dell'esistenza e dell'esistente;
    Si tratta di una ricerca che, condotta all'insegna della fatica e della rinuncia, non trova però alcun risarcimento nella realtà. Anche se questa seria missione necessita di molti strumenti, tutti quelli di cui il poeta dispone in quanto individuo: pensiero, sentimenti, sensi, gioie e dolori, collocazione sociale; in una parola, tutto ciò che si agita nel caos oscuro della sua personalità.
    I versi più emozionanti li si trova nelle liriche de LA TERRA SANTA (1984), raccola nella quale viene narrata l'esperienza del ricovero in manicomio: “il manicomio è il monte Sinai,/maledetto,/su cui tu ricevi/le tavole di una legge/agli uomini sconosciuta.”
    Anche quando veste i panni dell'aforista Alda Merini deve essere apprezzata ed ascoltata con attenzione. Secondo la “musa dei navigli”, l'aforisma, conciso ed immediato, è il prodotto di una spontanea creazione, soprattutto orale. Negli aforismi proposti è chiara la sua avversione ad ogni spazio, non solo fisico, che la rinchiuda, che la costringa ad essere diversa, che le tarpi le ali: “Sono molto/inquieta/quando mi legano/allo spazio” e, in altro luogo: Non mi lascio mai/escludere/dal mio io.”
    Buona lettura!... e che lettura!

    ha scritto il 

  • 3

    FIORE DI POESIA

    “Amai teneramente dei dolcissimi amanti
    Senza che essi sapessero mai nulla.
    E su questi intessei tele di ragno
    E fui preda della mia stessa materia”

    Nell’ambito di una visione letteraria del cam ...continua

    “Amai teneramente dei dolcissimi amanti
    Senza che essi sapessero mai nulla.
    E su questi intessei tele di ragno
    E fui preda della mia stessa materia”

    Nell’ambito di una visione letteraria del cammino poetico della poetessa Alda Merini, questo libro contiene versi poco noti ai lettori in quanto editi nei primi anni cinquanta e spesso ormai introvabili, che ripercorrono fasi salienti della vita dell’autrice e i turbamenti provocati dalle sue vicende terrene in funzione delle successive creazioni poetiche. Ma la poesia, era indubbiamente il suo destino.

    ha scritto il 

  • 5

    Solo una mano d' angelo

    Solo una mano d' angelo
    intatta di sé, del suo amore per sé,
    potrebbe
    offrirmi la concavità del suo palmo
    perché vi riversi il mio pianto.
    La mano dell' uomo vivente
    è troppo i ...continua

    Solo una mano d' angelo

    Solo una mano d' angelo
    intatta di sé, del suo amore per sé,
    potrebbe
    offrirmi la concavità del suo palmo
    perché vi riversi il mio pianto.
    La mano dell' uomo vivente
    è troppo impigliata nei fili dell' oggi e dell' ieri,
    è troppo ricolma di vita e di plasma di vita!
    Non potrà mai la mano dell' uomo mondarsi
    per il tranquillo pianto del proprio fratello!
    E dunque, soltanto una mano di angelo bianco
    dalle lontane radici nutrite d' eterno e d' immenso
    potrebbe filtrare serena le confessioni dell' uomo
    senza vibrarne sul fondo in un cenno di viva ripulsa.

    In ogni verso di questa raccolta è racchiusa la vita di una persona ( prima ancora di una poetessa ) indimenticabile!

    ha scritto il 

  • 5

    Raccolta di poesie che percorre con i temi la vita che è stata di Alda Merini: tormento, perdizione, esasperazione, amore.
    Poesie dedicate agli uomini che ha amato e alle amiche che ha perduto.
    Un lib ...continua

    Raccolta di poesie che percorre con i temi la vita che è stata di Alda Merini: tormento, perdizione, esasperazione, amore.
    Poesie dedicate agli uomini che ha amato e alle amiche che ha perduto.
    Un libro che ne racchiude e conserva il respiro.

    Per la mia recensione completa: http://clerville.blogspot.it/2013/11/recensione-fiore-di-poesia-di-alda.html

    ha scritto il 

  • 5

    http://startfromscratchblog.blogspot.it/2013/03/un-caffe-con-alda-merini.html

    Il mondo impone la catalogazione in ogni settore: impiegato, operaio, imprenditore, studente (e poi tra questi: studente d ...continua

    http://startfromscratchblog.blogspot.it/2013/03/un-caffe-con-alda-merini.html

    Il mondo impone la catalogazione in ogni settore: impiegato, operaio, imprenditore, studente (e poi tra questi: studente di economia, studente di filosofia, studente di sociologia).
    Così come scrittore, autore, poeta, pittore e via discorrendo.
    Come se l’arte potesse essere racchiusa in un paio di termini preconfezionati.
    Come se quello che si fa fosse indice di quello che si è.
    Alda Merini, come qualsiasi artista intriso di talento, contrasta per definizione ogni sorta di grado, contenendone anche più d’uno fino a raschiare ogni contorno.

    ha scritto il 

  • 4

    A dir poco affascinante...

    "...quel respiro che esce dal tuo sguardo
    chiama un nome immediato: la tua donna.
    E' fatta di ombre e ciclamini,
    ti chiede il tuo mistero
    e tu non lo sai dare."

    ha scritto il 

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