Dopo il successo incontrato dalla Toscana dei misteri, Luigi Pruneti rivisita Firenze, per cercare di carpirne gli aspetti più segreti. Come un leopardiano «passeggere» percorre strade, attraversa piazzette, varca ponti, interroga pietre e monumenti ed ecco che la città mostra il suo secondo volto, Continue
Dopo il successo incontrato dalla Toscana dei misteri, Luigi Pruneti rivisita Firenze, per cercare di carpirne gli aspetti più segreti. Come un leopardiano «passeggere» percorre strade, attraversa piazzette, varca ponti, interroga pietre e monumenti ed ecco che la città mostra il suo secondo volto, quello segreto, tenuto celato ai più. È un viso di straordinaria bellezza, plasmato dallo scorrere incessante del tempo, modellato da eventi dimenticati, levigato da migliaia di vicende sepolte dai secoli. Chi lo scruta ne rimane stregato, entra in sintonia col passato, il sipario si alza e vede ombre, immagini indefinite, ascolta voci emerse dalla dimensione del sogno, conosce storie di sangue, bizzarre fantasie, miti collettivi, paure ancestrali, speranze inconfessate.
Figure di santi, di poeti, di criminali, di martiri si mischiano a spettri, diavoli, streghe e alle altre creature dell’immaginario collettivo, per raccontare mille storie che sono lo spaccato di una civiltà millenaria, segnata da un profondo senso di appartenenza e dalla coscienza della propria unicità.
Nella scansione geometrica di un impianto formato dal susseguirsi delle vie e dell’antica nomenclatura urbana, l’autore riporta in vita, attraverso la sua originale ricostruzione, sempre ampiamente basata su fonti storiche e letterarie, una Firenze inedita, perché pervasa di ricordi e notizie acquisite fuori dei circuiti convenzionali.
Lo stile affabulatorio di qualità, in cui tratti drammatici si alternano a sapiente ironia, proprio di Luigi Pruneti, contribuisce ad avvincere il lettore dell’insolito che cerca lo scorcio diverso da cui osservare anche le più studiate meraviglie.