Firmin

Adventures of a Metropolitan Lowlife

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Publisher: Orion Publishing Co

3.2
(7184)

Language: English | Number of Pages: 192 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , Catalan , Italian , Portuguese , French , German , Dutch , Chi simplified

Isbn-10: 0297854585 | Isbn-13: 9780297854586 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Firmin is the runt of a litter of rats born in the basement of Pembroke Books, a ramshackle old bookstore run by the equally shambolic owner Norman Shine. Forced to compete for food, Firmin ends up chewing on the books that surround him. Thanks to his unusual diet, he acquires the miraculous ability to read. He subsequently develops an insatiable hunger for literature and a very unratlike sense of the world and his place in it. He is a debonair soul trapped in a rat's body But a literary rat is a lonely rat and, spurned by his own kind, he thinks he recognises a kindred soul in Norman. Firmin seeks solace in the Lovelies of the local burlesque cinema and in his own imagination. But the days of the bookshop and of the close community around it are numbered. The area has been marked out for urban regeneration and soon the faded glory of the bookshop, the low-life bars, loan agencies and pawn shops will face the bulldozers. Brilliantly original and richly allegorical, Firmin is brimming with charm and wistful longing for a world that treasures its seedy theatres, one-of-a-kind characters, and cluttered bookshops.
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  • 4

    Firmino è uno dei quei libri adatti a qualsiasi momento della vita, soprattutto se ti sei bloccato e credi che non sia il periodo giusto per leggere. Firmino è un topolino, il tredicesimo di una cucci ...continue

    Firmino è uno dei quei libri adatti a qualsiasi momento della vita, soprattutto se ti sei bloccato e credi che non sia il periodo giusto per leggere. Firmino è un topolino, il tredicesimo di una cucciolata di una pantegana ubriacona, che vive con la sua “famiglia” in una piccola tana all’interno della libreria Pembroke books di Boston. Questo piccolo topo ha difficoltà ad entrare in sintonia con i fratelli, essendo l’ultimo, sappiamo come va, conosciamo le storie degli “ultimi”; in aggiunta il fatto che sua madre ha solo dodici mammelle quindi incapace (per costituzione) di scavalcare i fratelli, Firmino aspetta la fine della poppata e raccoglie quelle poche gocce di latte che rimangono.
    Preso dalla fame, trova una soluzione e inizia a mangiare i pezzi di carta sparsi per la tana. Solo come sempre, cercando qualcosa che occupasse le sue giornate, il piccolo topo intraprende l’esplorazione dei piccoli canali circostanti, fino a conoscere con il tempo l’intera libreria. Entrando nella sala, guardando la scrivania, Firmino osserva queste pagine di carta rilegate che diventano la sua fonte principale di cibo per la mente.

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  • 3

    Non corre ma scorre

    Ammetto che l'avvio è stato lento ed incerto perchè sono sempre un pò infastidita quando l'autore parla direttamente al lettore, o quando c'è del vittimismo nell'aria, poi però mi sono affezionata a F ...continue

    Ammetto che l'avvio è stato lento ed incerto perchè sono sempre un pò infastidita quando l'autore parla direttamente al lettore, o quando c'è del vittimismo nell'aria, poi però mi sono affezionata a Firmino e mi sono sentita in dovere di continuare. Ho amato molto la figura di Jerry Magoon ed avrei voluto che l'abilità del leggere fosse congeniale anche nell'abilità dello scrivere ed a Firmino fosse stata creata questa opportunità, ma in fin dei conti nel romanzo, come nella realtà, saper leggere non include necessariamente l'abilità del saper scrivere.
    Ho provato grande tenerezza e simpatia per questo animaletto erudito, non è di certo un romanzo che corre, ma sicuramente ai miei occhi, che scorre, in quanto la metafora fa parte del mio quotidiano vi ricorro spesso e questo libro l'ho letto come una gigantesca metafora raccontata in chiave fantasiosa tenendo un piede nella realtà di infinite citazioni.

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  • 3

    Una historia diferente, al igual que su protagonista. A ratos me ha resultado entrañable, otros desgarradora y en muchas otras se establece una relación "cómplice" entre Firmin y el lector.

    said on 

  • 3

    Se ho impiegato una settimana per leggere un libretto di 179 pagine vuol dire che proprio non mi ha preso.
    Carina l'idea del topo che vive nel solaio di una libreria ma lo sviluppo dei suoi pensieri e ...continue

    Se ho impiegato una settimana per leggere un libretto di 179 pagine vuol dire che proprio non mi ha preso.
    Carina l'idea del topo che vive nel solaio di una libreria ma lo sviluppo dei suoi pensieri e della trama è abbastanza noioso.

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  • 5

    Un libricino delizioso che racconta la storia di un ratto bibliofilo, un piccolo freak letterario che è stato piacevole incontrare per qualche tempo. Credo che Firmino possa essere compreso in partico ...continue

    Un libricino delizioso che racconta la storia di un ratto bibliofilo, un piccolo freak letterario che è stato piacevole incontrare per qualche tempo. Credo che Firmino possa essere compreso in particolare da quei lettori incalliti che amano il profumo della carta nei suoi vari stadi di invecchiamento. Quel topo che fa della lettura uno stile di vita non può essere altro che la parabola del lettore nel mondo di oggi, destinato ad essere a volte visto come un personaggio bizzarro, isolato da quella massa di persone che per passare il tempo oggi utilizza un cellulare. Soltanto, spero che non finisca con il pessimismo e il senso del grottesco che caratterizza Firmino in tutte le sue esperienze. Il racconto è scritto in modo un po' pesante, riflessivo, quasi filosofico per certi versi, ma per quel che mi riguarda l'ho seguito bene. Consigliato.

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  • 3

    Un storia delicata , spiritosa ma anche triste.
    Firmino è un ratto un po' strano , ama la letteratura , adora Fred Astaire e guarda film porno .
    Anche se alcuni aspetti sono fiabeschi e surreali , que ...continue

    Un storia delicata , spiritosa ma anche triste.
    Firmino è un ratto un po' strano , ama la letteratura , adora Fred Astaire e guarda film porno .
    Anche se alcuni aspetti sono fiabeschi e surreali , questo libro ci mostra,attraverso gli occhi di un topo, un quadro della società di oggi , in cui i divoratoridi libri sono sempre meno e per questo tante realtà pian piano vanno scomparendo .
    Chi leggerà questo racconto , grazie alle passioni di Firmino , troverà tantissime citazioni di scrittori e poeti , incontrerà personaggi del'800 e della seconda guerra mondiale tutto questo accompagnato da musica jazz e da tip tap

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  • 3

    Arrivederci, zip

    'Inoltre, non si deve necessariamente credere alle storie per amarle. Io amo ogni genere di storia. Amo il suo modo di procedere: inizio, sviluppo, fine. Amo il lento accumularsi di senso, i paesaggi ...continue

    'Inoltre, non si deve necessariamente credere alle storie per amarle. Io amo ogni genere di storia. Amo il suo modo di procedere: inizio, sviluppo, fine. Amo il lento accumularsi di senso, i paesaggi ancora indistinti e vaghi dell'immaginazione, i percorsi tortuosi e intricati, le pendici boscose, gli specchi d'acqua e i loro riflessi, le svolte tragiche e i comici incidenti di percorso.'

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  • 5

    Firmino

    libro a dir poco GENIALE, denso di spunti di riflessione. Ho riso, ho pianto, Firmino ci insegna tante cose sulla natura dell'essere umano. Consigliatissimo.

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