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Firmin

Por

Editor: Planeta

3.2
(6887)

Language:Português | Number of Páginas: | Format: Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Spanish , Catalan , Italian , French , German , Dutch

Isbn-10: 8576653850 | Isbn-13: 9788576653851 | Data de publicação: 

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Descrição do livro
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  • 0

    Firmino

    Questo libro mi è stato prestato da una signora che ha insistito molto perché lo leggessi.
    Ebbene sono qui a parlarne e sono triste, triste perché ho finito un libro davvero incantevole.
    Il topo Firmino rappresenta quello che nella società di oggi sono i lettori: emarginati e incompre ...continuar

    Questo libro mi è stato prestato da una signora che ha insistito molto perché lo leggessi.
    Ebbene sono qui a parlarne e sono triste, triste perché ho finito un libro davvero incantevole.
    Il topo Firmino rappresenta quello che nella società di oggi sono i lettori: emarginati e incompresi. Lui vive la sua vita all'interno di una libreria, leggendo infiniti romanzi che lo rendono molto più intelligente degli altri animali della sua specie.
    La sua vita è fatta di sogni: sogna di essere uno dei personaggi dei suoi libri, sogna di poter parlare con gli uomini, di poter comunicare con loro, sogna di poter fare lo scrittore, o di poter conoscere dei veri scrittori, di parlare con intellettuali in un salotto fumando un sigaro. Tutto ciò che desidera è irrealizzabile, e questi desideri sono stati stimolati dalla lettura dei libri.

    Per il topo Firmino si prova pena, compassione, tenerezza, ma ci si immedesima anche in lui, in quanto persone limitate e prive di tutte le capacità che vorremmo avere. Ma lui diventa anche un esempio, perché non si arrende mai, non si da mai per vinto, cerca di fare ciò che desidera, anche quando è impossibile, anche quando è impensabile.
    Nonostante la fine drammatica del libro, non possiamo che riconoscere in Firmino un eroe, un sopravvissuto. I suoi sentimenti sono profondissimi, le sue sensazioni acute. Gioiamo con lui, quando scopre che un umano lo tratta con rispetto, piangiamo con lui quando il mondo lo delude, e lo fa tante volte.
    Noi lettori siamo un po' come questo piccolo topolino: i libri ci aprono la mente, ci fanno sognare, desiderare di essere migliori, diversi, nuovi. E ci spinge a imitare i protagonisti delle nostre storie, a lottare per realizzarci, per avere anche noi il nostro lieto fine.

    Un libro che tutti dovrebbero leggere, ma che non può mancare nelle librerie dei veri lettori.

    dito em 

  • 3

    Ho l'abitudine di leggere i casi editoriali (solo alcuni per la verità) molto dopo che se ne è spento il clamore.


    Questo Firmino, ad esempio, mi ha incuriosito dall'inizio, ma ho aspettato per non farmi condizionare dal tanto che se ne disse e scrisse.


    Che dire, un libriccino così c ...continuar

    Ho l'abitudine di leggere i casi editoriali (solo alcuni per la verità) molto dopo che se ne è spento il clamore.

    Questo Firmino, ad esempio, mi ha incuriosito dall'inizio, ma ho aspettato per non farmi condizionare dal tanto che se ne disse e scrisse.

    Che dire, un libriccino così così, con una discreta idea (plagiata? non so, non mi esprimo) ed uno sviluppo appena sufficiente. Quasi noioso in alcune parti, nonostante sia piuttosto corto.

    Niente di che, insomma. Ne potevo fare a meno.

    dito em 

  • 4

    Firmin vive durante la época de los años 60 en una modesta librería del barrio de Boston, concretamente en las inmediateces de la plaza Scollay. Pero, ¿Cómo acaba ahí? Pues resulta que su madre alcohólica y embarazada es lo primero que encuentra para poder dar a luz a sus ¡trece! criaturitas sin ...continuar

    Firmin vive durante la época de los años 60 en una modesta librería del barrio de Boston, concretamente en las inmediateces de la plaza Scollay. Pero, ¿Cómo acaba ahí? Pues resulta que su madre alcohólica y embarazada es lo primero que encuentra para poder dar a luz a sus ¡trece! criaturitas sin complicaciones...
    http://labibliotecaderachel.blogspot.com.es/2014/09/firmin-de-sam-savage.html

    dito em 

  • 5

    ma come si fa a dire che non e' un bel libro questo?! e' semplicemente fantastico _ A me questo libro e' piaciuto non tanto ma tantissimo , commovente ,veramente un gran bel libro , simpatiche anche le illustrazioni _

    dito em 

  • 2

    La pantegana lettrice

    Ci sono libri che, una volta terminata la lettura, mi rammarico di non aver acquistato e ce ne sono altri per i quali provo il sollievo di non aver investito nemmeno un centesimo di euro per averli acquistati. Ebbene, Firmino rientra senza dubbio alcuno nella seconda categoria.


    Devo dare a ...continuar

    Ci sono libri che, una volta terminata la lettura, mi rammarico di non aver acquistato e ce ne sono altri per i quali provo il sollievo di non aver investito nemmeno un centesimo di euro per averli acquistati. Ebbene, Firmino rientra senza dubbio alcuno nella seconda categoria.

    Devo dare atto della simpatica e (forse?) originale idea del soggetto -una pantegana lettrice, o per esser più romantici un grazioso topo di biblioteca- ma i meriti del romanzo terminano qui e trovo un tantino forzata la sua promozione a emblema della figura "emarginata, ma ostinata, che è il lettore nella nostra società" (cit. dalla quarta di copertina).

    Probabilmente senza le ultime 30/40 pagine si sarebbero potuti limitare i danni.

    dito em 

  • 5

    Non guarderete più i topi allo stesso modo!!!

    Cosa accade se un topino, ultimo della "cucciolata" e debole si alimenta non del latte della madre Flor, ubriacona, ma dei libri della cantina della libreria nella quale è nato? E cosa accade, ancora, se a mano a mano, anzichè mangiare fisicamente i libri li divora leggendoli? La risposta la dà S ...continuar

    Cosa accade se un topino, ultimo della "cucciolata" e debole si alimenta non del latte della madre Flor, ubriacona, ma dei libri della cantina della libreria nella quale è nato? E cosa accade, ancora, se a mano a mano, anzichè mangiare fisicamente i libri li divora leggendoli? La risposta la dà Sam Savage con questo libricino agile e estremamente gradevole che è un inno alla bellezza della lettura e alla sua capacità di rendere "umani", al di là della specie alla quale si appartiene. Secondo me, assolutamente da leggere!

    dito em 

  • 4

    “La gente dice che la disperazione è come un senso di vuoto nelle viscere, o di freddo, o di nausea, ma per me sarà sempre quell’impressione di qualcosa che mi sguscia dalla bocca e tra le gengive.”

    Davanti ai miei occhi ho la memorabile scena finale di “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore, dove il protagonista rivive le sue esperienze adolescenziali e le emozioni tipiche di quell’età difficile ma allo stesso tempo indimenticabile attraverso le scene tagliate della censura di un fil ...continuar

    Davanti ai miei occhi ho la memorabile scena finale di “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore, dove il protagonista rivive le sue esperienze adolescenziali e le emozioni tipiche di quell’età difficile ma allo stesso tempo indimenticabile attraverso le scene tagliate della censura di un film e assemblate, come ultimo dono, dal suo defunto amico, un gestore di un cinema.
    Quel finale mi è subito tornato alla mente dopo aver letto le avventure di Firmino, questo piccolo ratto speciale, divoratore di libri, amante del cinema, della musica jazz e soprattutto tanto, tanto sognatore.
    Boston, 1960.
    Flo, una femmina di ratto dedita all’alcool e al vagabondaggio, un pomeriggio dà alla luce in un seminterrato di un locale tredici piccoli ratti. All’ultimo, il più gracile, il più timido, il più fragile, viene dato il nome di Firmino.
    Il piccolo ratto trascorre i suoi primi mesi di vita a sopportare le angherie dei fratelli maggiori che non gli permettono di avvicinarsi ai capezzoli della madre e di conseguenza di nutrirsi del latte materno, alimento così fondamentale per lo sviluppo di qualsiasi cucciolo.
    Per sopravvivere, il piccolo Firmino si troverà costretto a procacciarsi il cibo da solo.
    Un giorno, quasi per caso, trova un libro. Comincia a rosicchiarlo. Il sapore gli piace, è buono, è saporito, è delizioso. Se ne nutre fino a essere sazio. Ormai satollo, guarda le parole che sono incise su quella carta così saporita. Non capisce cosa siano, ma quelle parole hanno su di lui un potere quasi ipnotico. Comincia ad affezionarsi a quelle parole, a cercare di decifrarle, a cercare di capirle…dopo breve tempo, Firmino impara a leggere.
    Da quel giorno, un nuovo mondo si aprirà davanti a lui, un mondo fatto di passione per i libri, per il vecchio cinema degli anni’60, per la musica jazz, per la vita fuori da quello scantinato…non sa che queste passioni saranno fondamentali per lui, non sa che lo aiuteranno a sopravvivere in quella società che non lo ama, che lo ripugna , che lo detesta per il suo aspetto esteriore…le sue passione saranno i suoi unici amici, per sempre…
    Firmino è un po’ una metafora dell’uomo moderno, molto spesso emarginato dalla sua società perché non rispecchia alcuni canoni estetici e comportamentali, condannato a un’eterna solitudine dalla quale troverà conforto solo attraverso le sue passioni, che siano essi un libro, o un film, o una canzone, o uno sport preferito.
    Savage, professore di filosofia, al suo esordio assoluto come scrittore, ha dato vita a una fiaba deliziosa, dolce e amara allo stesso tempo, una fiaba che ti colpisce nel profondo, una fiaba dal sapore vagamente “dickensiniano” e “pennacchiano”.
    Non è un capolavoro, non è nemmeno il massimo dell’originalità se vogliamo, eppure la dolcezza di Firmino, la sua solitudine e la sua immensa voglia di amare e di essere amato, l’atmosfera soffusa che evoca i bei tempi andati, lo stile semplice, scorrevole e moderno dell’autore fanno di questo breve romanzo uno tra i più belli che abbia letto finora nella mia vita.
    Firmino è il fascino di una favola, è l’eleganza di un testo semplice ma allo stesso tempo ricco di significato, è amarezza, è solitudine, è malinconia, è dolore per un amore che non potrà mai essere corrisposto, è lacrime e sorrisi, è la dolorosa consapevolezza di quello che si è, di quello che si vorrebbe essere e, purtroppo, di quello che non si potrà mai essere.
    Delicato come la brezza marina che ti accarezza dolcemente il viso, dolce-amaro come solo la vita sa essere…un romanzo dedicato a chi nella vita si sente eternamente solo…
    Complimenti Savage, complimenti davvero.

    dito em 

  • 3

    Senza infamia e senza gloria

    Lettura leggera e godibile ma niente di straordinario.... Da consigliarsi ad adolescenti che si avvicinano al mondo della lettura , Firmino con i suoi complessi e le sue manie è simpatico anche se non è il mio sorcio preferito!

    dito em 

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