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Firmino

Avventure di un parassita metropolitano

Di

Editore: Mondolibri

3.2
(6974)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 179 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Portoghese , Francese , Tedesco , Olandese

Isbn-10: A000176133 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Evelina Santangelo

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Firmino è un topo nato in una libreria di Boston negli anni Sessanta. È il tredicesimo cucciolo della nidiata, il più fragile e malaticcio. La mamma ha solo 12 mammelle e Firmino rimane l'unico escluso dal nutrimento. Scoraggiato, si accorge che deve inventarsi qualcosa per sopravvivere e comincia ad assaggiare i libri che ha intorno. Scopre che i libri più belli sono i più buoni. E diventa un vorace lettore, cominciando a identificarsi con i grandi eroi della letteratura di ogni tempo. In un finale di struggente malinconia, Firmino assiste alla distruzione della sua libreria ad opera delle ruspe per l'attuazione del nuovo piano edilizio.
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  • 5

    La grandezza del personaggio Firmino è il principale ingrediente di un successo meritato. Il ratto di Savage è tenero, incline alla nevrosi e alla depressione, colto e incallito sognatore: una condizi ...continua

    La grandezza del personaggio Firmino è il principale ingrediente di un successo meritato. Il ratto di Savage è tenero, incline alla nevrosi e alla depressione, colto e incallito sognatore: una condizione comune a molti uomini, che non faticheranno – una volta accettato il patto narrativo con l'autore, e cioè che a parlare sia proprio un ratto – a riconoscersi in lui. E poi c'è la storia: dalla prima all'ultima riga, l'autore mantiene costante il livello di tensione narrativa. "Firmino" non scade mai: la lucidità, l'ironia e la dolcezza sono presenti in ogni pagina, senza cedimenti.

    ha scritto il 

  • 1

    Abbandonato a pagina 55 per esasperazione da troppa noia.

    Mi sembra un tentativo poco riuscito (forse è anche colpa della traduzione) di "vendere" un'autobiografia sotto le spoglie di un romanzetto. Se il protagonista fosse stato umano, forse, sarebbe stato ...continua

    Mi sembra un tentativo poco riuscito (forse è anche colpa della traduzione) di "vendere" un'autobiografia sotto le spoglie di un romanzetto. Se il protagonista fosse stato umano, forse, sarebbe stato un decente romanzo di formazione.
    Molti paragrafi sono passati sotto i miei occhi senza lasciarmi impressa la minima traccia, non sono riuscita a sentire la necessità di tantissime frasi. Con tanti libri che mi stanno aspettando ho deciso di abbandonare questa lettura.

    ha scritto il 

  • 2

    Senza infamia nè lode, nonostante sia una vera divoratrice di libri come il nostro protagonista, non sono riuscita ad appassionarmi alle vicende di Firmino. Ho trovato la storia fin troppo deprimente, ...continua

    Senza infamia nè lode, nonostante sia una vera divoratrice di libri come il nostro protagonista, non sono riuscita ad appassionarmi alle vicende di Firmino. Ho trovato la storia fin troppo deprimente, farcita di personaggi avvolti dalla malinconia e dalla solitudine.
    Sovrastimato.

    ha scritto il 

  • 2

    Qualche passaggio divertente, in generale un libro piuttosto piatto, e che delude le aspettative ("Il topo che mangia i libri").
    Incidente diplomatico con chi me lo regalò =D

    ha scritto il 

  • 1

    A distanza di circa 7 anni, l'ho letto il 29/8/2008, non c'è più la mia recensione in cui stroncavo questo libro insulso, che avevo comprato solo per il parere entusiasta di Starnone in quarta di cope ...continua

    A distanza di circa 7 anni, l'ho letto il 29/8/2008, non c'è più la mia recensione in cui stroncavo questo libro insulso, che avevo comprato solo per il parere entusiasta di Starnone in quarta di copertine e il consiglio di un collega ingegnere incontrato per caso in un viaggio, fregatura totale, mai fidarsi del parere degli scrittori e degli ingegneri.

    Nota:
    non era sparita la recensione si era solo persa nel mare magnum, in pratica eccola qui, ma non figura ial primo posto nella pagina delle recensioni del libro:

    http://www.anobii.com/books/review/546345e6f3c3ec5d5a8b5c50

    ha scritto il 

  • 4

    Carino e, a meditarci, anche profondo. E' la nostra vita?

    Una lettura carina. Forse un poco confusa all'inizio, ma dopo scorre bene. Un racconto triste, come per certi versi, è triste e senza significato la vita... Ma forse no. Dopotutto racconta di una vita ...continua

    Una lettura carina. Forse un poco confusa all'inizio, ma dopo scorre bene. Un racconto triste, come per certi versi, è triste e senza significato la vita... Ma forse no. Dopotutto racconta di una vita, dall'inizio alla fine vissuta bene: in compagnia dei libri e dei propri sogni.
    Non un capolavoro, ma bello niente affatto banale.

    ps: la vita è quella di un topo, ma ha tante analogie con la nostra..

    ha scritto il 

  • 3

    Sebbene fossi ancora amareggiato per aver seguito il consiglio di una donna di leggere lo sciagurato "Gli anni al contrario" di Nadia Terranova, ho voluto dare ascolto al consiglio di un'altra donna. ...continua

    Sebbene fossi ancora amareggiato per aver seguito il consiglio di una donna di leggere lo sciagurato "Gli anni al contrario" di Nadia Terranova, ho voluto dare ascolto al consiglio di un'altra donna.
    Sono grato a questa tenera fiaba per avermi restituito la fiducia nel genere femminile.
    Nonostante il tono un po' troppo nostalgico, non posso che provare tenerezza per questo ratto che vorrebbe uscire dalla propria solitudine in modo sincero, avere un vero incontro amoroso con l'Altro (gli esseri "umani"), al di là delle illusioni che ci costruiamo un po' per stare tranquilli, un po' perché non osiamo fare altrimenti.
    Questo topo invece ci prova con tutte le sue deboli forze ed in un mondo in cui "con la Cultura non si mangia", lui prova nutrirsi solo di libri.
    Ed anche se ammiro le sue sconfitte molto più di tante presunte vittorie, non posso dare un voto maggiore a questo libro perché più che cullarmi nella malinconia, come questo romanzo ci induce a fare, aspiro ad un mondo diverso, ad un'altra vita.

    ha scritto il 

  • 0

    Firmino

    Questo libro mi è stato prestato da una signora che ha insistito molto perché lo leggessi.
    Ebbene sono qui a parlarne e sono triste, triste perché ho finito un libro davvero incantevole.
    Il topo Firmi ...continua

    Questo libro mi è stato prestato da una signora che ha insistito molto perché lo leggessi.
    Ebbene sono qui a parlarne e sono triste, triste perché ho finito un libro davvero incantevole.
    Il topo Firmino rappresenta quello che nella società di oggi sono i lettori: emarginati e incompresi. Lui vive la sua vita all'interno di una libreria, leggendo infiniti romanzi che lo rendono molto più intelligente degli altri animali della sua specie.
    La sua vita è fatta di sogni: sogna di essere uno dei personaggi dei suoi libri, sogna di poter parlare con gli uomini, di poter comunicare con loro, sogna di poter fare lo scrittore, o di poter conoscere dei veri scrittori, di parlare con intellettuali in un salotto fumando un sigaro. Tutto ciò che desidera è irrealizzabile, e questi desideri sono stati stimolati dalla lettura dei libri.

    Per il topo Firmino si prova pena, compassione, tenerezza, ma ci si immedesima anche in lui, in quanto persone limitate e prive di tutte le capacità che vorremmo avere. Ma lui diventa anche un esempio, perché non si arrende mai, non si da mai per vinto, cerca di fare ciò che desidera, anche quando è impossibile, anche quando è impensabile.
    Nonostante la fine drammatica del libro, non possiamo che riconoscere in Firmino un eroe, un sopravvissuto. I suoi sentimenti sono profondissimi, le sue sensazioni acute. Gioiamo con lui, quando scopre che un umano lo tratta con rispetto, piangiamo con lui quando il mondo lo delude, e lo fa tante volte.
    Noi lettori siamo un po' come questo piccolo topolino: i libri ci aprono la mente, ci fanno sognare, desiderare di essere migliori, diversi, nuovi. E ci spinge a imitare i protagonisti delle nostre storie, a lottare per realizzarci, per avere anche noi il nostro lieto fine.

    Un libro che tutti dovrebbero leggere, ma che non può mancare nelle librerie dei veri lettori.

    ha scritto il 

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