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Fisica e filosofia

Di

Editore: Il Saggiatore

4.0
(139)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 239 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8856500663 | Isbn-13: 9788856500660 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giulio Gignoli ; Prefazione: F. S. C. Northorp

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina morbida e spillati

Genere: Non-fiction , Philosophy , Science & Nature

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Descrizione del libro
Werner Heisenberg, che con il suo contributo alla teoria dei quanti ha apportato un cambiamento radicale al concetto di realtà, indaga le conseguenze filosofiche della fisica moderna e le confronta con i sistemi di pensiero classico e con le altre tradizioni culturali e religiose. Dopo avere spiegato la teoria dei quanti e la teoria della relatività, l'autore ci illustra come la filosofia classica (da Platone a Locke, da Descartes a Kant) vada reinterpretata alla luce delle moderne scoperte della fisica.
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  • 0

    Non è fatto per chi non sa niente di queste teorie né per gli esperti.
    L’introduzione ti fa le ossa e ti prepara a come è il libro: con qualche conoscenza o un po’ di concentrazione si segue sempre il filo. Detto così sembra molto difficile, non lo è, in realtà quello che fa l’autore è dar ...continua

    Non è fatto per chi non sa niente di queste teorie né per gli esperti.
    L’introduzione ti fa le ossa e ti prepara a come è il libro: con qualche conoscenza o un po’ di concentrazione si segue sempre il filo. Detto così sembra molto difficile, non lo è, in realtà quello che fa l’autore è darti dei concetti, ci pensi un po’, una volta che ci sei entrato scendi a un livello più scorrevole.
    Quello che è interessante è l’idea che la scienza, la filosofia, il linguaggio sono varie forme del tentativo di toccare la realtà. Di vederla, capirla, agirvi. Lo sviluppo della civiltà, della cultura, della parola, le teorie scientifiche, sono frutto del pensiero, legato all’uomo, il quale fa parte della realtà: la osserva, ci interagisce, la determina. Ed è stata una rivoluzione il vedere che questo vale anche nell’oggettiva, precisa scienza: l’uomo, con il suo pensiero, è parte del fenomeno. Con l’atto di osservare contribuisce a determinare l’evento, con la sua ricerca entra a far parte del risultato, insieme con la probabilità e all’indeterminazione.
    Indeterminazione che non è incapacità dell’uomo e dei suoi strumenti, è proprio indeterminazione di una realtà fatta di relazioni, sovrapposizioni, possibilità, potenzialità, che possiamo descrivere utilizzando più immagini coesistenti e sovrapposte, visioni del mondo nuove e complementari tra di loro, probabilità, e non con i dati finiti e netti ricavati da un sistema chiuso e isolato rispetto al resto del mondo, come avveniva in fisica classica.
    Dopo questa, l’indeterminazione più grande è la nostra incapacità di esprimere questi concetti con il nostro linguaggio e il nostro modo di vedere.

    ha scritto il 

  • 5

    meccanica quantistica, testo base

    uno dei padri della meccanica quantistica, spiega come questa disciplina puà aiutarci a modificare la nostra visione del mondo. Purtroppo ancora oggi, a quasi cento anni, tutto ciò è del tutto disatteso, in modo colpevole.

    ha scritto il 

  • 3

    Come pensavo: molti scienziati scrivono molto meglio (e piu' chiaramente) dei loro biografi scientifici o dei divulgatori scientifici. Molto meglio, come sempre, andare direttamente alla fonte.

    ha scritto il 

  • 4

    In assoluto il libro che più mi ha richiesto fatica per leggerlo

    Per due volte ho provato a leggere questo libro, ogni volta ho letto le prime 100 pagine poi non ce la facevo più, troppo denso.
    La terza volta che mi sono messo a leggere ho deciso di non ri-iniziare ma di riprendere da dove c'era l'ultima sottolineatura e di forzarmi nella lettura.
    ...continua

    Per due volte ho provato a leggere questo libro, ogni volta ho letto le prime 100 pagine poi non ce la facevo più, troppo denso.
    La terza volta che mi sono messo a leggere ho deciso di non ri-iniziare ma di riprendere da dove c'era l'ultima sottolineatura e di forzarmi nella lettura.
    È stata dura, ma ce l'ho fatta.

    Un libro veramente significativo dove Heisenberg a seguito della teoria dei quanti e delle altre scoperte della fisica moderna (fino al 1957) ricostruisce la storia delle scienze naturali in rapporto col pensiero filosofico giungendo alla spaccatura cruciale del determinismo della fisica classica.

    Nel discorso si toccano anche le - per me più interessanti - implicazioni che la meccanica quantistica ha nel linguaggio, nella logica, nella società, nella religione e nella politica.

    Anche se il carattere è divulgativo, sicuramente non è una lettura da "svago" ed è indispensabile una conoscenza di base sia di fisica che di filosofia per non impazzire.

    ha scritto il 

  • 5

    Dall'unità al molteplice e di nuovo al tutto compreso in una unità

    Heisenberg è anche un grande filosofo. Un genio!
    Consiglio ai filosofi di leggere questo libro, perché spesso si ha l'idea che la fisica (e poi le scienze in generale) non abbia nulla a che vedere con la filosofia. Dimenticandosi persino le origini della filosofia come physis.

    ha scritto il 

  • 0

    Libro interessantissimo.
    Oltre ad esporre i principi cardini della fisica del Novecento (teoria della relatività e fisica dei qunata), tratta anche le problematiche legate all'utilizzo del linguaggio naturale per esprimere i risultati ottenuti in campo scientifico dalle due teorie (quanta e ...continua

    Libro interessantissimo.
    Oltre ad esporre i principi cardini della fisica del Novecento (teoria della relatività e fisica dei qunata), tratta anche le problematiche legate all'utilizzo del linguaggio naturale per esprimere i risultati ottenuti in campo scientifico dalle due teorie (quanta e relatività) facilmente esprimibili per mezzo delle strutture proprie del linguaggio matematico astratto.
    Il tutto viene trattato ripercorrendo la storia della filosofia e analizzando lo sviluppo del pensiero razionale dell'uomo, a partire dai fisici pluralisti, sino ad arrivare agli epistemologi quali: Popper, Lakatos, ecc., mettendo in luce, per ogni filosofo, gli aspetti fondamentali della sua teoria e del suo pensiero.
    I concetti maggiormente presi in considerazione dall'autore per ogni filosofo sono: la dualità res extensa e cogitans dell'essenza, la differenza tra noumeno e fenomeno, i concetti di spazio e tempo, la dualità onda-corpuscolo, ecc.
    Libro impegnativo, ma molto soddisfacente che consiglio a tutti coloro che sono interessati sia alle problematiche e alle teorie della fisica del Novecento che alle questioni filosofiche legate all'uso del linguaggio, nonchè interessati all'epistemologia.

    ha scritto il 

  • 5

    In questo libro Werner Heisenberg, tra i più importanti fisici del Novecento per aver portato contributi fondamentali alla fisica atomica, in particolare con il suo celebre principio d'indeterminazione, tratta di come i principi della nuova fisica, la meccanica quantistica, abbiano rivoluzionato ...continua

    In questo libro Werner Heisenberg, tra i più importanti fisici del Novecento per aver portato contributi fondamentali alla fisica atomica, in particolare con il suo celebre principio d'indeterminazione, tratta di come i principi della nuova fisica, la meccanica quantistica, abbiano rivoluzionato la visione del mondo. Partendo dai raffronti tra le prime filosofie greche (di Talete, Anassimandro, etc.), fino ai giorni nostri, il fisico tedesco ci mostra come a inizio secolo scorso si sia manifestata una vera e propria rottura con concetti secolari che permanevano dall'età greca e medioevale, come il concetto di “spazio”, “tempo”, “massa”, “determinismo”. Heisenberg presenta anche il suo approccio ontologico alla fisica dei quanti (l'interpretazione di Copenhagen, che fu avversata da fisici del calibro di Einstein e Schrödinger), e auspici e previsioni per la scienza che verrà.

    Va detto che il libro è ben scritto, benché a mio avviso una traduzione con termini più moderni sia decisamente più adatta a un saggio di questo genere (“teorico” al posto di “teoretico”, “quantistico” al posto di “quantico”, per dirne due su tutti). A tratti può essere pesante, specie nelle parti in cui spiega i concetti più tecnici, ma tutto sommato la lettura scorre abbastanza bene, tenendo ben presente che l'argomento è piuttosto ostico. Non pensiate tuttavia di affrontarlo senza qualche minima cognizione dell'argomento di cui tratta: l'autore non spiega nel dettaglio la meccanica dei quanti, bensì ne dà per scontato i fondamenti basilari, niente che sia sopra il comune livello divulgativo, ovviamente. E lo stesso vale per la filosofia: una minima infarinatura di storia della filosofia è necessaria per comprendere tutte le citazioni, i rimandi e gli agganci a filosofi come Aristotele, Cartesio, Kant.

    ha scritto il 

  • 4

    Uno dei più grandi fisici dello scorso secolo ci mostra l’enorme impatto che la scoperta (o l’invenzione) della fisica quantistica ha avuto sulla nostra tradizione culturale. Nel libro il buon vecchio Werner cerca, con umiltà, di “abbassarsi” al nostro livello di poveri mortali ma purtroppo le c ...continua

    Uno dei più grandi fisici dello scorso secolo ci mostra l’enorme impatto che la scoperta (o l’invenzione) della fisica quantistica ha avuto sulla nostra tradizione culturale. Nel libro il buon vecchio Werner cerca, con umiltà, di “abbassarsi” al nostro livello di poveri mortali ma purtroppo le conoscenze che si dovrebbero avere per capire tutto ciò che viene detto sono molte. Se dovessi quantificare direi che ho capito il 70-80% del libro ma non per questo ne sconsiglio la lettura, quel rimanente 20% mi è stato comunque utile. E poi è così intrigante avvicinarsi ad una mente di questa portata.

    ha scritto il 

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