Flash: Katmandu il grande viaggio

Di

Editore: SEI

4.2
(390)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 407 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Francese , Portoghese

Isbn-10: A000034265 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Ferruccio Voglino

Disponibile anche come: Altri

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Viaggi

Ti piace Flash: Katmandu il grande viaggio?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 4

    Una lettura obbligata per chi, come me, ha abbastanza anni sulla groppa da aver vissuto il periodo dei "figli dei fiori". Per chi, come me, nell'ingenuità della gioventù ammirò più o meno segretamente ...continua

    Una lettura obbligata per chi, come me, ha abbastanza anni sulla groppa da aver vissuto il periodo dei "figli dei fiori". Per chi, come me, nell'ingenuità della gioventù ammirò più o meno segretamente la loro vita e le loro esperienze, che apparivano libere, positive e piene di ideali. Per chi, come me, almeno qualche volta sognò di unirsi a loro, partire e vivere una vita "vera". Leggete e rimarrete sconvolti.

    ha scritto il 

  • 4

    flash

    Pensavo di aver letto tutti i libri noti e famosi sugli anni Sessanta e Settanta, che riguardano gli hippy. questo non lo conoscevo ed è stata una sorpresa. Lo reputo istruttivo e si fa leggere malgr ...continua

    Pensavo di aver letto tutti i libri noti e famosi sugli anni Sessanta e Settanta, che riguardano gli hippy. questo non lo conoscevo ed è stata una sorpresa. Lo reputo istruttivo e si fa leggere malgrado tutto come un romanzo, anche se è una storia vera. L'unico difetto, è che non si capisce bene perché il protagonista si autodistrugga, in una pagina molto cinica viene fuori che lo fa perché gli piaceva, perché è bello drogarsi. Così dice lui...Chi legge questo libro, comunque, certo non sarà spinto a farlo perché nella sua sincerità non invita alla droga

    ha scritto il 

  • 4

    Quando Duchaussois visse la sua avventura straordinaria e terribile erano altri tempi, diversi da quelli di oggi. Sono passati quasi quarant'anni e già l'epopea degli hippies, dei "figli dei fiori", d ...continua

    Quando Duchaussois visse la sua avventura straordinaria e terribile erano altri tempi, diversi da quelli di oggi. Sono passati quasi quarant'anni e già l'epopea degli hippies, dei "figli dei fiori", di coloro che cercavano, in un Oriente favoleggiato, un'illuminazione che in realtà aveva soltanto il volto sinistro della droga, ci pare fuori dal tempo. Crederlo tuttavia sarebbe sbagliato. La droga continua più che mai la sua marcia mortale e gli hippies di trent'anni fa non sono differenti dai tanti ragazzi che ogni giorno bruciano la loro fragile esistenza alla ricerca di un'estasi sempre più illusoria. Per questo l'opera di Duchaussois rimane un monito inquietante e attuale, la testimonianza di una minaccia sempre in agguato.

    ha scritto il 

  • 3

    un libro per chi ama viaggiare, un'avventura cruda e reale di un giovane che lascia la patria inseguendo gli hippy. mi era piaciuto molto quando avevo 18-20 anni, l'ho letto 3 volte e sinceramnte non ...continua

    un libro per chi ama viaggiare, un'avventura cruda e reale di un giovane che lascia la patria inseguendo gli hippy. mi era piaciuto molto quando avevo 18-20 anni, l'ho letto 3 volte e sinceramnte non è più tra i miei preferiti, il suo punto di forza è sicurmante la trama, vermante bella e interessante.

    ha scritto il 

  • 5

    Allucinante, stupefacente...un delirio.

    "Gennaio 1970: Charles, il “drogato di Katmandu” sbarca all'aeroporto di Orly. Gli abiti da hippy ricoprono uno scheletro. I giornali gli dedicano lunghi articoli. Chi è quel ragazzo di trent'anni bru ...continua

    "Gennaio 1970: Charles, il “drogato di Katmandu” sbarca all'aeroporto di Orly. Gli abiti da hippy ricoprono uno scheletro. I giornali gli dedicano lunghi articoli. Chi è quel ragazzo di trent'anni bruciato dalla droga? Cosa l'ha spinto a porsi al di fuori delle regole della società? Perché al termine della sua drammatica avventura è andato a cercare la morte sugli altipiani dell'Himalaya?". Questo libro l'ho letto in un baleno e mi ha trascinato e affascinato in maniera totale: un incredibile viaggio nei meandri della droga, fatto da chi questo mondo lo ha vissuto e lo ha conosciuto direttamente. Un avventura delirante, con l'illusione di raggiungere una "luce" che pagina dopo pagina si trasforma inesorabilmente in un "nero abisso". Da Istanbul a Katmandu, attraverso Bombay, Benares, inesorabile si compie la trasformazione di Charles in un junkie, cioè, come egli afferma, “in un Dio o uno straccio”. Per me è un libro da leggere e gli do 5 stelline, perché è una testimonianza straordinariamente reale del mondo della droga. Consiglio un po di attenzione e una particolare precauzione a chi è "avvezzo" all'uso e al consumo di certe sostanze.

    ha scritto il 

  • 4

    stupefacente.........

    stupefacente, e non solo perchè il racconto è incentrato sull'uso e abuso di droghe di ogni genere da parte del protagonista...
    era il 1996, e il titolo di questo libro era una specie di leggenda per ...continua

    stupefacente, e non solo perchè il racconto è incentrato sull'uso e abuso di droghe di ogni genere da parte del protagonista...
    era il 1996, e il titolo di questo libro era una specie di leggenda per noi 19enni affascinati dal "grande viaggio"...quando mi capitò finalmente tra le mani, lo approcciai con il tipico spirito della studentella finto-alternativa...ebbene, mi sono ritrovata di fronte a pagine che mi hanno veramente commossa e toccata nel profondo e nel finale ho provato una fortissima empatia per quell'uomo sfinito, distrutto e disperato...quel libro mi ha dato delle emozioni che ancora oggi, dopo 17 anni, non ho scordato.

    ha scritto il 

  • 4

    Rescoconto di una parte di vita dello stesso scrittore nei paesi orientali. Mi è piaciuto molto,bello anche perchè racconta l'epoca hippy vissuta al di fuori dell'America come di solito si conosce. Pr ...continua

    Rescoconto di una parte di vita dello stesso scrittore nei paesi orientali. Mi è piaciuto molto,bello anche perchè racconta l'epoca hippy vissuta al di fuori dell'America come di solito si conosce. Praticamente questo libro è una specie di documentario, con tanto di istruzioni su come usare le droghe e i loro effetti.
    Veramente allucinante il viaggio di Charles, mi chiedo come cavolo faccia ad essere ancora vivo!

    ha scritto il 

  • 4

    "Katmandu non è certo il posto adatto per fare marcia indietro"

    Vissuto negli anni '60 e scritto nel '70.
    Madonna sembrano passati secoli.

    Oggi quel Nepal, proprio, non c'è più.
    E meno male.

    ha scritto il 

Ordina per