Flatland

An Edition with Notes and Commentary

By

Publisher: Cambridge Univ Pr

4.0
(3172)

Language: English | Number of Pages: 296 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Portuguese , Italian , French , Spanish , German , Catalan , Galego , Swedish , Polish , Chi traditional

Isbn-10: 0521759943 | Isbn-13: 9780521759946 | Publish date: 

Also available as: Library Binding , Hardcover , Others , School & Library Binding , Mass Market Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

Do you like Flatland ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Flatland, Edwin Abbott Abbott's story of a two-dimensional universe, as told by
one of its inhabitants who is introduced to the mysteries of ...
Sorting by
  • 5

    Da sempre fissata con le dimensioni ho apprezzato tantissimo questo libretto che offre diversi livelli di lettura. E' interessante l'analisi sociologica del tempo (povere donne) e anche come viene mos ...continue

    Da sempre fissata con le dimensioni ho apprezzato tantissimo questo libretto che offre diversi livelli di lettura. E' interessante l'analisi sociologica del tempo (povere donne) e anche come viene mostrato quanto sia difficile accettare quello che è oltre la nostra comprensione . Un mondo bidimensionale non può vedere la terza dimensione, la sfera permette al quadrato di capire, ma si rivela ottusa quando il quadrato, ragionando per analogia, chiede alla sfera di mostrargli dimensioni oltre la terza.
    Sono arrivata a questo libro dopo aver letto "La quarta dimensione" di Rudy Rucker. Lo consiglio a chi si fa i trip mentali su questi argomenti come me!

    said on 

  • 4

    Racconto molto carino e interessante, un viaggio nella dimensionalità e nella prospettiva, scritto nello stile semplice e comprensibile del racconto d'avventura. Consigliato a tutte le età.

    said on 

  • 5

    Un mondo a due dimensioni.

    Gli assiomi e i corollari presentati negli Elementi dal matematico alessandrino Euclide costituiscono un efficacie sistema matematico basato sulla logica e sulla deduzione in grado di agevolare l’appr ...continue

    Gli assiomi e i corollari presentati negli Elementi dal matematico alessandrino Euclide costituiscono un efficacie sistema matematico basato sulla logica e sulla deduzione in grado di agevolare l’apprendimento della geometria piana mediante dimostrazioni...

    http://forestadicarta.altervista.org/flatlandia-edwin-abbott-abbott/

    said on 

  • 4

    GENIALE! Per chi ama, ha amato, desidera fortemente amare la matematica. E l'intelligenza brillante di chi ne sa scrivere, senza mai annoiare.

    said on 

  • 3

    Inizialmente l'avevo preso per il mio ragazzo, poi mi sono incuriosita e ho deciso di leggerlo anche io (sebbene non sia il mio "campo" preferito).
    Ho trovato metafore e analogie davvero carine, ma nu ...continue

    Inizialmente l'avevo preso per il mio ragazzo, poi mi sono incuriosita e ho deciso di leggerlo anche io (sebbene non sia il mio "campo" preferito).
    Ho trovato metafore e analogie davvero carine, ma nulla di più.
    Certi capitoli sono troppo lenti e noiosi, altri più brillanti.
    Nel complesso ne consiglierei comunque la lettura, che può regalare un'altra visione del mondo e aprire nuovi orizzonti.

    said on 

  • 4

    FIGURE GEOMETRICHE E SCHEMI MENTALI

    In flatlandia, il mondo delle figure piane, vivono poligoni e linee rette che si muovono nello spazio talvolta ferendosi e vige un ordine gerarchico rigidissimo, dove le donne occupano l'infimo posto ...continue

    In flatlandia, il mondo delle figure piane, vivono poligoni e linee rette che si muovono nello spazio talvolta ferendosi e vige un ordine gerarchico rigidissimo, dove le donne occupano l'infimo posto della società.
    Ma il mondo in cui si vive non è sempre l'unico dei mondi possibili, perciò il nostro quadrato, protagonista e autore del saggio/racconto, conoscerà il mondo della terza dimensione.
    Il tutto farcito di descrizioni sarcastiche e brillanti. Un'idea originale, mai pedante e mai troppo difficile (ci sono anche disegni esplicativi). Mondi così lontani strutturalmente da noi, ma non troppo mentalmente. Caste quasi impossibili da superare, mentalità non facilmente scalfibili, misoginia e populismo. Insomma un mondo non troppo lontano dal nostro.

    said on 

  • 3

    Geometrie geniali (e irritanti moralismi)

    Una grande grande idea sta alla base di questo libro che - come poche altre volte - si può dire originalissimo, quasi unico. Del resto, non è affatto semplice costruire una storia/saggio su una dimens ...continue

    Una grande grande idea sta alla base di questo libro che - come poche altre volte - si può dire originalissimo, quasi unico. Del resto, non è affatto semplice costruire una storia/saggio su una dimensione del mondo che non ci appartiene; è una gran fatica, non priva di divertimento, confrontarsi con una dimensione in meno.
    Togliere è sempre più arduo che aggiungere, si sa.

    Eppure... le mie aspettative personali sono state un po' deluse: mi aspettavo un racconto di fantascienza/parascienza vintage con incursioni matematiche, mentre mi son trovata a storcere il naso per aspetti "sociologici", come in un romanzo moralista e di analisi di una società che non riesco a condividere nella sua costante misoginia.

    Sotto questo aspetto, "Flatlandia" dimostra tutta l'età che possiede, non un anno di meno e, per questo, penso che sarebbe fantastico se un altro genio dell'invenzione letteraria scrivesse qualcosa di simile oggi.
    Ma pare che finora non sia successo, dunque: chapeau, reverendo Abbot, ovunque tu sia.
    Al cospetto di una puntuta femmina, di un regale cerchio o nel ghetto dei triangoli.

    said on 

  • 4

    Una storia in "x" ed "y" (per tacer di "z")

    Geniale libretto scritto da Edwin Abbot, un religioso inglese vissuto a cavallo tra ottocento e novecento, dove si descrive un universo a due dimensioni, (Flatlandia, la Terra Piatta) confinato nel pi ...continue

    Geniale libretto scritto da Edwin Abbot, un religioso inglese vissuto a cavallo tra ottocento e novecento, dove si descrive un universo a due dimensioni, (Flatlandia, la Terra Piatta) confinato nel piano euclideo in x ed y, prigioniero di sé stesso per l’assenza verticalizzante dell’asse z. Ma questo non fa problema all’io narrante, un Quadrato, né agli altri abitanti di questo mondo schiacciato: è il loro mondo.

    Godibili e rigorosissime le minuziose descrizioni di come si vive a Flatlandia, di come i suoi abitanti si muovono, si riconosco e comunicano tra di loro. Rigida la gerarchia sociale – Abbot era un feroce critico dell’età Vittoriana – la classe di appartenenza tanto più elevata quanti più lati si hanno, in basso i triangoli, poi i quadrati, poi ancora i poligoni e su su fino alla nobile élite dei cerchi.
    Le donne sono delle linee, in fondo alla scala sociale dunque, il che valse ad Abbot l’ accusa di misoginia, con l’aggiunta inoltre di un plus malizioso: vista da di fronte una linea è un punto e non si vede, col rischio di andarci addosso rimanendo infilzati e rimettendoci le penne. Quasi a dire che a non prenderle per il verso giusto le donne, può rivelarsi affare pericolosetto assai :)

    La svolta sta nell’impossibile (ma a volte anche l’impossibile accade) incontro di Quadrato con Sfera, e la presa di coscienza che il mondo non è così come lo vediamo, c’è dell’altro, un'altra dimensione addirittura, stupefacente e tutta da scoprire: basta avere occhi per guardare, o la fortuna di un incontro con qualcuno che sappia mutare il nostro angolo di vista, la nostra prospettiva e che ci aiuti e ci guidi nei nostri primi passi per universi insospettati ed inimmaginati.

    Sarò questione complicata per Quadrato spiegare tutto questo agli abitanti di Flatlandia, che infatti non gli credono e lo considerano un povero pazzo. Bloccato in basso il Quadrato folle non si ferma, si volta, guarda in alto, l'incontro lo ha cambiato, spazia e va oltre. Nel pieno del suo stupore in x ed y chiede a Sfera: e se ce ne fosse una quarta di dimensione? O una quinta, una sesta, e così via? Insomma, com’è fatto davvero il mondo? Sfera dall’alto della sua saccenza superiore in x y e z, (cioè la nostra) incapace di concepire un oltre né più né meno degli abitanti di Flatlandia, lo esclude: no, non c’è altro.

    Si resta schiacciati così, Quadrato e noi con lui, nel nostro modo di vedere il mondo, tra incredulità e presunzione, stretti nell'implacabile morsa a doppia pressa di un pensiero debole e riduttivo, infiacchito dai facili inganni di ciò che appare.

    Ma la domanda resta, chiudiamo il libro, lo poggiamo sul comodino e sorprendiamo noi stessi a chiederci: non c’è altro?

    said on 

Sorting by