Flatland

An Edition with Notes and Commentary

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Publisher: Cambridge Univ Pr

3.9
(3253)

Language: English | Number of Pages: 296 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Portuguese , Italian , French , Spanish , German , Catalan , Galego , Swedish , Polish , Chi traditional

Isbn-10: 0521759943 | Isbn-13: 9780521759946 | Publish date: 

Also available as: Library Binding , Hardcover , Others , School & Library Binding , Mass Market Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Flatland, Edwin Abbott Abbott's story of a two-dimensional universe, as told by
one of its inhabitants who is introduced to the mysteries of ...
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  • 4

    È un racconto fantastico, veramente fantastico, quello messo in piedi dal pedagogo inglese Edwin Abbott Abbott nello sfavillante anno del Signore 1882. Abbott immagina un mondo a due dimensioni, Flatl ...continue

    È un racconto fantastico, veramente fantastico, quello messo in piedi dal pedagogo inglese Edwin Abbott Abbott nello sfavillante anno del Signore 1882. Abbott immagina un mondo a due dimensioni, Flatlandia (Paese del Piano), dal quale il protagonista, un onesto e curioso quadrato, esegue voli pindarici in altri mondi, dimostrando ogni volta come sia difficile immaginarli e quasi impossibile spiegarli. Pointlandia (Paese del Punto), adimensionale, è abitata da un solo cittadino, egli stesso monarca, per il quale nulla è fuori di sé. A Linelandia (Paese della Linea) vivono individui a forma di linea, che su linee si muovono ed amano. Ma al di sopra della Flatlandia c’è Spacelandia (Paese dello Spazio), dove sfere e cubi arroganti e permalosi, dall’alto delle tre dimensioni, credono il loro mondo essere l’universo più perfetto. È a questo punto che il nostro quadrato ipotizza, sulla base di legittime analogie, l’esistenza di una quarta dimensione, ipotesi foriera di elucubrazioni scientifiche e fantascientifiche, e che comunque porterà davvero alle ricerche einsteiniane nel campo della relatività e dello spazio-tempo. "Flatlandia" è un libro aritmetico e meraviglioso, istruttivo per i ragazzi, avvincente per gli adulti, mitologico per i matematici, una di quelle gemme rare e preziose che solo Adelphi poteva ricacciare dall’oblio dell’Ottocento, al pari del suo autore, questo Edwin A. Abbott che in vita si occupò perlopiù di pedagogia e teologia. "Flatlandia" può d'altronde essere interpretato come una critica all’epoca vittoriana, tesa al raggiungimento dell’equità, nel superamento delle divisioni di genere e di ceto, proprio come intese fare il suo illustre predecessore "Erewhon" (1872) del grande Samuel Butler; può inoltre essere un invito alla trascendenza, a partire dal refrain «verso l'Alto, non verso il Nord», formula utilizzata dal quadrato per tentare di spiegare l'esistenza di altri mondi, superiori e inintelligibili. D'altronde, nel mondo erewhoniano c'è il sovvertimento totale di ogni valore o categoria morale: ciò che è storpio è colpevole, l'irragionevole è logico, ma la colpa è virtù, dunque quel che è il premio ne diventa la pena. Il mondo ritratto da Butler - che può rassomigliare ai panorami de "Lo Hobbit" (1937) di J.R.R. Tolkien - non è sospeso in un sogno, come la Flatlandia, bensì si fa luogo concreto, ipotizzabile, quasi auspicabile, se pensiamo al rigore della società vittoriana del tempo, come già anticipato incline a restaurare tanto il principio d'autorità del clero quanto l'importanza di ordine sociale di distinguere il popolo dall'aristocrazia.

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  • 5

    一開始敘述平面國, 會有點無聊, 一但出現三維的圓球後, 就有趣多了, 二維正方形無法理解三維的世界, 不正如 我們身在三維, 無法想像四維空間一樣嗎

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  • 3

    Ingredienti: un mondo curioso e originale fatto di due sole dimensioni, un sistema vivente diviso per poligoni, una piramide sociale coi preti (sfere) al vertice e le donne (linee) alla base, un viagg ...continue

    Ingredienti: un mondo curioso e originale fatto di due sole dimensioni, un sistema vivente diviso per poligoni, una piramide sociale coi preti (sfere) al vertice e le donne (linee) alla base, un viaggio gulliveriano attraverso mondi ad una dimensione (linelandia) e a tre dimensioni (spacelandia).
    Consigliato: a chi vuol vedere la geometria prendere vita, a chi vuol toccare col sesto senso la quarta dimensione.

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  • 4

    “Essere soddisfatti di sé significa essere vili e ignoranti, meglio aspirare a qualcosa che essere ciecamente, e impotentemente, felici.”

    Molto conosciuto a dispetto della sua non facile lettura, questo testo del reverendo Abbot si inserisce a pieno merito nel filone della letteratura inglese dedita a rimarcare con sarcasmo e ironia i v ...continue

    Molto conosciuto a dispetto della sua non facile lettura, questo testo del reverendo Abbot si inserisce a pieno merito nel filone della letteratura inglese dedita a rimarcare con sarcasmo e ironia i vari difetti degli uomini, sulla scia di altri capolavori del genere come “I viaggi di Gulliver” di Jonathan Swift, per fare un esempio noto.
    Se da una parte si discute delle varie scienze matematiche, nonché geometriche, visive e prospettiche, per venire a capo delle verità dimensionali non accettate da altri mondi meno evoluti, in quanto difficile per loro credere a quello che non vedono, in questo scettici come gli uomini; dall’altra si parla e si descrivono i vari mondi con i loro abitanti, sotto forma di: punti, linee, segmenti e figure geometriche varie, con i loro modi di vivere, che prevedono, almeno nella Flatlandia, misure e pene severissime, fino all’eliminazione materiale, per chi non si attiene alle regole rispettando la rigida disciplina; leggi quindi, non molto diverse da quelle degli uomini, comprese le connotazioni negative.
    È un racconto fantastico, nel senso del genere narrativo che, chi è appassionato di geometria e altre scienze matematiche, proverà piacere nel leggere, e chi non lo è potrà apprezzare la fervida fantasia dell’autore nell’immaginare questi mondi pieni di riferimenti reali e concreti al nostro mondo imperfetto.
    Voglio sottolineare, a proposito degli sberleffi sarcastici, l’imbarazzante caratterizzazione delle donne di Flatlandia che subiscono un trattamento al limite del ridicolo con la grottesca trovata che, essendo pericolose per l’incolumità altrui sono costrette a muoversi segnalando sempre la loro presenza con un canto cosiddetto della pace o in alternativa muovendo continuamente il posteriore: destra, sinistra; sinistra, destra, in un movimento poco edificante, ma forse con un ben preciso riferimento.
    Inutile dire che queste trovate costarono al reverendo più di un attacco per misoginia conclamata che lui però continuò sdegnosamente a respingere negando particolari avversioni verso il gentil sesso, ma con poco credito, aggiungo io…

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  • 0

    Filosofia dimensionale

    L'idea mi ha immediatamente affascinata, è il fatto che fosse anche un libro non modernissimo l'ha reso ancor più intrigante. La dimensione dello spazio bidimensionale vista da una figura Piana che si ...continue

    L'idea mi ha immediatamente affascinata, è il fatto che fosse anche un libro non modernissimo l'ha reso ancor più intrigante. La dimensione dello spazio bidimensionale vista da una figura Piana che si confronta con le gerarchie dei poligoni, con la perfezione del cerchio, con la limitatezza delle rette.....fino a che impatta in un essere tridimensionale che gli sconvolge tutte le certezze. È' una metafora sulla nostra vita, sul bisogno di andare oltre o l'impossibilità di guardare oltre il proprio naso. Affascinante, non sempre scorrevole, ma vista la brevità da leggere.

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  • 3

    Due e mezzo arrotondato.

    Consigliato dalla mia professoressa di Lingua e Letteratura Italiana I. Un'idea geniale per gli standard dell'epoca e ancora schietta per l'epoca contemporanea. Significati sociologici celati, una sor ...continue

    Consigliato dalla mia professoressa di Lingua e Letteratura Italiana I. Un'idea geniale per gli standard dell'epoca e ancora schietta per l'epoca contemporanea. Significati sociologici celati, una sorta di Mondo Nuovo geometrico. Interessante la strutturazione dei punti di vista dei personaggi, spesso molto particolare ed approfondita. Il motivo della mia ristrettezza di voto è il fatto che ci siano troppe pagine di contorno: la storia sarebbe potuta rimanere un racconto breve senza alcuna perdita notevole nella forza del racconto.

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  • 4

    Dopotutto e' matematica....

    Pointlandia in cui l'unico abitante, un Punto, concepisce esclusivamente l'esistenza di se stesso, riconducendo al suo Io tutto il percepibile.
    Linelandia, governata da un re Segmento e abitata da pun ...continue

    Pointlandia in cui l'unico abitante, un Punto, concepisce esclusivamente l'esistenza di se stesso, riconducendo al suo Io tutto il percepibile.
    Linelandia, governata da un re Segmento e abitata da punti e linee, in cui non e' possibile vedere nessuno ma solo sentirlo.
    Flatlandia in cui vive il protagonista, un Quadrato, e in cui il grado sociale degli abitanti viene ricondotto al numero di lati e all'ampiezza degli angoli.
    Spacelandia il mondo tridimensionale e Thoughlandia il famigerato mondo a quattro dimensioni.

    Brillante, breve, originale, scritto nel 1885 ma sicuramente attuale, un bella allegoria che insegna come l'individuo tenda a negare,rigettare ed allontanare cio' che non conosce e non puo' conoscere.

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  • 4

    La sconosciuta quarta dimensione

    "Flatlandia" è assolutamente un classico della letteratura fantastica, oltre che una delle prime riflessioni sulla quarta dimensione (e il primo racconto narrato da un quadrato). L'autore, il Reverend ...continue

    "Flatlandia" è assolutamente un classico della letteratura fantastica, oltre che una delle prime riflessioni sulla quarta dimensione (e il primo racconto narrato da un quadrato). L'autore, il Reverendo Edwin A. Abbott, ci spiega l'essenza delle tre canoniche dimensioni (lunghezza, larghezza e altezza) del mondo in cui viviamo, allo scopo di prepararci all'eventualità di una quarta dimensione ancora sconosciuta. La Flatlandia è una terra bidimensione abitata da figure totalmente piatte dove i maschi sono figure totalmente poligonali: ed essi si collocano gerarchicamente, a seconda del numero dei lati, dagli infimi Isosceli passando per la piccola borghesia dei Triangoli equilateri, per i Quadrati professionisti e i Pentagoni gentiluomini, per la sempre più poligonale nobiltà fino alla classe ecclesiastica, facente parte del Circolo. La società che regge la Flatlandia è di tipo terroristica; la sua crudeltà è logica, pacata, fondata su buoni argomenti, infine del tutto naturale.
    Nella prima parte del romanzo seguiamo la narrazione del protagonista, il Quadrato, che ci dipinge la natura del suo paese, il clima, le case, gli abitanti, le Donne (il capitolo più esilarante e quello che ha dato problemi all'autore, visto che fu tacciato di misoginia), i comportamenti, gli Irregolari, i Preti, eccetera.
    Nella seconda parte si stravolge la prima, ovvero dalla descrizione storica della Flatlandia si passa a delle visioni del Quadrato. Nella prima visione sogna di essere nella Linelandia, ovvero un mondo a una sola dimensione, per poi finire all'apparizione della Sfera a tre dimensioni. Come un Messia, questa Sfera porta, anzi rapisce il quadrato nel suo mondo e gli rivelerà un nuovo linguaggio. E quando il Quadrato tornerà nel suo mondo nessuno crederà a quello che ha visto e verrà per questo incarcerato. Ecco che esce fuori il tema della follia: e in effetti l'autore potrebbe suggerirci proprio questo: non sarà forse ogni linguaggio, il nostro, e qualsiasi altro che possa prenderne il posto, un sistema di coerente follia, una delirante organizzazione del nulla?
    In conclusione, Abbott ha creato una delle più notevoli satire della società (non solo di quella vittoriana) che siano mai state scritte.

    said on 

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