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Flatterlandia

Come Flatlandia, ma ancora di più, ovvero Victoria nel paese delle meraviglie (geometriche)

By Ian Stewart

(31)

| Paperback | 9788884193605

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Book Description

7 Reviews

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    Fantastico seguito di Flatlandia

    Sono le avventure di Victoria Line, pronipote di A. Square, l'eroe di Flatlandia. Con l'aiuto dello Spazionauta, evocato da un vecchio diario del suo antenato, visita il Multiverso dove abitano spazi strani e fantastici. Con lo Spazionauta come novel ...(continue)

    Sono le avventure di Victoria Line, pronipote di A. Square, l'eroe di Flatlandia. Con l'aiuto dello Spazionauta, evocato da un vecchio diario del suo antenato, visita il Multiverso dove abitano spazi strani e fantastici. Con lo Spazionauta come novello Virgilio, scopre gli spazi iperbolici, gli spazi a 100 dimensioni, quelli a dimensione frazionaria e via via fino alle brane della teoria delle stringhe. In questo è un aggiornamento di Flatlandia, non esistono infatti solo gli spazi a molte dimensioni, i matematici non hanno un'immaginazione così limitata.
    Lo stile è molto scorrevole, i personaggi buffi e i concetti, anche quelli più astrusi, resi in maniera molto comprensibile. L'unica cosa che mi ha un poco disturbato, sono le 26 pagine scritte dal traduttore prima dell'introduzione. Interessanti, per carità, ma a mio avviso andavano alla fine e non subito all'inizio del libro. Un po' come dire: "io sono più importante dell'autore". Insomma un libro assolutamente da leggere se si vogliono allargare gli orizzonti che la matematica scolastica ci ha fatto restringere come il maglione di nonna in lavatrice.

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    MaScrive said on Apr 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    A real treat for lovers of mathematics and wordplay! It's not just a sequel to Abbott's "Flatland", there's also a lot of Lewis Carroll in it, and funny references to pop culture (the Space Girls above all).

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    ary29 said on Jan 7, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Definirlo il sequel di Flatlandia è riduttivo (per le tematiche esposte e l'elevato contenuto scientifico); contemporaneamente però la narrativa ed il significato del libro sono ad un livello decisamente inferiore. Laddove il testo di Abbot apriva le ...(continue)

    Definirlo il sequel di Flatlandia è riduttivo (per le tematiche esposte e l'elevato contenuto scientifico); contemporaneamente però la narrativa ed il significato del libro sono ad un livello decisamente inferiore. Laddove il testo di Abbot apriva le menti ad un'aperta critica societaria, qui ci si limita ad una disamina tecnica delle multi-dimensioni; lo spunto geometrico viene qui utilizzato con un linguaggio non immediato (Spazionauta, Matemativerso,..) impossibile da tradurre in Italiano. Sfido qualunque lettore a capire in pieno il capitolo sui viaggi temporali e rimbalzi vari nei buchi neri/bianchi.... Non serviva un finto Romanzo con l'antipatica Vichi e lo spocchioso Nauta per questa opera di divulgazione. Ciò nonostante il libro merita la piena sufficienza se non fosse per il fatto di avere riportato in auge le avventure del vecchio trisavolo Mr. Square.

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    Dino said on Sep 9, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un viaggio guidato nei concetti della geometria e della fisica. Argomenti complessi vengono spiegati senza fare ricorso a formule matematiche, in modo da risultare comprensibili anche a chi non possiede gli strumenti e le conoscenze specifiche per lo ...(continue)

    Un viaggio guidato nei concetti della geometria e della fisica. Argomenti complessi vengono spiegati senza fare ricorso a formule matematiche, in modo da risultare comprensibili anche a chi non possiede gli strumenti e le conoscenze specifiche per lo studio dei fenomeni, concreti o astratti, ivi descritti. Molto interessante e istruttivo.

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    Raffaele Birlini said on May 1, 2009 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ottima traduzione e buona divulgazione fisico-matematica, ma Stewart a volte è stucchevole

    Non so quanti di voi abbiano letto Flatland, il testo scritto da Edwin Abbott alla fine del XIX secolo che con la scusa di raccontare la storia di una figura bidimensionale che scopre le meraviglie del mondo a tre dimensioni fa una feroce sati ...(continue)

    Non so quanti di voi abbiano letto Flatland, il testo scritto da Edwin Abbott alla fine del XIX secolo che con la scusa di raccontare la storia di una figura bidimensionale che scopre le meraviglie del mondo a tre dimensioni fa una feroce satira dell'epoca vittoriana. Ian Stewart riprende l'idea e la espande, per così dire, tanto che persino il titolo del libro è un comparativo: "Flatterland" significa letteralmente "terra più piatta".
    Stewart non è interessato tanto alla satira sociale, anche se ne lascia qualcosina, quanto alla divulgazione matematico-fisica, arrivando anche alla spiegazione del Big Bang e alla teoria delle stringhe e della supersimmetria. La parte divulgativa è fatta indubbiamente bene ed è alla portata di tutti; bisogna però che il lettore apprezzi lo stile umoristico di Stewart che alla lunga puo risultare stucchevole, visto che è sempre alla caccia del bieco gioco di parole. A questo riguardo, onore al merito di Filippo Demonte-Barbera per la sua perfetta traduzione in italiano: nella prefazione spiega anche alcune delle scelte da lui fatte, permettendo al lettore di vedere anche l'originale inglese. Il libro termina con una postfazione di Michele Emmer, che colloca Flatterlandia (e Flatlandia) nel contesto storico e visivo di quello che è capitato negli ultimi centoventi anni.

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    .mau. said on Apr 6, 2009 | Add your feedback

  • 9 people find this helpful

    Mi è piaciuto moltissimo questo 'sequel' di Flatlandia. Stewart non limita le avventure della trisnipote di A. Square, Victoria Line, ai soli mondi pluridimensionali. Le dà un'insolita guida per il 'matemativerso', che contiene tutti gli universi pos ...(continue)

    Mi è piaciuto moltissimo questo 'sequel' di Flatlandia. Stewart non limita le avventure della trisnipote di A. Square, Victoria Line, ai soli mondi pluridimensionali. Le dà un'insolita guida per il 'matemativerso', che contiene tutti gli universi possibili e impossibili e tutte le geometrie immaginate dai 'pianeterrestri'. Così i due viaggiano sul piano protiettivo, nell'universo topologico, per le foreste frattali. E scoprono anche lo spaziotempo dell'universo pianeterrestre a grande e piccola scala (come dire, relatività e meccanica quantistica). E ancora, buchi neri e buchi bianchi, modello standard e teoria del tutto, teoria delle superstringhe e universi di brane...Ma questo - come quello di Abbot - è davvero un romanzo. Gradevole, divertente, pieno di trovate e assolutamente geniale nell'illuminare alcuni concetti piuttosto ostici.
    Anni fa, molti, quando lessi Flatlandia ne ebbi un effetto di 'apertura mentale'. Ecco, penso che Flatterlandia possa fare altrettanto sugli affascinanti panorami della matematica e della fisica contemporanei.
    Una nota di merito al traduttore, che segnala in premessa molti suoi interventi. Una di demerito all'editore che, nonostante l'eleganza del volume, risparmia sul correttore di bozze: il testo è pieno di refusi.

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    Chicca said on Mar 31, 2009 | Add your feedback

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