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Flemma

Di

Editore: Alberto Perdisa Editore

3.8
(16)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 216 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8883724275 | Isbn-13: 9788883724275 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

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Descrizione del libro
L'estrema provincia italiana e una città in mutazione, una rete di storie che si pedinano a distanza, tra una Bologna ogni giorno più ostile e l'apparente monotonia di un paesino del Cilento. Un attore squattrinato che recita monologhi satirici. Un'agente di polizia destinata a scontrarsi tragicamente con lui. Un piano balordo di rapina. Un tredicenne che scopre le possibilità della violenza. Genitori che s'interrogano sul destino dei loro figli. Un'aspirante fumettista che lotta con i propri fantasmi. Un ragazzo che soffoca nel formalismo di provincia fino a concedere alla propria rabbia di attecchire... Un romanzo scritto al presente, permeato di sonorità rock e pop, che procede per frammenti, immagini e suggestioni, per raccontare una storia di solitudini, irrequietezze e sguardi perplessi, in cui i bambini non sono innocenti, gli adulti sono privi di risposte, i trentenni si chiamano ancora "ragazzi" e tutti, in qualche modo, sembrano incapaci di gestire la loro stessa realtà.
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  • 4

    Gran bella sorpresa questo libro, noir potente ma non solo, rappresentazione di drammi familiari e personali tenuti chiusi dentro le case e dentro le menti, di scontri generazionali senza indulgenze; tutto in uno stile asciutto, cupo, che a momenti toglie il fiato.


    È un’opera prima, ...continua

    Gran bella sorpresa questo libro, noir potente ma non solo, rappresentazione di drammi familiari e personali tenuti chiusi dentro le case e dentro le menti, di scontri generazionali senza indulgenze; tutto in uno stile asciutto, cupo, che a momenti toglie il fiato.

    È un’opera prima, quindi risente dell’ansia di dire tutto e forse troppo, ma il filo della storia regge bene nonostante qualche divagazione.
    Una degnissima opera prima insomma, ben inserita, per luoghi e ambientazioni, nel solco della migliore tradizione letteraria italiana.
    La prova che “si può fare”: si può scrivere bene senza cedere alla tentazione di scimmiottare, si può creare con originalità senza ricorrere agli effetti speciali.
    In termini di vendite, non lo so; ma leggerlo è stato un piacere.

    La “flemma” del titolo è il ritmo proprio dell’essere umano che lo riavvicina al tempo musicale della natura ed è, in definitiva, l’unico sintomo della pace.

    ha scritto il 

  • 4

    Frammenti di suggestioni

    Non è un romanzo semplice. Non può essere letto in modo “normale” perché quella di Paolacci non è una scrittura fluida, che scorre; è una scrittura grezza, ruvida, in cui ci si inceppa, ci si immerge, capace di descrivere sensazioni e suggestioni in un modo sorprendente e mai banale. Non si riesc ...continua

    Non è un romanzo semplice. Non può essere letto in modo “normale” perché quella di Paolacci non è una scrittura fluida, che scorre; è una scrittura grezza, ruvida, in cui ci si inceppa, ci si immerge, capace di descrivere sensazioni e suggestioni in un modo sorprendente e mai banale. Non si riesce a stare dietro alla storia senza un bell’impegno di concentrazione; questo romanzo è come un quadro costituito da tante piccole pennellate nervose e grumose, se viste da vicino, che si rivelano un’opera unitaria e coerente se ci si allontana leggermente, cercando di coglierla nel suo complesso. Una scrittura fresca, moderna, senza stereotipi, che ci conduce in un groviglio che si richiude su se stesso, ad anello, un nastro di Moebius di eventi percepibili più a pelle che razionalmente. Davvero una bella sorpresa. Il nuovo Genna?

    ha scritto il