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Floating Opera

(A Panther book)

By John Barth

(1)

| Paperback | 9780586054222

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Book Description

134 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    L'opera galleggiante

    Adorabile, scorrevole, realistico, mai scontato. Da rileggere subito.

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    Saltatempo said on Sep 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Postmoderno ma senza dar fastidio

    Metaletterario quel tanto che basta ad incuriosire, è la storia buffa e sapientemente contorta di quello che il narratore presenta come "il giorno in cui decisi di togliermi la vita": gli credi, ti affidi, ridi (sorridi) con e di lui e quando arriva ...(continue)

    Metaletterario quel tanto che basta ad incuriosire, è la storia buffa e sapientemente contorta di quello che il narratore presenta come "il giorno in cui decisi di togliermi la vita": gli credi, ti affidi, ridi (sorridi) con e di lui e quando arriva la svolta, rimani forse un po' deluso per chissà quale finale che ti eri immaginato e non arriva. Ma forse anche questo fa parte del grande show.

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    Tinni said on Jul 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Devo premettere che la corrente definita postmodernismo di molta letteratura americana non mi ha mai suscitato molto entusiasmo. Detto questo, ammetto comunque che alcune caratteristiche dello stile e del modus operandi di Barth sono singolari e int ...(continue)

    Devo premettere che la corrente definita postmodernismo di molta letteratura americana non mi ha mai suscitato molto entusiasmo. Detto questo, ammetto comunque che alcune caratteristiche dello stile e del modus operandi di Barth sono singolari e interessanti e che il libro presenta originalità sia nel contenuto sia soprattutto nella forma. Importanti sono il coinvolgere continuamente il lettore nella finzione letteraria, rendendolo partecipe, intrecciare più piani narrativi, sfoggiare un humor nero , anche se potenzialmente fastidioso, e le divagazioni continue … inserire una storia nella storia, sospenderla e poi riprenderla; tutte ottimi mezzi e qualità per portare il lettore ad entrare nella vita interiore del protagonista e della sua storia senza utilizzare , per esempio, il flusso di coscienza che avrebbe reso la lettura meno godibile e scorrevole. Ammesse tutte queste sue indubbie doti, devo confessare che il romanzo non mi ha appassionato, ho trovato noioso e fragile il protagonista, con questo suo continuo convincere e auto convincersi di essere un nichilista, un personaggio che reagisce agli accadimenti della vita costruendosi una corazza con la quale si sente in grado di potersi far beffe di tutti!!!

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    elettra said on Jul 18, 2014 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    My last day on earth

    E' un piccolo gioiello questo esordio di Barth, imperfetto e in qualche modo non del tutto maturo, ma capace di colpire il lettore con lampi di genio letterario. A volte sembra che Barth non osi fino al punto che vorrebbe, che abbia intuizioni "folli ...(continue)

    E' un piccolo gioiello questo esordio di Barth, imperfetto e in qualche modo non del tutto maturo, ma capace di colpire il lettore con lampi di genio letterario. A volte sembra che Barth non osi fino al punto che vorrebbe, che abbia intuizioni "folli", ma che sia non ancora del tutto sicuro di poterle seguire fino in fondo.
    Qui gli elementi meta-narrativi sono infilati quasi di soppiatto, inseriti tra parentesi nel mezzo della narrazione di una vicenda personale che oscilla tra la tragedia e la farsa, tra l'understatement e la filosofia esistenziale, tra pagine strazianti e divertentissime.

    Se questo è stato il primo libro, devo davvero recuperare le altre opere di Barth!

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    Habemus_Apicellam said on Jul 8, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Todd Andrews, non me la racconti giusta...

    ...perché a fine lettura, dopo aver ascoltato ad libitum proclami di assoluto non-commitment, il lettore intuisce che il protagonista è assolutamente committed, solo che non vuol darlo a vedere.

    Il "narratore inaffidabile" è una ...(continue)

    ...perché a fine lettura, dopo aver ascoltato ad libitum proclami di assoluto non-commitment, il lettore intuisce che il protagonista è assolutamente committed, solo che non vuol darlo a vedere.

    Il "narratore inaffidabile" è una cosa che mi affascina sempre. Nella vita reale, l'interlocutore non dice sempre la verità: per pudore, ritrosia. Tutti indossiamo una maschera, e Todd ha scelto per se la maschera del cinismo. A sentirlo, nulla è importante, tutto è vano. Ma il passaggio finale, che lo spinge ancora di più dietro la maschera (da "nulla importa, quindi mi suicido" a "nulla importa, quindi è indifferente se vivere o morire") in realtà lo inguaia ancora di più, come un tizio che davanti a una vetrina sfondata continui a dire "io non ho rubato nulla".
    Insomma, l'interlocutore non è onesto neanche con se stesso (non riesce, non può). La realtà va colta tra le righe.

    Il narratore inattendibile esisteva già, la trama non lineare pure, però Barth usa tali espedienti con un'insistenza e una frequenza tali che l'effetto è qualitativamente diverso. (Uh. Questa mi sembra di averla già sentita.) Il come è importante, ec-come.

    Per me, l'aspetto più bello del romanzo resta la dinamica della storia a tre. Il giocattolo smontato mi rivela che Todd è innamorato, che gli altri due sono degli insopportabili snob compiaciuti e terribilmente ipocriti, che Todd marcisce in questa vicenda marcia facendosi via via più cinico e fintamente indifferente, talmente cinico da volerli tutti morti. Ma lui, Todd, mica la mette in questi termini: lui dice: di loro non mi è mai fregato nulla. Lui dice: di niente mi è mai fregato nulla. Todd non dice "li voglio tutti morti, questi schifosi ipocriti"; dice "voglio suicidarmi perché m'annoio di vivere.
    Sopravvive, sopravvivono tutti, e lui: mavadavialciàp, fanculo tutti, andate in Europa e a mai più rivederci. Se niente è importante, allora nemmeno vivere o morire è importante.
    La narrazione è isterica e "scoppiata" quanto il narratore e io non riesco proprio a separare il come dal cosa, e mi sono goduto tutto quanto.

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    ferrigno said on Jun 30, 2014 | 2 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Adoro il postmoderno e mi piacciono molti gli espedienti metanarrativi, ma ritengo che questa resti l'opera prima di un uomo giovanissimo, come dice lo stesso Barth, superato da molti altri dopo di lui.

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    elalma said on Jun 29, 2014 | 3 feedbacks

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