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Flood

By Stephen Baxter

(3)

| Hardcover | 9780451462718

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Book Description

The “deeply scary”(BBC Focus) new novel from a national bestselling and
critically acclaimed author. Four hostages are rescued from a group of religious
...

3 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    Certi libri - parlo soprattutto dei mattoni che superano le 400 pagine - se non sono stati scritti da fuoriclasse come Dostoevskij o Mann, si trovano molto presto di fronte a un bivio: o catturano entro pagina 99 l'interesse del lettore (il buon vecc ...(continue)

    Certi libri - parlo soprattutto dei mattoni che superano le 400 pagine - se non sono stati scritti da fuoriclasse come Dostoevskij o Mann, si trovano molto presto di fronte a un bivio: o catturano entro pagina 99 l'interesse del lettore (il buon vecchio Ford Madox Ford diceva che per capire se un libro vale, basterebbe limitarsi a leggere la sola pagina 99), oppure tanti saluti, caro libro, te ne ritorni nello scaffale da cui sei venuto.
    Qualcuno potrebbe non essere d'accordo, ma c'è una giustizia in tutto questo. 
    Insomma: perché sprecare del tempo a leggere fino - che so io - a pagina 498, un libro che a pagina 99 ci ha già profondamente stufati? Con tutti i libri che ci sono da leggere a sto mondo e che non faremo mai in tempo a leggere, una azione del genere sarebbe masochismo, idiozia allo stato puro. 
    Giusto per autori del calibro di Dostoevskij o Mann si potrebbe fare un'eccezione, giusto su gente come loro - arrivati delusi a pagina 99 - si potrebbe ancora scommettere.
    Ma chi sarebbe disposto a scommettere su "Diluvio" di Stephen Baxter? 
    Chi cavolo è Stephen Baxter? 
    Nel momento in cui scrivo, gli anobiani che hanno "Diluvio" in libreria sono, compreso me, nove. Nove. Di certo mister Baxter non è proprio quel che si dice una celebrità. 
    E voglio dire, una ragione ci sarà pure.
    Innanzitutto c'è quel suo modo di scrivere così fastidiosamente piano, così banalmente realistico, che i primi sbadigli arrivano a pagina 19, altro che 99.
    I personaggi, poi, hanno una consistenza psicologica prossima allo zero. Sono tutti uguali, si comportano tutti allo stesso modo, sono tutti prevedibili prevedibili e ancora prevedibili.
    I dialoghi, beh, meglio lasciarli perdere. Un ragazzino di prima media che ne improvvisasse uno in un tema di italiano, riuscirebbe a fare di meglio. Ironia? Zero. Cattiveria? La buona sana cattiveria che è il lievito di ogni romanzo che si rispetti? Zero. 
    Baxter riempie, anzi satura, le quasi 500 pagine del suo "Diluvio" di stucchevoli disquisizioni idrogeologiche. I risibili protagonisti di questo romanzo stanno quasi sempre su un elicottero a parlare di placche di subduzione, di correnti oceaniche, di questioni geopolitiche, mentre miliardi di poveri stronzi - sotto - vengono travolti da inondazioni e tsunami. 
    Si fatica a trovare una sola scena ben costruita. Senza contare il fatto che la vicenda abbraccia un arco temporale di oltre trent'anni e  tutto, raccontato dalla penna approssimativa di Baxter, risulta affrettato, schematico. 
    Va riconosciuto che la parte conclusiva del libro risulta un po' più mossa e riserva una, due piccole sorprese.
    Ciò non toglie che, al pensiero di tanti pregevoli romanzi che neanche vengono presi in considerazione dalle case editrici, il fatto che questo mediocre lavoro di Baxter sia stato pubblicato (nello specifico, dalla Aliberti editore) lascia perplessi, anzi affranti.
    Qualcuno - se qualcuno c'è che ha letto questo temo inutile commento a questo di sicuro inutile libro - sbotterà: ok, ma perché l'hai letto? Beh, innanzitutto diciamo che più che leggerlo l'ho scorso. Ma la volete proprio sapere la verità? 
    Non lo so neanche io. 

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    Io sono leggenda said on Nov 1, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Better learn to swim!

    What would happen if the waters, slowly but unstoppablily, began to raise until there was no dry land left? In the same way as disaster movies like 'Volcano', 'Dante's Peak' and the likes, Baxter explains how a scientist finds that the oceans are slo ...(continue)

    What would happen if the waters, slowly but unstoppablily, began to raise until there was no dry land left? In the same way as disaster movies like 'Volcano', 'Dante's Peak' and the likes, Baxter explains how a scientist finds that the oceans are slowly raising, the governments don't listen to her and eventually there is a clash for surviving on a land where as days pass by there's less of it left.

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    Ramon Maria said on Aug 19, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Gli oceani si alzano, e in quarant'anni sommergono ogni lembo di terra emersa. La civiltà vacilla, crolla e si trasforma, cercando di star dietro al pianeta. Le acque che inghiottono città e continenti offrirebbero parecchi momenti di suggestione, ma ...(continue)

    Gli oceani si alzano, e in quarant'anni sommergono ogni lembo di terra emersa. La civiltà vacilla, crolla e si trasforma, cercando di star dietro al pianeta. Le acque che inghiottono città e continenti offrirebbero parecchi momenti di suggestione, ma l'autore viene dalla hard sci-fi, quindi predilige l'attenzione agli aspetti idrogeologici della catastrofe.Avesse contattato Weisman ( "il mondo senza di noi"), sarebbe uscito un capolavoro.Un appunto ad Aliberti, l'editore: ma perchè non includere anche le mappe con la crescita del livello delle acque, presenti nell'edizione originale???

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    Will Dearborn said on Jun 25, 2011 | 1 feedback

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