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Flowers for Algernon

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Publisher: Harvest Books

4.5
(2495)

Language:English | Number of Pages: 320 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , Japanese , Chi simplified , Italian , French , Catalan , German , Russian , Czech , Polish , Hungarian , Romanian

Isbn-10: 015603008X | Isbn-13: 9780156030083 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Library Binding , School & Library Binding , Audio Cassette , Others , Leather Bound , eBook

Category: Fiction & Literature , Health, Mind & Body , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
With more than five million copies sold, Flowers for Algernon is the beloved, classic story of a mentally disabled man whose experimental quest for intelligence mirrors that of Algernon, an extraordinary lab mouse. In poignant diary entries, Charlie tells how a brain operation increases his IQ and changes his life. As the experimental procedure takes effect, Charlie's intelligence expands until it surpasses that of the doctors who engineered his metamorphosis. The experiment seems to be a scientific breakthrough of paramount importance--until Algernon begins his sudden, unexpected deterioration. Will the same happen to Charlie?An American classic that inspired the award-winning movie Charly.
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  • 4

    Fiori per Algernon è un libro intenso, forte...ma anche dolcissimo e commovente...
    Attraverso i "rapporti sui progressi" , il lettore segue Charlie lungo il cammino che lo porterà a diventare intell ...continue

    Fiori per Algernon è un libro intenso, forte...ma anche dolcissimo e commovente...
    Attraverso i "rapporti sui progressi" , il lettore segue Charlie lungo il cammino che lo porterà a diventare intelligente, a scoprire il suo intimo più profondo, a ritrovare ricordi perduti...vivendo gioie insperate...ma anche dolori sconosciuti e cocenti delusioni...
    "L'intelligenza e l'educazione che non siano temperate dall'affetto umano non valgono nulla.
    Non mi fraintenda...l'intelligenza è uno dei piu grandi doni umani. Ma la ricerca della conoscenza esclude anche troppo spesso la ricerca dell'amore. Questa è un'altra cosa che ho scoperto per mio conto molto di recente. Gliela offro come una ipotesi: l'intelligenza, senza la capacità di dare e ricevere affetto, porta a un tracollo mentale e morale. Alla nevrosi e forse anche alla psicosi. E io dico che la mente assorta e chiusa in se stessa come un fine centrato sull'io, a esclusione dei rapporti umani, può condurre soltanto alla violenza e al dolore...quando ero mentalmente ritardato avevo molti amici. Ora non ne ho alcuno. Oh, conosco un mucchio di gente. Innumerevoli persone. Ma non ho alcun vero amico. Non un amico al mondo che abbia qualche importanza per me, e nessuno per il quale io rivesta qualche importanza"...

    Grazie a Fry che mi ha consigliato questa lettura...senza di lei, probabilmente, non avrei mai conosciuto, e amato, Charlie e Algernon...

    said on 

  • 5

    Questo è uno di quei libri che consigli agli altri dopo averlo letto, perché ti lascia con degli interrogativi e degli spunti di riflessione che vorresti condividere con qualcuno.
    Sulla storia non dic ...continue

    Questo è uno di quei libri che consigli agli altri dopo averlo letto, perché ti lascia con degli interrogativi e degli spunti di riflessione che vorresti condividere con qualcuno.
    Sulla storia non dico altro, quel che posso dire è che il suo protagonista non lascia indifferenti. Per me è stata una lettura illuminante ed anche un po' spiazzante, ti fa sorgere tanti dubbi...innanzitutto sui modi attraverso cui il "progresso" scientifico si fa avanti, talvolta senza scrupoli. Poi, sul modo in cui si guarda ai diversamente abili...chi non si è mai chiesto almeno una volta: qual è il senso di vivere una vita menomata rispetto agli altri? È "giusto" avere il diritto di vivere una vita diversa, seppur con dei limiti? Ma questo libro porta a riconsiderare il concetto stesso di limite.
    Infine, si fanno riflessioni sul concetto di amore, che è visto in fin dei conti come un grande mistero. L'intelligenza di Charlie e la sua sfera emotiva, non andranno infatti di pari passo...

    said on 

  • 4

    Es uno de esos libros que te puede gustar más o menos pero que no te deja indiferente. Una historia humana que nos acerca a una realidad que muchos desconocemos. Sin duda te hace pensar.

    said on 

  • 5

    L'intelligenza non è tutto

    “Il dotor Strauss dicie che dovrei skrivvere quello che penso e riccordo e tutto quello che mi sucederà dora inavanti. Non lo so il perché ma lui dicie che importante perché così vedranno se potrò ser ...continue

    “Il dotor Strauss dicie che dovrei skrivvere quello che penso e riccordo e tutto quello che mi sucederà dora inavanti. Non lo so il perché ma lui dicie che importante perché così vedranno se potrò servire a cualcosa. Spero di sì perché Miss Kinnian dicie che forse riusiranno a farmi diventare inteligiente. Vollio esere inteligiente. Michiamo Charlie Gordon e lavvoro nela paneteria di Donner indove che il signor Donner mi dà 11 dollari a la setimana e pane o torta se volio. Ho 32 anni e il mese prossimo sarà il mio compleanno”.

    Fiori per Algernon è un romanzo del 1959. La storia parla di Charlie, un ritardato mentale di trentadue anni che viene scelto, per via della sua forte motivazione ad imparare, come cavia per un esperimento neuro-psicologico volto ad aumentare l’intelligenza.
    Prima, durante e dopo l’esperimento deve scrivere rapporti giornalieri sui suoi progressi, sui suoi pensieri e sui suoi sogni. Charlie è una persona che vuole piacere agli altri e che ha il sogno di diventare intelligente per poter finalmente imparare a leggere e a scrivere senza errori.
    La stessa operazione è già stata effettuata in precedenza con successo su un topolino, Algernon, che è riuscito a triplicare così la sua intelligenza. Osservando Algernon in qualche modo Charlie riesce a vedere in anticipo i risultati dell’esperimento che sarà condotto su di lui.
    L’esperimento ha successo anche su Charlie, che vede con estrema gioia la sua intelligenza crescere poco per volta.
    Comincia a ricostruire il suo passato e a rendersi conto, tramite momenti di flashback, di molte cose non particolarmente piacevoli: del fatto che i suoi amici in realtà ridevano di lui, che gli scienziati che considerava dei superuomini sono persone normali, che la madre lo picchiava e lo trattava malissimo per via della sua diversità, di tanti episodi dolorosi accaduti nel suo passato. Si rende conto di avere sempre avuto desiderio di amore, desiderio di essere “accettato” dalla madre:

    “Ma io non smisi mai di desiderare di essere il bambino intelligente che lei avrebbe voluto, affinché potesse amarmi”.

    Tutto il romanzo non è che la trascrizione dei resoconti quotidiani di Charlie, all’inizio sgrammaticati e estremamente difficili da leggere, poi man mano che la sua intelligenza aumenta, sempre più leggibili e dettagliati.
    Charlie prima dell’esperimento è buono, rispettoso, sempre pronto ad aiutare gli altri, stupido ma felice. Crede che tutti ridano insieme a lui mentre in realtà ridono di lui. Diventando intelligente capisce come sono fatte veramente le persone, ne riceve una delusione, diventa fragile emotivamente ma anche saccente sentendosi superiore agli altri. E rimane solo.

    “L’esperimento serviva a renderti intelligente, non a renderti il beniamino di tutti”.

    Charlie diventa un genio, ma purtroppo iniziano le prime allucinazioni: vede lo “stupido” Charlie che lo osserva e lo atterrisce con la sua umanità. E inizia a capire che l’intelligenza del topo prima e la sua poi iniziano un processo irreversibile di regressione. Dopo uno struggente incontro con la madre che gli farà capire le ragioni dei suoi problemi di emotività, tornerà in modo abbastanza veloce allo status mentale iniziale. Mi ha ricordato un po’, verso la parte finale, il film “Risvegli”.

    Fiori per Algernon è un bellissimo libro. Si potrebbero trovare un paio di difettucci, ossia che il tempo di miglioramento iniziale sia troppo breve e che l’aumento di intelligenza sproporzionato. Ma nonostante queste piccole pecche, rimane un libro molto molto bello, purtroppo molto triste (a tratti devastante) e che ci fa interrogare su temi morali importanti, quali il legame tra intelligenza e felicità, tra intelligenza e capacità di gestire i rapporti umani, la gestione delle diversità, le ambizioni dei ricercatori scientifici, l’attesa della morte, il rapporto tra felicità e amore.
    Credo che alla fine il libro voglia sottolineare quanto i sentimenti siano parte fondamentale del nostro essere.

    "L'intelligenza è uno dei più grandi doni umani. Ma la ricerca della conoscenza esclude anche troppo spesso la ricerca dell'amore. Questa è un'altra cosa che ho scoperto per mio conto molto di recente. Gliela offro come un'ipotesi: l'intelligenza, senza la capacità di dare e di ricevere affetto, porta ad un tracollo mentale e morale, alla nevrosi e forse anche alla psicosi. E io dico che la mente assorta e chiusa in se stessa come un fine centrato sull'io, a esclusione dei rapporti umani, può condurre soltanto alla violenza e al dolore".

    Cinque stelle piene.

    said on 

  • 5

    Una vita da "persona intelligente"

    E’ uno dei pochi romanzi che sono riuscita a leggere nel formato ebook, poiché preferisco di gran lunga il cartaceo. 
    Una storia intensa, amara, tenera… che induce alla riflessione. Sicuramente molto ...continue

    E’ uno dei pochi romanzi che sono riuscita a leggere nel formato ebook, poiché preferisco di gran lunga il cartaceo. 
    Una storia intensa, amara, tenera… che induce alla riflessione. Sicuramente molto coinvolgente, ben scritto… un solo appunto : il lasso di tempo in cui Charlie impara a scrivere e leggere è troppo esiguo e quindi poco credibile. Tuttavia questo è davvero poco importante ai fini della storia che rimane una splendida storia sulla “diversità” in senso lato e che viene affrontata in modo eccelso dal punto di vista emotivo. Protagonista è Charlie, un trentaduenne disabile che, in seguito ad un esperimento, si trova ad affrontare una vita da “persona intelligente”. Riaffiorano così frammenti del suo passato: ricorda che da piccolo era stato picchiato, ricorda d’aver sofferto perché rifiutato dalla madre, ricorda di essere stato abbandonato…e si rende conto, per la prima volta, delle difficoltà dei rapporti interpersonali.
    Ho letto questo romanzo in pochi giorni e ogni volta che riprendevo la lettura tornavo indietro per leggere e rileggere alcuni passi che mettevano in evidenza il fortissimo e umanissimo bisogno d’amore.
    Sicuramente uno dei libri più emozionanti che ho letto ultimamente e di cui comprerò anche la versione cartacea :)

    said on 

  • 5

    "Chi può dire che la mia luce sia migliore della tua tenebra?"

    Ecco un romanzo che veramente spiazza, ti pone davanti ad un sacco di interrogativi, morali, etici ed umani, e lo fa in un modo semplice, diretto... come solo la letteratura di calibro riesce a fare. ...continue

    Ecco un romanzo che veramente spiazza, ti pone davanti ad un sacco di interrogativi, morali, etici ed umani, e lo fa in un modo semplice, diretto... come solo la letteratura di calibro riesce a fare.

    La storia viene definita di fantascienza (anche se di fantascientifico in effetti ho trovato poco, per l'idea che ho io di fantascienza), risale al 1959, e tratta di un esperimento scientifico che viene effettuato quasi in parallelo su due cavie: un topo, Algernon, e un minorato, Charlie ... Eh si', un minorato è trattato come come una cavia al pari di un topolino, pari dignità, quasi stesso trattamento etico (E già qui puo' partire un infinito dibattito: quale uomo puo' ergersi a giudice di un altro uomo e decidere che lui è meno uomo e sottoporlo ad esperimenti scientifici di dubbio risultato perchè ha un minor valore in quanto meno intelligente? Sulla base di quale assunto?). L'esperimento ha lo scopo di acuire l'intelligenza di entrambi, topo e Charlie, e questo avviene perchè "anche un uomo debole di mente vuole essere come gli altri. Un bambino può non essere capace di mangiare o non sapere come nutrirsi, ma ha fame ugualmente".

    Lo sviluppo del racconto avviene tramite mano di Charlie stesso, che, tiene dei diari di "presa coscienza", in cui descrive ciò che gli accade. La scelta stilistica è d'effetto, si vede l'evoluzione del linguaggio di Charlie, che dapprima scrive in modo quasi illeggibile e, man mano che l'esperimento prende il corso e l'intelligenza di Charlie cresce in maniera rapida e smodata, assistiamo alla trasformazione di Charlie che passa da un estremo all'altro dell'eccezionalità umana (da minorato a genio).

    Charlie cresce d'intelligenza ma la crescita intellettuale di Charlie non è sostenuta da una crescita emozionale, per cui Charlie si trova, nonostante il QI elevatissimo, di fronte a problemi comportamentali cui non ha gli strumenti per rispondere. ("I problemi emotivi non possono essere risolti come i problemi intellettuali", "intelligenza senza la capacità di dare e ricevere affetto porta ad un tracollo mentale e morale, alla nevrosi e forse alla psicosi", " a tormentarmi è il fatto che non so esprimere come mi sento", "come si fa ad imparare il modo di comportarsi con un'altra persona? Come fa un uomo a imparare il modo di comportarsi con una donna?", "Sono lontano da Alice con un quoziente d'intelligenza di 185 cosi' come lo ero con un quoziente di 70").

    Con l'acquisizione di coscienza di Charlie, acquisiamo coscienza del rapporto che Charlie aveva con la madre Rose, col padre Matt, e con la sorella Norma, e, questo uno degli aspetti del romanzo che mi ha maggiormente angosciato. Diciamola tutta, il rapporto di una famiglia a contatto con la diversità, il rapporto di una intera umanità che (a parte qualche rara eccezione) fatica a relazionarsi sempre e comunque con la diversità.

    La mamma di Charlie, Rose.
    "La cosa piu' importante era sempre stata per lei quello che pensavano gli altri... le apparenze, prima di se stessa o della sua famiglia"
    "Norma doveva vestirsi bene; la casa doveva avere bei mobili; Charlie doveva essere tenuto in casa affiche gli altri non sapessero che non era normale"
    "Capisco adesso che mentre Norma fioriva nel nostro giardino, io ero diventato un erbaccia e mi si permetteva di esistere soltanto dove non ero visibile, negli angolini e nei luoghi bui"

    La sorella, Norma.
    "Non è il mio vero fratello! E' soltanto un ragazzo che abbiamo preso in casa perchè ci faceva compassione. La mamma me lo ha detto, e ha soggiunto che ormai posso rivelare a tutti come non sia il mio vero fratello"

    Il padre, Matt, non riesce ad opporsi e porre freno al rifiuto di Rose e Norma e cede all'imperativo di Rose "Ricoverlalo. Forse in clinica, con altri come lui, sarà più felice. Non so più cosa sia male o bene. So soltanto che adesso non sacrificherò mia figlia per Charlie"

    Facile indignarsi di fronte a questi comportamenti una volta che non ne veniamo direttamente a contatto, ma in realtà:
    "Quante persone conosce lei che sarebbero disposte a prendere in braccio un uomo adulto e ad allattarlo con il biberon? E a correre il rischio che il paziente urini o defechi addosso a loro?"
    "Vi sono molte persone disposte a dare denaro o materiale, ma pochissimi disposti a dare tempo e affetto"

    Quante si approcciano alla diversità pensando che: "I ragazzi normali crescono troppo rapidamente e non hanno piu' bisogno di nessuno... se ne vanno per conto loro ... dimenticano chi li ha amati e ha avuto cura di loro. Ma questi fanciulli hanno bisogno di tutto ciò che siamo in grado di dare... per tutta la vita"?

    Ma soprattutto... è l'intelligenza che dà la felicità? Siamo proprio sicuri che questa sia la soluzione? Charlie quando era più felice? A che estremo della eccezionalità? Solo la normalità è la soluzione? E se la ricerca scientifica fallisce quale la soluzione? Quella prospettata da Charlie con la domanda che pone al professore che lo ha operato.: "Mi dica..ho appena dato un'occhiata al forno per rifiuti con il quale eliminate gli animali degli esperimenti. Che progetti sono stati fatti per me?"

    Domande molteplici e che continuamente si richiamano tra loro.

    Insomma un'altra lettura bella ruminante (come dice Sabri)... Proibito rilassarsi :D!
    Grazie all'amica anobiana che mi ha permesso di leggere questo introvabile romanzo!

    said on 

  • 4

    7,5

    El libro es capaz de despertar muchas emociones encontradas en el transcurso de pocas páginas. Muy humano y emotivo. De lectura ágil y bien narrado. El rol que juega la ciencia ficción propiamente dic ...continue

    El libro es capaz de despertar muchas emociones encontradas en el transcurso de pocas páginas. Muy humano y emotivo. De lectura ágil y bien narrado. El rol que juega la ciencia ficción propiamente dicha en la trama de la historia es menor, es simplemente una excusa para poder narrar una historia humana de descubrimiento PERSONAL, de los otros y del mundo. También encontraremos una crítica enconada contra la praxis científica.

    said on 

  • 5

    開頭配合查理智商,特意的錯字連篇讀起來有點辛苦...
    隨著智商增加,深奧的內容讀起來也很辛苦XD
    (kidding..)

    當翻開書的那時,悲傷的結局顯而易見...
    卻仍不由自主的陷入故事洪流...

    said on 

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