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Follia

Di

Editore: Adelphi (Gli Adelphi; 408)

4.1
(6680)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 296 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Portoghese , Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo , Catalano , Olandese

Isbn-10: 8845926982 | Isbn-13: 9788845926983 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Matteo Codignola

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Crime , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Inghilterra, 1959.
Dall'interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre, con apparente distacco, il caso clinico più perturbante che abbia incontrato nella sua carriera – la passione letale fra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra dell'ospedale, e Edgar Stark, un artista detenuto per un uxoricidio particolarmente efferato. È una vicenda cupa e tormentosa, che fin dalle prime righe esercita su di noi una malìa talmente forte da risultare quasi incomprensibile – finché lentamente non ne affiorano le ragioni nascoste. «Emersi da una lettura che probabilmente avrà avuto poche interruzioni – senza ricorrere a sensazionalismi plateali, McGrath è un maestro nel­l'arte di non mollare la presa – ci si potrà domandare semmai in che categoria collocare questo libro avvincente... Libro in ogni caso di atmosfere e di inquietudini sotterranee, tali da creare un disagio che a molti non dispiacerà. Ricordate la Gwendolin di Oscar Wilde? “Che tensione intollerabile” osservava quella saggia giovinetta. E continuava: “Speriamo che duri».
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  • 4

    Era valsa la pena di saltare nel vuoto, perché alla fine avrebbe trovato il posto sicuro dove amarsi senza paura.

    Sono tante le tendenze insite nella natura umana che, quasi come un tributo oltraggiante e dannoso, rendono l'uomo quasi giustificato a fabbricare pensieri, ragionamenti o definizioni tutte sue. Ci so ...continua

    Sono tante le tendenze insite nella natura umana che, quasi come un tributo oltraggiante e dannoso, rendono l'uomo quasi giustificato a fabbricare pensieri, ragionamenti o definizioni tutte sue. Ci sono volte in cui la realtà è come rotolare un ascia fra le mani, e non capisci più niente. E per sfuggire a questa solitudine, la mente deve scrollarsi di dosso il pesante fardello della realtà. Sono molti i romanzi che trattano questo tema e che, come un condannato a cui è inflitta una pena, sprofondano lentamente in un sotterraneo buio di cui non si trovano limiti. Non si conosce la fine e forse non hanno via d'uscita. La nostra coscienza si perde nell'infinito, e talvolta l'unico modo valido di seguire la ragione è abbandonarsi a una corsa sfrenata sul cammino dell'eternità.
    In prossimità del weekend, travagliata da un tormentoso bisogno di comprensione, Follia è stata quella storia particolare che aveva attirato la mia attenzione, già qualche tempo fa. Immagini che riempirono la mia testa, come acqua che fuoriesce inarrestabile dalle fessure tra le rocce di una fontana, li ritrovai da ogni parte: una donna triste e stordita che vagabonda per le strade come un fantasma; amori irruenti di natura spontanea, che scardinano certezze, capovolgono abitudini e convezioni visive; personaggi tristi, alla deriva, incorporei, reali ma evanescenti.
    In una lotta contro il caos delle passioni, quando ci si ritrova nell'impossibilità di amare persino l'immagine dell'amata creata, Stella ed Edgar mi hanno trascinato fra le vecchie mura di un istituto di massima sicurezza. In una cittadella fortificata che sorge su un alto colle e domina la campagna circostante, in un mondo squilibrato come la sabbia che scorre inesorabilmente nel palmo delle nostre mani che non si può sentire fra le mani, non se ne percepisce la consistenza e li quietamente rimane. Sorretto da un muro che avanza verso un baratro di cui non si riesce a scorgere il fondo.
    Isolandomi con personaggi che esistono solo nella mia testa, entrando nel mondo parallelo che mi era stato inconsapevolmente indicato, ho visto Stella: una giovane mamma che non riesce a superare il senso di straniamento e malessere che prova persino fra le proprie mura domestiche. Avanzando verso la disperazione, il dolore, in una trama impenetrabile che scivola nei recessi della psiche umana, ergendo un muro di follie, paure e perplessità che inquinano l'animo.
    Follia è un racconto che osanna l'amore, i sentimenti esposti ai venti della vita, le passioni, che si prolungano per tutto il romanzo. Ammaliante e sconcertante, affronta una tematica davvero assurda, affascinante e sinistra che, elaborata minuziosamente, riesce a mantenere viva l'attenzione del lettore: la psiche umana.
    Narrato mediante il punto di vista di un uomo che, vigile come un segugio, trattenendo i suoi demoni interiori, non mollò per un secondo Stella ed Edgar, il romanzo di McGrath ci parla di uomini soli e incompresi che come bestie ringhiano e agognano la libertà; realtà che potrebbero apparire distorte dove non esistono la compassione, il conforto, la felicità; amori segreti sopiti dal tempo. Acqua cristallina, calda e purificante capace di donare conforto, e togliere di dosso l'infelicità, lo squallore, l'ansia e il senso di colpa.
    Tormentati da un profondo bisogno di unione, Stella ed Edgar si amano l'un l'altro come se fossero incatenati, stretti in un caloroso abbraccio, senza però riuscire a congiungersi. Seppur la loro è una vigorosa ribellione di corpi famelici, che si abbandonano a tali impeti con tanta immediatezza e forza, i loro abbandoni inutili, le loro confidenze infruttuose, i loro amplessi impotenti, le loro carezze vane restano sterili. Quando desiderano unirsi negli slanci dell'uno verso l'altro provocano solo degli urti reciproci. Sentirsi così soli persino quando doniamo noi stessi, perché solo allora ci si rende conto di come l'ostacolo sia insormontabile.

    Le donne romantiche: non pensano mai al male che fanno in quella loro forsennata ricerca di esperienze forti. In quella loro infatuazione per la libertà.

    Ha uno stile asciutto e scorrevole, immediato e ricco di dialoghi. Capitoli che scorrono velocemente da indurci a confondere la realtà con la fantasia che, tra un colpo di scena e un'altro, un'indagine sconvolgente e rivelazioni sconcertanti racchiude un impasto di pensieri, sogni, speranze e delusioni, sospesi nell'aria stagnante impossibili da annullare del tutto, in tutto il loro incredibile fascino. La serenità ormai perduta della giovane Stella, astratta come un oggetto inanimato.
    Follia è un thriller avvincente di forte tensione emotiva. In una giostra di gesti sconsiderati e folli che tormentano il nostro animo di un angoscia crescente, la storia fluttua silenziosa in un paesaggio rurale in cui spicca la figura evanescente di una donna che cammina inconsapevolmente e senza fermarsi lungo il tragitto della morte; un giovane medico segretamente innamorato di lei, un ambizioso ma folle scultore tormentato dalla paura e dalle angosce.
    Rendendoci partecipi di qualcosa che, in un modo o nell'altro, lascia un segno indelebile, Follia mi ha tenuta inchiodata alle pagine dandomi la possibilità di leggere la storia di una donna passionale per nulla timorosa della vita o della morte. Ossessioni che coinvolgono inevitabilmente nel loro abbraccio, slanci di un cuore giovane che cerca comprensione attraverso l'unione dei corpi.

    ha scritto il 

  • 4

    8/10

    Mi ha tenuta incollata fino alla fine e ci sono stati dei passaggi in cui sono rimasta agghiacciata. Non li cito per non fare spoiler, ma il libro è davvero un bel percorso nella psicologia amoro ...continua

    8/10

    Mi ha tenuta incollata fino alla fine e ci sono stati dei passaggi in cui sono rimasta agghiacciata. Non li cito per non fare spoiler, ma il libro è davvero un bel percorso nella psicologia amorosa e morbosa.

    ha scritto il 

  • 5

    Follia - Patrick McGrath

    "Follia: Stato di alienazione mentale determinato dall'abbandono di ogni criterio di giudizio; pazzia, demenza."
    Può un sentimento come l'amore portarci a superare il limite che separa la ragione dal ...continua

    "Follia: Stato di alienazione mentale determinato dall'abbandono di ogni criterio di giudizio; pazzia, demenza."
    Può un sentimento come l'amore portarci a superare il limite che separa la ragione dalla "follia"?
    Pensandoci bene, non è forse l'amore di per sè alienante? Quando siamo presi così fortemente da una persona, siamo realmente in grado di valutare ciò che ci accade in modo obiettivo? Non ci abbandoniamo con tutto noi stessi a questo sentimento imprevedibile e magnifico?
    Stella Raphael sicuramente oltrepassa questo limite: la sua mente, il suo cuore....tutto di lei sono presi da questo fortissimo e irragionevole sentimento nei confronti di Edgar Stark. Non un uomo qualunque, ma un artista uxoricida detenuto nella clinica psichiatrica in cui il marito di Stella è il nuovo vice direttore. La loro sarà una storia d'amore che concentrerà in sé la meraviglia e la tragedia.
    Stella non perderà solo la ragione, metterà in discussione e comprometterà la sua intera esistenza in ragione di quel sentimento.
    Ma quello che mi sono chiesta per tutta la lettura, e che in parte ha suscitato in me un sentimento quasi di rabbia verso diversi personaggi della storia e allo stesso tempo di vicinanza a Stella, è perché nessuno pare cogliere i motivi che hanno spinto questo donna a fare quello che ha fatto. E anche quando sembra che ci sia chi li comprenda, alla fine si rivela essere guidato solo dai propri e vili interessi personali.
    Ci sarebbero tantissime altre cose da dire su questo splendido romanzo, infiniti spunti di discussione...ma si rischia di diventare logorroici!
    Posso dire che è uno dei libri più belli letti fino a questo momento e che mi ha lasciato un segno profondo.
    Non è da consigliare...è da leggere...punto!

    ha scritto il 

  • 4

    Molto bello e scorrevole, anche se avevo delle aspettative più alte. Mi aspettavo una storia più torbida, più pesante e più "folle", nel vero senso della parola. Ho preferito altri libri di McGrath, p ...continua

    Molto bello e scorrevole, anche se avevo delle aspettative più alte. Mi aspettavo una storia più torbida, più pesante e più "folle", nel vero senso della parola. Ho preferito altri libri di McGrath, primo fra tutti "Il Morbo di Haggard".
    Quattro stelle però, se le merita tutte :)

    ha scritto il 

  • 5

    "Allora Stella aveva persino temuto che quella follia amorosa fosse causata proprio dai limiti della situazione, e che senza quei limiti, e la smania che alimentavano, prima o poi si sarebbe chiesta, ...continua

    "Allora Stella aveva persino temuto che quella follia amorosa fosse causata proprio dai limiti della situazione, e che senza quei limiti, e la smania che alimentavano, prima o poi si sarebbe chiesta, per puro sfinimento, che cosa l'avesse spinta a correre quei rischi. Mi confessò che certe volte, in qualche angolo della sua mente - un luogo in cui le priorità erano la sicurezza, la prudenza, la salute - era arrivata a sperare di vedere la cosa ridimensionarsi da sé, di sentirsi libera da quell'ossessione su cui non aveva alcun controllo."

    "Dentro di sé rivisse quel momento al sole, in cui si era resa conto che sarebbero andati a letto, perché ormai non si potevano più fermare. Era molto semplice: non farlo era impossibile. Impensabile. E quando capisci che non puoi più evitare, o rinviare, o ignorare una necessità, il rischio cessa di essere un deterrente. Stella cercò di spiegarmi questo."

    ha scritto il 

  • 5

    storia e personaggi stupendi.
    l'inizio per me è stato un lento, non so perché, ma dopo un po' la storia mi è entrata dentro.
    è un libro che non dimenticherò facilmente.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Una storia bellissima, non ci sono parole!
    Un po' Madame Bovary e un po' L'amante di Lady Chatterley.
    La saccenza della voce narrante non è riuscita a rovinarla, per fortuna! Per me il tizio dovrebbe ...continua

    Una storia bellissima, non ci sono parole!
    Un po' Madame Bovary e un po' L'amante di Lady Chatterley.
    La saccenza della voce narrante non è riuscita a rovinarla, per fortuna! Per me il tizio dovrebbe essere radiato dall'ordine dei medici.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho letto l’ultima pagina, ho chiuso il libro e la prima parola che mi è venuta in mente è stata: “sconvolgente”!
    Si, un romanzo bellissimo, coinvolgente e sconvolgente, una storia intensa, forte, che ...continua

    Ho letto l’ultima pagina, ho chiuso il libro e la prima parola che mi è venuta in mente è stata: “sconvolgente”!
    Si, un romanzo bellissimo, coinvolgente e sconvolgente, una storia intensa, forte, che fa risaltare la passione, il tormento, la paura, l’illusione, la finzione, la pazzia… e tutti questi sentimenti si percepiscono, si respirano, all’interno di questo romanzo.
    Amore, quello vero, estremo, talmente forte da annientare, da distruggere,
    Amore, una parola che a volte può essere veramente diabolica!
    E’ la storia di un Amore nato all’interno di un manicomio criminale. Lei, Stella, moglie del vicedirettore e medico psichiatra, una donna fragile, indifesa, terribilmente infelice che prova una sorta di attrazione sessuale per lui, Edgar, un uomo forte, rude, il paziente più ambiguo e misterioso del manicomio, un artista accusato di aver massacrato la moglie in un raptus di follia per una ingiustificata gelosia..
    Per Stella diventa una vera e propria ossessione che le fa dimenticare un matrimonio spento, privo di amore e di passione, lei, una donna romantica che abbandona tutti i suoi agi per correre dietro ai suoi sogni..
    E’ così irrazionale l’Amore.. arriva, ci travolge in mille modi inaspettati, e noi non possiamo fare altro che assecondarlo, viverlo mettendo da parte i pensieri e i timori e assaporarne le sensazioni, i colori, la magia, anche se solo per poco tempo, e Stella si lascia travolgere completamente dalla passione, dall’Amore al punto che prendono il sopravvento su tutto, e da lì il passo verso la follia è molto, molto vicino.. e forse nulla è più folle dell’Amore stesso!!!
    La linea che divide la lucidità dalla pazzia è sottilissima, camminiamo sul filo di un equilibrio così fragile, precario e nessuno può essere veramente al sicuro da se stesso.. come ad esempio una vera passione d'Amore può proprio sconvolgere la mente umana al punto da pensare che il “non vivere a volte è vivere”!

    scritto il 24 Apr 2010

    ha scritto il 

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