Fondamenta degli Incurabili

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«Il pizzo verticale delle facciate veneziane è il più bel disegno che il tempo-alias-acqua abbia lasciato sulla terraferma, in qualsiasi parte del globo». Parlare di Venezia significa parlare di tutto – e in particolare della letteratura, del tempo, ...Continua
Massimo Molteni
Ha scritto il 03/07/18
"Noi andiamo e la bellezza resta"
Il racconto di Venezia è la descrizione di un luogo dell’anima. Una città invisibile, disegnata dall’occhio che la percepisce, da cui promana una bellezza che l’acqua elabora e diffonde. Non è un caso che il cantore delle città calviniane sia il ven...Continua
AdrianaT.
Ha scritto il 03/07/18
Vodorosli
È un fatto: Venezia puzza, e non avevo mai sentito nessuno associare la propria beatitudine all'odore delle alghe marine sotto zero: non poteva che essere un poeta. Un poeta, un pittore che dipinge con le parole scenari arcinoti raramente resi, attra...Continua
Ccriss
Ha scritto il 24/06/18
Pagine meravigliose sull'acqua e sulle pietre

Splendido privilegio poter vedere Venezia con gli occhi di un poeta. Un poeta certo, ma anche un uomo profondo e colto, innamorato dell'Italia e di Venezia in particolare che gli ricordava la sua San Pietroburgo.

Lilicka
Ha scritto il 15/04/18
“A poco a poco, con la lenta navigazione di una chiatta, la città si metteva a fuoco. Era in bianco e nero, come si addice a un’immagine che affiora dalla letteratura, o dall’inverno: aristocratica, un po’ fosca, fredda, in una luce scialba, con acco...Continua
Avida Capra
Ha scritto il 05/04/18
Brividi dall'inizio alla fine
Libro stupendo. Nulla di lungo, nessuna fatica per un lettore che cerca comunque qualcosa di interessante e significativo. Sono un amante dell'opera di Brodskij e posso dire che, in poche pagine di questo libro, si trovano tantissimi spunti: pagine b...Continua

Aylin
Ha scritto il Apr 15, 2018, 18:35
Un oggetto, dopo tutto, è ciò che rende privato l'infinito.
Pag. 67
Aylin
Ha scritto il Apr 15, 2018, 18:33
È una sensazione telescopica, la sensazione di entrare in contatto con l'infinito cellulare dell'esistenza di un altro corpo - una sensazione nota come tenerezza e proporzionata, forse, solo al numero di cellule che quel corpo contiene.
Pag. 32
zumurruddu
Ha scritto il Apr 21, 2016, 08:23
E' una virtù - ne sono convinto da un pezzo - non pascersi della propria vita emotiva. C'è sempre tanto lavoro da fare, senza contare che c'è tanto mondo fuori di noi. E poi c'è sempre questa città. Fintanto che essa esiste, credo che non mi lascerò...Continua
zumurruddu
Ha scritto il Apr 21, 2016, 08:23
[...] la bellezza non può essere programmata, essendo sempre effetto secondario di altre ricerche, spesso molto normali.
zumurruddu
Ha scritto il Apr 21, 2016, 08:23
I cani vecchi non sognano padroni nuovi: nella loro decrepita senilità sognano altre case, scale strane, odori bizzarri, mobili inconsueti, una topografia sconosciuta. Ed è meglio non disturbarli, il segreto è tutto qui.

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