Fondamenta degli incurabili

Di

Editore: Adelphi (Piccola biblioteca, 259)

4.1
(680)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 108 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845908089 | Isbn-13: 9788845908088 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Gilberto Forti

Genere: Arte, Architettura & Fotografia , Narrativa & Letteratura

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  • 4

    Svela l’anima di una città di vicoletti che si aprono all’improvviso su antiche piazzette; e di canali la cui acqua “fa pensare alla carta da musica”. Mi ha aiutato ad amare la Venezia invernale. (Ita ...continua

    Svela l’anima di una città di vicoletti che si aprono all’improvviso su antiche piazzette; e di canali la cui acqua “fa pensare alla carta da musica”. Mi ha aiutato ad amare la Venezia invernale. (Italian Book Challenge)

    ha scritto il 

  • 3

    Un inno a Venezia

    Un viaggio letterario, poetico, oltre che reale, ricco di suggestioni e di misteri attraverso le calli, i ponti, i labirintici palazzi di Venezia, città acquatica e, dunque, per definizione, inafferra ...continua

    Un viaggio letterario, poetico, oltre che reale, ricco di suggestioni e di misteri attraverso le calli, i ponti, i labirintici palazzi di Venezia, città acquatica e, dunque, per definizione, inafferrabile, fascinosa come nessun'altra, da gustare con gli occhi lasciandosi travolgere dai suoi colori e dalla sua malia.

    "Poiché la bellezza è la dove l'occhio riposa - nella bellezza l'occhio ha la sua pace. Il senso estetico è gemello dell'istinto di conservazione ed è più attendibile dell'etica. L'occhio - principale strumento dell'estetica - è assolutamente autonomo. Nella sua autonomia è inferiore soltanto a una lacrima."
    "L'unico punto in cui non vado d'accordo con Dante è il modo in cui descrive l'Inferno. Per me l'Inferno è freddo, freddissimo. Io conserverei i cerchi, ma li farei tutti di ghiaccio, con la temperatura che scende a ogni giro. L'inferno è l'Artico."

    ha scritto il 

  • 0

    Isif Brodskij scrive bene. La sua prosa è arguta, raffinata e lievemente ironica. Questo libro è una dichiarazione d'amore per Venezia, città che lui colloca "tra Erode e Il Faraone", nella quale ha t ...continua

    Isif Brodskij scrive bene. La sua prosa è arguta, raffinata e lievemente ironica. Questo libro è una dichiarazione d'amore per Venezia, città che lui colloca "tra Erode e Il Faraone", nella quale ha trascorso tanti inverni (a suo dire, la stagione migliore per goderla pienamente) ed è anche un viaggio metafisico nelle viscere più segrete di questa meravigliosa "città narcisista".

    ha scritto il 

  • 5

    Quest'uomo mi innamora un pò per volta. Piano piano mi innamora. Sarà che e' "tutt'occhi". Sarà questa prosa poetica forse non cercata. Sarà il riflesso dell'acqua immaginata in una Venezia che non sa ...continua

    Quest'uomo mi innamora un pò per volta. Piano piano mi innamora. Sarà che e' "tutt'occhi". Sarà questa prosa poetica forse non cercata. Sarà il riflesso dell'acqua immaginata in una Venezia che non sarà più la stessa. Viottolo per viottolo, "la bellezza e' eterno presente"

    ha scritto il 

  • 3

    Se la parola calligrafia può avere un significato positivo, questo è un esercizio di calligrafia di alto livello. E' un libro che va letto lentamente, cinque pagine alla volta, massimo dieci. Allora s ...continua

    Se la parola calligrafia può avere un significato positivo, questo è un esercizio di calligrafia di alto livello. E' un libro che va letto lentamente, cinque pagine alla volta, massimo dieci. Allora si apprezza in pieno l'inventiva di Brodskij, pur su un tema così frequentato (Venezia), la sua malinconia (a Venezia non insolita, ma raccontata in modo spesso spiazzante), il suo distacco, la sua ironia. Metafore e iperboli sorprendenti e a volte stupefacenti, come queste: "Di tanto in tanto, dall'altra parte di un canale, due o tre grandi finestre ad arco ben illuminate [...] rivelano un lampadario simile a un polipo, la pinna laccata di un pianoforte a coda, doviziose scaglie di bronzo intorno a quadri fulvi o rubescenti, la lisca dorata delle luci sul soffitto - e allora hai la sensazione di guardare dentro un pesce attraverso le sue squame, ed è un pesce che dà una festa".

    ha scritto il 

  • 4

    Poesia in forma di prosa dedicata a Venezia. E agli occhi senape-e-miele.

    "In questa città si può versare una lacrima in diverse occasioni. Posto che la bellezza sia una particolare distribuzione dell ...continua

    Poesia in forma di prosa dedicata a Venezia. E agli occhi senape-e-miele.

    "In questa città si può versare una lacrima in diverse occasioni. Posto che la bellezza sia una particolare distribuzione della luce, quella più congeniale alla retina, una lacrima è il modo in cui la retina - come la lacrima stessa - ammette la propria incapacità di trattenere la bellezza. In generale, l'amore arriva con la velocità della luce; la separazione con quella del suono. Ciò che inumidisce l'occhio è questo deterioramento, questo passaggio da una velocità superiore a una inferiore."
    [...]
    "La lacrima [...] è ciò che rimane sottraendo qualcosa di superiore a qualcosa di inferiore: la bellezza all'uomo. Lo stesso vale per l'amore, perché anche l'amore è superiore, anch'esso è più grande di chi ama."

    ha scritto il 

  • 2

    Inutile. C'è poco di Venezia (e troppo di B.) se non lo stupore normale di chiunque la veda e la viva. Non aggiunge nulla all'esperienza e alla comprensione.
    Avrà aggiunto qualcosa al conto in banca d ...continua

    Inutile. C'è poco di Venezia (e troppo di B.) se non lo stupore normale di chiunque la veda e la viva. Non aggiunge nulla all'esperienza e alla comprensione.
    Avrà aggiunto qualcosa al conto in banca di B. visto che gli era stato commissionato.

    ha scritto il 

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