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Fondazione

La paura

Di

Editore: Mondadori

3.2
(39)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804433345 | Isbn-13: 9788804433347 | Data di pubblicazione: 

Genere: Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
"Fondazione - La paura" costituisce il primo volume di una nuova trilogia dedicata alla più famosa epopea della fantascienza. Il protagonista è Hari Seldon, il creatore della psicostoria. Designato Primo Ministro dall'imperatore Cleon, Seldon deve misurarsi con un'opposizione subdola e feroce che non esita ad attentare alla sua vita. Lo sviluppo della psicostoria e le sorti dell'Impero Galattico sono più che mai in pericolo. Lo schivo matematico dovrà affrontare congiure di corte, viaggi attraverso "cunicoli" iperspaziali instabili, il rischio addirittura di rimanere intrappolato con la mente nel corpo di un animale antico. E come se non bastasse, nella rete informatica del pianeta Trantor si annidano strane presenze non esattamente amiche...
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  • 2

    Non è un brutto romanzo in sè... il problema sta nel fatto che caccia a forza personaggi di Asimov in un'avventura che non ha niente a che spartire con la loro ambientazione d'origine. Certo, ...continua

    Non è un brutto romanzo in sè... il problema sta nel fatto che caccia a forza personaggi di Asimov in un'avventura che non ha niente a che spartire con la loro ambientazione d'origine. Certo, Trantor è sempre al centro della galassia (o alla fine, se vogliamo restare sulla citazione colta), i protagonisti sono nientepopodimeno che il primo ministro Hari Seldon e la sua inossidabile compagna Venabili Dors, ma tutto il resto è diverso. Non si ha più davanti una "space opera", ma un'avventura con pizzichi di giallo e ampie tirate filosofiche su Ragione e Fede, peraltro costellata di descrizioni tecnologiche decisamente contrastanti con quanto tratteggiato da Asimov nellla sua opera. Si ha l'impressione che lo scopo dell'autore fosse unicamente il confronto "cibernetico" tra i simulacri di Voltaire e di Giovanna d'Arco, sottolineato anche da curiose scelte tipografiche, come le pagine bipartite in colonne per descrivere due pensieri che avvengono contemporaneamente, inserendo il tutto in un'ambientazione "di richiamo" unicamente a scopo commerciale. Perché non scrivere un romanzo del genere, che comunque funziona, con protagonisti diversi e background originale? Tenendo conto che protagonisti e background sono GIA' diversi, tali e tante sono le differenze con quelli asimoviani... e allora perché conservane i nomi, forse unico punto in comune con l'opera del buon dottore?

    ha scritto il 

  • 1

    Non è, come dice il commento sul titolo, "il seguito della Fondazione di Asimov". E' una mera operazione commerciale che, nonostante sia stata benedetta dagli eredi di Asimov, non fa altro che ...continua

    Non è, come dice il commento sul titolo, "il seguito della Fondazione di Asimov". E' una mera operazione commerciale che, nonostante sia stata benedetta dagli eredi di Asimov, non fa altro che allungare il brodo sulla figura di Hari Seldon, contribuendo alla sua smitizzazione, già iniziata da Asimov negli ultimi romanzi.

    E' il primo romanzo di una trilogia i cui seguiti "Foundation and Chaos" (Greg Bear) e "Foundation's Triumph" (David Brin), che dicono essere migliori di questo, non sono mai stati tradotti in italiano. Ci sarà un motivo... La trilogia, comunque, non può essere considerata in alcun modo come "vera" parte della Fondazione di Asimov.

    Stupisce che Benford, Bear e Brin si siano prestati a questa operazione.

    ha scritto il 

  • 3

    non scrivo "Bellissimo" perché quel voto lo riservo alla VERA Fondazione, quella di Asimov!
    Il libro di Benford sviluppa alcuni temi della grande serie di Asimov e lo fa in maniera egregia! ...continua

    non scrivo "Bellissimo" perché quel voto lo riservo alla VERA Fondazione, quella di Asimov!
    Il libro di Benford sviluppa alcuni temi della grande serie di Asimov e lo fa in maniera egregia!
    Consigliato a tutti quelli che hanno provato a legger eil primo libro della Fondazione di Asimov e l'hanno trovato noioso: Benford vi darà una chiave di lettura diversa!

    ha scritto il