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Fondazione

La paura

By Gregory Benford

(90)

| Paperback | 9788804433347

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Book Description

"Fondazione - La paura" costituisce il primo volume di una nuova trilogia dedicata alla più famosa epopea della fantascienza.
Il protagonista è Hari Seldon, il creatore della psicostoria. Designato Primo Ministro dall'imperatore Cleon, Seldon deve mi Continue

"Fondazione - La paura" costituisce il primo volume di una nuova trilogia dedicata alla più famosa epopea della fantascienza.
Il protagonista è Hari Seldon, il creatore della psicostoria. Designato Primo Ministro dall'imperatore Cleon, Seldon deve misurarsi con un'opposizione subdola e feroce che non esita ad attentare alla sua vita. Lo sviluppo della psicostoria e le sorti dell'Impero Galattico sono più che mai in pericolo. Lo schivo matematico dovrà affrontare congiure di corte, viaggi attraverso "cunicoli" iperspaziali instabili, il rischio addirittura di rimanere intrappolato con la mente nel corpo di un animale antico. E come se non bastasse, nella rete informatica del pianeta Trantor si annidano strane presenze non esattamente amiche...

8 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    Non è un brutto romanzo in sè... il problema sta nel fatto che caccia a forza personaggi di Asimov in un'avventura che non ha niente a che spartire con la loro ambientazione d'origine. Certo, Trantor è sempre al centro della galassia (o alla fine, se ...(continue)

    Non è un brutto romanzo in sè... il problema sta nel fatto che caccia a forza personaggi di Asimov in un'avventura che non ha niente a che spartire con la loro ambientazione d'origine. Certo, Trantor è sempre al centro della galassia (o alla fine, se vogliamo restare sulla citazione colta), i protagonisti sono nientepopodimeno che il primo ministro Hari Seldon e la sua inossidabile compagna Venabili Dors, ma tutto il resto è diverso.
    Non si ha più davanti una "space opera", ma un'avventura con pizzichi di giallo e ampie tirate filosofiche su Ragione e Fede, peraltro costellata di descrizioni tecnologiche decisamente contrastanti con quanto tratteggiato da Asimov nellla sua opera.
    Si ha l'impressione che lo scopo dell'autore fosse unicamente il confronto "cibernetico" tra i simulacri di Voltaire e di Giovanna d'Arco, sottolineato anche da curiose scelte tipografiche, come le pagine bipartite in colonne per descrivere due pensieri che avvengono contemporaneamente, inserendo il tutto in un'ambientazione "di richiamo" unicamente a scopo commerciale.
    Perché non scrivere un romanzo del genere, che comunque funziona, con protagonisti diversi e background originale? Tenendo conto che protagonisti e background sono GIA' diversi, tali e tante sono le differenze con quelli asimoviani... e allora perché conservane i nomi, forse unico punto in comune con l'opera del buon dottore?

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    Tyreal said on Jan 25, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La saga della fondazione è tutt'altro... non c'è paragone. Purtroppo di Asimov ce n'è stato solo uno :(

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    Arca said on Oct 31, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non è, come dice il commento sul titolo, "il seguito della Fondazione di Asimov".
    E' una mera operazione commerciale che, nonostante sia stata benedetta dagli eredi di Asimov, non fa altro che allungare il brodo sulla figura di Hari Seldon, contribue ...(continue)

    Non è, come dice il commento sul titolo, "il seguito della Fondazione di Asimov".
    E' una mera operazione commerciale che, nonostante sia stata benedetta dagli eredi di Asimov, non fa altro che allungare il brodo sulla figura di Hari Seldon, contribuendo alla sua smitizzazione, già iniziata da Asimov negli ultimi romanzi.

    E' il primo romanzo di una trilogia i cui seguiti "Foundation and Chaos" (Greg Bear) e "Foundation's Triumph" (David Brin), che dicono essere migliori di questo, non sono mai stati tradotti in italiano. Ci sarà un motivo...
    La trilogia, comunque, non può essere considerata in alcun modo come "vera" parte della Fondazione di Asimov.

    Stupisce che Benford, Bear e Brin si siano prestati a questa operazione.

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    Nicatel said on Sep 6, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    orribile

    Vergognosa manovra commerciale per spillare quattrini agli orfani del grande Asimov.

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    Tears77 said on Apr 23, 2009 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Stoltezza per un lettore di fantascienza, addirittura scandalo per un Asimoviano...
    Benford, và a ciapà i ratt!!!

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    Max Cira said on Apr 2, 2009 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    non scrivo "Bellissimo" perché quel voto lo riservo alla VERA Fondazione, quella di Asimov!
    Il libro di Benford sviluppa alcuni temi della grande serie di Asimov e lo fa in maniera egregia!
    Consigliato a tutti quelli che hanno provato a le ...(continue)

    non scrivo "Bellissimo" perché quel voto lo riservo alla VERA Fondazione, quella di Asimov!
    Il libro di Benford sviluppa alcuni temi della grande serie di Asimov e lo fa in maniera egregia!
    Consigliato a tutti quelli che hanno provato a legger eil primo libro della Fondazione di Asimov e l'hanno trovato noioso: Benford vi darà una chiave di lettura diversa!

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    Ka said on Jul 1, 2008 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (90)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback
  • ISBN-10: 8804433345
  • ISBN-13: 9788804433347
  • Publisher: Mondadori
  • Publish date: 1997-01-01
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