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Fondazione anno zero

Di

Editore: Club degli editori

4.1
(2289)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 370 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Chi semplificata , Francese , Tedesco , Olandese , Polacco , Russo , Thai , Svedese , Finlandese , Ceco

Isbn-10: A000017536 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Social Science

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Descrizione del libro
La vicenda di “Fondazione Anno Zero” si svolge ancora a Trantor, il pianeta capitale dell’Impero Galattico, negli ultimi anni di regno di Cleon I e in quelli successivi alla sua morte (interregno di una Giunta militare e poi un nuovo imperatore). E protagonisti sono ancora Hari Seldon, Dors Venabili divenuta sua moglie, Yugo Amaryl il cistermista di Dahl che Seldon ha conosciuto nel corso della sua esperienza di fuggiasco per i vari settori trantoriani e divenuto il suo più valido e fidato collaboratore. Poi c’è Raych il monello (una specie di Gavroche ma dal destino indubbiamente più fortunato) che Seldon e Dors hanno adottato.
Seldon e Amaryl stanno continuando la loro messa a punto , sia teorica che pratica, della Psicostoria. Ma contemporaneamente devono fare i conti con una situazione piuttosto complessa, sia da punto di vista politico che da quello sociale. E Seldon, aiutato ancora per breve tempo dal primo ministro Eto Demerzel, di cui lui conosce la vera natura e identità (e col cavolo che qui ve lo scrivo!), si ritrova sbalzato dal quasi comodo posto di rettore dell’Università di Streeling (la cittadella universitaria imperiale) a quello di Primo Ministro. E ad affrontare le turbolenze che l’ormai inarrestabile decadenza dell’Impero continuamente provoca.
Ma ciò che interessa Seldon è la Psicostoria, la sua capacità di influire sui destini dell’unamità. E questo interesse non tarda a manifestarsi anche in altri ambienti. Che pensano di poter usare, anzi sfruttare, a proprio vantaggio, la nuova scienza. Sarà una lotta durissima che costerà a Seldon un prezzo altissimo. Un complotto volto ad eliminarlo, viene sventato ma un'altra minaccia più grave ancora si presenterà e sarà Dors (anche lei un personaggio di cui non posso dire ciò che …meglio mi fermi!) a sventarlo ma… E’ al culmine di queste vicende che prende forma in Seldon la consapevolezza che non basterà la psicostoria a rendere meno traumatico e lungo il periodo tra la decadenza dell’Impero e la sua rinascita. E alcune circostanze, cui non saranno estranei Amaryl e la nipote di Seldon Wanda (figlia di Raich) forniranno a Seldon la chiave decisiva da cui nascerà la seconda Fondazione.
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  • 4

    Più denso del precedente (o forse è solo l'apparenza, data da una formattazione del testo diversa) ma altrettanto - se non più - appassionante. Il leitmotiv del primo è riassumibile con la parola "fug ...continua

    Più denso del precedente (o forse è solo l'apparenza, data da una formattazione del testo diversa) ma altrettanto - se non più - appassionante. Il leitmotiv del primo è riassumibile con la parola "fuga"; qui è "minaccia": minaccia che proviene da tutti i gruppi che cospirano contro l'impero e il lavoro portato avanti da Hari Seldon. Quello che mi ha convinto a dare un voto rotondo è stata la sensazione di perdita progressiva: l'impero che va sempre più in rovina, le persone attorno al protagonista che muoiono, Seldon stesso che invecchia. Proprio come la vita.

    ha scritto il 

  • 5

    Ennesima conferma di aver avuto la fortuna di leggere i libri di questo Maestro della Fantascienza

    Parlando di Asimov e dei suoi libri ho paura di essere ripetitivo. I suoi lavori sono affascinanti. Per me è il maestro più importante della fantascienza. I suoi libri sono scritti in modo eccezionale ...continua

    Parlando di Asimov e dei suoi libri ho paura di essere ripetitivo. I suoi lavori sono affascinanti. Per me è il maestro più importante della fantascienza. I suoi libri sono scritti in modo eccezionale. I loro personaggi sono fantastici. Le trame bellissime. E questo capitolo della saga non fa sicuramente eccezione. Potrei riempire pagine e pagine di elogi per questo maestro della fantascienza.

    ha scritto il 

  • 4

    Fondazione delle Fondazioni

    Diciamo il meno bello dei romanzi del ciclo, và.. Però è superfluo dire che se ne sentiva il bisogno per chiudere il cerchio. Anche se, come sappiamo, "un circolo non ha un capo" heheheheh! "Fondazion ...continua

    Diciamo il meno bello dei romanzi del ciclo, và.. Però è superfluo dire che se ne sentiva il bisogno per chiudere il cerchio. Anche se, come sappiamo, "un circolo non ha un capo" heheheheh! "Fondazione anno zero" serve a capire molte cose. È evidente che su molti passaggi l'autore scorre frettoloso, e credo che, specialmente questo libro, debba essere letto alla luce degli altri sei, o perlomeno del Preludio alla Fondazione. Mi è piaciuta molto la parte centrale, che presenta un paio di colpi di scena stupefacenti, e il piccolo giallo riguardo alla "morte alla limonata", col suo tragico epilogo, vale da sè il romanzo. Si avverte una certa fretta e il rifiuto di approfondire molti personaggi che avrei voluto conoscere meglio, ad essere sincero. Anche appunto il rapporto tra Seldon e Dors. Resta comunque un'opera imponente, che mi ha folgorato, e solo provare a raccontare la trama a qualcuno che non la sappia già, risulta assai complesso, e si ha la sensazione chiara di quanto maestosa sia la storia di questo ciclo di romanzi.

    ha scritto il 

  • 5

    Emozionante...

    Dopo aver letto la Trilogia, "L'Orlo della Fondazione", "Fondazione e Terra" e "Preludio alla Fondazione", ho pensato che ormai la bellezza incontrastata dei primi tre libri del Ciclo fosse scomparsa ...continua

    Dopo aver letto la Trilogia, "L'Orlo della Fondazione", "Fondazione e Terra" e "Preludio alla Fondazione", ho pensato che ormai la bellezza incontrastata dei primi tre libri del Ciclo fosse scomparsa e impossibile da recuperare.

    Questo secondo prequel, invece, mi ha stupito, emozionato e fatto ricredere.
    Questo capitolo del Ciclo è incentrato, a mio avviso, sulle continue incursioni nella mente e nel carattere di un personaggio che nei primi cinque libri viene a dir poco mitizzato, mentre nel primo prequel non spicca mai...
    E quindi ne esce finalmente una caratterizzazione completa e appassionante dei sentimenti di Hari Seldon, che secondo me va a completare in maniera magistrale il Ciclo.

    Se la Trilogia vi è piaciuta e i successivi non vi hanno convinto, prendetevi comunque la briga di arrivare fino in fondo perchè secondo me ne vale la pena!

    ha scritto il 

  • 5

    Sublime. Con este libro cierro la saga de las fundaciones y me siento un poco triste aunque esperanzado.
    Sigue con la vide de Hari Seldon en un Imperio que definitivamente empieza a dar muestras de ve ...continua

    Sublime. Con este libro cierro la saga de las fundaciones y me siento un poco triste aunque esperanzado.
    Sigue con la vide de Hari Seldon en un Imperio que definitivamente empieza a dar muestras de venirse abajo, pero Seldon y su equipo lucharán para seguir con su proyecto Psicohistoria.
    Después de leer el cómo empezó todo, me siento obligado a releer las fundaciones de nuevo porque creo que lo haré con otra mirada.
    Creo que voy a convertir estas obras en mi máxima, si alguna vez me decido a escribir algo, seguramente respetaré el mundo que describe Asimov aquí. Gracias.

    ha scritto il 

  • 3

    Spero che nessuno faccia mai un film su questo, perche io sono innamorata di R. Daneel Olivaw e non sopporterei di vederlo sullo schermo.
    A meno che non lo interpreti MAtthew Impronunciabile, quello c ...continua

    Spero che nessuno faccia mai un film su questo, perche io sono innamorata di R. Daneel Olivaw e non sopporterei di vederlo sullo schermo.
    A meno che non lo interpreti MAtthew Impronunciabile, quello che ha fatto True Detective, ma non andrebbe bene lo stesso perchè cadrei continuamente dal divano.

    ha scritto il 

  • 2

    http://goo.gl/FLLe4 Asimov ha lavorato alla Grande Saga Galattica per quasi 50 anni. Vediamo i cicli di cui è composta (Robot, Impero e Fondazione), analizziamo la Trilogia Originale (con citazioni) e ...continua

    http://goo.gl/FLLe4 Asimov ha lavorato alla Grande Saga Galattica per quasi 50 anni. Vediamo i cicli di cui è composta (Robot, Impero e Fondazione), analizziamo la Trilogia Originale (con citazioni) e ripassiamo le tre leggi della robotica!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    (... a conti fatti “Fondazione anno zero” è né più né meno la biografia di Hari Seldon, prima matematico e poi psicostorico; una biografia intrisa di tentati omicidi ai danni del protagonista, cosa ch ...continua

    (... a conti fatti “Fondazione anno zero” è né più né meno la biografia di Hari Seldon, prima matematico e poi psicostorico; una biografia intrisa di tentati omicidi ai danni del protagonista, cosa che avverrà dall’inizio del romanzo alla fine della sua vita, o quasi.
    Non è che mi sia piaciuto poi molto. Certo, ci sono le trovate geniali tipiche di Asimov, ma questo romanzo tende a essere ripetitivo, a volte persino noioso, ma va comunque letto per la completezza della saga.

    Leggilo tutto su

    http://pensieriusati.wordpress.com/2014/01/27/fondazione-anno-zero/

    ha scritto il 

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